Richard Lietz , il nuovo numero uno

Porsche Team Manthey:  Richard Lietz

Porsche Team Manthey: Richard Lietz

Il 21 novembre 2015 è una data che rimarrà impressa negli annali Porsche come memorabile, al termine della 6 Ore del Bahrain, ultima gara del Campionato del Mondo Endurance, sono stati quattro i Trofei mondiali che hanno preso la strada della Germania. Fra i piloti che non dimenticheranno così presto, c’è Richard Lietz.

Non appena il miglior  pilota Le Mans GTE PRO del WEC 2015 è sceso dalla sua Porsche 911 RSR,  è stato circondato di suoi meccanici che gli hanno rasato un bel numero 1 fra la sua chioma nera.

“ Anche se dovrò molte spiegazioni quando tornerò a casa, non potevo dire di no, i ragazzi si sono voluti divertire. Questo titolo è la nostra ricompensa per non aver mai mollato durante tutta la stagione, anche quando ci sono state battute d’arresto, anche quando, come a Le Mans, eravamo così indietro che nessuno ci teneva in considerazione per il campionato. Abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità e il modo in cui abbiamo rimontato durante la seconda parte della stagione è stato grandioso. Ci si può riuscire solo con una squadra come questa.”

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Non è stato un percorso facile, solo al Nurburgring, pista di casa del suo team, il Manthey, Richard ha dato la svolta nella classifica più combattuta, raggiungendo la testa con una vittoria ben meritata. Nel Trofeo Piloti PRO, ha dovuto assaggiare la determinazione degli equipaggi Ferrari di AF Corse, mentre il duo Bruni Vilander arrancava fra mille problemi, i giovani Rigon e Calado , acquisita esperienza, davano sfoggio di estrema concretezza accumulando punti su punti.

Lietz, austriaco di Ybbsitz, nella regione del Mostviertal, nella Bassa Austria, è, se mi passate il termine, nipote d’arte, già il nonno correva con una Porsche 550 nelle gare in salita, ha sviluppato le sue doti di guida in molteplici discipline dai percorsi da rally fino alle gare su pista, dal 2007 divenne Pilota Ufficiale. Grazie alla sua velocità e all’estrema costanza di rendimento, si è imposto in svariate serie agonistiche.

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Dopo aver sbalordito nei primi anni di Carrera Cup e Supercup, il sogno custodito per anni, diventa realtà, Porsche ripone fiducia in lui e lo piazza sulla GT2, Richard ripaga la fiducia e vince la classe GT2 a Le Mans e ottiene la vittoria assoluta al International GT Open. Con i risultati aumentano anche le aspettative di chi ti circonda, ma il giovane Lietz si ricarica con le arrampicate in solitario fra i boschi della sua regione e non ha mai perso il contatto con la realtà, è in costante miglioramento e non solo dal punto di vista sportivo.

Il suo compagno, Michael Christensen, team mate delle tre vittorie di questa stagione dichiara, “ Richard è il miglior amico e compagno di squadra che si possa desiderare.”

Porsche Team Manthey

Porsche Team Manthey

Agli osservatori esterni, può apparire freddo e calmo, ma quando le cose non vanno secondo i piani, può anche diventare molto emotivo. Non è sicuramente una persona che sfugge al confronto, e si assume le sue responsabilità, non necessariamente a proprio vantaggio, ma soprattutto nell’interesse della situazione. Questo lo rende il perfetto giocatore di squadra “  Solo quando l’ambiente è favorevole , ognuno può dare il meglio per contribuire al successo, il Team Manthey ne è l’esempio perfetto. Con questi ragazzi si può davvero arrivare dove si vuole, ciascuno di loro sa cosa deve fare. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra.”

Il dottor Frank-Steffen Walliser, Direttore di Porsche Motorsport, si esprime così nei suoi confronti “ Ha enormi doti di concretezza, il suo è un pensiero analitico e non si sofferma mai solo nel lavoro della pitlane, riesce a trasmettere grande familiarità anche all’interno del team. Quando i nostri piloti vogliono ottimizzare qualcosa all’interno della squadra, di solito è Richard a venire da me e a consigliare come riuscirci.”

Essendo uscito dai monomarca Porsche, è un esempio per molti giovani ragazzi che si identificano in lui, per esempio, il danese Christensen di sette anni più giovane che quest’anno ha diviso con Richard l’abitacolo della RSR “ Grazie alla sua grande esperienza, sa cosa serve per avere successo. Capisce come convincere i ragazzi ad andare avanti uniti e lavorare in una unica direzione, è affascinante osservarlo all’opera. Da quando mi trasferii a Vienna , due anni fa, mi è stato molto vicino, mi ha dato utili consigli per trovare casa, è divertente uscire con Richard. Trascorriamo piacevoli momenti insieme.”

Poiché Michel era stato inserito anche nei programmi Porsche per il Tudor United SpotsCar Championchip, non ha potuto essere sempre disponibile per le date WEC, quindi al termine le loro posizioni di classifica non coincidevano e Lietz ha vinto in solitario il Titolo Piloti “ Questo è il mio Titolo di maggior prestigio, ma sento di doverlo condividere con Christensen anche se le statistiche non lo dichiarano, in fin dei conti quando abbiamo vinto eravamo insieme.”

Nonostante tutte le vittorie accumulate in carriera la sua filosofia è racchiuse in queste parole “ Sedermi al volante di una Porsche e sapere che sto rappresentando in pista un marchio così ricco di storia, è sempre stato il mio obiettivo.”

 

Photo  Porsche Motorsport  /  6-12-24 stefanoiori

LM P3 e GT3 come contorno alla 24 Ore di Le Mans

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Continua l’accerchiamento dei fan nella strategia ACO, dopo aver annunciato il 18 ottobre scorso la creazione di The Michelin GT3 Le Mans Cup, serie riservata alle vetture GT3 e di contorno al campionato europeo ELMS, si precisa ora che il prossimo giugno, nella tarda mattinata di sabato, come gara di contorno alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans, si svolgerà un evento di LM P3 ACO e GT3 Michelin LM Cup.

L’adesione delle LMP3 sembra al momento chiusa alla partecipazione delle sole LM P3 già iscritte alla ELMS o alla Asian LMS, mentre ACO si riserva il diritto di offrire una partecipazione alla 24 Ore più famosa su invito per aprire la possibilità a tutti di avere visione nel fine settimana.

Preceduta da una sessione di practice ed una di qualifica da svolgersi nella settimana della 24 Ore, la gara di sabato sarà di 60 minuti di corsa con la possibilità di partecipazione per uno o due piloti, con una sosta ai box con un tempo predefinito  minimo per regolamento.

Il calendario Asian LMS del 2016 / 2017

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A volte penso che inseguendo i propri desideri, si raggiunga il punto di non ritorno e si corra il rischio di strafare, una iperattività che potrebbe ottenere il risultato opposto che ci si è prefissati.

Mentre il campionato 2015 della Asian LMS è in pieno svolgimento senza peraltro lasciare segni indelebili del suo passaggio, ACO , che ambisce a raggiungere la posizione leader fra gli organizzatori asiatici di motor sport, esibisce le date del nuovo Campionato 2016/2017.

Diversi fattori hanno suggerito ad ACO la presentazione del nuovo campionato così in anticipo sugli eventi, il crescente interesse per la serie da parte di nuovi competitors e la possibile creazione di una serie dedicata di gare sprint LM P3 e CN durante la prossima primavera ed estate, così da interessare tutti quei Team che vogliano sfruttare le vetture su un numero maggiore di eventi.

Questa è fondamentalmente la base della strategia ACO per il futuro.

Tutto è indirizzato a sostenere le squadre nei loro programmi di sviluppo delle vetture e dei piloti, consentendo di conseguenza alla Serie di crescere. Nella fase 2 della strategia ACO c’è anche l’intenzione di mantenere intatto il numero degli eventi, ma allungarne la durata, il tutto naturalmente in attesa dell’imprimatur della FIA e della finalizzazione dei contratti. Al momento le date diffuse sono :

Cina – Zhuhai   30 Ottobre 2016

Giappone – Fuji   4 Dicembre 2016

Thailandia – Buriram   8 Gennaio 2017

Malesia –  Sepang  22 Gennaio 2017

ELMS la migliore serie del 2015

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Da sempre il finale di stagione è il momento idoneo per le sintesi, quando il silenzio assordante riempie gli autodromi, quando i tecnici sono impegnati nel massimo sforzo per l’allestimento delle nuove vetture, giornalisti e addetti ai lavori di vario livello si prodigano in celebrazioni. Con l’assillo del presenzialismo più accanito, un premio non lo si nega a nessuno.

Dopo quelle istituzionali della FIA, dei massimi organi di informazioni, celeberrima quella del magazine britannico Autosport, molteplici realtà in ordine sparso, hanno negli anni organizzato premiazioni con i titoli più avvincenti o stravaganti. Quello della città di Colonia è giunto quest’anno al decimo anniversario.

Sotto il roboante titolo di Professional Motorsport Show, una giuria composta da Direttori di Team e giornalisti che rappresentano diversi settori dell’industria, giungono a Colonia per celebrare e premiare il migliore in diversi settori del business

Quest’anno sono sette i premi rilasciati, il Powertrain Innovation of the Year, la migliore struttura nel Motorsport, la migliore tecnologia applicata al Motorsport, la Squadra dell’Anno, l’Ingegnere dell’anno, la Serie Europea migliore, così come la vettura migliore dell’Anno. L’unica speranza è che con tanta carne al fuoco il catering fosse all’altezza.

Ci occuperemo solamente di ciò che in realtà fa parte del nostro Dna, al Gala Dinner della manifestazione, la Serie Europea ELMS è stata votata la miglior serie continentale del Motorsport. Cédric Vilatte e Gaelle Chouteau, rispettivamente, Events Manager e coordinatore degli eventi per la Serie erano presenti per ricevere il premio.

Gerard Neveu, CEO di ELMS ha preso la parola “ Il gruppo Promotore della Serie che ho il privilegio di rappresentare, è orgoglioso di ricevere questo premio. Per noi rappresenta il riconoscimento del lavoro di questi tre anni spesi per portare ELMS in pole position fra tutte le serie continentali. Congratulazioni a tutti nel nostro gruppo di lavoro , vediamo ora premiati i nostri sforzi e siamo riconoscenti a tutti , Team e piloti che hanno creduto in noi e nel nostro Campionato. Sarà nostro impegno di progredire e continuare a sviluppare questa meravigliosa serie proteggendo i valori della sana competizione.”

Nel 2016 la Serie si comporrà di sei gare rispetto alle cinque delle stagioni precedenti, le gare si svolgeranno in Inghilterra ( Silverstone ) Italia ( Imola ) Austria  ( Red Bull Ring ) Francia ( Le Castellet ) Belgio ( Spa- Francorchamps ) e Portogallo        ( Estoril ).

Tutto il dinamismo necessario per giungere a questi risultati viene supportato dal presidente di ACO , Pierre Fillon che presente in sala ha così descritto le sue emozioni “ Se il mondo dell’Endurance è una piramide con la 24 Ore di Le Mans al suo culmine, la serie ELMS ne è diventata la base , molto più che solida. Se è vero, come è vero, che rappresenta il trampolino di lancio verso il Campionato del Mondo, dobbiamo ricordare che Brendon Hartley fresco Campione del Mondo con la Porsche 919 Hybrid è uscito da queste file. Il Team Signatech Alpine , campione ELMS per gli anni 2013 e 2014 ha recentemente vinto la sua prima gara nel WEC, fra gli altri mi è d’obbligo ricordare il Team Jota Sport che ha vinto alla 24 Ore di Le Mans  nel 2014 ed è arrivato secondo nel 2015 ( LMP2 ) infine il Thiriet by TDS racing finito secondo sul podio di Le Mans lo scorso anno. Ecco, questi sono i risultati ai quali siamo giunti e dai quali vogliamo ripartire.”

 

Debutto per Oman Racing Team alla 12 Ore del Golfo

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Come direbbero nella fortunata trasmissione di RTL, che c’è c’è, chi non c’è non parla. In questa ottica dove i principali team tengono mute le fonti di news, forse in attesa delle qualifiche, quando ancora la entry list è sprovvista dei nomi dei piloti, fa piacere riscontrare un po’ di interesse per la sacrosanta fame di notizie dei fans.

A meno di quattro giorni dalle gare primeggia la novità che proviene dal Sultanato dell’Oman, il pilota più famoso, Ahmad Al Harty con il suo Team Oman Racing celebrano il debutto nella 12 Ore del Golfo, il pilota di Muscat, farà la sua prima al volante di una Aston Martin V12 Vantage GT3 assistito di piloti ufficiali Aston, Darren Turner e Jonny Adam .

Nonostante le voci di un prossimo interessamento del brand Aston Martin per la Formula 1, al momento il prestigioso Team britannico scende nel Golfo per questa iniziativa sostenuto da Oman Air, dal Ministero degli Affari Sportivi, dalla National Bank of Oman, dalla compagnia Qtel e dal Al Hashar Group.

Il trentaquattrenne Ahmad ha dichiarato di sentirsi onorato da questa nuova esperienza ”  Sono assolutamente felice di correre in Medio Oriente per la prima volta sotto la bandiera di Oman Racing, è una prima volta per tutti ( equipaggio, brand , team ) noi e sarà un grande evento. La griglia di partenza è composta da nomi illustri per l’endurance, ma i miei compagni sono esperti e incredibilmente veloci, penso che saremo in grado di fare una buona corsa, sono molto fiducioso sulle nostre possibilità.”

Per Lui il tracciato di Yas Marina non ha segreti, anche se non ha mai corso sul tracciato con la potentissima V12 Vantage, nel corso delle gare di contorno al Gran Premio di Formula 1, si è imposto a bordo della sua Porsche  nel GT3 Challenge di quindici giorni fa.

“ Qualunque cosa accadrà in pista, sarà un piacere essere qui negli Emirati, il mio paese è vicino e avrò un sacco di sostegno da amici e sponsor, mi auguro di poter fare una bella gara, sarà comunque una grande festa per tutti.”

Photo  Jakob Ebray