Prima vittoria per la 488 GT3

2016 - IMSA - 12 Hours of Sebring

Fin dalla sua fondazione nel 2013 da parte di Giacomo Mattioli e Art Zafiropoulo, il team ha sviluppato una naturale attitudine ai podi importanti, così hanno infilato la vittoria di classe GT alla Rolex 24 del campionato Grand Am nel 2013, quella della classe GTD IMSA sempre a Daytona, ma nel 2015, così come un bel podio a Le Mans sempre nello scorso anno.

Per mantenere viva la tradizione, che per una piccola struttura rappresenta l’acqua nel deserto, Christina Nielsen, Jeff Segal e Alessandro Balzan, l’hanno combinata grossa, molto grossa, a sessantanni dalla prima vittoria di una Ferrari GT in quel di Sebring, hanno portato al primo posto la nuova berlinetta di Maranello, la 488 GT3.

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La Ferrari # 68 della Scuderia Corsa alla Twelve Hours ha segnato la corsa perfetta, pole position , giro veloce e vittoria di classe GTD. Well done. Tutto si è concretizzato nelle fasi finali di gara, Alessandro Balzan, scatenando la potenzialità della nuova berlinetta turbocompressa riuscendo a prendere la testa della corsa, dopo un ultimo riavvio e vincere la gara.

Balzan ha ripetuto le gesta del connazionale Castellotti, che nel 1956, coadiuvato da Juan Manuel Fangio, ha condotto alla vittoria una Ferrari 860 Monza, la prima per una vettura di Maranello sul circuito della Florida Centrale.

“ Sono davvero felice “ dice Alessandro a fine gara “ vincere con questi ragazzi mi da una gioia particolare, con loro avevo vinto in Grand-Am. Abbiamo regalato alla Ferrari la prima vittoria per la 488, è incredibile, in più vincere la mia prima gara endurance a Sebring, è veramente speciale. Qui siamo nella storia, prima di me Fangio e Castellotti, non riesco ancora a crederci.”

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Un altro record segnato da questa vittoria è a titolo della signorina Nielsen, è diventata la prima vincitrice donna di classe GTD, nella storia del circuito, a Lei è toccato il periodo bagnato della corsa. “ Non mi piace pensare ai risultati che abbiamo ottenuto prima”, ha detto Nielsen.  “Si parte da zero, e questo è quello che abbiamo fatto qui. Abbiamo avuto i nostri problemi, ad un certo punto pensavamo anche di non farcela, eravamo effettivamente preoccupati Ma tutti hanno continuato a combattere e continuato a spingere, ed è quello che ha portato alla nostra vittoria.  E ‘stato un lavoro di squadra. Non ringrazierò mai abbastanza i ragazzi del team per questo. Sono molto felice di aver condiviso questa vittoria con mio padre, fa parte di me, era qui e sono molto contenta che fosse con me.”

“Che sensazione fantastica vincere Sebring”, ha detto Mattioli. “I nostri piloti hanno fatto un ottimo lavoro in condizioni molto difficili, abbiamo avuto alcuni problemi meccanici, ma i nostri ragazzi sono stati in grado di farci andare avanti e risolverlo. Essere la squadra che porta la prima vittoria alla 488 GT3 è molto speciale. ”

 

Photo  IMSA  / stefanoiori

 

Corvette Racing , Wow che doppietta !

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Grandi risultati con il minimo sforzo, il compendio di Corvette Racing negli ultimi anni., la politica dei piccoli passi che ripaga sempre, Oliver Gavin, Tommy Milner e Marcel Fassler attraversano da vincitori anche il traguardo della 12 Ore di Sebring powered by Fresh from Florida.

E’ passato poco più di un mese da quando il medesimo equipaggio compì la stessa impresa, allora fu sull’ovale di Daytona per la Rolex 24, gara di apertura della stagione 2016 dell’International MotorSport Association.

E’ la seconda vittoria consecutiva a Sebring per Corvette e la terza in quattro anni, la squadra a stelle e strisce ha vinto negli ultimi cinque anni, le più importanti gare nel mondo dell’endurance, un 2015 da incorniciare, iniziato con la doppietta Daytona, Sebring seguita dalla vittoria in terra francese alla 24 Ore di Le Mans.

In attesa dell’arrivo in Victory Lane dell’equipaggio, è Jim Campbell, Vice Presidente del Dipartimento Motorsport di Chevrolet USA a prendere la parola “ Un grande lavoro di squadra oggi, la GTLM è sempre stata una categoria molto competitiva, l’arrivo dei nuovi competitors ha alzato il livello e la nostra vittoria da il senso del nostro spirito, “ never give up “ è il nostro migliore atteggiamento, questo risultato è speciale perché diventa la seconda vittoria consecutiva a Sebring e la seconda del Campionato, un inizio di stagione che meglio non poteva essere.”

Marcel Fassler scende dal podio raggiante “ Una giornata davvero incredibile, la mia gara è stata molto difficile, non avevo mai guidato una GT sul bagnato, le traiettorie sono completamente differenti da quelle che sono solito fare con il prototipo, ma alla fine è stato molto emozionante ritrovare il feeling con la macchina e la giusta concentrazione di guida. Penso che siamo rientrati sulle gomme da asciutto troppo presto, è stato complicato rimanere in pista, purtroppo sono uscito ed ho colpito anche uno dei banner, ci siamo dovuti fermare perché il motore surriscaldava e abbiamo perso anche qualche giro. Il lavoro sporco però, lo ha fatto Tommy, credo abbia corso per metà della durata, davvero impressionante. La nostra Corvette era un razzo.”

Tommy ha la tendenza alla modestia e da parte sua descrive così la Twelve Hours of Sebring “ Abbiamo avuto una corsa altalenante, che fortuna correre con dei compagni come Oliver e Marcel che hanno una grande esperienza;  siamo partiti e non eravamo i più veloci, ma la macchina era come se fosse su rotaie e mentre il tempo passava, acquisivo sempre maggior sicurezza alla guida e  sulle nostre possibilità, abbiamo avuto qualche incertezza solamente nelle fasi di pioggia, alla fine essere in P1 mi ha dato grande gioia, sono contento per tutti i ragazzi del team che hanno lavorato duramente per tutto il week end.”

Doug Fehan, Direttore del Programma Racing di Corvette sintetizza la gioia del risultato con poche parole “ Stiamo correndo contro i migliori al mondo e oggi abbiamo dimostrato perché Corvette Racing è al top. Una strategia tremenda, pit stop impeccabili e grandi piloti, ci vuole uno sforzo enorme per ottenere questi risultati.”

Photo  stefanoiori

 

Due su tre, lo score di Core Autosport

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In una classe rimaneggiata da soli sette concorrenti, Colin Braun, sulla Oreca FLM 09 del Core Autosport, ha consegnato al suo team la seconda vittoria nelle ultime tre partecipazioni alla Twelve Hours di Sebring. L’uscita di pista al giro 46 ha rafforzato un determinazione che sembrava venire meno, fortunatamente per loro sono riusciti a riprendere  in mano la sorte del proprio destino.

L’equipaggio della Oreca # 54, si riportava sotto la vettura di testa a 23 passaggi dal termine e appena prima della ultima yellow flag, il sorpasso veniva completato ai danni della vettura #52 del PR1 / Mathiasen Motorsport, Colin tagliava il traguardo al nono posto, primo di classe.

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“ Siamo in pochi, nella categoria PC, ma tutti gli equipaggi dimostrano una certa classe, la lotta fra di noi è veramente serrata. Abbiamo avuto una corsa veramente veloce, e sia prima che dopo l’interruzione per il temporale, la vettura era ben equilibrata e se non avessi compiuto quell’errore all’inizio, uscendo di strada, forse avremmo vinto con maggior facilità. Tutto si è risolto bene anche dopo il monsone, la gestione in pista è stata azzeccata, è stato un grande lavoro di squadra.”

Braun ha preso la bandiera a scacchi con 1.282 secondi di vantaggio su Kimber-Smith.

 

Photo copyright  stefanoiori

 

Pipo Derani e la danza sulla pioggia

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E’ vero, avevamo osato lamentarci per troppe interruzioni, per troppe safety car che indeboliscono l’adrenalina della corsa, in questa sessantaquattresima edizione della Dodici Ore di Sebring, siamo stati accontentati, hanno ridotto il numero di yellow flag  e in compenso hanno richiamato un numero considerevole di tuoni e fulmini, come non si vedevano  da queste parti dal lontano 2009.

Mentre allora si trattò di una sporadica apparizione nelle libere del giovedì pomeriggio, in questo fine settimana si è consumata una interruzione per storm  di ben centotrentacinque minuti. I tifosi inglesi ringraziano, hanno goduto della pausa per il tea.

Un team, Tequila Patron ESM, ma soprattutto un pilota, Luis Felipe “ Pipo “ Derani, sono usciti trionfatori dalla bolgia di questa edizione, azzeccando le mosse necessarie nel momento giusto, hanno messo il giovane brasiliano nelle condizioni ideali per imporsi.

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A cinque minuti e quarantacinque secondi dalla bandiera a scacchi, Pipo si è liberato anche dell’ultimo ostacolo sulla via del successo, la Corvette DP # 31 Whelen / Team Fox, e si è involato verso il traguardo bissando il successo della recente Rolex 24 di Daytona. Evento storico da evidenziare, i cacciatori di memorabilia sono avvisati, era dal  1998 che non si ripeteva la doppietta, allora fu del compianto Momo Moretti e la sua Ferrari 333 SP.

“ Questa è stata una gara veramente difficile “ ha detto Derani al termine “ sapevo che con gomme nuove la nostra era una grande macchina e spostando tutto sulla parte anteriore era addirittura incredibile. Negli ultimi giri ero così concentrato che non ricordo nulla, l’unica preoccupazione era di portare la vettura sotto la bandiera a scacchi, avevo così tanta adrenalina da non riuscire a pensare ad altro. Dio aveva un occhio su di me, ne sono certo.”

Il munifico CEO di Tequila Patron Spirits, e co conduttore della Ligier JS P2 numero # 2, Ed Brown  dichiara con sarcasmo “ Pipo è folle, era fuori da un ora e mezza con le slick mentre tutti avevano pneumatici da pioggia, è sorprendente. Iniziare l’anno con la vittoria delle due gare più importanti degli Stati Uniti, è un ottimo modo di iniziare il Campionato.”

La seconda vittoria consecutiva nel Campionato IMSA WeatherTech 2016, proietta tutti i piloti della Ligier Honda # 2 in testa alla classifica del Tequila Patron N.A.E.C. a pari merito con i colleghi della Corvette DP # 5 del team Action Express Racing.

Nella speciale classifica dei motoristi, Honda prende le distanze da Chevrolet e doppia nei punti i cugini della Mazda.

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Sotto il palco della premiazione anche Jacques Nicolet, Presidente di Onroak Automotive “ Queste due grandi vittorie per il Team Extreme Speed Motorsport, sono di buon auspicio per l’inizio di stagione, sia per la qualità degli impegni che per la quantità dei risultati.”

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