24 H Le Mans 2015 prima giornata di test

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Mentre calano le ombre della sera su questa prima giornata di test in preparazione della classica settimana della 24 Ore di Le Mans, il cielo mantiene quello che il meteo ha solo previsto per domani, nuvole nere cariche di pioggia si preparano lontane, sopra i boschi della Sarthe.

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Fra le cose in programma oggi, quella più intrigante, è sicuramente la foto delle vetture schierate lungo il rettilineo dei box, come  un ricordo comune da conservare nei cassetti della memoria. Una buona occasione per scoprire le nuove livree, gara nella gara fra i creativi più eleganti e geniali.

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Alle quindici, nel luogo dove sessant’anni fa si consumò una delle più gravi tragedie dell’automobilismo sportivo, la commemorazione con l’omaggio alle vittime dell’incidente del 1955.

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Dalle nove di domani mattina le parole stanno a zero, pneumatici full wet montati, bandiera verde, alle tredici le prime classifiche. Giusto il tempo di uno spuntino e si ricomincia fino alle diciotto. Ecco pronte le liste dei buoni e dei cattivi.

Solo dieci giorni per rimediare poi si farà la storia.

Il Consiglio Generale di A.C.O.

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Ieri, giovedì 21 maggio 2015, nei locali Welcome, del circuito della 24 Ore, in quel di Le Mans, si è tenuta l’Assemblea Generale dell’Automobile Club de L’Ouest.

Monsieur Pierre Fillon, Presidente di A.C.O., in nome del Consiglio Direttivo, oltre ai dettagli di tipo amministrativo, che vogliamo riassumere con un fatturato complessivo per l’anno 2014 pari a 57.007.895 milioni di Euro con un utile netto di 2.681.931 milioni, ha riassunto anche i risultati sportivi dell’anno appena concluso.

“ La 24 Ore di Le Mans ha segnato l’introduzione del nuovo regolamento tecnico LM P1, e l’ingresso di Porsche fra i costruttori al più alto livello, la novità più rilevante, da facoltà ai concorrenti di sviluppare ed utilizzare una quantità di energia al giro, consentendo lo sviluppo di tecnologie specifiche che troveranno nel futuro, sempre maggiore applicazione nell’uso delle vetture di serie. In conseguenza di ciò, il risparmio reale di combustibile fossile, a pari prestazione, rispetto al 2013, è stato del 30%.

Alla gara hanno assistito 263.000 spettatori, dopo la bandiera verde esposta per l’occasione dal pilota spagnolo Fernando Alonso, il Team Audi Sport Joest ha vinto una gara dominata per almeno 10 ore dal Team Toyota Motorsport. Da parte sua il Team Porsche Motorsport, non ha avuto l’occasione di un buon risultato nell’anno del ritorno. Aston Martin e Ferrari hanno dominato le rispettive categoria GT ed il Team Jota si è imposto nei prototipi LM P2.

Nell’anno 2014, terzo anno dall’introduzione del FIA WEC, il successo si è rafforzato in ogni nazione dove si è corso, la qualità della organizzazione è diventata un punto di riferimento e si è cercato di migliorare nella visibilità in collaborazione con i media. Da parte nostra, abbiamo messo a punto una applicazione che permette sui dispositivi mobili di  seguire tutta la 24 Ore, questa applicazione è stata riconosciuta da Apple come la migliore fra tutte quelle introdotte nel 2014.

L’affluenza degli spettatori nell’arco dell’intero campionato è stata in media di 40.000 unità per gara.

La serie continentale ELMS ha confermato il trend di crescita del 2013 con una media  oscillante fra 33 e 38 concorrenti a gara,  i Team Alpine e SMP, sono stati premiati con i titoli al termine delle gare.

Il nuovo campionato americano TUDOR USCC, nato dalla fusione dei precedenti Grand Am e American Le Mans Series, ha incoronato il Team Action Express e la loro Corvette. Il partenariato ACO-IMSA ha dato i frutti che ci eravamo prefissi.

I risultati, invece, della serie ASIAN Le Mans non sono stati quelli sperati, ed è per questo che abbiamo deciso di assumere il controllo totale della Serie per tentarne il rilancio su un territorio che continua il suo trend positivo di crescita. Congratulazioni ad OAK Racing ed il team AAI per essersi aggiudicati i titoli in palio.

In totale abbiamo registrato 28 eventi organizzati seguendo i nostri regolamenti.

L’attività è stata sostenuta da un totale di otto eventi motociclistici fra i quali , il MOTO GP, la 24 Ore Moto e la France Superbike, fra gli eventi auto , abbiamo organizzato la V de V, la Fun Cup, la GT Tour oltre naturalmente alla 24 Ore Classic.

Per la prima volta si sono svolte le Finali Mondiali sul circuito Karting, l’X30. Il successo della 24 Ore Karting ha decretato definitivamente l’ingresso del nostro circuito fra quelli maggiormente apprezzati nel mondo.

Nel 2014, in totale, abbiamo organizzato 99 eventi coinvolgendo i membri delle nostre  14 Associazioni Sportive per un totale di 4119 piloti licenziati. Questo nonostante la disponibilità ridotta del tracciato a seguito dei lavori di miglioramento svolti durante l’annata.

A fianco delle nostre missioni in Francia e all’estero per il consolidamento delle nostre attività, la nostra divisione sportiva sta pianificando il futuro con l’introduzione della categoria LM P3, la finalizzazione del nuovo regolamento GTE per il 2016, quello LMP2 per il 2017 parallelamente alla costruzione , la preparazione al funzionamento del nuovo Porsche Experience Center.”

 

 

 

 

Strakka Racing sceglie Dunlop

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In previsione della 24 Ore di Le Mans e per il resto del campionato, Strakka Racing, ha deciso di testare gli pneumatici Dunlop sulla loro S 103, lo stesso tipo già utilizzato da tutti gli altri competitors della categoria LM P2. Dopo una sessione di test privati, la vettura parteciperà ai test collettivi della settimana prossima a Le Mans.

Jay Davenport, direttore tecnico del team spiega così le ragioni del cambiamento, “ Per chiudere il gap con le vetture che ci precedono in categoria, abbiamo giocato anche questa carta, fare un test a Spa subito dopo la gara con le Dunlop, ci ha permesso di confrontare le nostre performance del weekend, dove la nostra macchina aveva gli pneumatici Michelin, con le medesime ottenute dalle nuove coperture in vista di Le Mans, in un lasso di tempo ravvicinato. Abbiamo preso questa decisione per annullare una variabile chiave nel confronto con la concorrenza. Ora dobbiamo capire come massimizzare queste informazioni con le regolazioni della macchina.

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C’è stato un bel rapporto fin dai primi momenti con i tecnici Dunlop, siamo molto entusiasti del potenziale possibile dopo il cambiamento, voglio ringraziare tutti i tecnici della Michelin che hanno collaborato con noi in questi anni e ci hanno permesso di raggiungere i successi che abbiamo conquistato, devo peraltro precisare che continueremo la nostra collaborazione  nelle Strakka Racing World Series.”

 

Photo 6-12-24 / Stefanoiori

Audi Sport Team Joest , Le Mans e il duemila

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Sembra ieri, ma da quando  Audi Sport Team Joest ha segnato la prima delle sue tredici affermazione nella classica 24 Ore di Le Mans, sono passati ormai 15 anni.  Risale al 1999 che, dopo le  vittorie a raffica nei rally, dopo aver conquistato la cronoscalata di PIkes Peak, dopo le vittorie nel DTM, Audi Sport si affida  al Joest Racing per la nuova sfida dell’Endurance. Il vecchio adagio assicura che chi ben comincia è a metà dell’opera, infatti Audi si presenta sul podio nella gara di esordio.

Nel rievocare quel progetto pionieristico, il Dr. Wolfgang Ullrich, responsabile di Audi Sport ricorda “ Rispetto alla R8R, la R8 del 2000 aveva introdotto un enorme passo in avanti in termini di tecnologia. Abbiamo vinto al debutto a Sebring, ma ci siamo resi conto che c’era ancora tanto lavoro da fare per affrontare la 24 Ore, quindi ci siamo rimboccati le maniche fin da subito. La R8 era iscritta nella classe regina di allora , la LMP900, la LMP1 di oggi, e nascondeva sotto la carrozzeria numerose innovazioni ad iniziare dalla possibilità, in caso di necessità, di sostituire il retrotreno completamente in pochi minuti. Nella nostra analisi preventiva delle motivazioni più frequenti che portavano ai ritiri nella corsa di Le Mans, avevamo notato che la trasmissione era la principale, mentre cercavamo una buona affidabilità per tutte le componenti, ci siamo anche posti il problema di come sostituire la parte posteriore nel minor tempo possibile.

Infatti nella gara del 2000, è stato necessario, anche se in via precauzionale, dover sostituire tutto il retrotreno a due vetture su tre. Compiere questa operazione in più o meno quattro minuti significa impiegare meno tempo che per ogni altro tipo di verifica tecnica. La terza vettura, invece , viaggiava come un orologio svizzero.

E’ grazie a questa soluzione, ma non solo, che abbiamo conseguito un bel uno- due – tre alla 24 ore del 2000.”

Photo Audi Sport

Uno spazio donna alla 24 Ore di Le Mans 2015

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Durante la prossima 24 Ore di Le Mans, per la prima volta, con o senza effetti speciali, grazie alla collaborazione fra Pandora e  L’Automobile Club de L’Ouest, verrà aperto uno spazio di 400mq nel centro del villaggio, dedicato esclusivamente alle donne. Sarà un punto di incontro sugli interessi tipicamente femminili. Sulle mappe sarà da ricercare con il nome “ Pavillon des Femmes “.

Pandora è il marchio danese dei gioielli, famosi per i loro bracciali  in argento personalizzati con charms ed ha collaborato alla organizzazione di questa idea innovativa per i circuiti automobilistici portando tutto il loro  know-how di competenza e precisione con l’intento di avvicinare il motor sport, infatti nel padiglione avranno un loro spazio e saranno a disposizione delle persone interessate con esempi di personalizzazioni a tema 24 Ore di Le Mans, ma anche con le loro novità della collezione Primavera.

Fin dal 1923 anno della prima edizione, il rapporto fra le donne e la corsa più famosa al mondo, è stato molto stretto, sia che si trattasse di donne pilota sia che fossero impegnate nella assistenza, come giornaliste o come commissari di pista, quindi è sembrato legittimo che fosse arrivato il tempo di dedicare loro uno spazio adeguato.

Tutte le donne presenti all’evento saranno ospiti privilegiate del Padiglione che offrirà tre aree principali :

1) un primo spazio sarà di carattere espositivo e commerciale sul tema, cosa sono state le 24 Ore di Le Mans, il luogo è deputato anche allo svolgimento di piccole conferenze a tema. Un angolo A.C.O. per esporre tutto quello che non è 24 Ore auto.

2) lo spazio Beauty offrirà servizi di trucco, capelli e manicure in collaborazione con la Scuola di Bellezza Estetica e Formazione della comunità mancelle. Sarà qui il punto vendita di Pandora.

3) sarà lo spazio salotto, adatto per un cocktail, uno scambio di opinioni o la lettura di una rivista di interesse femminile.

Alcune  fra le auto che hanno scritto le migliori pagine di questa competizione saranno esposte nel padiglione, un simulatore di guida ed un photocall faranno parte delle attività di contorno.

Il Padiglione delle Donne ha lo scopo di avvicinare maggiormente il pubblico femminile alla corsa  nel momento stesso che dimostra quanto sia grande il coinvolgimento delle donne nel mondo dei motori, della tecnologia e dello sport.

Questo spazio espositivo così innovativo  verrà inaugurato giovedì 11 giugno.

Audi si aggiudica per la terza volta la 24 ore del Nurburgring

24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife Foto: Gruppe C GmbH

24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife
Foto: Gruppe C GmbH

Per rendersi conto di cosa significa una gara come la ADAC-ZURICH 24 H sul circuito misto che include la parte nuova parte diciamo Gran Prix e la vecchia Nordschleife, tradotto, 24 Ore del Nurburgring, basta leggere la performance dei vincitori, 156 giri  accumulati in ventiquattrore. Sembrerebbe un numero semplicemente basso, ma considerato il luogo e le condizioni meteo di parte della gara, direi ottimo.

All’appuntamento con la bandiera a scacchi si è presentato tale Christopher Mies, che ha condotto alla vittoria la sua Audi R8 LMS numero # 28 del team Audi Sport WRTcon i compagni di equipaggio Edward  Sandstrom, Nico Muller e Laurens Vanthoor.

Un altro aiuto per capire meglio viene dal distacco ottenuto sulla linea del traguardo rispetto alla BMW Z4 GTE numero #25 giunta seconda con l’equipaggio Maxime Martin, Lucas Luhr, Markus Palttala e Richard Westbrooke, cioè 40,729 secondi dopo 24 ore di gara, come dire una inezia. Questo per gli amanti delle statistiche è il distacco più breve nella storia della 24 Ore.

Ultimo gradino del podio per la Porsche  911 GT3 R numero # 44 del Falken Motorsport, condotta da Peter Dumbreck, Lupo Henzler, Martin Ragginger e  Alexandre Imperatori.

Per chiudere in buona posizione una maratone di questo genere sono necessari diversi fattori concomitanti, a maggior ragione in una edizione che ha avuto condizioni meteo così variabili soprattutto durante la notte. La preparazione fisica dei piloti così come quella tecnica delle vetture necessita anche di una componente di buona sorte che ti fa essere nel posto giusto al momento giusto. E’ sufficiente le distrazione di uno dei tanti gentlemen in pista per ritrovarsi con i propri programmi distrutti. Infatti sono numerosi i piloti favoriti che hanno terminato anzitempo la gara.

Christopher Mies sintetizza “ L’ultimo giro mi ha dato la pelle d’oca “ più loquace Nico Muller, idolo dei tifosi DTM “ Era la prima uscita per la nuova versione della nostra AUDI R8 LMS, anche se al termine sembra sia stato tutto facile, non è così, la vettura è sopravvissuta con eleganza, sono orgoglioso di far parte di questa piccola storia, è stata la mia seconda 24 ore e vincere è semplicemente fantastico.”

Sandstrom rivela  di aver avuto un piccolo inconveniente durante un pit “ E’ vero al rifornimento non siamo stati perfetti, ma lo stesso problema è stato riscontrato anche dal team della BMW, così nel computo finale non siamo rimasti penalizzati più di tanto, la macchina è stata molto affidabile è questa è una caratteristica molto apprezzata in questo genere di competizioni.”

“ Sono molto orgoglioso di far parte del team WRT, lo scorso anno ho vinto con loro la 24 Ore di Spa, ora questa del Nurburgring, è bello averle vinte entrambe.” vanta felice Laurens Vanthoor.

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Thiriet by TDS Racing vince a Imola

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Allo stesso modo in cui nel 2011, il team Thiriet by TDS Racing, aveva offerto ad Oreca la prima vittoria del modello 03, ora a Imola, la bella favola si ripete, vincendo la seconda prova del Campionato ELMS 2015 sul tracciato del Santerno, Thiriet, Badey e Gommendy offrono ad Oreca, la prima vittoria di uno chassis tipo 05.

I tre piloti non hanno sbagliato nulla e con la vittoria si regalano anche la testa della classifica.

La costruzione della vittoria era iniziata durante le prove libere, dove l’affiatamento di tutte le componenti del team e la bontà delle regolazioni aveva permesso di tenere costantemente la prima posizione nella classifica dei tempi. Un errore di Gommendy durante la qualifica aveva sprecato l’opportunità di una pole certa, la Oreca Nissan 05 partiva dalla quinta fila nello schieramento.

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Senza perdersi d’animo, alla partenza con alla guida Thiriet, facendo uno stint di guida eccezionale, raggiungeva la seconda posizione in meno di venticinque minuti, poi, Badey entro il cinquantesimo minuto viaggiava già in testa alla corsa.

Ritornata in pista dopo un pit,  al quarto posto, l’equipaggio non molla il ritmo della vettura leader e nonostante le fermate necessarie per il carburante ed il cambio piloti, la Oreca # 46 non ha mai ceduto la prima posizione.

Dopo l’errore in qualifica, Tristan Gommendy, otteneva di guidare la vettura fino al traguardo, a quel punto solo giri veloci per rinfrancarsi lo spirito e cancellare la delusione della mattina, il 104° giro rimarrà quello più veloce fra tutti. Taglierà il traguardo con 15 secondi  di distacco dal suo più diretto avversario.

Dopo il podio di Silverstone, questa gara era da considerare la prova in vista di Le Mans , tutto il lavoro di sviluppo portato nelle componenti meccaniche della vettura era in funzione della 24 Ore. Vittoria e testa del campionato hanno sancito il più bel riconoscimento per il lavoro svolto, la ciliegina è quella di aver offerto la prima vittoria a questa macchina ancora in piena fase evolutiva.

“ Ero molto imbarazzato dopo l’errore di questa mattina, ma i miei compagni mi hanno sostenuto ed alla fine abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissati, Pierre ha fatto un lavoro magnifico e dopo un ora di corsa il mio errore era superato. Le gomme hanno lavorato benissimo, non si sono degradate molto e anche durante il mio stint, l’ultimo, ho potuto spingere forte, quindi ringrazio soprattutto Dunlop Motorsport che ci ha consegnato degli ottimi pneumatici , Oreca per aver costruito una vettura indistruttibile ed infine sono orgoglioso di essere parte di questo team.”

Pierre Thiriet a fine gara commenta quanto si diverta a partire in condizioni di difficoltà “ Sapevamo di aver lavorato bene sulla vettura, quindi anche se partire indietro un po’ mi spaventava, ho accettato la sfida con determinazione. La macchina ha funzionato perfettamente e quando ho consegnato la vettura ai compagni loro hanno migliorato il mio lavoro. A quel punto la vittoria è arrivata facile. Ora la grande sfida di Le Mans, ci arriviamo in testa alla nostra classifica, ma la affronteremo con umiltà, la 24 Ore non perdona nemmeno i piccoli errori.”

Photo TDS Racing

ADAC-ZURICH 24H Pronti via. I risultati delle qualifiche

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Dalla BMW Z4 GT3 numero # 26 di Jorg Muller, Augusto Farfus, Dirk Adorf e Nicky Catsburg alla Renault Clio RS numero #144 di Girardo Massimiliano, Abril Nicolas e i due Lamadrid Jr e Sr. tutte le vetture qualificate per la partenza di oggi sull’anello terribile del Nurburgring. Tempi e posizioni di schieramento, qui.

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ADAC-ZURICH 24 H la qualifica Top 30

Motorsports / 24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife, GER

Con la classifica della seconda sessione di qualifica, annullata per reclamo, la griglia per la Top 30 era stata determinata, nonostante si erano rese disponibili alcune posizioni per effetto del ritiro di alcuni concorrenti. I rimpiazzi sono stati scelti nel combinato fra i tempi della prima e quelli della seconda sessione.

Al termine della Qualifica del Top 30,  non  può passare inosservato che ci sono quattro BMW Z4 GT3 nelle prime sei posizioni, quella meglio posizionata è la numero # 26 di Augusto Farfus, Jorg Muller, Nicky Catsburg e Dirk Adorf del Team belga Marc VDS.

Bernd Schneider incalza dalla seconda posizione a meno di un secondo, 0.947 il suo tempo con la Mercedes Benz SLS AMG numero # 2 del team Black Falcon. L’Audi che aveva sbeffeggiato tutti in qualifica uno, è scivolata in nona posizione , sopravanzata anche dalla prima Bentley Continental GT3 di Jeroen Bleekemolen.

Nonostante i proclami , solo dodicesima la prima Aston Martin, la Vantage Gt di Pedro Lamy,Stefan Mucke, Darren Turner e Richie Stanaway.

La classifica completa della Top 30 è qui. 

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Audi domina qualifica uno al Nurburgring

Motorsports / 24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife, GER

Tempo variabile per la prima delle sessioni di qualifica per la ADAC-ZURICH 24 al Nurburgring, l’approccio dei team è stato prudente, nonostante la necessità di segnare un buon tempo sul giro, la strategia è risultata molto conservativa senza prendere dei grossi rischi. La temperatura si è surriscaldata grazie ad alcune contestazioni durante la notte.

Grazie all’azione combinata di una pista che tendeva ad asciugarsi e al poco traffico in pista, abbiamo assistito ad un progressivo abbassarsi dei tempi sul giro, alla fine della prima qualifica, la pole provvisoria è stata assegnata all’equipaggio vincitore della scorsa edizione, Christopher Haase, Christian Mamerow, Renè Rast e Markus Winkelhock a bordo della loro Audi R8 LMS hanno segnato il tempo di  8:29,806. A soli 0.0898 secondi , la BMW Z4 GT3 # 25dello Sport Team Trophy Marc VDS di Maxime Martin, Lucas Luhr, Markus Palttala e Richard Westbrooke.

Le due Audi R8 LMS  del team Audi Sport WRT, hanno terminato la qualifica al terzo posto, la numero # 29 ed al quarto, la numero #28, a completare i primi cinque dello schieramento, la Aston Martin Vantage GT3 di Matthias Lauda e Stephan Mucke.

La classifica completa della qualifica uno , la trovate qui .

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