I programmi della Scuderia Corsa per il 2015

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Il team Scuderia Corsa, con sede nella mitica città degli angeli, ha ufficializzato la line-up dei piloti che prenderanno parte al campionato TUDOR USCC del 2015, così come i rinforzi necessari per completare la prossima Rolex 24 di Daytona . Gara inaugurale della serie.

Sulla Ferrari 458 Italia # 63 si sono accasati i vincitori di classe GTD della Rolex 24 dello scorso anno, Bill Sweedler e Townsend Bell, che parteciperanno all’intero campionato e punteranno al risultato finale della Tequila Patron North American Endurance Cup. In loro aiuto per la prima gara di Daytona sono stati ingaggiati John Segal, già compagno di vettura sulla Ferrari 458 del Level 5 Motorsport  lo scorso anno  e Anthony Lazzaro.

Il team schiererà anche una seconda Ferrari 458 Italia, sarà la numero # 64 con un equipaggio tutto brasiliano, composto da Daniel Serra , Francisco Longo.

Per Bell e Sweedler ci sarà l’opportunità di partecipare, sempre con una Ferrari 458 Italia alla classica della Sarthe, la 24 Ore di Le Mans nella classe GTE Am. Bill si rende portavoce dell’entusiasmo del team ” Non vedo l’ora che la nostra stagione con il team Scuderia Corsa inizi, essere di nuovo a Daytona con Townsend e John mi fa molto piacere, formiamo un gruppo affiatato e l’aiuto di Anthony , grande specialista di Ferrari non potrà che aumentare le nostre possibilità. Dopo aver corso a Daytona, Sebring e alla Petit Le Mans, essere in Francia sarà il nostro goal più bello, una cosa da ricordare. Un team tutto americano dentro ad una Ferrari, un sogno che si realizza, abbiamo una macchina ed un team veramente competitivi, voglio ringraziare tutte le persone che lo hanno reso possibile.”

Mark Webber la Porsche e il WEC

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MarK Webber ha concluso il suo primo anno nel Campionato Mondiale Endurance con il botto, letteralmente, ha distrutto la sua Porsche 919 Hybrid # 20 contro un rail del circuito Carlos Pace di San Paolo in Brasile. Fortunatamente senza gravi conseguenze personali. La stagione era iniziata con un promettente terzo posto a Silverstone, ma anche con la delusione di Le Mans, dopo il lavoro estivo di messa a punto sono arrivati quattro risultati utili consecutivi prima dello zero finale.

“ Ripensando alla nostra stagione, non era previsto di poter avere una macchina in testa a Le Mans, perdere così a meno di quattro ore dal termine è stata una tremenda lezione, anche se cinque podi ed una vittoria nell’anno del ritorno sono  un bel risultato. Soprattutto siamo orgogliosi di aver segnato almeno un primo posto.

L’atmosfera in un team di LMP1 è molto differente da quello che avevo vissuto fino ad ora, è grandiosa, entrambi i lati del garage lavorano per un goal di squadra, lo scambio di informazioni fra i tecnici ed  i piloti è continuo, era tanto tempo che non trovavo un ambiente del genere in un team.

Mi è piaciuto molto anche l’alto livello di rispetto reciproco che ho trovato fra i vari team, quando a Le Mans i nostri ragazzi sono riusciti a rimettere in ordine la # 14 dopo un duro lavoro, mentre la vettura riprendeva la pista abbiamo ricevuto gli applausi di tutti gli altri meccanici, così come quando le macchine tagliano il traguardo. Tutti sanno quando è piacevole giungere alla fine e quanti sforzi si devono fare per conquistare un risultato, è stato come un soffio di aria nuova rispetto alla pitlane della Formula 1.

Queste vetture sono molto gratificanti da guidare, sono molto veloci e richiedono una flessibilità di atteggiamento da parte del pilota, sia che tu stia guidando alle tre della mattina o che tu stia cambiando strategia e ti prepari ad un triplo stint di guida. Una versatilità ed una consistenza che spesso vengono richiesti ad ogni sportivo .

Il FIA WEC si sta muovendo nella giusta direzione, e per un grande pilota come Tom che si ritira , altri più giovani, come Nico Hulkenberg, si stanno avvicinando, non so dire se le tribune di San Paolo fossero piene per la presenza di Emerson Fittipaldi, e so che certamente seguire una gara di 24 ore per i fans è molto complicato, capire le strategie dei vari team, tante le categorie, ma gli organizzatori  e i concorrenti si stanno muovendo perché questo diventi sempre più facile per gli spettatori.

Adesso è il momento di passare un po’ di tempo con la famiglia per le vacanze e ricaricare le batterie al sole sulla spiaggia.”

Accordo Dempsey / Wright Motorsports

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Dopo le partnership con Alex Del Piero e Franz Konrad, tocca ora al team Wright Motorsports l’unione con l’attore pilota Patrick Dempsey. Per il  2015 il team di Cincinnati, Ohio, diventerà il Dempsey/Wright Motorsport ed affronterà le gare del North American  Endurance Cup con l’attore al volante della Porsche 911 GT America, nei rimanenti appuntamenti del campionato TUDOR USCC la vettura #58 impiegherà i consueti piloti, Madison Snow e Jan Heylen.

L’unione delle forze comuni era iniziata nelle ultime quattro gare del 2014, ed aveva prodotto alcuni buoni risultati, due terzi posti un quarto e la chiusura al secondo posto nelle classifiche di classe, Wright aveva chiuso il campionato al sesto posto della classifica team, il Dempsey al 13°.

Il nome Patrick Dempsey andrà ad ingrossare le fila delle collaborazioni prestigiose del team Wright Motorsports, da qui sono uscite, la vincitrice della categoria GT2 alla Rolex 24 di Daytona del 1998, la vettura che conquistò il terzo gradino alla Rolex 24 di Daytona del 2009 e fra le categorie World Challenge, ALMS e GRAND-AM quattro titoli piloti e tre titoli Teams. Seb Bourdais, Sascha Maassen, Roberto Moreno, Andy Pilgrim e Lucas Luhr sono fra I top drivers che si sono succeduti alla guida di automobili preparate da Wright.

“ Ho lavorato con diversi piloti, molti di loro hanno una vera passione per le corse e non si può dire che Patrick non sia come loro, che sia qui solo per una messa in scena tipica di un attore, quando a Virginia ha preso la macchina in diciannovesima posizione ed al suo pit era terzo, ha guidato come un campione, lo scorso anno non avevamo la struttura giusta per seguire il Campionato TUDOR nella sua completezza ma stiamo lavorando per creare un ambiente adatto affinchè possa compiere quel salto di qualità che vuole fare. La Rolex 24 è una gara speciale per Patrick, quello è il posto giusto se vuoi entrare nel Who is Who del motorsport, vedremo cosa riusciremo a fare.”

Photo Imsa Tudor

Porsche LMP1 , news da Weissach

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Si è svolto sul circuito di prova di Weissach il primo roll out della Porsche 919 Hybrid 2015, al volante del prototipo il pilota della casa tedesca Marc Lieb.

I primi test significativi  della vettura in configurazione 2015 profondamente modificata rispetto alla versione che conosciamo  si svolgeranno ad Abu Dhabi dal 18 al 22 gennaio 2015.

Alexander Hitzinger, direttore tecnico del programma LMP1 ha dichiarato “ Portare la nuova vettura tipo 919 Hybrid in pista prima di Natale era nei nostri programmi da tempo, il roll out di una nuova macchina è atteso sempre con  grande entusiasmo da parte delle persone coinvolte.”

Audi, il 2015 e i nuovi piloti

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Le celebrazioni non potevano continuare all’infinito, dal Brasile a Neckarsulm passando per Doha, TK rimarrà per molto tempo Mr Le Mans, per molto tempo lo incontreremo sui campi di gara nella sua nuova  veste di Ambasciatore del brand Audi. Per Audi Sport Team Joest è venuto il momento di girare pagina e il passo è stato annunciato  nella grande festa annuale tenuta ieri all’Audi Forum della città tedesca. Come ormai è tradizione, il posto vacante è stato assegnato ad un pilota della filiera giovani della Marca, Olivier Jarvis, inglese di 31 anni il prossimo mese che  ha esordito parlando in tedesco alla platea “ Questa presentazione assomiglia ad un regalo di Natale, ho ricevuto un grande incarico, riempire il vuoto lasciato da un nove vincitore di Le Mans, non vedo l’ora che inizi il campionato.  Quando sono arrivato all’Audi nel 2008 avevo un sogno che ho realizzato nel 2012, correre sulla Sarthe, ma oggi, che mi si offre l’opportunità di un intera stagione endurance il mio desiderio diventa completo.”

Anche per il prossimo anno, Audi si affida alla struttura del team Audi Sport Joest e concorrerà nell’intero campionato FIA WEC. Solamente nella gara di Le Mans e la precedente 6 Hours di Spa-Francorchamps verrà utilizzata la terza vettura. Gli equipaggi definiti sono i seguenti: Marcel Fassler con André Lotterer e Benoit Tréluyer . Loic Duval con Lucas Di Grassi e Olivier Jarvis . Filipe Albuquerque con Marco Bonanomi e René Rast.

Photo Audi Sport Team Joest

Ford estende l’impegno e diventa main sponsor di Chip Ganassi Racing

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Il regno di Chip Ganassi non conosce limiti e la sua sala dei trofei inestimabile, se solamente vogliamo ricondurla a quello che maggiormente ci interessa, possiamo allineare sette campionati IMSA e ben cinque vittorie assolute alla Rolex 24 di Daytona.  A poche settimane dalle gara inaugurale, arriva la conferma che la Riley # 01 del team Chip Ganassi Racing with Felix Sabates ( CGRFS ) sarà ancora spinta dal motore Ford Ecoboost 3.5 litri biturbo che nel 2014 ha garantito la vittoria della Mobil1 Twelve Hours di Sebring, sette podi e almeno 15.000 miglia di corse ad altissimo livello. Di più, Ford e la loro tecnologia Ecoboost saranno lo sponsor primario della vettura per il campionato TUDOR USCC 2015. I piloti designati sono Scott Pruett e il veterano Joey Hand, il quale ha raggiunto con il team , così come Ford un accordo duraturo.

Nella strategia del colosso americano Ford Motor Company, le corse di durata, hanno un ruolo primario fin dai lontani anni 60, quando per battere la Ferrari, la compagnia mise in atto uno sforzo economico enorme pur di vincere la mitica 24 Ore di Le Mans. Ora nell’interesse della casa c’è lo sviluppo di questa nuova tecnologia Ecoboost e lo scorso campionato,  le sinergie con CGRFS , hanno portato il gruppo Ford di nuovo alla vittoria della Mobil1 Twelve Hours di Sebring dopo 47 anni dalla prima.

Joey Hand, che è considerato fra i migliori pilori sport in circolazione, ritorna a tempo pieno con Chip dopo la partecipazione del 2011 dove aiutò alla vittoria della Rolex 24, la prima per Scott Pruett. E’ stato scelto perché è considerato il pilota più complementare rispetto a Scott e nelle intenzioni c’è che possano lottare in ogni circostanza per la vittoria.

Scott Pruett “ Abbiamo passato undici anni molto intensi, guidando con Memo Rojas sotto la tutela di Telmex ,i nostri rapporti personali sono identici, ora questa nuova avventura con Ford e Joey diventa eccitante, sono felice che abbiano deciso di intensificare il loro impegno nella categoria prototipi assieme a noi, la stagione sarà molto dura.”

test a Daytona

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Due giorni di test sul circuito di Daytona per il team Action Express Racing e la Corvette DP nella configurazione con il nuovo corpo tipo C7, presenti Joao Barbosa e Christian Fittipaldi al lunedì e Max Papis e Phil Keen a chiudere le operazioni.

Difendere il titolo sarà un lavoro duro e il team ha programmato questa ultima sessione prima dei test ufficiali del 9 di gennaio, per verificare che tutte le migliorie apportate si comportino  come è previsto che sia.

A parte le migliorie di aerodinamica previste da Chevrolet nel nuovo modello, c’è da provare il sistema del paddle shifter e l’evoluzione della centralina di gestione Bosch che ora è la 5.0 ECU.

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Barbosa che ha vinto la scorsa edizione della Rolex 24 in un momento di pausa spiega che “ Abbiamo diversi pezzi nuovi da provare e vogliamo verificare che siano stati montati nel modo corretto, dal punto di vista della guida, il nuovo corpo C7 non crea particolari problemi, anche per i nuovi paddle è un piacere scoprire come funzionano bene. I ragazzi a casa hanno lavorato duramente e se vogliamo tornare a vincere il campionato non possiamo rimanere fermi, è necessario sviluppare al meglio la vettura.”

John Potter e Andy Lally, piloti della Flex-Box Porsche 911 GT America nr.44, sono anch’assi della partita in questi test di metà dicembre, dice Lally “ Vogliamo toglierci un po’ di ruggine dai vestiti, dopo la Petit le Mans ci siamo dimenticati delle corse, ma ora è venuto il momento di riprendere un mano un volante. Anche se la nostra base è buona dobbiamo presentarci al meglio quindi ho piazzato alcuni giri veloci per ritrovare il feeling con la macchina.”

Il meteo favorevole con buone temperature e giornate soleggiate ha suggerito L’uso della pista anche al team RG Racing in pista con  la Riley / BMW # 66 .

Franz Konrad, proprietario del Team Konrad Motorsport, possiede un paio di Porsche 911 GT America, la # 28 che parteciperà alla 2015 Rolex 24 di Daytona e alla 2015 Mobil1 Twelve Hours di Sebring. Nelle speranze del Boss c’è l’eventualità di completare il Tequila Patròn North America Endurance Cup con questa vettura e di cogliere l’occasione per rimettere in pista anche la # 27 che ha partecipato allo scorso campionato con il Dempsey Racing.

Ventiquattro alla ventiquattro

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A ventiquattro giorni dall’apertura della pit lane della 24 ore del Dubai, prima delle sei prove della Hankook 24H series, si stanno serrando i ranghi dello schieramento di partenza. Dieci le categorie previste allo start. Alcune sono monopolizzate da una sola marca in lizza, come la 997 che prevede solamente Porsche 997 e 991 declinate nelle versioni Cup, in totale 16 vetture iscritte.

La categoria CUP che registra la presenza di sei BMW M 235i . La categoria A5 con cinque BMW M3 in varie specifiche fra E46 e GTR. Facile riassumere la categoria A4, una sola vettura al via, la BMW 130i, al netto di problemi o incidenti, sicura vincitrice.

Allargando le maglie, la selezione sotto la denominazione di A3T, cinque vetture al via fra Seat Leon Supercopa e Volkwagen Golf GTi. Così come per la più modesta categoria D1 con due sole vetture a combattersi il titolo.

Percorrendo a ritroso verso il top delle presenze, troviamo la categoria SP2, che allinea cinque vetture dal nome esotico, la Maserati Gran Turismo, la  Marc Focus V8 e la GC Automibile GC 10 V8.

Dieci automobili nella categoria SP3, le Ginetta tipo G 50 e G 55, l’Audi R8, la Aston Martin Vantage GT4 e la BMW E92 M3 GT4.

Nelle piccole cilindrate, categoria A2, numerose le iscrizioni, 17 vetture, fra Renault Clio, Mini Cooper, Honda DC5 e Integra type R, Peugeot 207 RCR, altre Seat Leon e la Toyota GT86.

Infine la categoria top, quella in lotta per l’assoluto, la categoria denominata A6, con 28 automobili al via fra le più affascinanti e desiderabili, Mercedes SLS AMG, BMW Z4 GT3, Corvette C6R GT3, Porsche 997 GT3R, Ferrari 458 Italia GT3, Lamborghini Gallardo LP 560 GT3, Aston Martin Vantage GT3ed infine Nissan GTR GT3.

Una galleria indicativa delle vetture presenti la trovate nella sezione apposita.

L’elenco degli invitati alla 24 ore di Le Mans 2015

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In funzione dei risultati ottenuti nell’anno 2014 nella 24 Ore di Le Mans, nel campionato americano TUDOR USCC e nella serie European Le Mans Series, l’Automobile Club de l’Ouest ha diffuso un primo elenco di 10 team invitati alle qualifiche della prossima edizione della 24 Ore di Le Mans. Questo e possibile che rappresenti la presenza di 13 vetture nel lotto delle 56 previste alla partenza del 13-14 giugno 2015.

Nello stilare l’elenco iniziamo dai campioni della AF Corse . Con la vittoria nella categoria LM GTE PRO della 24 Ore di Le Mans e il secondo nella categoria LM GTE della European LMS, hanno guadagnato due inviti complessivi, uno nella cat. LM GTE PRO ed uno da scegliere fra un posto nella LMGTE PRO oppure nella LMGTE Am.

Due inviti anche per il team russo SMP, hanno meritato i due inviti in conseguenza delle vittorie conseguite sulle piste della European LMS nelle categorie GTE e GTC, quindi posto definito nella LM GTE Am ed un altro da scegliere fra LMGTE PRO o LM GTE AM.

Ultimo fra i team che hanno guadagnato sul campo il diritto per i due inviti, c’è l’AAI con base a Taiwan, i primi due posti nella categoria GTC della Asian LMS fruttano due posti per la categoria LM GTE Am.

L’Audi Sport Team Joest in virtù della vittoria in LM P1 alla 24 Ore di Le Mans  merita un invito per la medesima categoria.

Così come il team Jota , ma per la categoria LM P2.

L’Aston Martin Racing vincendo la categoria LM GTE AM il giugno scorso alla 24 Ore si aggiudica un invito per la categoria LM GTE Am.

La vittoria nella LM P2 della Asian LMS , designa l’Oak Racing Team Total per il diritto ad un posto nella categoria LM P2.

La vittoria nella LM P2 della European LMS , designa il Team Signatech Alpine per il diritto ad un posto nella categoria LM P2.

Il Tudor United SportsCar Championship aveva l’incarico di due designazioni e le ha assegnate al Wayne Taylor Racing per un posto nella LM P2 ed uno alla Scuderia Corsa nella categoria LM GTE Am.

I team che hanno ricevuto l’invito ne potranno usufruire solamente se avranno iscritto almeno una vettura in uno qualsiasi dei campionati in elenco.

Per completare lo schieramento di partenza della prossima 24 Ore di Le Mans , i concorrenti possono presentare la richiesta dal 18 dicembre 2014 al 27 gennaio 2015, L’elenco completo verrà diffuso nel mese di febbraio.

 

Ecosse C 284, il ritorno a Le Mans

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Ecurie Ecosse fu fondata nel 1951 da David Murray, uomo d’affari scozzese e appassionato pilota di auto da corsa e dal noto meccanico inglese “Wilkie” Wilkinson. Successivamente alla fase iniziale, che vide Murray ed altri piloti scozzesi partecipare alle corse per vetture monoposto, l’attività si concentrò sulle sport, dove il successo fu notevole, rappresentato prima di tutto dalle due vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans, del 1956 (Ron Flockart e Ninian Sanderson) e 1957 (Flockart e Ivor Bueb), entrambe ottenute utilizzando il modello Jaguar D. Purtroppo, nonostante le vittorie di Le Mans, cominciò un lento declino, che neppure una raccolta di fondi fra gli appassionati scozzesi riuscì ad interrompere. Ecurie Ecosse arrivò anche a costruire, con l’aiuto dell’inglese John Tojeiro, le proprie vetture, fra queste la prima GT a motore posteriore centrale, che fu guidata anche da un allora giovane Jackie Stewart. Il primo stop avvenne a metà anni ’60, interrotto per un breve periodo quando, dal 1969 al 1971, Graham e Gerry Birrell, Richard Attwood e Tom Walkinshaw disputarono alcune corse al volante di telai Brabham e March.

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All’inizio degli anni ’80 un altro appassionato uomo d’affari, Hugh McCaigh, con il supporto di altri appassionati scozzesi, fu al centro del ritorno di Ecurie Ecosse. Nel 1983 acquistò una poco utilizzata Sport 2000 Chevron B52/54 (allora prodotta in Scozia), con l’intento di ritornare a Le Mans. Non trascorse molto tempo, infatti già all’inizio del 1984, fu annunciato l’arrivo della Ecosse C 284, una piccola Gruppo C2 equipaggiata con un motore Ford Cosworth DFL 3.3. Costruita dal pilota Ray Mallock a partire da un telaio Lola De Cadenet era dotata di una carrozzeria sviluppata a partire da quella prodotta da Mallock per la Nimrod Aston Martin NRA C2 che guidava dal 1982, molto adatta a piste veloci e priva di tunnel Venturi. La C284 debuttò nell’aprile 1984 a Monza, dove Mallock, lo scozzese David Duffield (un amico di lunga data di McCaigh, per il quale aveva già guidate alcune delle sue auto in corsa) e Mike Wilds si qualificarono ventunesimi e terminarono la corsa al decimo posto (secondi del Gruppo C2). Dopo Monza la C 284 partecipò ad altre due gare del campionato mondiale, Silverstone e Le Mans, che non concluse. Terminò la sua carriera a Brands Hatch, durante il finesettimana del Gran Premio di Gran Bretagna. Partita dalla prima fila (secondo miglior tempo) si ritirò a causa di un incidente che danneggiò irreparabilmente il telaio. Per la stagione 1985 McCaigh commissionò a Mallock progettazione e costruzione di una nuova auto, dotata di un telaio in nido d’ape d’alluminio. Nel corso della stagione l’auto si rivelò veloce, cogliendo i primi successi di categoria. Nel 1986 Ecurie Ecosse partecipò alla serie mondiale con due auto, la prima spinta un motore Cosworth DFL, la seconda da una versione da corsa del sei cilindri a V della Austin Metro 6R4 da rally. Grazie ai loro risultati Ecurie Ecosse vinse finalmente il titolo mondiale dei team della categoria C2.

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