Primi contratti per la Huracàn GT3

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All’interno delle squadre è tempo di pianificare il futuro, avendo l’IMSA deciso che la classe GTD del prossimo campionato 2016 WeatherTech SportsCar debba seguire le regole della nuova classe FIA GT3, è comprensibile che la tendenza sia quella di investire in nuove automobili e che si pensi anche di sfruttare le migliorate condizioni economiche che il dollaro offre.

Questa tendenza all’uniformità dei regolamenti ha già portato grandi risultati in termini pratici, sono almeno una cinquantina le serie agonistiche nel mondo che si sono uniformate al regolamento GT3, la contropartita economica è diventata appetibile per molti costruttori e l’offerta di vetture è cresciuta, fra queste poniamo sotto la lente di ingrandimento la Lamborghini Huracàn GT3.

Dopo un anno di sviluppo, nel 2015, la vettura è entrata nell’arena del Blancpain Endurance Series, Giorgio Sanna, responsabile del Dipartimento Sportivo di sant’Agata ha dichiarato “ La GT3 è l’apice della nostra strategia nel motor sport, non siamo impegnati direttamente, ci concentriamo nell’assistenza ai nostri clienti sportivi. Il nome Lamborghini offre di suo un brand epico fra quelli legati al top di classe, un design assolutamente sexy, un nome leggendario. Il nostro servizio clienti è allineato a questi valori.”

Il telaio , che di fatto è un mix di carbonio e alluminio, integra la gabbia di sicurezza dell’abitacolo in base alle norme di omologazione della FIA, l’impianto frenante dispone di sei pistoncini sul freno anteriore e di quattro al posteriore.

Per supplire all’utilizzo in corsa alcune componenti sono state rinforzate, in primis il radiatore che dispone di dimensioni più generose, il complesso delle sospensioni ed il cambio transaxle a sei marce. Il potente motore V 10 della versione stradale LP 610-4 dispone ora di 585 CV . Ogni controllo regolamentare sarà nella direzione di garantire una lunga durata fra ogni ricostruzione quindi la potenza sarà soggetta alle verifiche periodiche dei commissari.

August 21-23, 2015 - Lamborghini Super Trofeo at VI. Rounds 4,5,6 - #50 Richard Antinucci, Edoardo Piscopo, O'Gara Motorsport, Lamborghini of Beverly Hills, Lamborghini Huracan 620-2

August 21-23, 2015 – Lamborghini Super Trofeo at VI. Rounds 4,5,6 – #50 Richard Antinucci, Edoardo Piscopo, O’Gara Motorsport, Lamborghini of Beverly Hills, Lamborghini Huracan 620-2

Due importanti squadre che gareggiano nel Super Trofeo Nord America, la Cambia Racing e O’Gara Motorsport sono fra le prime che hanno avviato i contatti per disporre della nuova Huracàn GT3 per il prossimo WeatherTech 2016 dove intendono partecipare all’intero campionato nella classe GTD. Entrambi i Team Principal si sono detti orgogliosi di implementare la collaborazione con la Casa italiana dopo i successi nel Monomarca.

Per il prossimo 30/31 Gennaio quando esordirà il Campionato 2016 con la Rolex 24 a Daytona sembra concreta la possibilità che anche il Konrad Motorsport, che già segue tre vetture nella serie Trofeo Europa voglia iscrivere una nuova Huracàn GT3.

Le Lambo sono pronte alla contesa.

Photo IMSA / Lamborghini Automobili

Ancora una vittoria per SMP racing

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Parafrasando un vecchio manifesto Maserati che diceva “ Siamo in grande crescita … con il Lievito Bertolini “,nel team russo SMP Racing si sta assaporando il medesimo piacere, la Ferrari 458 Italia numero #72, ha vinto la terza gara consecutiva in questo Campionato del Mondo Endurance 2015. Alexey Basov, Victor Shaytar ed appunto il nostro Andrea “Magic” Bertolini, dopo un modesto quinto posto nelle qualifiche, hanno lottato come leoni e già nel primo giro di gara avevano raggiunto valori da podio. Durante un pit stop programmato il primo inconveniente della loro gara, l’esecuzione di una safety car ha fatto perdere secondi preziosi, ma la velocità della Ferrari era buona se paragonata ai concorrenti diretti di classe, il set-up preparato a regola d’arte e alla bandiera a scacchi, l’equipaggio russo si è presentato primo di categoria LM GTE Am, consolidando quindi una già ottima , prima  posizione di classifica.

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Ad Andrea riesce più facile presentarsi ai giornalisti “ E’ vero non siamo stati fortunati durante il pit ma siamo riusciti a rimediare e stiamo proseguendo bene il nostro processo di crescita.”

In effetti nel suo ruolo di tutor sta ottenendo risultati più che lusinghieri, la vecchia cura del bastone e della carota produce da sempre i migliori effetti, a tre gare dal termine del campionato sono in testa con  131 punti, 35 in più del più vicino concorrente.

Photo SMP Racing

Entrambe le Audi R18 E-Tron a podio

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La Porsche 919 vince ma in testa al campionato piloti resiste il trio Audi Fassler, Trèluyer e Lotterer, i piloti della R18 E-Tron Quattro numero # 7 con il loro quinto podio consecutivo mantengono il primato mentre assieme alla gemella formano per la prima volta quest’anno una fascinosa doppietta agli occhi del burbero Reinhold.

Il caldo abbraccio del Texas con i suoi 42° di asfalto, non ha minimamente influenzato la corsa delle R 18, gli interventi sulle due vetture si sono limitati semplicemente ai materiali di consumo, quindi pneumatici e carburante, il resto tutto liscio. Audi, unica fra i grandi Costruttori ha incassato un traguardo senza defaillance, affidabilità al top.

Partita dalla pole, l’Audi numero # 8 si è vista penalizzata da uno stop and go per una scorrettezza al box durante un pit stop, un meccanico si è lasciato sfuggire un pneumatico durante il cambio gomme.

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Il Dr Ullrich, gran capo di Audi Motorsport, nonostante si sia dovuto arrendere alla vittoria Porsche e con la consueta eleganza ha esibito i propri complimenti al Team tedesco concorrente, ha voluto anche  sottolineare la prova dei sei piloti Audi che sfidando il caldo imperante negli abitacoli chiusi delle R 18, hanno mantenuto un tenore di guida elevato ed una concentrazione di alto livello.

Ralf Juttner, Direttore del Team Joest ha espresso tutta la sua soddisfazione “ Sono molto contento per tutti i ragazzi, ci siamo preparati lavorando duramente per questa gara, sapevamo che sarebbe stata una lotta dura ed è fantastico essere arrivati con entrambe le vetture a podio. Eravamo più vicini alle Porsche rispetto al Nurburgring e non lasceremo nulla di intentato per tentare di mantenere la testa della classifica piloti.”

Ammette Lotterer “ I nostri avversari erano più veloci di noi, soprattutto nelle fasi di traffico, è stato necessario trovare un set-up di compromesso con Marcel e Benoìt e nella seconda parte di gara la vettura è diventata più guidabile, sono soddisfatto della nostra affidabilità.” Lo svizzero Fassler conferma i problemi di velocità nelle fasi concitate della gara quando districarsi nel traffico dei concorrenti più lenti necessita di una migliore reazione nei cambi di direzione, ma promette che il lavoro per migliorare questo fattore è già programmato prima della prossima gara al Fiji, fra tre settimane, l’11 di ottobre. Benoìt Trèluyer esordisce con i complimenti a Porsche      “ Per sopravanzare Porsche al momento dobbiamo migliorare qualcosa, siamo stati molto efficienti ma non è bastato, congratulazioni a loro. E’ stato un week end agitato, giovedì avevamo una montagna di problemi e di meccanici hanno dovuto compiere un lavoro veramente duro e per la gara la nostra macchina era a posto, ma abbiamo lasciato sul campo qualche dettaglio che avremmo voluto diverso.”

Photo Audi Sport Team Joest

Porsche ad Austin. Chapeau !

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La lunga estate calda di Porsche Motorsport  prosegue, al Circuito delle Americhe di Austin la 919 Hybrid di Webber, Bernhard e Hartley consegna alla storia la terza vittoria consecutiva della nuova Sport di Stoccarda che diventa la quarta nel palmares se si include la prima posizione dello scorso anno a Interlagos . Porsche consolida con questa vittoria la leadership in Campionato Costruttori con 220 punti a fronte dei 184 di Audi.

Dominio incontrastato delle due 911 RSR in categoria LM GTE Pro con la numero #91 di Lietz / Christensen che precede la gemella di Makowiecki / Pilet. A questo punto della stagione con solo tre gare rimanenti la classifica Costruttori GT assume una configurazione  molto intrigante, Porsche è seconda con solo due punti di distacco da Ferrari.

La vettura numero # 17 di Webber prende la testa della corsa nei primi giri superando il compagno di squadra Neel Jani, solo un malaugurato, secondo, stop and go toglie dalla prima posizione la # 17 a vantaggio della #18 che purtroppo per un problema elettrico al circuito dei 12 v di bordo è costretta a riconsegnare la leadership alla vettura vincitrice quando mancano 35 minuti al termine della gara. Brendon Hartley segna il giro veloce in gara,il 118° con 1.47.436.

Wolfgang Hatz, membro del board Ricerca e Sviluppo sintetizza in poche parole lo spirito che anima oggi il Team Porsche “E’ stata una gara quasi perfetta, certo, abbiamo perso l’opportunità per una doppietta ma sono molto felice per aver vinto la gara.” Al Team Principal Andreas Seidl tocca il privilegio di inquadrare la vittoria in un contesto più di lungo respiro “ Rispetto allo scorso anno, abbiamo fatto un chiaro passo in avanti, entrambe le nostre macchine stavano dominando la gara di Austin, solo un piccolo problema ha rovinato la gioia dei ragazzi della vettura numero #18, ma tre vittorie in fila sono un risultato straordinario per una squadra giovane come siamo, abbiamo imparato la sfida alle alte temperature di gara e devo un pubblico ringraziamento alla Michelin per il lavoro eccelso che hanno fatto sugli pneumatici. Siamo molto contenti di aver consolidato la nostra posizione nel Campionato.”

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Mark Webber ammette l’errore di guida, sciocco per un pilota del suo calibro “ Ero soddisfatto per una partenza senza sbavature che non riesco a capire come abbia potuto sbagliare il mio secondo stop al box mettendo in seria difficoltà i ragazzi del pit, voglio rendere merito al mio compagno, quando si tratta di fare doppi stint, Timo è l’uomo giusto.” “ E’ stata una gara entusiasmante con sentimenti contrastanti, dopo la penalità abbiamo pensato ad una giornata storta, invece abbiamo reagito bene ed alla fine è arrivato un altro successo, peccato per la doppietta, sarebbe stata alla nostra portata.” Gli fa eco Bernhard. Il giovane Brendon èal settimo cielo “ Mark ha fatto un lavoro fantastico nella prima parte di gara, siamo anche stati un po’ sfortunati con le penalità, ma la nostra 919, oggi era talmente perfetta che vincere era quasi un dovere.”

I 470 Cv della RSR hanno svolto un lavoro perfetto sui 4.513 metri del circuito alla periferia di Austin, sono riusciti anche a sconfiggere i 35 gradi Celsius della giornata di gara. Dopo tre giri Makowiecki ha preso la testa della gara mentre il suo team mate si stava riprendendo dalle fatiche della gara che si era svolta nel primo pomeriggio per il campionato Tudor Uscc, mentre Richard Lietz, fiero condottiero della classifica piloti dopo la gara del Nurburgring,  rimaneva incollato al suo paraurti posteriore. Le due vetture si sono scambiate le posizioni a vicenda in funzione dei pit stop programmati . Strategia di gara perfetta dell’intero Team Manthey che ha permesso un risultato pieno a fine gara. La 911 si è dimostrata una vettura convincente e affidabile se si considera che nel campionato americano IMSA ha raggiunto la quota di quattro vittorie, una performance resa possibile anche dalla perfetta preparazione dei piloti impegnati in corsa.

Matthias Muller, Presidente e CEO di Porsche AG “ Ad una settimana dalle celebrazioni dalla Porsche  Reunion sul circuito Laguna Seca della prossima settimana, questo risultato ci riempie di orgoglio, quasi come vincere un Campionato, le due 911 RSR hanno corso per sei ore praticamente incollate l’una all’altra mantenendo la concorrenza a distanza. Non c’è niente di meglio.”

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In campionato Team Manthey ha conquistato la vetta della classifica Team LM GTE Pro superando la Ferrari numero # 71 di AF Corse di sei punti, nella classifica piloti GT Lietz domina sulla coppia Rigon / Calado con un favorevole + 11.

“ Fin dall’inizio la mia 911 è stata molto veloce e si comportava benissimo nonostante le alte temperature, chiudere una gara emozionante come questa aumentando il vantaggio in classifica non può che farmi considerare questa giornata come perfetta. E’ stato un grande lavoro di squadra , anche durante la notte quando eravamo su gomma morbida niente ci ha impensierito, sono orgoglioso di far parte della grande famiglia Porsche.”

photo Porsche Motorsport

Pierre Kaffer bifronte ad Austin

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Il circuito delle Americhe dove sabato prossimo si correrà la penultima tappa del Campionato americano TUDOR USCC, si percorre in senso antiorario, ha una lunghezza di  5.515metri , un dislivello di 40.5 metri e si presenta con le sue 20 curve, alcune piuttosto insidiose .

Giuseppe Risi farà gli onori di casa, il suo Team, il RISI Competizione infatti ha sede a Houston, poco distante da Austin dove si correrà la Lone Star Le Mans. Lo scorso anno la Ferrari 458 Italia numero # 62 terminò la gara in quarta posizione di categoria, decima sull’assoluto.

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Quest’anno il duo Fisichella /Kaffer giunge ad Austin forte di quattro podi in otto gare, tra cui due secondi , Sebring e Long Beach, e due terzi, Road America e VIR, sarebbe grandioso vincere proprio la gara di casa. Il prestigio aumenterebbe in quanto questo tracciato è l’unica pista sul territorio statunitense ad essere certificato al Primo Grado dalla FIA.

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“ E’ stata una stagione altalenante con risultati che ci lasciano un po’ di amaro in bocca, non siamo ancora riusciti a regalare ai nostri ragazzi una vittoria, sarei molto felice di poterlo fare qui, è un posto accogliente, il circuito mi piace molto, ha delle caratteristiche che lo avvicinano ai tracciati europei.” In controtendenza con la sua anima latina, Giancarlo spesso, non è molto loquace, al contrario del suo compagno tedesco Pierre Kaffer “ Essendo la gara di casa del nostro Team, sono molto contento di essere qui, è un tracciato che miscela le due concezioni di corse, quella europea e quella americana, è molto impegnativo, penso che non troverete fra i mie colleghi qualcuno disposto a dirvi che non gradisce questa pista, è veloce ma lento, è molto tecnico, ha curve da percorrere con molto fluidità, insomma sarà un piacere guidare la nostra Ferrari su questi saliscendi. Stiamo bruciando dentro, vogliamo concludere la nostra stagione con almeno una vittoria e sarebbe appropriato farlo nella gara di casa, i ragazzi lo meritano, hanno lavorato duramente per tutta la stagione. Anche se sarò impegnato su due fronti in questo fine settimana, considero quella con la Ferrari la gara principale, il campionato è alla fine e devo concentrarmi su questo fronte. Nel WEC i miei colleghi dovranno lavorare un po’ di più durante le prove, ma poi per la gara sarò pronto a collaborare con i miei stint.

Photo RISI Competizione  –  6-12-24 / stefanoiori

Patrick Pilet arriva al COTA da leader

21-23 August 2015, Alton, Virginia USA 911, Porsche, 911 RSR, GTLM, Nick Tandy, Patrick Pilet celebrate their GTLM class and overall victory at VIR. ©2015, Richard Dole LAT Photo USA

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911, Porsche, 911 RSR, GTLM, Nick Tandy, Patrick Pilet celebrate their GTLM class and overall victory at VIR.
©2015, Richard Dole
LAT Photo USA

Anche le graduatorie delle due categorie Gt sono molto strette e tutto può succedere con i punti in palio per le ultime due gare in calendario, ma la storia dice che l’alfiere Porsche Patrick Pilet al momento guida la classifica in solitario con cinque punti di vantaggio sul duo Corvette Antonio Garcia  e Jan Magnussen.

Nick “giramondo” Tandy in classifica non è legato al suo compagno perché appunto  non sempre è stato presente,  in giugno , per esempio ha dovuto vincere la 24 Ore di Le Mans con la Porsche 919 H, due settimane fa sul circuito del Nurburgring ha dovuto vincere la gara di sei ore per il team cinese KCMG, insomma Nick è molto impegnato. Ad ogni buon conto sabato prossimo sarà allineato e proverà a dare il suo contributo per consentire a Patrick di vincere questo campionato categoria GTLM.

“ Questo circuito delle Americhe è splendido” dice Nick appena sbarcato ad Austin “la stagione sta volgendo al termine e non si può mollare ora, le Esse sono sorprendenti ad alta velocità anche se io preferisco la lunga sezione che c’è fra le curve 16 e 18, farla bene significa arrivare con l’assetto corretto per affrontare la difficile curva 19. Proviamo a trovare un buon compromesso che ci permetta di mantenere il ritmo di gara che serve.”

Al terzo posto della classifica troviamo la BMW Z4 GTLM del Team RLL, Dick Werner e Bill Auberlen staccati da Pilet di soli otto punti.

21-23 August 2015, Alton, Virginia USA 007, Aston Martin, V12 Vantage, GTD, Kuno Wittmer, Christina Nielsen ©2015, Scott R LePage  LAT Photo USA

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007, Aston Martin, V12 Vantage, GTD, Kuno Wittmer, Christina Nielsen
©2015, Scott R LePage
LAT Photo USA

Dopo il secondo posto al VIR , Christina Nielsen ha allungato in classifica ed ora stacca il duo Ferrari Bell / Sweedler di sei lunghezze,  mentre la coppia Audi Haase/Moltke rimane a 8 punti.  Fiduciosa nelle capacità della sua Aston Martin V8 ha pensato ad una strategia che vorrebbe mantenere un minimo vantaggio per presentarsi a Road Atlanta con un margine di sicurezza.

“ Questa pista è veramente cool, ma la mia preferita rimane quella della Petit Le Mans, la nostra vettura si è sempre comportata bene qui ad Austin abbiamo delle buone informazioni di assetto. Vedremo, sto lottando duro perché vorrei diventare la prima donna a conquistare un campionato internazionale di sports car.”

photo  IMSA Tudor

Tutto è pronto ad Austin per il Lone Star Le Mans

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Mancano solo due gare al termine del Campionato Tudor IMSA Uscc, e tutte e quattro le classi non hanno ancora definito il vincitore del 2015, quindi da sabato 19, sul circuito di Austin dove è in programma la Lone Star Le Mans, occhi bene aperti.

Sul filo di lana la classifica della classe regina, quella dei Prototipi, due Corvette DP sono in testa , la numero #90 Visit Florida è in testa, seguita dalla numero #5 del team Action Express ad una sola lunghezza di distanza. Un altro punto e troviamo al terzo posto della graduatoria la vettura numero #31, sempre una Corvette DP ma quella del team Whelen Engineering/ Team Fox.

Tutti i piloti coinvolti nella bagarre  dimostrano nelle dichiarazioni di amare questo tipo di situazione così combattiva anche se preferirebbero aver già chiusi i giochi, il campionato si concluderà il 3 ottobre con lo svolgimento della Petit Le Mans.

Colin Braun e Jon Bennett con la loro Oreca FLM09 del team Autosport Flex-Box sono i leader temporanei della classe PC Challenge con un leggero margine di cinque punti sui secondi classificati. “ Con la vittoria a Mosport abbiamo solidificato la nostra posizione e ci piacerebbe bissare il successo in campionato dello scorso anno, ma tutte le gare portano gli stessi punti e anche se mancano solo due appuntamenti dobbiamo lavorare sodo, gli avversari non ci daranno tregua.”

Nonostante le tre gare vinte, Mike Guash e Tom Kimber-Smith seduti dentro al loro numero #52 PR1-Mathiasen Motorsport Cuttwood , occupano la seconda posizione in classifica con 248 punti.

Per tentare il recupero dalla terza posizione,  Starworks Motorsport schiererà ad Austin anche una seconda vettura per Renger van der Zande ed un co-pilota ancora da definire.

Photo IMSA Tudor

Tolto il velo alla nuova BMW M6 GT3

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La scena si è svelata ieri a Francoforte , chi seguiva la gigantesca M pensando ad un contatto ravvicinato con lo staff del più famoso agente segreto del mondo è rimasto deluso. M come Macchina, M come Mostro, M come Monaco, quello in Baviera, sede del prestigioso Dipartimento Sportivo di BMW.

Finalmente la nuova M6 GT3 si mostra nella sua veste definitiva e per quelli interessati, ha anche un prezzo, 379.000 euro.

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I frutti del successo commerciale e sportivo della Z4 GT3, hanno aiutato i tecnici del Motorsport nello sviluppo della nuova arma Gt per i circuiti di tutto il mondo. La base stradale fornisce un motore che rimane praticamente di serie, l’unità M TwinPower Turbo dispone una potenza ed una coppia ritenute adeguate alle circostanze che si presenteranno in pista.

Gli standard di sicurezza sono aumentati agevolati dalla distanza maggiore che è presente fra il corpo vettura e la cellula dell’abitacolo, i clienti possono aspettarsi le migliori soluzioni Racing sul mercato e il prezzo è il più basso di qualsiasi altra BMW da competizione precedente.

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Questo modello rappresenterà il Top di gamma per i clienti sportivi negli anni a venire nonostante si siano introdotte particolari economie di scala nella direzione di essere la BMW con i costi di gestione più bassi.

La vettura pesa in configurazione pista meno di 1300 kg , l’obiettivo nonostante il passo allungato rispetto alla Z4 era di migliorare la maneggevolezza, questo risultato è stato raggiunto con una nuova trasmissione transaxle e il un nuovo cambio sequenziale a sei marce da corsa. L’aerodinamica della vettura è stata rivista in galleria fino ai limiti del regolamento ed affinata per raggiungere lo scopo.

Tutti all’interno sono convinti di offrire sulla linea di partenza un vero animale da combattimento.

Al Centro Test Nurburg della BMW, nella settimana che ha preceduto la classica 24 Ore sulla Nordschleife, si era svolto un appuntamento al chiuso che ha fornito l’occasione per i clienti di assaggiare le caratteristiche speciali della nuova M6 GT3, uno sguardo esclusivo ed un incontro ravvicinato con gli ingegneri.

Qualche fotografia era apparsa poco prima della 6 Ore del Glen nel giugno scorso, una comparsata veloce durante la 24 Ore di Spa, ed ora il grande lancio pubblico in questo evento di casa a Francoforte.

Nel corso del 2015 la vettura è stata sottoposta ad un intenso lavoro in pista da parte dei piloti professionisti della Casa di Monaco, un lavoro dettato dall’esigenza di sgrossare e rifinire al meglio i set-up in funzione dei dati raccolti sui circuiti di tutto il mondo.

L’esordio in gara è previsto con l’inizio dei campionati 2016.

 

Photo BMW M Motorsport

Gibson Tech motore unico per LM P2 – 2017

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Il recente Consiglio Mondiale dell’Automobile ha convalidato la scelta della Commissione Sportiva composta da FIA , ACO e IMSA riguardante il nuovo fornitore unico per i motori della categoria LM P2 in funzione dell’ entrata in vigore nel 2017 del nuovo regolamento. La scelta è caduta su Gibson Technology, ex Zytek.

La validità della scelta è estesa anche al prossimo regolamento del campionato WeatherUSCC , in questo caso non sono ancora stati definiti i criteri di equivalenza per ulteriori competitors che dovessero bussare alla porta.

La medesima commissione ha definito anche il fornitore unico della elettronica di base del motore, si tratta di Cosworth Electronics.

La lungimiranza di questo nuovo regolamento è nella direzione di avvicinare le prestazioni fra le due categorie di prototipi, contenere i costi di sviluppo delle vetture e rendere di conseguenza più stabile la partecipazione dei concorrenti alle gare dei campionati.

Sarà applicabile alla categoria LM P2 delle seguenti serie, Campionato Mondiale Endurance della FIA, Asian Le Mans Series, European Le Mans Series, IMSA Weather Tech  SportsCar Championship nonche alla capostipite 24 Ore di Le Mans.

La scelta del motorista fa seguito alla definizione dei quattro telaisti autorizzati sempre per la categoria LM P2, scelta che venne ufficializzata lo scorso luglio, i nomi sono Dallara, Onroak Automotive , Oreca e la Joint-Venture Riley Tech- Multimatic.

Il nuovo motore Gibson sarà un V8 4 litri aspirato da 600 CV, il pacchetto di fornitura comprenderà tutti i servizi relativi al funzionamento della unità inclusa l’assistenza sui campi di gara.

Come dicevamo il motore unico europeo sarà eleggibile anche nel campionato USA e saranno possibili anche ulteriori marchi che a loro volta dovranno seguire delle specifiche regole di uniformità in modo da creare una sorta di bilanciamento fra le prestazioni. Questo controllo verrà affidato alle centraline Cosworth Electonics.

Il pacchetto della Cosworth è ovviamente equiparato a quello Gibson e includerà i servizi di assistenza in circuito. Le specifiche tecniche più precise verranno definite in seguito.

Le fasi preparatorie al campionato 2017 avranno le seguenti scadenze:

1 Gennaio 2016 verifica della cellula di sicurezza /monoscocca

1 Aprile 2016 approvazione della carrozzerie e della meccanica

1 Giugno 2016 crash test

1 Settembre 2016 approvazione della fiche di omologazione

Dal 1 al 15 Dicembre 2016 ispezione e controllo complessivo della vettura.

 

 

 

Toyota Gazoo affila le armi per la gara di Austin

Toyota Hybrid Racing World Endurance Championship. 6 Hours of The Circuit of the Americas. 18th-20th September 2014. Texas, USA.

Toyota Hybrid Racing
World Endurance Championship. 6 Hours of The Circuit of the Americas. 18th-20th September 2014. Texas, USA.

Lunga vita al gambero Toyota. Superata la metà del Campionato, in procinto di iniziare la 6 ore delle Americhe sul circuito di Austin al termine di questa settimana, il team nippo-tedesco non ha certo brillato per i risultati in gara, dopo il terzo posto nel Regno Unito nella gara di apertura, le prestazioni sono via via andate scemando ed la terza posizione nella graduatoria dei Costruttori non mette nel giusto risalto il divario in pista. Speriamo siano preparati a smentire con i fatti questa introduzione.

Il nuovo Presidente, Toshio Sato, prova a suonare la carica con delle frasi di assoluta circostanza tipo “ Abbiamo lavorato duramente dopo la gara del Nurburgring, siamo consapevoli di dover utilizzare al meglio le sessioni di prove per ottimizzare il set-up della vettura. In Texas affronteremo un avversario in più, il forte caldo previsto, ma i nostri meccanici saranno idonei anche per questa sfida.”

A tal proposito bisogna sottolineare che lo start è previsto per le 17,00 ora locale e la bandiera a scacchi, di conseguenza verrà sventolata durante l’oscurità, insomma una competizione in pieno spirito Le Mans.

Mentre Sebastian Buemi decanta l’aspetto conviviale del territorio e si aspetta una gara bagnata per rimescolare le carte, Anthony Davidson  traveste i panni del gufetto malizioso e fa notare che fino ad oggi, in categoria LMP1 H gli avversari hanno goduto di una affidabilità straordinaria, ma loro saranno pronti ad approfittarne qualora si verificassero defaillance in gara.

Kazuki Nakajima, coerente ad uno stile prettamente orientale dichiara “ Saremo concentrati sulla nostra preparazione e sulla nostra prestazione, So che sarà dura,ma sono determinato e consapevole che tutto il team darà il massimo.”

Mike Conway  dopo il debutto dello scorso anno, proprio ad Austin, ritorna sulla vettura numero # 2 al fianco di Alex Wurz e Stèphane Sarrasin “ Sono felice di ritornare a correre con Toyota, dopo il mio trascorso in Indy Car, ho costruito un buon rapporto con i tifosi americani, l’ambiente è sempre molto fresco intorno a questi eventi e mi auguro che il week end non sia rovinato dai temporali che abbiamo subito lo scorso anno. Questi tifosi meritano una gara entusiasmante.”

 

Photo  Toyota Gazoo Racing