I test di Porsche Motorsport

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Marc Lieb

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Marc Lieb

Dopo i primi tre appuntamenti del Campionato Mondiale Endurance sotto l’egida FIA  la classifica Costruttori vede al comando Porsche con 140 punti, seguono Audi con 124 e Toyota fanalino di coda con 71.

I due giorni di test sul circuito del Nurburgring sono serviti ai Team per un primo approccio conoscitivo della pista, mai prima d’ora questo genere di vetture aveva percorso questo tracciato. Porsche ha messo in pista una sola 919 Hybrid a disposizione di Timo Bernhard e Brendon Hartley per la giornata di lunedì mentre il giorno successivo per il test sono subentrati Romain Dumas e Marc Lieb, in totale i quattro piloti hanno percorso 1.275 km.

Andreas Seidl, Direttore del Team, dopo le prove,  sintetizza in poche parole concetti assolutamente condivisibili senza lasciar trapelare nulla su eventuali migliorie apportate per mantenere la leadership “ Aspettiamo con impazienza la gara di casa, il tracciato del Nurburgring sarà un circuito nuovo per tutti, quindi è stato molto importante portare una 919 Hybrid e vedere le reazioni in pista. Siamo stati fortunati ed abbiamo potuto testare anche diverse condizioni meteo, saranno dati importanti per il set-up in gara, ne avevamo necessità. E’ stata una esperienza utile a tutti, c’erano alcuni aspetti nuovi che volevamo approfondire prima di tornare qui nel week end di gara in particolare sulla gestione ibrida. Porsche ha una lunga tradizione abbinata a questo circuito, sarà un appuntamento storico.”

Porsche 911 RSR (92), Porsche Team Manthey: Michael Christensen

Porsche 911 RSR (92), Porsche Team Manthey: Michael Christensen

Alla due giorni era presente anche il Team Manthey con le 911RSR schierate in categoria LM GTE PRO a disposizione dei piloti Michael Christensen e Richard Lietz. Aria di casa per loro, il Team Manthey ha sede a Meuspath proprio a due passi dal Nurburgring.

“ Avevamo già lavorato su questa pista” confessa Olaf Manthey, Direttore del Team “e siamo venuti per affinare i dettagli sui nostri assetti in previsione della gara di 6 Ore, siamo abituati a non avere tempo clemente da queste parti, così abbiamo sfruttato l’occasione per testare le condizioni estreme, ad esempio quanto la vettura poteva correre in pista con pneumatici slick sotto la pioggia, oppure per quanto tempo i nostri pneumatici da bagnato potevano resistere su pista asciutta. E’ stato molto importante avere entrambe le vetture, tutto sommato questa sessione di test è stata molto produttiva.”

“ Non capita spesso di poter effettuare così tanti test su una pista poco prima di doverci correre, dovevamo risolvere alcuni problemi e lo abbiamo fatto, non vedo l’ora di correre su questo tracciato” sentenzia Richard Lietz.

Hanno preso parte a questi test sul circuito del Nurburgring anche due team privati il Dempsey Proton Racing che schierava Patrick Dempsey e Marco Seefried e il Dhabi Proton Racing con i piloti ufficiali Christian Ried e Khaled Al Qubaisi, assieme all’ex Junior Team, l’austriaco Klaus Bachler. Le vetture in questi due casi erano le 911 RSR impegnate nella categoria LM GTE-Am.

Photo Porsche Motorsport

Quando non arrivare vale come una vittoria

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La nostra giovane fantasia pizzicata all’eccesso da un omone francese dai tratti dolci, pochi segni di matita ed esplodeva il boato, WROOAAW due macchine affiancate nel circuito infernale. Era Michel Vailante. Il sogno costava poche  lire e valeva il mondo, da Le Mans a Monza sulla lama di una sfida spesa ruota a ruota.

Quegli albi ardimentosi giacciono immobili sugli scaffali preziosi dei tanti collezionisti di fumetti mentre  un audace brezza di quel coraggio trafila dal covo pregiato dei ricordi e avvolge una BMW Z4 GT3  destinata alla 24 ore di Spa-Francorchamps 2015 si tratta della numero # 9 ingaggiata dal ROAL Motorsport per la maratona belga e affidata ad Alex Zanardi, Timo Glock e Bruno Spengler.

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WROOAAW viene disegnato sulle fiancate mentre in perfetto stile Graton il cofano anteriore si riempie della immagine dei tre piloti, si tratta di un semplice omaggio all’Omone che nel 1957 creò la figura di Michel Vailante , francese di nascita ma belga di adozione.

Un lungo fil rouge unisce BMW alla tradizionale 24 Ore di Spa, iniziando da quella prima vittoria , cinquant’anni fa ad opera di Pascal Ickx  e Gérard Langlois van Ophem sulla loro BMW 1800 ti. Una serie di successi mai interrotta e che anzi, Roberto Ravaglia, deus ex machina di Roal Motorsport, con la sua capacità di guida ha contribuito a rafforzare; nel 1985 a bordo di una coupè 635 csi, nel 1988 sulla M3 e nel 1994 con la 320i.

Per BMW questa corsa non è stata solo la quarta tappa del Blancpain Endurance series ma ha rappresentato una sfida che mai prima d’ora, un costruttore di automobili da competizione si era posto, far gareggiare sulla medesima vettura, un equipaggio formato da un pilota disabile e due normodotati. Un vero Dream Team.

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Alex Zanardi è il fulcro della sfida e prima della corsa, coerente con il suo stile di vita, non si nasconde “ Non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida, non è stato facile, ci siamo dovuti preparare con molta determinazione ma  devo ringraziare BMW e ROAL Motorsport per il supporto che mi hanno fornito, mi hanno permesso di realizzare un sogno. Le corse sono imprevedibili, particolarmente quelle di 24 ore, tuttavia il nostro gruppo è quanto di meglio si possa avere e colloco le nostre ambizioni molto in alto. Ciò che dobbiamo fare ora è mettere a frutto tutto quello che abbiamo imparato e rendere BMW, orgogliosa di noi.”

Purtroppo , quando ormai mancava meno di un ora allo scadere della Total 24H di Spa la BMW Z4 GT3  ROAL numero # 9  si è arrestata a bordo pista a causa di una defaillance del suo motore. Malgrado il ritiro, l’avventura di Alex Zanardi, Timo Glock e Bruno Spengler è stata un successo, l’on-board camera ha riflesso al mondo come la determinazione ha sempre sconfitto l’ignoto.

Una volta di più, Grazie Alex.

 

photo Roal Motorsport

27 e 28 luglio , giornate test al Nurburgring

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Se vi trovate nei pressi del circuito tedesco del Nurburgring, oggi e domani, potete approfittare dell’evento. Su iniziativa del Toyota Racing è stata messa a calendario, una due giorni di prove per i Team che partecipano al Campionato del Mondo Endurance 2015.

Una ottima occasione per ammirare il tedioso lavoro di messa a punto, il circuito tedesco è orfano della categoria, il week end di gara alla fine del mese di agosto rappresenta una novità per  tutti i Team che gareggiano nel FIA WEC. Niente di meglio che una leggera sessione di test, in totale saranno presenti 20 vetture suddivise fra le categorie. Lo schieramento dei piloti sarà di eccezionale livello ad iniziare dai campioni in carica , Seb Buemi e Anthony Davidson che divideranno l’abitacolo dell’unica Toyota TS 040 Hybrid in campo con Alex Wurz.

Audi Sport Team Joest preferisce suddividere il lavoro in pista e sull’unica E-Tron Hybrid si alterneranno Lotterer e Tréluyer il primo dei due giorni previsti, Di Grassi e Duval sono incaricati di lavorare durante la seconda sessione.

Il team Bykolles ha annunciato la presenza di una vettura senza specificare i nomi dei piloti incaricati del lavoro in pista.

Porsche Motorsport sponda 919 Hybrid ha convocato Bernhard , Hartley, Dumas e Lieb che lavoreranno su di una sola vettura, sponda Team Manthey categoria LM GTE PRO i soli Christensen e Lietz per due vetture.

AF Corse non poteva mancare e mettere in pista i suoi equipaggi GTE PRO al completo per due vetture presenti mentre Aston Martin Racing ha preparato una sola Vantage V8 e la suddivide fra Nygaard, Thim, Sorensen, Rees e Stanaway.

Due le Ferrari 458 Italia presenti fra quelle iscritte in GTE Am, una iscritta da AF Corse pper Collard, Aguas e  Perrodo, l’altra è quella gestita per conto di SMP Racing del nostro Andrea Bertolini coadiuvato dai compagni di squadra Basov e Shaytar.

Due anche le Porsche 911 RSR che fanno capo al Proton Racing, quella del Dempsey Racing e dell’Abu Dhabi con equipaggi al completo quindi ghiotta occasione per il pubblico femminile per circondare l’attore pilota Patrick Dempsey.

Dalla Lana, Adams e Mathias Lauda completeranno l’organico in prova per la categoria GTE Am con la loro Aston Martin Vantage V8.

Saranno presenti anche sei  vetture per la categoria LM P2 , più precisamente tre Ligier JsP2 , una Morgan Evo Sard , una Oreca 05 e la Gibson 015 S. Fra i piloti scelti anche il recente vincitore della 24 Ore di Le Mans Nick Tandy.

Per incentivare la promozione dell’evento 6 Hours of Nurburgring è stato deciso che per questi due giorni di test l’accesso alle tribune è libero.

 

Doppietta Af Corse a Spa , categoria PRO AM

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La 24 Ore di Spa-Francorchamps 2015, promossa da Total nell’ambito del Campionato Blancpain Endurance Series è la sintesi di quello che ogni appassionato di motor sport vorrebbe vedere, griglia affollata, condizioni meteo variabili, spettacolo, risultato sempre incerto fino alla bandiera a scacchi. Se poi è possibile aggiungere un risultato allineato con le proprie simpatie, che dire, ecco la domenica perfetta.

Lo avevamo reclamato a gran voce , BMW doveva celebrare l’anniversario della prima vittoria qui nelle Ardenne 50 anni fa, e celebrazione sia. Il BMW Team Marc VDS doveva riscattare il secondo posto dello scorso anno arrivato per soli sette secondi di distacco, e riscatto sia.

Nella migliore tradizione dei giorni felici ogni cosa ha ripreso la sua giusta collocazione.

Anche il pluricampione della Ferrari, fresco di riconferma, Gianmaria Bruni, pur separandosi dal fedele team mate Toni Vilander, pur separandosi dal prezioso #51 pur beccandosi una penalità per superamento dei limiti della pista in prova,  ha tenuto fede al suo status di Campione del Mondo in Carica.

In categoria PRO AM sulla Ferrari 458 numero # 47 iscritta da AF Corse con Alessandro Pier Guidi, Pasin Lathouras e Stephane Lemeret, il Gimmi Nazionale ha conquistato il gradino più alto del podio e la quarta piazza in classifica generale.

L’altro italiano Davide Rigon ha cesellato nel suo palmares un prezioso secondo posto, sempre in categoria PRO AM con i compagni Matt Griffin, Duncan Cameron e Francisco  Guedes.

Ovunque corra una Ferrari 458 i ragazzi di AF Corse mettono un sigillo.

Photo Blancpain Endurance Series

La lunga estate di Kessel

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Sono lontani i tempi in cui era sufficiente acquistare una buona vettura stradale, la si portava sui campi di gara, ci si divertiva alla domenica e nel migliore dei casi, manico permettendo, si ritornava verso casa con la coppa fra i sedili. Bella la vita dei gentlemen driver negli anni sessanta. Da quando la sofisticazione delle vetture è arrivata prepotente sotto il cofano delle automobili per correre è necessario sottoporre questa costosa passione all’organizzazione di un team. Un ultimo dettaglio da non sottovalutare, ovviamente si preferirebbe vincere.

Alcuni di questi parametri variabili nella nostra equazione rimangono immutabili nel tempo, principalmente rimane la valutazione del manico, in gergo capacità di guidare oltre la media tralasciando di urtare quelle fastidiose lame di acciaio che ormai avvolgono ogni tracciato, il secondo criterio di giudizio è più una valutazione venale, si stampa il proprio estratto conto e si controlla …

A questo punto non rimane altro che rivolgersi ad una squadra professionale come c’è ne sono tante, ma se si vuole un team vincente gli indirizzi non sono molti, uno di questi è il Kessel Racing di Lugano.

Da sempre una vettura da competizione deve sprigionare sulla strada una velocità straordinaria  abbinata ad una aderenza in curva superlativa miscelando il tutto con una efficienza in frenata biblica. A questo punto tutti contenti, pubblico e addetti ai lavori. Quello che dalle tribune non si può vedere, è l’impegno complessivo del team che genera una  sinergia sincronizzata da parte dei meccanici, degli ingegneri e del personale della logistica, tutto per ottenere una struttura adeguata al livello della categoria dove ci  si vuole confrontare.

L’ultima settimana di luglio vedrà il Kessel Racing impegnato su due fronti, nel sud della Francia sul circuito del Paul Ricard a le Castellet per una tappa, la quarta, del Ferrari Challenge Europa e mille chilometri più a nord, fra i boschi delle Ardenne , sulla pista di Spa-Francorchamps per il quarto atto del Blanpain Endurance Series dove in cartellone, c’è la prestigiosa Total 24 Hours of Spa.

Tutte le figure cardine che compongono un Racing Team saranno all’opera, dallo Staff agli Autisti, dai Coach ai Drivers, in totale circa cento persone indotte a spendere il meglio delle energie a disposizione per ben figurare. Non dimentichiamo il materiale, vietato non disporre di ogni singolo attrezzo necessario, otto grandi Truck trasporteranno ben dodici vetture. Venti drivers aspettano con ansia l’arrivo della loro Ferrari 458 Italia.

Non meno importante in questi casi è la parte logistica della trasferta, uno di questi enormi autoarticolati è quello che contiene la cucina, dove vengono preparati i pasti. Anche se in termini pratici il fitness è diventato di moda, dimenticare a casa la struttura ospitalità provocherebbe più di un malumore, nello spazio previsto vengono sistemate centinaia di sedie intorno a decine di tavoli  per gli ospiti e per i componenti del team.

Il carattere vincente di un Team si nota anche da questi dettagli, dietro ai successi in pista ci sono sempre storie di uomini e donne che svolgono un lavoro oscuro e faticoso, che spesso, troppi tendono a sottovalutare.

Gentleman start your engine.

Photo Kessel Racing

Un attimo di attenzione , parla Gérard Neveu

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Con tre vincitori diversi per tre gare, Greaves Motorsport a Silverstone, Thiriet by TDS Racing a Imola e Jota Sport a Spielberg, giunti a quella che si può considerare la metà della stagione ELMS, diventa importante conoscere  le opinioni a riguardo di Monsieur Gérard Neveu, Direttore Generale di Le Mans Endurance Management che , intervistato da Marie-Pierre Dupasquier, dischiude  l’orizzonte a 360° sulla serie continentale:

1) La gara del Red Bull Ring è il giro di boa del Campionato ELMS 2015  cosa ne pensi della evoluzione che ha avuto la serie?

Per tre anni abbiamo lavorato alla ricerca della giusta collocazione in Europa di questa Serie, pensiamo, nel 2015, di aver trovato l’equilibrio necessario. Cinque gare sui più bei circuiti del continente, dove accogliere le grandi squadre ed i migliori piloti. Penso che i dodicimila spettatori in Austria siano la risposta alla tua domanda.

Abbiamo affrontato la riorganizzazione del campionato ispirandoci alle esigenze dei nostri clienti, i piloti gentleman sono degli uomini d’affari che non hanno tempo da perdere, quindi è stato molto apprezzato il format di gara spalmato su due giorni solamente d’altra parte questo tempo è sufficiente per mettersi in luce a livello sportivo ed è un buon trampolino di lancio verso una carriera nelle gare endurance. Se guardiamo l’esempio di Brendon Hartley o di Harry Tincknell, sono maturati in questa categoria ed ora sono professionisti con Porsche e Nissan. Offriamo il miglior pacchetto di gare sul mercato e continueremo ad evolvere rimanendo a disposizione delle squadre per incrementare il livello del Campionato assieme.

2) Al meeting della 4 Ore del Red Bull Ring, gli spettatori hanno potuto assaporare anche due gare d’appoggio, il campionato TCR International e la Formula Renault 3.5, un vero e proprio festival del motor sport durante il  week end, sarà un format ripetibile nella prossima stagione?

Il nostro obiettivo è quello di sviluppare sempre la migliore opportunità di incontri e spettacolo possibile, già nel week end di aprile a  Silverstone il pubblico  aveva a disposizione la gara del Mondiale Endurance FIA ed una tappa del Campionato F3 Europeo, siamo convinti di aver offerto una manifestazione ad alto livello. Siamo stati felici di ospitare in Austria anche vetture turismo e di formula, è stata una grande festa di sport e ci piacerebbe ripetere questa esperienza quante più volte possibile, ma dipende dai calendari di ogni disciplina.

3) Per quale ragione il week end austriaco era accessibile al pubblico senza pagare un biglietto?

L’idea non è nuova, l’avevamo sperimentata durante la stagione 2013. Ad Imola, per esempio,nella gara precedente, le tribune erano aperte al pubblico senza pagare nulla. La 4 Ore del RBR si  svolge in un contesto eccezionale, il circuito si trova in mezzo alle Alpi della Stiria durante l’inizio del periodo vacanziero, le nostre competizioni offrono sempre uno spettacolo di grande emozione, quindi garantendo l’ingresso gratuito permettiamo al pubblico di entrare con amici e parenti in uno scenario coinvolgente ed entusiasmante. Non dimentichiamo che vedere le tribune piene di gente produce un buon risultato anche  per le televisioni e di conseguenza per gli sponsor dei nostri team. Insomma tutti sono contenti.

4) La prossima gara sarà sul circuito del Castellet il 5 e il 6 settembre, il campionato farà la sua finale all’Estoril in Portogallo il 17 ed il 18 ottebre. Tutto come lo scorso anno.  Perché è importante mantenere questa continuità ?

Vogliamo  consolidare la nostra presenza nei Paesi, stiamo seguendo la medesima strategia anche per il Campionato Mondiale, se noi visitiamo il medesimo circuito all’incirca nel medesimo periodo dell’anno, offriamo al pubblico che viaggia un motivo in più per programmare la presenza anche l’anno successivo. Se in quel periodo si sono divertiti in circuito con gli amici o la famiglia possono pianificare il ritorno con maggiore efficacia.

5) Pensate di prendere in considerazione un allargamento a nuovi circuiti per la prossima stagione 2016 ?

Siamo molto attenti nel prendere in considerazione ogni cambiamento che sia possibile fare al Campionato, intendiamo procedere solo se forniremo dei reali benefici agli attori del nostro spettacolo, non vogliamo semplicemente modificare qualcosa per aumentare i costi, al momento con cinque gare sono tutti  soddisfatti. Noi rimaniamo sintonizzati.

6) Quando annuncerete il programma 2016 ?

Lo faremo come sempre durante il mese di settembre.

Photo ELMS / Adrenal Media

Ford GT, what else ?

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In un epoca dove tutto fa notizia e attraverso i social network puoi annusare in ogni angolo del pianeta, gli strateghi del dipartimento Ford Performance sono stati abili ad offuscare ogni pettegolezzo riguardante la nuova Ford GT, un telo che scivola sul palcoscenico del Detroit Auto Show et voilà servita la maggiore novità del settore , quella che potrebbe rivoluzionare i campionati Gran Turismo nei prossimi anni.

Il successo è stato istantaneo, un sottile lavoro di ammodernamento, quasi un inchino, un regale omaggio alla memoria della indimenticata GT Forty. L’annuncio è stato esplicitamente reso pubblico nel luogo mistico della memoria che la riguarda, la pista della 24 Ore di Le Mans. Ma la ragazza a Le Mans non è illibata, Scott Pruett alla domanda diretta risponde con un sorriso malizioso, del resto non è certamente presente per una scampagnata sulla battigia del Sarthe. Il dado è tratto, Tudor e WEC i prossimi terreni di scontro.

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Racchiusi nell’afa di un pomeriggio non certamente banale la notizia più inattesa, la versione corsa non sarà equipaggiata con un V8 come la sorella da strada, ma eredita il propulsore della Riley-Ford di Chip Ganassi, quel V6 biturbo Ecoboost da 3.5 litri. Una unità che scarica 600 cavalli e che nella sua pur breve carriera ha già ingoiato la Rolex 24 di Daytona e la Mobil1 Twelve di Sebring.

Il motore si è dimostrato forte ed affidabile ma dovrà essere adeguato per soddisfare le regole della categoria GTE.

Ritroviamo un tag storico in questa nuova avventura Ford perfettamente studiato, la nuova Gt debutterà nel prossimo anno per celebrare il Cinquantesimo Anniversario di quella impressionante vittoria a Le Mans nel 1966 con l’arrivo in parata di tre vetture sotto la bandiera a scacchi.

Chip Ganassi presente a Le Mans ha consultato il suo personale Album dei Ricordi, pieno di vittorie nelle più disparate categorie dell’automobilismo mondiale, ma la casella 24 Ore di Le Mans al momento, è drammaticamente vuota. Niente di meglio che provare a riempirla con il proprio nome registrato sul fronte del Trofeo al fianco di quello Ford.

Le attività sportive del colosso di Deaborn sono multi direzionali e impegnano sul campo una infinità di aziende satelliti, senza mai dimenticare che il fulcro è Ford Racing. Nel caso della Gt oltre al team Chip Ganassi Racing with Felix Sabates che sarà il terminale finale operativo, sono state coinvolte Multimatic Motorsports, Roush Yates Engines, Sparco, Brembo, Michelin, Castrol e Forza Motorsport. Al momento, nell’ombra o quasi del circuito Calabogie Motorsports Park vicino ad Ottawa, Scott Maxwell, test-driver per il long run della Multimatic è nell’abitacolo della GT e ed ha pure il tempo di esprimere giudizi alla stampa, nel caso al Toronto Star “ La Gt ha un potenziale enorme, stiamo lavorando alla sgrossatura, quindi non serve avere riscontri cronometrici con gli altri competitors, quando sentiremo questa necessità ci trasferiremo su qualche pista che fa parte del Campionato.”

Oltre che talentuoso, Maxwell ha la capacità unica della sintesi silenziosa ed è con questa dote che mantiene ben salde le redini del suo lavoro.

Nel 1966 la classe prototipi non esisteva, quindi Ford allora, fece sua Le Mans nella categoria GT, ora se si vuole celebrare degnamente la ricorrenza non avrebbe senso pensarla al di fuori di questa categoria.

Photo Ford Performance

 

Total 24 Hours Spa preview am-Cup

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Anche se la Am-Cup è la minore fra le classi del Blancpain Endurance Series non significa sia la più scadente in fatto di combattività, per capirci nelle prime tre gare del campionato fin qui svolte, ci sono stati tre diversi vincitori. Di una cosa sono certo, la BMW Z4 del Team Boutsen Ginion, sarà la preferita dal pubblico. Nelle scorse edizioni della Total 24 hanno sempre caricato un po’ di sfortuna fra i compagni di viaggio, ma le cose prima o poi, devono cambiare.

La vettura nero arancio del team Boutsen dovrà dividere il calore del pubblico con la presenza in pista di Frederic Bouvy (Classic & Modern Racing) , una vera colonna di popolarità a queste latitudini, popolarità derivante  da una doppia vittoria ai tempi della categoria Turismo e che fa di lui il pilota con maggiore esperienza al via.

La forza del branco viene percepita anche da altri costruttori, quindi come BMW, anche Porsche difende i colori con la presenza in pista di ben due squadre, Attempto Racing e Belgian Delahaye Racing. Volete che a questo punto Audi si senta da meno, giammai, ecco spuntare Saintéloc e Parker Racing a difendere il blasone della casa dei quattro anelli.

Servirà tutto questo schieramento di cavalleria tedesca a contrastare tutte le Ferrari in circolazione? Lo sapremo in pochi giorni nel frattempo annotiamo che Akka ASP, Sport Garage, AF Corse,Kessel Racinge Duqueine Engineering utilizzano vetture Made in Maranello e puntano alla terza vittoria consecutiva alla Total Hours di Spa.

Gongola Stephane  Ratel, CEO e Fondatore di SRO Motorsports Group, fondatore della serie “ Siamo dispiaciuti che alcuni dei nostri abituali concorrenti della Serie Blancpain, abbiamo dovuto rinunciare a questa corsa che sta avviandosi a diventare una classica della stagione, le ragioni del forfait derivano da eventi al di fuori del loro controllo quindi speriamo presto di riaverli con noi.  E’ bello constatare di avere sette Costruttori che supportano una o più squadre ampliando il ventaglio dei possibili vincitori, sono certo che sarà una bella competizione.”

Photo SRO / Total 24 H

Total 24 Hours Spa preview Pro-Am Cup

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Pochi giorni ancora e le Ardenne diventeranno il fulcro dell’automobilismo europeo per un week end, si apre la Total 24 Hours of Spa, un concentrato compresso di campioni ed automobili fra le più prestigiose e veloci fra le Gt, il circuito più bello del mondo apre i cancelli, stay tuned.

La mission di questa edizione è ridurre il divario fra  il vincitore ed il primo degli sconfitti, lo scorso anno solo sette secondi dividevano la Audi del Team Audi Club WRT che ha vinto dalla BMW del  Sports Team Trophy Marc VDS, la lotta deve diventare feroce e serrata. Take no prisoners.

Non importa se il numero degli iscritti è diminuito, la colpa è sempre degli assenti, nomi eccellenti sono pronti al via, onore al superbo Zanardi, Alex sarà al volante di una BMW Z4 del Roal Team pronto come sempre a gettare  l’anima oltre l’ostacolo, Timo Glock e Bruno Spengler fedeli servitori.  Il Team Campione del Mondo AF Corse schiera quattro potentissime Ferrari 458 Italia, l’equipaggio monstre  per una volta verrà separato, fresco di rinnovo Ferrari  Gimmi Bruni non correrà con l’inseparabile Toni Vilander. Una vettura è a disposizione di una coppia largamente consolidata Perazzini e Cioci ai quali viene affiancato Michele Rugolo. Anche il giovane pilota veneto Davide Rigon avrà la sua Ferrari. Una quinta 458  di AF Corse compete nella categoria AM Cup per Rui Aguas e Riccardo Ragazzi supportati da una coppia di gentleman di nazionalità russa.

Con tre differenti vincitori nelle prime tre gare del campionato Blancpain Endurance Series, è chiaro che la lotta in questa gara icona della Serie sarà molto serrata, in testa alla classifica la differenza di punti è minima quindi si è lavorato molto per rinforzare gli equipaggi in previsione della maratona belga. Il Campione in carica Laurens Vanthoor per la sua gara di casa entra in abitacolo assieme a René Rast e Markus Winkelhock in una delle due vetture del Team Audi Sport WRT.

Ci sono altre due Audi R8 LMS in gara, più precisamente quelle del Team Phoenix, su una di esse i plurivincitori di Le Mans , Fassler e Lotterer; ecco il tedesco ambirebbe molto ad aggiungere al proprio palmares la vittoria in questa classica belga, al momento la casella è vuota.

Due vetture sono debuttanti alla Total 24, la Lamborghini Huracàn e la McLaren 650 S,  la medesima che ha vinto la tappa del Campionato a Silverstone, la sua posizione in classifica la pone senza dubbio fra le vetture che meritano  una attenzione particolare.

E’ corretto ricordare che la vecchia generazione di vetture GT3 non sono da buttare, per esempio, la precedente serie di Audi R8 ha vinto tre delle ultime quattro edizioni e potrebbero avere ancora molto da offrire.

La Mercedes SLS AMG dopo la vittoria nel 2013, si presenta con due team, il Rowe Racing ed il Black Falcon. Fra le line-up si annida lo specialista locale Nico Verdonck, potrebbe essere l’outsider che spacca le classifiche. Uno dei punti di forza per Nico, sarà la possibilità di preparare una strategia diversa da molti altri in pista, non prendendo parte all’intero campionato, non dovrà quindi preoccuparsi della classifica dei punti alla sesta ed alla dodicesima ora.

Le BMWZ4, schierate da due diversi Team, il Roal ed il Sport Trophy Marc VDS devono competere con un doppio obiettivo, dovranno fare del loro meglio per celebrare compiutamente il 50° Anniversario della prima vittoria di una vettura bavarese a Spa. Come è insito nella tradizione del Marchio lo si dovrà fare con stile.

Nella categoria Pro-Am Cup sono iscritte ben nove Ferrari 458 Italia quindi si potrebbe essere tentati di individuare fra queste vetture concorrenti il vincitore 2015 ma il bravo commentatore sa che è meglio essere prudenti, il vincitore di classe della scorsa edizione, Louis Machiels, è passato quest’anno alla Bentley del Team HTP e l’esperienza in questo genere di manifestazioni conta sempre moltissimo, tra le varie qualifiche di Louis c’è pure la vittoria assoluta nel 2013. Meditate.

Scorrendo la lista degli  iscritti non bisogna tralasciare che molte squadre sono riuscite ad infilare un pilota platinum nella line-up e fra di essi, numerosi hanno capacità da frontrunners di buon livello come Christophe Bouchut (GT Russian Team Mercedes SLS) Olivier Pla (Nissan GT Academy RJN) Mathias Beche (TDS Racing BMWZ4) Dirk Muller (Triple Eight Racing BMWZ4) Stefan Mucke (Leonard Motorsport Aston Martin).

Photo SRO / Total 24 H Spa

Distacco minimo, 0.477 secondi

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Guardi la fredda legge dei numeri e pensi, ok tutto facile per i fratelli Taylor a Mosport, dalla pole direttamente al gradino alto del podio, due ore e quaranta minuti di gara liscia come l’olio del motore della Corvette Konica Minolta.

Poi, gratti un pochino la scorza e ti accorgi che il fratello minore Jordan ha tagliato il traguardo con solamente 0.477secondi davanti all’altra Corvette DP del team Action Express , ci ripensi, e puoi immaginare quanta fatica in corpo per segnare la seconda vittoria della stagione.

Al termine della gara un incontenibile Wayne Taylor descrive così le proprie emozioni “ Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi, ho una squadra meravigliosa. Segnare la pole sembrava il passo decisivo per un circuito dove è difficile sorpassare invece dopo il primo stint di Ricky ci siamo accorti che la nostra Corvette aveva un problema serio con il circuito del servosterzo. In pratica un assetto sbagliato, troppo morbido, produceva un surriscaldamento del circuito, così al momento di mettere in macchina Jordan gli abbiamo chiesto di guidare con una macchina più rigida del dovuto. I nostri ingegneri Adam  Banet, Brian Pilastro, Paolo Bassi e John Scanlon hanno modificato di conseguenza tutte le nostre strategie, un lavoro incredibile di calcoli per anticipare tutto quello che i piloti avrebbero dovuto mettere in pratica sulla pista. I nostri sponsor avevano portato sul circuito degli ospiti per divertirsi con noi ed osservare il nostro lavoro da vicino, non potevamo deluderli. Siamo stati stellari.”

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Jordan scende dalla vettura affaticato ma felice “ Vedere i nostri supporter felici per il lavoro in pista è stata la ricompensa più grande, non voglio considerare che questa è la mia undicesima vittoria personale in questo genere di competizioni, oggi mi sento di poter dire che è il miglior risultato di squadra che io abbia mai visto. Dopo i problemi tecnici alla vettura ho dovuto guidare ascoltando passo passo le istruzioni che mi venivano via radio, un susseguirsi di aggiornamenti da mettere in pratica per tentare il risultato finale. Ci siamo riusciti molto bene , siamo stati grandi. La giornata di oggi sarà un gran ricordo per tutti.”

Con questa vittoria il team ha scalato la quarta posizione nella classifica generale ed ha accorciato il gap da 22 a 15 punti quando mancano solamente tre gare al termine della stagione.

Photo IMSA