Le tormentate vicende di una Dodici Ore

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Sulle rive del Lake Jackson, nella Florida Centrale, capitale della Contea di Highlands si trova la cittadina di Sebring, a margine del locale aeroporto, teatro di una pista di allenamento e formazione per piloti, durante la Seconda Guerra Mondiale, potete trovare il famoso circuito che fin dai fifties è teatro di una corsa “ Noon to midnight “ come venivano celebrate le prime gare di Dodici Ore per vetture Sports Car.

Da sempre una classica dell’Endurance mondiale, ha ospitato nel 1986, su di un tracciato che includeva alcune parti attive dell’aeroporto adiacente al tracciato, una edizione memorabile della famosa 12 Ore, la Coca Cola Porsche 962 di Bob Akin, Jo Gartner e Hans Stuck vinceva con otto giri di vantaggio e stabiliva un record con una velocità media di 115.85 miglia all’ora, record che rimarrà imbattuto fino al 2009 quando una Audi prototipo frantumò quel valore.

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Con uno schieramento estremo di 76 vetture al palo, fu invece la Buick 85G Hawk March a conquistare la pole position con al volante Whitney Ganz davanti alla  962  Lowenbrau Special di Al Unser Jr e Al Holbert.

I primi leader della corsa , oltre alla vettura di Ganz che si ritirò nel corso della ottava ora a causa di una perdita d’olio, furono altre Porsche 962, in primis quella del team di Preston Henn, Swap Shop, che venne guidata dal vincitore della precedente edizione, il grandissimo A.J.Foyt. Per buona parte della competizione anche la vettura di Jim Busby fece la sua  parte in qualità di lepre.

La gara fu caratterizzata da sedici cambi di leadership tra sei auto, nonostante la vincente di Akin compì in testa ben 153 giri sui 287 totali. L’alternanza fu dovuta alle battaglie ravvicinate fra i concorrenti che provocarono una moria fra i compressori ,  tutte le parti soggette a usura come i freni o alcuni particolari del cambio vennero sottoposte ad uno stress che ne provocò la rottura in sequenza.

Anche se si trattò della seconda vittoria per il team di Akin alla Dodici Ore, per Bob fu la sua prima esperienza di guida all’interno della sua vettura, al termine dichiarò che la Sebring del 1986 fu il punto più elevato della sua carriera, ma nonostante il grande  distacco, si sfiorarono attimi di panico sportivo quando Gartner, che aveva sostituito Bob nell’abitacolo per lo stint finale, perse una ruota a tre minuti dalla fine della gara e quindi fu costretto a pittare, perse nuovamente la ruota durante l’ultimo giro e taglio il traguardo su tre ruote.

Tragicamente Gartner perse la vita tre mesi dopo durante la 24 Ore di Le Mans.

La classe GTO fu conquistata da Scott Pruett e Bruce Jenner a bordo della Ford Mustang del team Roush Racing che si presero il lusso di mettere in ombra le due stelle della NASCAR, Ricky Rudd e Bill Elliott che guidavano la vettura gemella del team Folgers. “ Fu una grande soddisfazione battere i nostri compagni di squadra “ ricorda Pruett “ loro erano le stelle della Nascar, ricordo che feci tutto l’ultimo stint guidando come in qualifica e proprio all’ultimo giro mi venne l’occasione di superare  Bill, fu la prima vittoria per il Roush e la si fece con una Mustang, fu elettrizzante.”

L’attore Bobby Carradine fu terzo in GTO sulla Corvette che divideva con John Heinricy e Ron Grable.

Doppio successo Mazda nelle categorie inferiori, la GTU fu appannaggio della RX-7 di Danny Smith e Roger Mandeville, mentre la GTP Camel Light se la aggiudicò la Mazda a motore Royale del trio Jeff Kline, Mike Meyer e Jim Rothbarth.

La gara del 1986 fu l’ultima che percorse tratti di competenza dell’aeroporto cittadino, le modifiche apportate, consentirono al circuito di divenire un permanente ad uso e consumo di numerose sessioni di prove private.

Photo IMSA /Porsche

 

Olivier Pla e Ligier dominano i test di Sebring

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60, Honda HPD, Ligier JS P2, P, John Pew, Oswaldo Negri, Jr., AJ Allmendinger, Olivier Pla
©2016, Richard Dole
LAT Photo USA

Sono terminati i test di preparazione alla prossima gara del Campionato americano IMSA  WeatherTech SportsCar, la Dodici Ore di Sebring, Powered by Fresh From Florida. Dopo le prime impressioni avute dai piloti, stimiamo che le condizioni della pista sono sensibilmente differenti rispetto allo scorso anno, di conseguenza tutte le informazioni storiche sul set-up delle vetture diventano obsolete.

In pole, al termine della due giorni si è presentato il francese Olivier Pla, per il quale, il cambio di casacca dal Krohn Racing al Michael Shank with Curb- Agajanian, ha significato un ritrovato spirito per la competizione e grande serenità interiore. Il driver al volante della Ligier JS P2/ Honda numero # 60 Tire Kingdom ha piazzato un tempo di 1:51. 546 che significa una media di 120.704 miglia orarie.

“ Ci spiace di non poter utilizzare informazioni dalla corsa dello scorso anno, la pista sembra notevolmente differente quindi dobbiamo lavorare duro per interpretare i nuovi valori di set-up, mancano ormai  tre settimane alla corsa e siamo sulla strada giusta, ieri la vettura era un po’ difficile da guidare ma abbiamo lavorato nella giusta direzione.”

Nicolas Lapierre sulla Oreca 05/Nissan del team  Dragon Speed si è assicurato la seconda posizione di classifica, precedendo tre prototipi Corvette, in sequenza la numero # 90 Visit Florida con alla guid Ryan Dalziel, la numero #5 di Action Express con Filipe Albuquerque e la numero #10 del Wayne Taylor Racing di Ricky Taylor.

La categoria Prototipi Challenge, PC per la lista, ha visto la supremazia del team Core Autosport , che per il secondo giorno consecutivo, hanno piazzato la loro Oreca 09 numero # 54 Flex-Box davanti alla vettura vincitrice della recente Rolex 24 di Daytona, la numero #85 del JDC-Miller Motorsport.

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25, BMW, F13 M6, GTLM, Bill Auberlen, Dirk Werner, Augusto Farfus, Bruno Spengler
©2016, Richard Dole
LAT Photo USA

Entrambe le classi delle vetture GT hanno segnato le migliori prestazioni durante la giornata di venerdì, per le più prestazionali GTLM, il miglior tempo spetta alla BMW M6 ufficiale numero # 25 con alla guida Dick Werner, mentre Alex Balzan con la 488 numero #63 del Team Scuderia Ferrari Corsa ha primeggiato nella classe GTD.

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La Ferrari numero # 62 del RISI Competizione ha potuto godere per la prima volta quest’anno di una vera sessione di test, utilizzandola al meglio per affiatarsi  con la nuova  488 GT3, oltre 200 giri sono stati compiuti dal piloti Toni Vilander e Davide Rigon, quest’ultimo al suo esordio a Sebring “ Mi avevano avvisato delle sconnessioni del tracciato, ma non mi sarei mai aspettato una situazione del genere, sia all’ingresso che in uscita dal rettilineo principale , i dossi sono veramente fastidiosi, per fortuna il mio ingegnere mi ha lasciato apprendere il circuito senza fretta, avevo molto da imparare. Non c’era stato il tempo, prima di Daytona, per un buon test, ora questa due giorni, assieme a Toni è stata una bella esperienza, anche se il nostro BoP non ci rende merito e speriamo che venga corretto per la gara, sono stati due giorni spesi al meglio. Al momento manca solo un po’di velocità di punta, con Rick abbiamo raggiunto un buon balance del set-up. Siamo fiduciosi per la gara.”

photo IMSA / RISI Competizione

I programmi Aston Martin Racing per il 2016

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Quella che si aprirà con i test del Paul Ricard a fine marzo, sarà la dodicesima stagione nel Campionato Mondiale Endurance e alla 24 ore di Le Mans, per il team Aston Martin Racing, con il supporto tecnico di Total e Dunlop  la nuova Vantage V8 GTE sarà la vettura incaricata di difendere l’onore del Marchio britannico.

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Sono previste tre vetture nel FIA WEC, due gareggeranno nella categoria LM GTE PRO, una sola nel GTE Am, avranno il non facile incarico di espandere le 23 vittorie assolute nel WEC da quando, nel 2005 il costruttore di Gaydon è tornato sui circuiti.

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Dopo un leggero shake down in Bahrain lo scorso novembre, i tecnici hanno esasperato le funzioni aerodinamiche del nuovo diffusore posteriore in linea con il nuovo regolamento GTE, appena entrato in obbligo.

Con l’applicazione delle nuove regole che permetteranno un pacchetto aerodinamico più libero, i tecnici del team sono convinti di poter combattere ad armi pari con le nuove arrivate della classe GT, Ferrari e Ford in primis, in guisa soprattutto, dei nuovi pneumatici Dunlop modello Sport Maxx GT, utilizzati in virtù dei nuovi contratti di collaborazione fra le case.

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Nulla è stato lasciato al caso per la nuova stagione, il buonsenso suggerisce che una vettura straordinaria lasciate nelle mani di un pilota scadente soffre di risultati scarsi, quindi un occhio particolare lo si è indirizzato a riequilibrare le formazioni dei piloti ingaggiati, pur mantenendo volti familiari, il team è orgoglioso di annunciare nuovi contratti e, come attitudine alla continuità, di lungo periodo.

In classe PRO, le due vetture sono state affidate ai seguenti equipaggi, per la numero # 95 del sempreverde Darren Turner ci sono due piloti danesi, Nicki Tiim e Marco Sorensen, per la vetture numero # 97 del brasiliano Fernando Rees, la coppia Richie Stanaway e Jonny Adams.

Per la vettura della categoria GTE Am, nulla cambia, l’abitacolo della numero # 98 verrà condiviso come lo scorso campionato da Della Lana, Lauda e Lamy.

Un vento di novità invece, soffia sul versante della collaborazione tecnica e riguarda la  ricerca  nella fluidodinamica  interna alla vettura, il marchio francese Total, da 60 anni grande specialista nel settore, ha concluso un accordo di collaborazione con Aston  Martin Racing che include anche la factory delle stradali. Il segno più evidente di questo rapporto commerciale e sportivo sarà sottolineato dall’applicazione in livrea, per le vetture da competizione del colore “ Stirling green “, una tonalità che verrà inclusa anche in una serie selezionata di vetture sportive del marchio.

A dimostrazione dell’impegno e della serietà con i quali il brand Aston Martin Racing partecipa alle grandi corse internazionali di durata, due nuove Vantage V12 GT3 sono pronte all’ingaggio, in classe SP9, alla prossima 24 ore del Nurburgring. Al Green Hell, oltre alla Dunlop che fornirà le coperture anche in questa occasione, apparirà un nuovo partner commerciale, la società di broker IQ che diventerà main sponsor nel caso della livrea alla N24 numero #007. L’accordo prevede che il marchio apparirà anche in tutte le livree WEC in primo piano.

Photo  Aston Martin Racing

 

Quasi un monomarca Onroak Automotive

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Negli elenchi diffusi recentemente dall’Automobile Club de l’Ouest a Parigi durante la conferenza del cinque di febbraio, elenchi che riguardano gli iscritti al campionato europeo ELMS, al campionato mondiale FIA WEC e dulcis in fundo la 24 Ore di Le Mans, si evince come un costruttore di automobili da competizione, surclassa tutti gli altri in termini di vetture iscritte, il suo nome è Onroak Automotive.

Fra le vetture offerte dal catalogo, sicuramente la più prestigiosa per risultati conseguiti, è la Ligier JS P2, dopo la vittoria del Trofeo 2015 FIA WEC per la classe LMP2, ha decisamente iniziato il nuovo anno ruggendo sui banking di Daytona, offrendo al suo Costruttore Jacques Nicolet, la vittoria alla famosa Rolex 24.

Il telaio Ligier è l’unico che, in base alla nuova normativa LMP2, è stato omologato per  tutti e tre i tipi di motori approvati dalla federazione, Judd, Nissan e Honda. Con questi presupposti, è subito ritornato fra i favoriti dai clienti. Otto vetture sono vincolate  alla classica della Sarthe più due sono considerate riserve, tre di queste si sfideranno in tutte le gare del campionato mondiale. Ulteriori sei vetture invece sono legate al campionato europeo ELMS, quattro delle quali, saranno al via anche della 24 Ore di Le Mans, quindi non meno di dieci, saranno i telai Ligier ingaggiati nelle competizioni  ACO.

Agguerrito il campo dei competitors per la Ligier, oltre alla cugina Morgan, costruita anch’essa nelle officine Onroak, ci saranno le Oreca 05 S e 03 R, la BR 01, le Alpine A 460 e la Gibson 015 S.

Il Presidente Jacques Nicolet sintetizza i numeri con l’enfasi del trionfatore “ Devo ammettere che il numero delle nostre vetture, scorrendo gli elenchi, è veramente impressionante, in particolare nella classe LM P3. La soddisfazione è doppia, alcuni clienti hanno rinnovato la loro fiducia  e nuove squadre hanno deciso di unirsi a noi. Ora la nostra priorità deve essere quella di fornire ai nostri clienti il massimo supporto post-vendita, vogliamo mantenere dei rapporti molto stretti con le nostre squadre e dobbiamo offrire un servizio ineccepibile, aiutarli a raggiungere grandi vittorie. Soddisfazioni come quelle condivise la settimana scorsa a Daytona con il Team Extreme Speed Motorsports, che ha ci ha donato al vittoria alla Rolex 24.”

Scorrendo gli schieramenti di LMP3, è come se il titolo fosse stato già assegnato alla Ligier, con uno strabiliante diciannove su venti, la JS P3 è diventata da subito la star della categoria. Evidentemente le prestazioni messe in pista durante la scorsa edizione della Asian LM Series , campionato peraltro vinto alla grande dalla Ligier, hanno convinto i team manager ad accaparrarsi una vettura made in Magny Cours.

Il primo marchio prestigioso della Onroak Automotive  fu Morgan, i recenti risultati dei telai Ligier sembrano averla messa in ombra, nonostante un prestigioso palmares gonfio di un trofeo FIA WEC LMP2 nel 2013, e due titoli Asian LMS per il 2013 e 2014, ma la barchetta che porta un nome così importante ha ancora le sue schiere di fans e nel 2016 offrirà uno spettacolo molto intrigante occhieggiando dal Garage 56, che come sapete è il box riservato alle innovazioni per il futuro.

Il costruttore francese ha adattato un telaio alle specifiche richieste del team SRT 41 che schiererà il pilota Frédéric Sausset, la particolarità di Frédéric è quella di essere una persona quadri amputata.

Il numero delle vetture iscritte è la prova incontestabile dell’interesse e della fiducia delle squadre verso i prodotti Onroak e il riconoscimento della professionalità dei tecnici e dei meccanici delle due strutture.

Prima che la parola passi alla pista, in fabbrica il reparto assistenza sta facendo le ore piccole, se si vuole mantenere alta la considerazione conquistata dal marchio, il servizio di back up per i clienti è fondamentale, la presenza agli eventi sarà rafforzata con una struttura in grado di offrire ad ogni team cliente il supporto che verrà richiesto.

 

 

 

 

41 vetture per la 12 ore di Sebring

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A trenta giorni dall’apertura dei cancelli dell’International Sebring Raceway per la gara di dodici ore, ad una settimana dai test collettivi sul medesimo tracciato, IMSA annuncia l’elenco dei 41 equipaggi iscritti al campionato 2016 WeatherTech Sports Car. Ed Bennet, CEO di IMSA, ha voluto aggiungere qualche parola all’elenco impersonale dei partecipanti “ Siamo orgogliosi di offrire un parco partenti degno delle grandi classiche mondiali dell’endurance, alcuni fra i più ammirati e celebrati marchi dell’automobilismo ci accompagneranno per tutta la stagione, riteniamo che questo successo di partecipanti, sia la miglior risposta al nostro impegno in qualità di promoter, abbiamo offerto continuità per l’IMSA e i nostri partner hanno apprezzato il nostro sforzo. Sono grato a tutti, squadre e costruttori, per aver espresso numerosi endorsement verso il nostro Campionato IMSA WeatherTech Sports Car.”

Nell’ultimo anno delle regole vigenti, per la categoria Prototype, è prevista la unione all’interno della  medesima classe P, delle vetture denominate Daytona Prototype  e LMP2, in questa configurazione, otto automobili sono state iscritte all’intera stagione, quattro Corvette DP, un paio di Mazda, una Ligier JS P2/Honda e la DeltaWing.

La stagione 2017 vivrà invece l’introduzione della nuova categoria P, che comprende  Daytona Prototype International, DPI, e le vetture LMP2. Entrambe useranno lo stesso telaio, costruito da uno dei quattro costruttori approvati, Dallara, Onroak Automotive, Riley/Multimatic e Oreca. Le DPI saranno alimentate da una varietà di motori costruiti da vari produttori, mentre per le LMP2 i motori, obbligatoriamente da regolamento saranno dei Gibson Technology.

Cinque diversi produttori si scontreranno nella categoria GTLM, BMW, Chevrolet, Ferrari, Ford e Porsche  hanno iscritto ciascuno due vetture all’intero campionato, in quella che da molti viene considerata la classe più competitiva. Certamente è la classe che promuove maggiormente il trasferimento di immagine verso la gamma commerciale dei costruttori.

La classe GTD è quella che di fatto ha anticipato l’evoluzione dei regolamenti e già dal campionato 2016 ha aperto le porte alle nuove vetture GT3. Sedici in totale le iscrizioni alla stagione completa, ognuno dei sette costruttori coinvolti ha presentato premium entries in pratica , ad ogni evento. Ferrari, Lamborghini, Audi, BMW, Dodge, Lexus e Porsche sono i marchi iscritti. Per Lexus è atteso il debutto entro la fine della stagione e sarà presentata dal team F Performance Racing.

Alla prossima 12 Ore di Sebring, promossa da Fresh from Florida, debutteranno gli aggiornamenti tecnici previsti per le vetuste Oreca FLM09 / Chevrolet, sono  un totale di sette, le vetture di categoria PC,  Prototype Challenge, iscritte alla stagione.

 

Due Alpine A 460 per il WEC 2016

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Il marchio Alpine intensifica i programmi per il 2016, alla prossima 24 Ore di Le Mans e per l’intero campionato WEC,  sono state iscritte due vetture A 460 S, la numero # 36 sarà la vettura  per i piloti Nicolas Lapierre e Gustavo Menezes, la numero # 36 iscritta dal team Baxi DC Racing per i driver David Cheng e Ho-Pin Tung.  Le due nuove A 460 saranno gestite direttamente da Signatech-Alpine e lotteranno nella classe LMP2 che al momento sembra essere la categoria più competitiva per qualità e quantità di concorrenti.

Bernard Olliveir, CEO della Società Automobilistica Alpine spiega le motivazioni di questa scelta, all’indomani della conferenza ACO di Parigi “ Dopo aver ottenuto due titoli nella ELMS, aver raggiunto il podio di categoria a Le Mans, sentivamo la necessità di ottimizzare le risorse per garantirci una migliore possibilità di successo, quale miglior decisione che rafforzare la presenza in pista con una seconda vettura. Non c’è nulla di fortuito in questa scelta, abbiamo costruito una strategia, lo scorso anno avevamo ingaggiato Nicolas, uno dei migliori piloti endurance in circolazione, ci siamo garantiti uno sviluppo commerciale in America Latina con l’ingaggio di Gustavo e in Asia con la partnership di DC Racing. Il nostro obiettivo è vincere le gare e questo 2016 promette di essere un passaggio chiave per il nostro futuro.”

Più pragmatico il commento del Team Manager Signatech, Philippe Sinault “ Nelle prossime settimane completeremo l’organico con altri due piloti e potremo lavorare a pieno ritmo e preparare al meglio la nuova stagione. La carne al fuoco è tanta, nuovi piloti e nuova vettura nello stesso tempo, significa riorganizzare completamente la squadra, siamo orgogliosi dell’accordo con DC Racing, avere una seconda auto, sarà un vantaggio innegabile e apre nuove opportunità di strategie.”

Il regolamento della nuova Asian Le Mans Sprint Cup

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Il Grande Fratello dell’automobilismo sportivo europeo, sponda endurance, ha colpito ancora, se in gennaio era stata diffusa la notizia della creazione di un nuovo campionato asiatico, ora la cortina fumogena sulla segretezza sta diradando e siamo  in grado di conoscere dei dettagli approfonditi.

L’Asian Le Mans Sprint Cup, sarà un campionato riservato alle vetture di tipo LMP3, solo se in regola con le norma ACO, alle vetture tipo CN con monoscocca in carbonio regolamentate dalla apposita Appendice del regolamento ACO, alle vetture GT Cup in linea con i vari regolamenti specifici dei campionati di Marca ( Lamborghini Super Trofeo, Ferrari Challenge, Porsche Carrera Cup, AudiR8LMS, McLaren 650 Sprint o Lotus Cup ) solo per fare esempi. Per questa ultima categoria, ACO si riserva di modificare le loro prestazioni.

Michelin sarà il fornitore unico di pneumatici.

Mentre ci sono ancora indecisioni su quelle che saranno le regole sportive finali, per fortuna i concorrenti, conoscono quante e quali saranno le prove del campionato, tutte le gare si svolgeranno sul circuito malese di Sepang:

Round uno  27/29 maggio 2016

Round due  7/9 agosto 2016

Round tre   2/4 settembre 2016

Non saranno ammessi concorrenti di età inferiore ai 16 anni e la licenza minima ammessa è quella Internazionale di grado C. La categorizzazione dei piloti ammessa seguirà quella stabilita dalla FIA. Un pilota di tipo bronzo o argento potranno guidare  soli. Sono autorizzati al massimo due piloti per vettura, di cui uno necessariamente deve essere bronzo. Il secondo non potrà essere platino e nemmeno oro ma bronzo o argento.

Il week end inizierà con due sessioni di prove libere della durata di 45 minuti cadauna. Due pure le sessioni di qualifica, ma da 15 minuti separate da un intervallo di 5 ( 15 + 5+15). Nel caso di due piloti su una vettura, ogni conducente deve prendere parte ad una delle due sessione di qualifiche e deve partire nella gara per la quale si è classificato.

Le corse saranno due e dureranno 60 minuti ciascuna con una interruzione certa per il pit fra il minuto 25° e il 35°.

Prima di ogni evento potrebbero essere organizzate ulteriori sessioni di prove a pagamento. Il fine settimana verrà impostato nel seguente modo, giovedì organizzazione dello spazio e verifiche sportive e amministrative, venerdì briefing e sessioni libere, sabato sessioni di qualifiche e gara 1, domenica gara 2.

Anche il personale di assistenza al pit è stato regolamentato, il team manager avrà il compito di fermare e rilanciare la vettura, ma non potrà toccarla in nessun modo, due saranno le persone indicate per eseguire il cambio gomma, ma potranno utilizzare una sola pistola avvitatrice, una persona sarà di aiuto al pilota ed un’altra avrà l’incarico della pulizia frontale, parabrezza e luci.

Il tipo di carburante ricade fra quelle norme non ancora definite, sicuramente le analisi verranno saranno eseguite ad ogni turno.

Un po’ macchinoso da seguire sarà il meccanismo di rotazione degli pneumatici, iniziamo con il dire che nelle sessioni a pagamento non ci saranno limitazioni all’uso di pneumatici. Il primo evento avrà regole diverse dagli altri due, ogni vettura sarà obbligata all’acquisto di almeno un set di gomme da bagnato, ma non ci sono limiti al loro uso. Ogni vettura, al primo round dovrà disporre di almeno quattro set di gomme nuove slick.

Quando si giungerà al secondo evento e così pure al terzo, i set di gomme nuove slick dovranno diventare tre, ma il loro uso potrà iniziare con le sessioni di qualifica e le due gare, nelle sessioni di prove libere si potranno usare gli pneumatici della gara precedente. Anche per i due eventi conclusivi non sono previste limitazioni alle gomme da bagnato.

Le iscrizioni alla Asian LM Sprint Cup sono aperte dal 15 febbraio e si chiuderanno l’8 maggio 2016. E’ lasciata massima libertà di partecipazione, i concorrenti avranno la facoltà di partecipare all’intero campionato oppure ad un singolo round a scelta.

Decidere velocemente o decidere una multipla iscrizione avrà vantaggi di tipo economico, per una LMP3 si dovrà pagare 11,900 USD se l’iscrizione perviene entro il 31 marzo, dopo il costo salirà a 13,000 USD, ma dalla terza vettura per squadra in poi, terza inclusa, il costo scenderà a 10,000 USD.

Il medesimo meccanismo viene applicato anche alle altre due categorie di auto, CN e GT, ma con cifre differenti, 10,900 USD fino al 31 marzo, passata la data, diventano 12,000 USD mentre si scontano per tre o più vetture, 9,500 USD.

Questi numeri rimangono validi se la squadra decide di iscriversi all’intero campionato, nel caso previsto di iscrizione tappa per tappa, si apre sempre il 15 di febbraio ma si  chiude ad otto giorni dalla data del’evento. I costi sono stati fissati uguali per ogni categoria, 4,500 USD a vettura che scendono a 3,750 USD in caso di tre o più vetture.

Per quanto riguarda il punteggio assegnato, si è pensato di favorire lo spettacolo assegnando un punto anche per la pole position di ogni classe, dopo ogni gara le classifiche verranno suddivise per categoria e premieranno sia il Team che il Pilota.

Sono stati riconosciuti specifici benefici ai vincitori e/o ai partecipanti con riferimento ad un particolare accordo fra gli enti organizzatori.

I vincitori di ogni classe della Sprint Cup 2016, potranno usufruire di una iscrizione gratuita nella prossima Asian LM Series nelle rispettive classi.

Se un concorrente decide l’iscrizione ad entrambi i Campionati, avrà diritto ad uno sconto pari al 15% sulla quota di iscrizione per ogni campionato. In questo caso al concorrente viene consentito di mantenere il medesimo numero di gara in entrambe le Serie.

Tutta l’organizzazione della Sprint Cup è di fatto in carico alla Asian LM Series, dalla gestione tecnico sportiva al servizio di cronometraggio, dalla gestione del catering alla produzione televisiva. Ogni concorrente avrà un proprio spazio nel paddock e un pit garage. Una tenda ospitalità dal giovedì alla domenica per il catering del team e degli ospiti verrà allestita da Asian LMS. Ogni iscrizione include sei pass ospite.

 

 

 

 

RISI Competizione invitato alla 24 Ore di Le Mans

Canadian Tire Motorsport Park (Mospor), Ontario Canada July 10-12 2015

Eccellente inizio d’anno per il team RISI Competizione, con la nuovissima Ferrari 488 GT3 appena ricevuta, i piloti Giancarlo Fisichella, Toni Vilander, Davide Rigon e Olivier Beretta, si sono piazzati sesti nella categoria GTLM alla recente Rolex 24 di Daytona. Un debutto molto positivo per la nuova berlinetta di Maranello che dovrà difendere i colori di Ferrari nello scontro tutto interno alla categoria con le nuove Ford Gt e BMW M6 GT3, purtroppo al momento le affidabili Corvette C7R sono di qualche lunghezza avanti.

Nemmeno una settimana e nella sede di Houston giungono notizie dalla vecchia Europa, ottime notizie, il team americano è stato invitato alla prossima gara di 24 Ore sul circuito di Le Mans. Giusto in tempo per rinnovare i passaporti.

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Al momento l’unica cosa certa sono il colore Rosso Corsa della berlinetta e i due piloti, Toni e Giancarlo, il terzo nome dovrà essere designato al più presto. Anzi no, un’altra certezza è l’orgoglio del proprietario il Sig. Giuseppe Risi “Ricevere l’invito di A.C.O. è per noi motivo di grande orgoglio, la classe GTE-PRO è molto competitiva e pensiamo che la nuova 488 possa figurare al meglio. Abbiamo provato l’ebbrezza di essere sul gradino alto del podio e anche la delusione dello smacco per un risultato perso, così non ci illudiamo troppo, la 24 ore è una gara durissima ma anche una competizione molto speciale, non vediamo l’ora di ritornare a Le Mans.”

Il RISI Competizione ha vinto tre volte su sette partecipazioni alla Classica sul Sarthe, la prima volta nel 1998 quando Wayne Taylor, Eric van De Poele e Fermin Velez con la Ferrari 333 IMSA SP hanno vinto la classe LMP-1, nella edizione dell’anno 2008 la sorte ha baciato la Ferrari 430 GT con alla guida James Melo, Mika Salo e Gianmaria Bruni, di nuovo nel 2009 con Melo, Salo e Pierre Kaffer. L’ultima partecipazione in ordine di tempo fu nel 2010. Numerose partecipazioni furono con due vetture sullo schieramento.

Photo RISI Competizione

Doppio impegno per Beche fra ELMS e WEC

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Ora che il team THIRIET by TDS Racing è stato formalmente invitato alla 24 ore di Le Mans, assume nuova luce la promessa di partnership sia di marketing sia sportiva che solo pochi giorni orsono venne annunciata da Rebellion Racing in collaborazione con il loro main sponsor Rebellion Timepieces.

Con questo annuncio la casa svizzera di cronografi diventa il partner ufficiale della stagione agonistica di Thiriet by RDS, mentre il marchio Thiriet, produttore di alimenti surgelati e distributore leader nel medesimo settore, si affiancherà ad altri sulle carrozzerie delle  R-One LMP1 iscritte al Campionato Mondiale FIA Endurance per il 2016.

La collaborazione fra i due team si evolve anche dal punto di vista sportivo, Rebellion Racing presterà uno dei suoi piloti, nello specifico Mathias Beche. Sarà al volante della Oreca 05 LMP2 numero #46 in tutte le gare della European Le Mans Series. Alla luce dei fatti si tratta di un ritorno in quanto Mathias aveva già guidato per il team nel 2011 e nel 2012, anno in cui ha vinto il Campionato Europeo ELMS ed è giunto al secondo posto in categoria alla 24 Ore di Le Mans.

“ Sono molto felice di essere stato selezionato per la mia quarta stagione endurance dal Rebellion Racing” ha dichiarato Beche “ Accanto al mio programma LMP1 FIA WEC, posso fare esperienza anche in ELMS in un team che conosco molto bene e con una vettura sicuramente fra quelle vincenti. Penso che la LMP2, quest’anno, sarà la categoria più combattuta, sarebbe bello poter vincere ancora il titolo con Thiriet by TDS e battere la concorrenza anche a Le Mans. Io sono pronto.”

“ Il team Thiriet by RDS ha un passato brillante nella classe LMP2, sono concorrenti molto professionali, appassionati e ambiziosi, per noi di Rebellion Timepieces sarà un onore essere al loro fianco nell’Endurance europeo, cosi come lo siamo per Rebellion nel Campionato Mondiale Endurance e con Manor nella Formula 1 e con la FIA per il Rallycross.” ha specificato Philippe Dubois, CEO della casa svizzera.

AF Corse , definita la line-up per il WEC

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Dopo che a Parigi alla conferenza stampa di A.C.O. sono scesi i veli che celavano i nomi delle squadre invitate alla 24 Ore di Le Mans e quelle iscritte al nuovo Campionato Mondiale Endurance, i Team coinvolti definiscono gli schieramenti dei piloti.

Con il solo obiettivo di riconquistare i titoli mondiali per la classe Gt, il team piacentino AF Corse, schiererà al via del prossimo Campionato Mondiale Endurance 2016 della FIA, tre Ferrari. Due saranno le nuovissime Ferrari 488 GT3 e daranno lustro alla categoria GTE PRO, una, una vecchia 458 Italia, difenderà i colori AF Corse nella categoria GTE Am.

Tre titoli consecutivi nella classe GTE PRO, dal 2012 al 2014, un secondo posto nel 2015, pongono AF Corse nell’olimpo del WEC, la squadra più titolata della categoria GT.

Il pluricampione del mondo, Gianmaria Bruni condividerà l’abitacolo della 488 GTE numero #51 con la giovane promessa, James Calado, l’inglese si era già messo in luce negli ultimi due campionati con la 458 Italia numero #71.

Un numero, il 71, che rimarrà legato al team piacentino, infatti la seconda 488 GTE porterà sui cofani questa numerazione e sarà a disposizione del pilota Davide Rigon che gareggerà in coppia con Sam Bird. Il ventottenne britannico è fresco di titolo mondiale piloti per la categoria LMP2.

Dopo il secondo posto nella classifica piloti GTE Am, nel campionato 2015, Francois Perrodo, Emmanuel Collard e Rui Aguas, si ritrovano confermati al volante della Ferrari 458 Italia numero #83 che difenderà i colori AF Corse nella medesima categoria. Ben consapevoli del loro potenziale proveranno a raggiungere quel titolo che sfuggì loro lo scorso anno.