ELMS riparte del Red Bull ring

elms-redbullring-A3-official-V2_55701a

Il Campionato Europeo ELMS è prossimo a tornare in pista.

Vicino alla cittadina di Spielberg, sulle colline ai piedi delle alpi austriache nelle regione della Stiria, ha sede il circuito Red Bull Ring, di proprietà del magnate austriaco Dietrich Mateschitz, patron della famosa azienda di bibite energetiche,

che ospiterà l’11 e il 12 luglio prossimi il terzo round  ELMS. Un nuovo tracciato disegnato a misura di Formula 1.

Lo schieramento della categoria LMP2 si presenterà come il più affollato con ben dodici vetture in lizza; la classifica del campionato dopo le prime due gare vede in testa il team Thiriet by TDS racing con l’equipaggio tutto francese Thiriet, Badey e Gommendy. Greaves Motorsport con Hirsch, Wirdheim e Lancaster si gode la seconda posizione ad un soffio, solo due punti fanno la differenza. Fra i team in competizione, il team britannico Jota Sport, terzo in campionato, soffre di sei punti di distacco ma, alla recente 24 Ore di Le Mans, arrivando sul podio della gara endurance più famosa al mondo,  hanno mostrato la migliore performance del lotto.

SMP Racing schiererà, come ad Imola, le due nuovissime BR 01/ Nissan che hanno ben figurato nella Sarthe giungendo entrambe al traguardo. Due vetture anche per il team Sanmarinese Ibanez Racing con a bordo l’italiano Ivan Bellarosa.

Il team irlandese Murphy Prototype tenterà il riscatto dopo il quinto posto a Le Mans, con un buon piazzamento potrà incrementare la classifica dopo il buon secondo posto di Imola. La quarta Oreca 03/Nissan è quella del team Eurasia Motor sport con la guida condivisa  fra il pilota cinese  Pu Jun Jin e l’olandese Nico Pieter  de Bruijn.

Una sola Morgan al via, quella del Pegasus racing per Leo Russel, David Cheng e Julien Schell. Infine due le Ligier iscritte , quella del Khron Racing che esprime la colorazione verde classica di tutte le macchine di Tracy e unica nel lotto, un motore Judd, e quella dell’Algarve Pro Racing con l’italiano Andrea Roda, al debutto agonistico.

Per la categoria LM GTE la lotta è apertissima, in soli nove punti sono presenti ben sette squadre. Al Red Bull Ring sarà presente l’unico team austriaco, L’AT Racing che schiera una Ferrari 458 Italia per l’italiano Pier Guidi.

Proton Competition , a soli quattro punti dietro AT Racing, aggiunge all’equipaggio  giunto secondo a Imola, Richard Lietz, un cotributo di professionalità che non potrà che aiutare ai fini della classifica finale.

Voglia di riscatto fra le file del team belga Bmw MARCVDS, dopo due quarti posti nelle prime due gare, si auspica un arrivo a podio fra i boschi della Stiria. Quattro Ferrari 458 completano lo schieramento GTE, due per AF Corse, una per il team inglese JMW Motorsport ed una proveniente dalla Danimarca per Formula Racing.

Massiccia presenza del team piacentino AF Corse con ben tre vetture in categoria GTC a fronteggiare la sola Aston Martin del team danese Massive Motorsport. La griglia si conclude con la BMW Z4 presentata da TDS racing.

Infine quattro auto sono incluse nella nuova categoria LM P3, in attesa dei nuovi debutti, si tratta di quattro Ginetta motorizzate Nissan, due per il team inglese LNT, già vincitore nella gara di apertura a Silverstone , una per il Villorba corse e l’ultima iscritta dagli spagnoli di SVK by Spee Factory.

La corsa prenderà il via alle 13.30 di domenica 12 luglio 2015.

Si animano le Ardenne

timthumb

A meno di un mese dall’affascinante e suggestiva Total 24 Ore di Spa, sul circuito delle Ardenne si sono svolti i test in preparazione dell’evento. Quasi sessanta le vetture partecipanti, dopo otto ore di pista, la miglior vettura è risultata essere la BMW # 45 del Team Trophy Marc VDS davanti alla Lamborghini # 63 del Grasser Racing Team.

Le prove si sono svolte in condizioni di tempo buono. Ideale quindi per una preparazione approfondita delle vetture, mentre la sessione del mattino è stata interrotta un paio di volte dalla bandiera rossa, nel pomeriggio, le cinque ore di test sono state fermate una sola volta, quindi tanto tempo a disposizione per i team.

Il tempo più veloce in Pro-Am è stato appannaggio della Ferrari 458 Italia numero #47 di AF Corse, che ingaggia Lemeret, Pier Guidi, Lathouras assieme al Campione del Mondo Gimmi Bruni. La più veloce in Am Cup è sempre una Ferrari, la numero    # 25 del Glorax Corse, fresca vincitrice di classe al Paul Ricard la settimana scorsa.

Bas Leinders, team principal di BMW Team Marc VDS al termine della giornata di lavoro “ E’ stata una giornata molto proficua di lavoro, siamo riusciti a completare un numero soddisfacente di giri ed abbiamo trovato subito un buon set-up. Essere al Castellet ci ha permesso di fare esperienza con i nuovi pneumatici Pirelli, ciò significa che ora possiamo concentrarci sui nostri obiettivi di stagione .”

 

 

Corvette Racing , ottava vittoria di classe alla Le Mans

2015 24 H LM gara terza 081

La storia, nelle corse automobilistiche viene scritta dalla bandiera a scacchi. Se quella della Corvette C7.R numero # 64 è sembrata una gran rimonta nel finale, non bisogna dimenticare la rottura del cambio alla Ferrari 458 Italia numero # 51 ad un ora dalla fine quando era solidamente in testa alla categoria LM GTE Pro fin dalle sei della mattina.

Onore al merito di chi ha saputo gestire la meccanica e la strategia.

Di meritare fino alla fine la vittoria, che alla Le Mans non è mai così scontata. Oliver Gavin, Tommy Milner e Jordan Taylor hanno consegnato alla Chevrolet la vittoria di classe numero otto alla 24 Ore della Sarthe, la Corvette # 64 ha completato 337 giri per un totale di 2.864,50 miglia.

Le statistiche evidenziano che per Gavin si è trattato della vittoria numero cinque a Le Mans, per Milner la numero due e per Taylor la prima.

Corvette Racing non è iscritto al WEC, quindi questa vittoria non segna punti nel paniere,ma si può consolare, dall’inizio dell’anno ha già vinto sia alla 24 Ore di Daytona sia alla 12 Ore di Sebring, ora Le Mans. Niente male.

Jim Campbell, Vice Presidente di Chevrolet USA è notevolmente soddisfatto del risultato, pone l’accento sulla coesione della squadra nonostante il brutto incidente, che ha tolto dalla competizione nel giovedì di prove la vettura numero # 63 e che avrebbe potuto minare l’entusiasmo del Team “ La perseveranza dei ragazzi è stata lodevole, il lavoro di squadra e l’esecuzione erano la chiave del successo e ci siamo riusciti. Sono orgoglioso di loro. E’ stato molto appassionante seguire le ultime fasi di gara dal garage assieme ai meccanici e vedere che nessuno ha mai mollato.”

Mark Kent, Direttore di Corvette Racing è meno passionale e più pragmatico nelle dichiarazioni “ La vittorie nelle tre principali gare endurance, Daytona, Sebring e Le Mans dimostra la profondità della nostra determinazione, del nostro lavoro e quello dei nostri partners, GM Powertrain e Pratt & Miller. Correre ci permette di trasferire grandi insegnamenti dalle piste, ci aiuta a  progettare e costruire le migliori Corvette per i Clienti.”

“ Dopo l’incidente alla # 63 ”puntualizza Gavin “ tutto il Team ci ha spronato, hanno lavorato tutti solo per noi, ricambiarli con una vittoria  è semplicemente fantastico, vincere la 24 Ore di Le Mans è sempre come vivere nelle favole. Sembrava una giornata stregata, ogni volta che risolvevi un problema, se ne presentava subito un altro, superavi una Aston Martin e trovavi una Ferrari, pensavi di essere tranquillo e sbucava una Porsche, un ostacolo si sovrapponeva ad un altro ostacolo, ma alla fine siamo stati i più forti ed abbiamo vinto. Per me è la quinta vittoria e sono molto felice.”

Tommy Milner non si da pace “ Da dove comincio ? E’ stupendo essere qui a rappresentare gli Stati Uniti e la Chevrolet Corvette, essere delusi per la perdita di una vettura in prova , ma vincere la tua seconda Le Mans. Non so più cosa dire, lo so che i ragazzi della # 63 sono delusi, ma sento che questa è una vittoria di squadra, ci sono stati molto vicini, abbiamo lavorato duramente, sia prima di arrivare in Europa che nella settimana della corsa. Sono super felice, fare parte di questa vittoria è entusiasmante.”

Jordan Taylor si dichiara spiazzato e felice “ Sono un po’ senza parole su tutta la faccenda, devo ringraziare il Team per avermi accolto anche se  una tantum. Lo sappiamo che per ogni pilota al mondo essere a Le Mans è coronare un sogno, per me farlo da americano in un team americano non c’è niente di meglio. Se poi vinci, parlare diventa ancora più complicato.”

Photo 6-12-24.com /Stefanoiori

 

 

 

KCMG al top

2015 24 H LM gara quattro 144

Per la prima volta nella lunga storia della 24 Ore di Le Mans, un team con sede a Hong Kong vince la classica francese dell’Endurance, il team KCMG ha portato al successo il nuovo telaio ORECA tipo 05 motorizzato con un V8 atmosferico di 4494 cmc NISSAN.  Un equipaggio giovane, Richard Bradley e Matthew Howson, con una modesta esperienza sul circuito della Sarthe, affiancati dal più esperto, Nicolas Lapierre, già a podio nel 2014 con Toyota,  hanno lottato duramente in quella che è considerata la più competitiva classe del Campionato FIA, la LMP2 avendo ragione sulle velocissime Ligier JS P2 , sulle obsolete ORECA 03 ma anche sulle nuovissime BR 01.

Paul  Ip, Team Manager si è così espresso a fine gara “ Vincere in categoria LM P2 è grande, ma quello che abbiamo fatto oggi è molto diverso, abbiamo vinto la Le Mans, è la prima volta che accade per un team con sede a Hong Kong, sono molto felice di aver portato un team asiatico a vincere per la prima volta la 24 ore. Dopo aver dominato le libere di mercoledì e segnando per la qualifica un bel 3m38.032, i nostri ragazzi hanno condotto l’ Oreca 05 in modo immacolato, rimanendo lontani dalle situazioni di pericolo in gara, concludendo con un bel nono posto assoluto. L’unico inconveniente che abbiamo avuto è una riparazione ad un pannello porta numero. Volevo segnalare la prestazione gigantesca di Nicolas che questa mattina si è sottoposto ad un quintuplo stint di guida.”

Richard Bradley è il pilota che dopo aver segnato la pole di mercoledì, ha preso il via della gara “ Avevo dedicato la mia pole a mio zio che è scomparso questa settimana, ora sono molto felice di poter fare lo stesso con la gara, avere mia madre qui come supporto è stato molto importante per me. Affrontare la partenza della 24 ore di Le Mans è stata una esperienza surreale, subito una dura battaglia con i diretti avversari, poi la notte. Non avevo mai guidato con il buio prima d’ora, senza i riflettori e ci ho messo un po’ prima di abituarmi, poi la falsa luce dell’alba e la pioggerellina, è stato molto impegnativo e mi sono sorpreso di non aver sofferto molto per la sonno. Dover controllare il vantaggio acquisito è stato l’impegno più grande da affrontare, sempre con la consapevolezza di non poter sbagliare nulla, mentalmente complicato. Ma questa è la 24 Ore di Le Mans. Un sogno che avevo fin da ragazzino, ora sono nell’albo d’oro, un fine settimana perfetto, abbiamo portato anche tanti punti alla classifica del Team, è sconvolgente davvero.”

Dopo il terzo posto dello scorso anno con Toyota e l’allontanamento dal team, per Nicolas Lapierre, l’ultimo, non è stato sicuramente un anno tranquillo “ Sono molto orgoglioso di aver partecipato alla 24 Ore con Oreca, ci hanno seguito molto e ci hanno messo in condizioni di correre senza il ben che minimo problema meccanico. E a Le Mans è quasi un sogno che ciò accada.   Vincere ha un sapore fantastico per me e per il Team, KCMG  ha solo tre anni di esperienza, imporsi in questo modo contro realtà più consolidate è difficile. Onestamente questo è davvero incredibile.”

Photo 6-12-24.com / Stefanoiori

 

SMP Racing vince la categoria GTEAm

2015 24 H LM gara quattro 529

Nei primi mesi del 2013, su iniziativa di un membro del Consiglio di Amministrazione della SMP Bank, Boris Rotenberg, prende corpo il team SMP Racing, con il semplice obiettivo di valorizzare le competenze professionali di giovani piloti russi. Consentire loro di esibirsi e fare esperienza internazionale.

La struttura del programma è la più logica, si inizia dalla conquista del campionato russo di Kart per passare alle categorie internazionali con piccole vetture, la Formula 4, la Fiat-Abarth o la Formula Renault 2.0. Acquisita questa piramide, il passo successivo è la Formula Renault 3.5, una vettura senz’altro più potente e veloce, il più giovane del gruppo è tale Dmitry Agapov, di soli nove anni.

La progressione della iniziativa è concreta e rapida, vengono aperte cooperazioni con strutture straniere, la italiana Euronova, la finlandese Koiranen, la britannica  Comtec e la francese Tech1.

I colori SMP hanno una rapida diffusione anche in campionati più blasonati come il Blancpain Endurance Series, il GT Open o il Campionato Europeo Turismo, un corpo di dodici piloti hanno avuto un programma con quattro vetture.

L’ampiezza del programma è unico, non solo a livello nazionale, ma anche nel panorama internazionale non si era mai vista una programmazione così articolata.

La mission del Team viene così riassunta da Rotenberg “ Per molti anni, il nostro paese è rimasto estraneo al grande giro del motor sport mondiale, ora grazie a SMP Racing questa prospettiva verrà cambiata, daremo le opportunità ai giovani talenti che dimostreranno il loro valore sul campo di conquistare un posto sulla scena internazionale.”

Lavoro duro, investimenti e programmazione, le regole base per una attività di successo. Il risultato fiore all’occhiello del Team è stato segnato la settimana scorsa nella corsa endurance più famosa al mondo, la 24 Ore di Le Mans edizione numero #83. Le note dell’inno russo hanno risuonato fra la pioggia che copriva la cerimonia della premiazione.

2015 24 H LM gara quattro 166

L’equipaggio, Aleksey Basov, Viktor Shaytar e Andrea Bertolini, con la loro Ferrari 458 Italia numero #72, hanno vinto la categoria LM GTEAm. Il percorso professionale dei piloti è molto articolato e se per Bertolini ci sono riconoscimenti Mondiali che risalgono al 2006 quando correva con la Maserati MC12 nel Campionato FIA GT, ripetuti nel 2008, nel 2009 e nel 2010, primo nelle Superstar del 2011, primo nella categoria GTC dell’Asian LMS nel 2013 e primo nella categoria GTE dell’ELMS 2014, i palmares dei compagni russi è di gran lunga più recente e modesto. Viktor Shaytar si è messo in luce nel 2013 vincendola categoria GTC del campionato europeo ELMS e lo scorso anno assieme ad Andrea la categoria GTE del medesimo campionato. Per quanto riguarda Aleksey Basov, si è messo in luce con la vittoria nel 2007 del Campionato Europeo Turismo, nel 2012 ha vinto il Challenge Ferrari Europa e nel 2014è giunto terzo di categoria GTC nel campionato europeo ELMS.

Sul podio a ricevere il premio per la squadra anche Boris Rotenberg “ Mi congratulo con l’equipaggio della vettura numero # 72, questa è la prima volta che l’inno russo suona per il podio alto in una gara così prestigiosa come la 24 Ore di Le Mans. Tutti il team ha fatto un lavoro magnifico e questo risultato lo dedico a tutti i compenenti del Team. Una vittoria storica. ”

Photo 6-12-24.com / Stefanoiori

 

 

Rick Mayer ci introduce alla 6 ore del Glen

3a75c7ee-edb9-4265-9b3b-1b43325d373b

Rick Mayer, ingegnere di pista del Team Risi Competizione, ci introduce alla prossima gara del Campionato TUDOR USCC,  sulla Ferrari 458 Italia numero # 62 del team americano saranno impegnati il tedesco Pierre Kaffer e l’italiano Giancarlo Fisichella.

“ Il Glen è storia, da decenni si corre su questo circuito permanente, tutte le categorie del motor sport sono passate da qui, quando domenica prossima correremo la Sahlen’s  Six Hours of the Glen, quinta prova del Campionato 2015 Tudor USCC, useremo il tracciato di 3.4 miglia che include il “ Boot “ e tutto l’”Inner Loop “, in questo modo affronteremo un misto di curve veloci e curve lente con il lungo tratto in salita che da Curva 1 porta  alla parte interna e ci permetterà di raggiungere velocità di 260 kmh. Il Glen è uno dei circuiti permanenti stradali più veloci.

332c6856-bd7d-4c8b-a942-5bc26ad63bb6

Le BMW lo scorso anno sono state molto efficaci perché il Balance of Performance le metteva leggermente in vantaggio, avevano la pole, ma in gara gli è mancato quel pizzico di fortuna che aiuta sempre, quest’anno hanno a un restringitore d’aria più largo e saranno molto veloci.

Le Porsche potranno godere ancora del miglior BoP, fino ad ora hanno ottenuto prestazioni altalenanti in gara ma la loro aerodinamica genera la miglior downforce fra tutti noi e dispongono di una potenza sufficiente per sfruttarla in pieno.

La nostra Ferrari era molto veloce, ma l’adozione del nuovo restringitore ad iniziare da Laguna Seca ci ha rallentato, speriamo che l’adozione della nuovo kit aerodinamico possa compensare e aiutare il ritmo di gara dei nostri piloti.

E’ difficile considerare le Corvette fuori dai giochi, lo scorso anno hanno vinto qui, hanno avuto un ritmo di gara veramente alto, mi aspetto che possano ripetersi nonostante non dispongano del miglior carico.

A Watkins Glen non ha senso preparare il set up della macchina per la miglior prestazione a bassa velocità, sono veramente poche le curve molto lente, la maggior parte degli angoli sono lunghi e moderatamente  veloci, il sottosterzo tende ad essere una grande limitazione soprattutto nel carosello di Curva 5. Si potrebbe perdere molto tempo nel loop interno, si deve ricercare un buon equilibrio fra direzionalità  sui cambi di traiettoria e buona capacità di cavalcare i cordoli.

Una configurazione moderatamente rigida è preferibile, aiuta a controllare le frenate nella parte interna. Sarà necessario trovare un giusto equilibrio fra deportanza e resistenza anche in funzione delle prestazioni dei nostri avversari, sono molti i punti dove è possibile superare e meglio non concedere troppo spazio agli avversari.

La pista sarà molto impegnata, è previsto un alto numero di automobili fra prove e gare e potremo avere numerosi interventi dei mezzi di soccorso. Il traffico aggiunge fattori di rischio e restare fuori dai guai diventerà una sfida maggiore che in altri eventi quest’anno.

Indipendentemente dalla lunghezza, ormai le gare sono diventate tutte sprint, avere un perfetto affiatamento durante i pit-stop sarà di aiuto nel mantenimento delle posizioni di corsa, fortunatamente i nostri ragazzi sotto questo aspetto sono stati formidabili fino ad ora. L’onda lunga delle interruzioni da safety-car non mancherà di creare interesse ai fini della classifica.

In generale il tracciato del Glen si adatta alla nostra Ferrari 458 Italia, anche se l’equilibrio generale delle regole ci sfavorisce leggermente rispetto ai nostri competitors, speriamo di poter fare la nostra corsa così come la pensiamo nei nostri briefing senza interferenze esterne.

Siamo fiduciosi per un altro buon risultato.

Photo Risi Competizione

Patrick Dempsey sul podio GTE Am

2015 24 H LM gara quattro 553

Le analogie si rincorrono e ricordano a tutti noi che siamo nelle mani del destino. Come nella edizione del 1979, la classica 24 Ore di Le Mans del 2015 viene vinta da una Porsche, come allora un attore prestato alle competizioni motoristiche si eleva al secondo gradino del podio.

Nel 1979 toccò a Paul Newman con la Porsche 935 del Dick Barbour Racing, nella ultima edizione della classica sul Sarthe è stato il momento di Patrick Dempsey con la sua Porsche 911 RSR del Team Dempsey-Proton Racing.

Su tutti brilla la stella incontrastata di Steve Mc Queen che qui non corse mai ma che celebro il mito di Le Mans nel suo prezioso film “La 24 Ore di Le Mans“  recentemente riproposto in versione documentaristica .

2015 24 H LM giovedì notte 118

E’ stato troppo corto l’ultimo stint di guida per la Porsche 911 RSR numero # 77  del Proton-Dempsey Racing alla 83ma edizione della 24 H di Le Mans, l’inseguimento alla Ferrari 458 del SMP Racing non ha prodotto il risultato sperato e l’equipaggio Dempsey, Long e Seefried si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio in categoria GTE Am.

Già alla base del podio iniziano le interviste per la coppia Patrick & Patrick, l’attore americano non molla di un passo il suo collega e compatriota Long “ Se ho imparato qualcosa dalle mie dodici partecipazioni alla Le Mans, è che diventa assolutamente necessario disporre di una vettura che non ti molli nelle ultime fasi di gara, che sia ancora talmente performante da permetterti di concludere in posizione di sicurezza. E’ la terza volta che affronto una 24 ore in equipaggio con Dempsey, abbiamo sognato fin da subito un arrivo a podio, ora questo sogno è diventato realtà. Il mio ultimo stint di guida non è stato facile, ho provato a raggiungere la Ferrari  ma il distacco che avevamo accumulato non me lo ha permesso, così abbiamo deciso di portare a casa un buon risultato per tutto il team.”

Il tedesco di Wildschonau, Marco Seefried era alla sua prima esperienza a Le Mans,  “ Sono entrato in gara con molto rispetto, questa è stata la mia prima le Mans, non volevo compromettere il risultato finale con qualche sciocchezza,  soprattutto nelle fasi finali dove sopraggiunge anche un po’ la stanchezza, è una gara molto difficile.”

Infine la superstar Dempsey, visibilmente commosso sul podio al momento della intervista “ Una volta sono arrivato qui come ospite, l’emozione che provai allora da semplice spettatore mi fece pensare che un giorno sarei dovuto tornare da pilota. Eccomi sul podio, la 24 ore è una gara molto dura e faticosa ma è anche una esperienza fantastica, la squadra ha dato tutto quello che poteva e siamo stati ricompensati con questo secondo posto. Sono orgoglioso di questi ragazzi.”

Photo 6-12-24 / Stefanoiori

Porsche segna la vittoria diciassette

2015 24 H LM gara quattro 453

La missione era il ritorno, presentarsi con un progetto ambizioso sul circuito che li ha visti protagonisti in passato con 16 vittorie assolute nella massima categoria, esserci per vincere, per aggiornare il libro dei record, senza compromessi.

Un apprendistato selettivo, segnato da una sola vittoria, ma sempre contraddistinto dai confronti non facili con i diretti cugini di Audi e con i giapponesi di Toyota che si avviavano a diventare il primo Costruttore giapponese a Vincere un Titolo Mondiale Endurance.

Tutto  questo tempo speso a schiena dritta, lavorando duramente ed imparando velocemente dai propri errori. E anche se il garage non è più a Telochè lo spirito è rimasto quello, si ritorna , solo per vincere.

Con precisione millimetrica, tipicamente tedesca,  alle quindici di domenica 14 Giugno 2015, il cerchio si chiude sulla Mission del 2013. La 919 Hybrid numero # 19 dei rookies Earl Bamber, Nico Hulkenberg  in equipaggio con Nick Tandy, taglia vittoriosamente il traguardo della 24 Ore di Le Mans edizione numero 83, in parata con la sorella rossa numero # 17 di Webber, Bernhard e Hartley, attardata solamente da un penalty nella notte. Il comunicato delle 21,38 recita che il collegio degli Stewards infligge uno stop & go alla vettura numero # 17 per non aver rispettato il limite di velocità in regime di bandiera gialla ed aver sorpassato un concorrente, dieci minuti che influiranno in modo pesante sul risultato finale dell’equipaggio in rosso.

Esattamente 45 anni dopo la prima vittoria di Porsche sul veloce circuito della Sarthe, il costruttore tedesco archivia il miglior risultato numero 17, nessuna altro brand al mondo può vantare un passato simile. La precedente vittoria risale al 1998, messa a segno  con la 911 GT1 di  McNish, Aiello e Ortelli.

“ Una doppietta va oltre le nostre migliori previsioni “ dice Matthias Muller, CEO di Porsche AG “ tutto il team ha lavorato duramente negli ultimi tre, quattro anni per archiviare questo risultato.”

Gli fa eco Wolfgang Hatz, membro del Centro Ricerca e Sviluppo “ Un uno-due  centrato solamente al secondo anno dopo il ritorno è un successo entusiasmante, dobbiamo ringraziare i 230 componenti del team collegato al progetto Hybrid 919, meccanici e ingegneri tutti, per l’impegno profuso .Le regole del nuovo regolamento sulla efficienza energetica ci hanno intrigato molto e solo dallo scorso anno siamo rientrati nelle corse endurance di alto livello; la nostra 919 Hybrid è un laboratorio mobile molto sofisticato con i suoi due sistemi di recupero uniti al motore turbo che forniscono circa 1000 cavalli al sistema motrice. La 24 ore di Le Mans è una corsa complessa dove le automobili vengono sottoposte a degli stress meccanici ad un livello superiore, i 13,629 metri del tracciato sono stati per noi una palestra essenziale e siamo molto soddisfatti di aver superato il record in qualifica ed aver piazzato le nostre tre vetture ai primi tre posti, giovedì scorso.”

Alexander Hitzinger, responsabile tecnico del progetto LMP1 “  Vincere a Le Mans è una sensazione indescrivibile, sono molto contento per tutti i componenti del team, abbiamo messo tanta passione e lavorato duramente in questi due anni, cercando di migliorare i nostri errori,  questo risultati è il giusto premio per noi.”

2015 24 H LM gara quattro 404

L’esordiente Nico Hulkenberg, taglia il traguardo al volante della Porsche numero # 19 per la prima volta in carriera e lo fa vincendo, niente male Nico “ Questo tipo di vetture sono molto divertenti da guidare, non mi aspettavo di trovare un ritmo di gara così esasperato, ma mi sono goduto ogni momento di questa esperienza. Questa pista è enorme e piena di insidie, soprattutto di notte, assieme ai miei compagni avevamo deciso di mettere molta attenzione nella guida per rimanere distanti da qualsiasi problema si fosse presentato in gara, ci siamo riusciti ed abbiamo anche vinto. E’ fantastico.”

“ E’ incredibile, sto pompando adrenalina, in macchina ho apprezzato ogni singolo stint, una gara entusiasmante, una lunga giornata, guidare con la luce , poi la notte , ancora la mattina, al momento non sono stanco per nulla. Pensavo di dover ascoltare ogni singolo rumore che la macchina poteva trasmettere, invece stava solo dicendo… hey ragazzo sei sulla strada buona per vincere a Le Mans. “ dice Earl Bamber.

L’inglese Nick Tandy si presenta alle interviste con gli occhi umidi “ E’ un giorno fantastico, poter dire di aver vinto una 24 ore di Le Mans con Porsche.”

Photo 6-12-24 / Stefanoiori

 

11 Giugno 1955 In loving memory

lm 55 prima

Rincorrere la sicurezza nelle corse automobilistiche sembra un paradosso, il motor sport è pericoloso, lo ricordano tanti avvenimenti tragici nella storia delle competizioni. Ma c’è stato un punto si svolta, un’ avvenimento  che ha segnato l’anno zero dal quale iniziare ad occuparsi seriamente di sicurezza per tutti, per i piloti e per gli spettatori.

Alle 18, 28 dell’undici giugno 1955, sul circuito della 24 ore di Le Mans, la Mercedes Benz 300 SLR di Pierre Levegh, urta la Austin-Healey 100S di Lance Macklin. Decolla , supera il muretto che separa la pista dalle tribune lungo la linea del traguardo e atterra  in mezzo al pubblico assiepato per vedere la corsa. Cadendo la vettura esplode lanciando pezzi infuocati sugli spettatori. Nessuno ha il tempo di reagire.

Oggi a distanza di sessanta anni è il momento della memoria.

Photo  copyright Stefanoiori collection

 

24 H Le Mans , alle 16.00 le prime prove libere

2015 24 H LM pesage lunedì 399

Dopo il bel risultato del 2013, dove ha piazzato un formidabile uno-due in LM GTE PRO, il team di Olaf Manthey, che gestisce le Porsche 911 RSR ufficiali, lo scorso anno si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. Il progetto della vettura è giunto al termine e necessita non più solo di aggiornamenti o piuttosto il boxer sei cilindri piatto risulterà ancora vittorioso sul complicato circuito della Sarthe ? Il team di Olaf è garanzia di successo, nulla da obiettare, oltre cento vittorie a fianco del Costruttore tedesco non si costruiscono per caso, ma di fronte c’è la compagine di Amato Ferrari con le sue 458 Italia.

2015 24 H LM pesage lunedì 377

Una sinergia di successo, con la vettura #51 dei Campioni del Mondo Gimmi Bruni e Toni Vilander, in questa gara di Le Mans affiancati dal solito team mate Giancarlo Fisichella, a fare la punta di diamante dello schieramento AF Corse. Sono al momento le vetture da battere, solo un errore ai box ha privato Gimmi Bruni di una solida vittoria nell’ultima gara del FIA WEC a Spa, al momento partono con il favore dei pronostici.

2015 24 H LM pesage lunedì 318

Il giovane equipaggio dell’altra Ferrari PRO , Davide Rigon e James Calado, viene per questa gara rafforzato dalla presenza del affidabile  pilota monegasco Olivier Beretta, un mix di esperienza e dinamismo giovanile, già provato sul campo che non potrà che rinvigorire le possibilità del team tre volte Campione del Mondo di ottenere un buon piazzamento a fine gara.

2015 24 H LM pesage lunedì 308

Da quando il team americano Corvette ha fatto il suo debutto a Le Mans nel 2000, è riuscito ad imporre nel risultato finale della gara almeno una volta , ogni variante della sua vettura per un totale di nove vittorie di classe. A questo punto la ciliegina sulla torta sarebbe quella di celebrare degnamente il 55mo anno dalla prima apparizione di una Corvette a Le Mans e di più, un hat-trick unico, dopo la vittoria di Daytona e di Sebring, con la line-up Antonio Garcia, Jan Magnussen e Ryan Briscoe.

2015 24 H LM pesage lunedì 114

Fra i pretendenti nella categoria LM GTE PRO, anche il team inglese di David Richard si presenta con le credenziali in perfetta regola, la Vantage V8 si è dimostrata molto veloce , forse non altrettanto affidabile. Il team deve concentrarsi sulla gestione di gara che qualche volta ha dato segni di cedimento, tuttavia a dispetto di un progetto vecchiotto la presenza di Richie Stanaway ha portato  velocità all’equipaggio della numero # 99 di Rees , MacDowall, equiparandosi in prestazione alla gemella numero #97 di  Bell, Mucke e Darren.

La parola ai cronometri da questo pomeriggio, alle 16.00 le prime prove libere, con l’arrivo della notte le prime prove di qualifica, il cielo coperto promette qualche scroscio di pioggia.

Photo 6-12-24 / Stefanoiori