Sessantanni fa la 375 Plus

ridotta

Una Ferrari 375 differente apparve nel 1954, avrebbe mantenuto il medesimo alesaggio delle vetture clienti, ma aumentando la corsa del motore, come nelle vetture Gran Prix, la cilindrata divenne 4954.34 cc , con l’uso dei tre carburatori Weber tipo 46 DCF la potenza aumentò fino a 344 cavalli.

Le 375 Plus rimasero per tutto il 1954 vetture della Scuderia ufficiale , solo dopo vennero vendute ai privati. In particolare, fra loro seguiamo la storia del telaio #0384 AM, che vediamo fermo ai box di Le Mans in questa fotografia inedita, con un taglio decisamente allegro, tuttavia testimonianza del tempo.

Dopo la vittoria di Casablanca che di fatto aveva chiuso la stagione agonistica del 1953, gli stessi Farina e Scotti, vengono rimandati in Marocco, lungo la costa meridionale , ad Agadir,  dove complice le buone temperature, si possono testare le nuove auto per la stagione in divenire.  E’ qui che debutta il nuovo modello potenziato 375 Plus e subito vince con Farina al volante, al terzo gradino del podio si ferma invece la 375 MM (chassis # 0360AM) di Piero Scotti.

Proseguendo nella messa a punto , la vettura viene spedita in aprile al Giro di Sicilia dove nelle sapienti mani di Umberto Maglioli e Cassani non finisce la corsa. Un mese dopo, ai primi di maggio, la Mille Miglia, affidata ancora a Maglioli, non termina la corsa.

Due settimane ed è in Inghilterra a Silverstone dove conosce ancora un po’ di gloria con al volante l’argentino Froilan Gonzales, vince l’International Trophy per vetture sport oltre i 2500 cc.

L’ultimo impegno ufficiale, quello dove rimane immortalata nella nostra immagine, è la 24 Ore di Le Mans del 1954, guidata da Maglioli- Marzotto, non finirà la corsa .

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Già prima di novembre conquista un posto nella scuderia privata dell’americano John Kimberly e proseguirà la propria vita sportiva in una miriade di corse dello Sports Car Club of America, riuscendo a vincerne solamente una, a Lawrenceville, Illinois.

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