I risultati della 24 Ore di Dubai

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Un altro tassello si è aggiunto al grande palmares del gruppo tedesco Audi Sport, la R8 LMS numero #19 gestita in pista dal Belgian AudiTeam WRT, ha dominato e vinto la prima prova del campionato 24H Series in programma sul circuito di Dubai.

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I piloti Alain Ferté, Michael Meadows, Stuart Leonard e Laurens Vanthoor, hanno percorso un totale di 588 giri del circuito dell’Autodrome che misura 5.399 metri pari ad un totale di 3.174,612 km. Vanthoor che ha tagliato il traguardo appena sceso dalla vettura ha dichiarato “  E’ stato un successo fantastico per il Team , per Audi ma anche per noi che abbiamo guidato per tutta la gara. Sapevamo della grande rimonta del Black Falcon e gestire la corsa non è stata una cosa da poco, mi piace la formula della corsa ma rimanere lontani dai guai con cento macchine in pista non è facile. Questo è il sapore di questo genere di gare e vincerle procura una soddisfazione maggiore.”

La Mercedes-Benz SLS AMG numero # 16 del Team Black Falcon con Abdulaziz Al Faisal, Olivier Webb, Frank Montecalvo alla guida ha terminato seconda a cinque giri dopo essere partita dall’ultima posizione in griglia per squalifica. Tre giri dietro ha completato il podio una seconda Audi R8 LMS, quella del Team ABT di Daniel Abt.

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La gara è stata condizionata da numerosi incidenti che hanno coinvolto anche equipaggi front-running e questo ha un po’ condizionato gli esiti della competizione, nelle posizioni di rincalzo la lotta, a tratti, è parsa persino drammatica. Per esempio alla vettura dell’Audi Lan Motorsport, dopo 193 giri in testa e dopo aver segnato anche il giro veloce, si è rotto il cambio e il guasto ha costretto il Team al ritiro.

Negli ultimi trenta giri, due supercar come la Mercedes-Benz SLS AMG del SPS Team o la Lamborghini Huracan GT3 del Konrad che avrebbero potuto chiudere la gara a podio, sono state costrette a cedere il campo da cali di prestazione o defaillance di pezzi sulle auto.

Feudo Mercedes-Benz la classe A6-Am dove la vettura numero # 22 Preci-Spark dei cinque Jones si è vista sopravanzare dalla gemella # 10 del Hofor Racing. Terza a podio l’ennesima Audi R8 LMS, onore al Car Collection Motorsport.

All’interno dell’enclave Porsche 991 si sono imposte le due vetture del Lechner Racing Middle East, un team con base in Bahrain, davanti ad una delle tante Porsche schierate dal Black Falcon tedesco.

Nella lotta ristretta della classe SP2, otto concorrenti al via, fra Porsche e le Focus del Team Marc, il dominio tedesco è stato imbarazzante, tutto il podio è occupato dalle berlinette tedesche, Lorient Racing sugli scudi.

Gli appassionati di motor sport attendevano l’evolvere della situazione in classe SP3, uno schieramento veramente intrigante metteva fronte a fronte, numerosi tipi di vetture differenti e lo spettacolo ne ha sicuramente beneficiato, ruota a ruota la Ginetta G55 con l’Aston Martin Vantage, la Lotus Evora con le BMW o la KTM X-BOW. Purtroppo le due Ginetta che hanno occupato i due posti alti del podio, non erano fra quelle del team italiano Nova Race, chissà la delusione negli ambienti Aston Martin per aver conquistato solamente la terza posizione.

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La delusione più cocente però è appannaggio del team inglese CTR Alfatune nella categoria TCR.  Su quattro partenti sono riusciti ad arrivare ultimi e fuori dal podio, sconfitti in primis da un team con bandiera libanese ma quattro piloti inglesi. Materia da approfondire per entrare di diritto nelle burle delle storie sui colmi. Tutti su Seat Leon Cup.

Ventaja, Blaise, Roman e Holmgaard sono i nomi dei piloti della Peugeot 208 GT del Team Altran  che ha dominato la classe A3 mettendo in fila le due Seat Leon Supercopa rispettivamente quella del Team RKC/TGM giunta seconda e l’altra, del Gladysz Racing, giunta terza.

Sei BMW 235i Racing a disputarsi la classe CUP1, vince quella del Team QSB guidata da Timmers, de Breucker, Moortgat, Vanneste e Derdaele a cinquanta giri di distacco dalla Audi belga.

Ultima, ma solamente per la sofisticazione delle preparazioni, la classe A2 era frequentata da una eterogenea qualità dei suoi concorrenti, anche qui diverse marche a contendersi il risultato finale, al termine, si impone la Mini Cooper S JCW del team Besaplast Racing.

photo 24H Series

 

 

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