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Porsche testa la 919 Hybrid in Bahrain

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In attesa di omologare la versione 2015 della 919 Hybrid la settimana prossima , il team Porsche Motorsport ha concluso in modo soddisfacente la seconda sessione di test invernali previsti sul Bahrain International Circuit di Sakir.

Alla guida della vettura si sono alternati Romain Dumas, Brendon Hartley, Marl Lieb,  Nico Hulkenberg e Mark Webber; con una percorrenza totale di 5.118 km, ora tutti i piloti designati a guidare il prototipo tedesco hanno avuto l’opportunità di testarlo.

Il Direttore Tecnico Alexander Hitzinger ha commentato i risultati delle prove “  Per risolvere gli eventuali problemi tecnici iniziali, era stremamente necessario percorrere un così gran numero di km, il programma prevedeva dei test con i nuovi pneumatici Michelin, verifiche sulle regolazioni del controllo del blocco del differenziale e della trazione, in più vari set up di aerodinamica differenti fra loro.

Nonostante il forte vento che trascinava sabbia in pista tutto si è svolto nei modi previsti, non sono emersi problemi che non fossero di immediata soluzione, considerato che durante la notte le condizioni erano migliori, abbiamo cambiato i nostri programmi ed abbiamo guidato anche fino alle due del mattino.

Finalmente eravamo su una pista per la quale avevamo dati di riferimento dalle prove della scorsa stagione, anche questo è stato un elemento di grande aiuto. Un aspetto positivo è il riscontro nelle opinioni dei nostri piloti, qui in Bahrain così come per la precedente prova in Abu Dhabi, che la maneggevolezza della vettura in configurazione 2015 sia migliorata rispetto allo scorso anno. Questo era il nostro obiettivo principale. “

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Il Direttore del Team Andreas Seidl ha focalizzato un altro aspetto positivo di questi test “ Mark ritornava con il Team dopo il brutto incidente in Brasile, e lo abbiamo ritrovato in forma smagliante,  è una risorsa importante della squadra. Oltre agli aspetti tecnici era necessario che si costruisse un nuovo amalgama all’interno, per effetto della terza vettura ci sono nuovi meccanici e nuovi ingegneri che sono entrati a far parte del team, la cosa più importante è che abbiamo dimostrato che stiamo lavorando nella giusta direzione.”

La sintesi tocca a Fritz Enzinger, Vice Presidente del programma LMP1” Abbiamo capito quanto sia stato importante avere alle spalle l’esperienza di una stagione di corse, sia la vettura che gli equipaggi sono abbastanza forti e determinati per gestire la terza vettura. Dopo l’omologazione arriverà il tempo in cui dovremo decidere definitivamente quale classe megajoule sarà la più efficace per noi . “

Photo Porsche Motorsport

Gli equipaggi Porsche 911 RSR per il WEC

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Non solo le automobili devono essere aggiornate per la nuova stagione, anche i piloti necessitano di una buona preparazione e se il tuo Team non lascia nulla al caso, ti ritrovi sparato in un training organizzato per la forma fisica e per quella, non meno importante di team building.

Porsche Motorsport ha organizzato il suo periodo di intenso esercizio fisico a Doha, in Quatar, dove i piloti ufficiali Porsche GT e le giovani promesse legate al marchio tedesco si sono allenati per sei ore al giorno in un Camp della durata di otto giorni.

Quello di quest’anno era il 13° evento organizzato, assieme ai piloti ufficiali Gt, Earl Bamber (24), Jorg Bergmeister (38),Michael Christensen (24), Wolf Henzler (39), Richard Lietz (31), Fred Mako (34), Patrick Pilet (33), e Nick Tandy (30), hanno partecipato all’intenso programma anche i piloti juniores Connor de Phillippi (22), Sven Muller (23). Non poteva mancare il vincitore della Porsche Cup Scholarship, l’italiano Matteo Cairoli (18).

Patrick Long ha disertato le sedute a causa dell’impegno con la gara in Australia, la 12 Ore di Bathurst.

Il medico sportivo Prof Dr. Frank Mayer della Università di Potsdam ha seguito il gruppo, oltre alle sessioni di potenziamento e durata una parte importante del lavoro è stata dedicata ad esercizi per migliorare velocità, agilità e coordinazione.

“ Tutti i piloti hanno seguito con disciplina i programmi personalizzati di training, durante lo scorso mese di novembre, assieme al mio Team della Università avevamo predisposto ogni esercizio, adeguandolo alle esigenze di ogni singolo. Siamo partiti da ottime basi, tutti si sono presentati al Camp in ottime condizioni fisiche.”

“ Le condizioni di allenamento qui a Doha sono ideali, l’impianto sportivo è eccezionale ed il clima aiuta molto riducendo al minimo il rischio di lesioni muscolari è il luogo ideale per raggiungere la migliore forma fisica.”

Dopo le notizie sui piloti dei prototipi 919 Hybrid sono arrivate da Stoccarda anche le informazioni sulla composizione degli equipaggi GT.

E’ venuto il tempo per il Team Porsche Manthey di svelare le identità dei piloti per il Campionato del Mondo Endurance  FIA per l’anno 2015 e per la 24 Ore di Le Mans.

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Sulla vettura 911 RSR # 91, a Silverstone per la prima , ci saranno Richard Lietz e Michael Christensen, ad alternare i turni di guida sulla 911 RSR # 92 invece, Patrick Pilet e Frédéric Makowiecki. In soccorso per la classica sul Sarthe  di giugno , sulla # 91 Jorg Bergmeister e sulla # 92 Wolf Henzler.

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photo copyright Porsche Motorsport

Onroak Automotive nel WEC 2015

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Due liste , una curiosità. Da qualche giorno, conosciamo l’elenco dei partecipanti al Campionato del Mondo Endurance FIA e al Campionato Europeo LM, il nome di un costruttore europeo richiama determinazione , fantasia e sviluppo. Si tratta di Onroak Automotive, il team francese con basi a Magny Cours e Le Mans, factotum delle iniziative Jacques Nicolet.

“ Siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad attrarre nuove squadre come il Krohn Racing e il Team Racing Pro Algarve, siamo orgogliosi che alcuni nostri clienti abbiano raddoppiato l’impegno con una seconda vetture come il Team Sard Morand e il GDrive Corsa.

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Alcuni hanno radicato la convinzione sullo chassis Morgan , altri hanno preferito le novità del prototipo chiuso Ligier JS P2. Otto differenti vetture Onroak Automotive saranno presenti ai test per la 24 Ore di Le Mans il 31 Maggio prossimo, una sarà di riserva, una circostanza della quale siamo molto contenti.”

Nel 2014 la Ligier JS P2 ha avuto un debutto entusiasmante, pole position, una vettura a podio LMP2 e tutte e tre le vetture iscritte hanno visto la bandiera a scacchi.

La Morgan LM P2 rimane un punto di riferimento nella categoria e con l’aggiunta del nuovo kit di aggiornamento aerodinamico essere nuovamente competitiva nei confronti dei rivali.

I team già negli elenchi del mondiale, ottengono di diritto l’iscrizione alla 24 Ore, Krohn Racing e Pegasus Racing hanno  l’invito per meriti sportivi conseguiti nella scorsa stagione , l’Oak Racing grazie al titolo conquistato nella Asian LMS del 2014 ha potuto iscrivere una seconda vettura. L’Algarve Pro Racing è iscritto nella lista delle riserve.

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Nel Campionato FIA WEC metà delle vetture coinvolte nella LMP2 sono di costruzione Onroak, oltre al continuo coinvolgimento di OAK Racing, c’è stato il raddoppio da parte di G Drive Corsa e l’arrivo del SARD Morand con due auto.

Fra le file dei concorrenti al campionato europeo ELMS mettiamo in evidenza due nuovi team che useranno automobili Onroak per la stagione 2015, gli americani del  Krohn che ha compiuto anche un salto di categoria dalla GTE  a LMP2, ed il team portoghese Pro Racing Team Algarve, entrambi si uniranno al Pegasus Racing.

photo copyright DPPI

 

Porsche Motorpsort e il WEC

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Il campionato 2014 si concluse con la vittoria della Porsche 919 Hybrid nella ultima gara di San Paolo in Brasile. Nei mesi invernali il team ha lavorato duramente  per lo sviluppo ed il miglioramento della vettura.

A margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo Campionato Mondiale Endurance 2015 della FIA ,  Porsche Motorsport ha annunciato i programmi e la line-up dei piloti per la prossima stagione del Mondiale Endurance FIA WEC.

Il terzo prototipo esordirà alla gara del 2 maggio 2015,  nella seconda corsa in calendario a Spa-Francorchamps per concludere una degna preparazione in vista dell’impegno clou della stagione, la 24 Ore di Le Mans.

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Sulla vettura era già stata annunciata da tempo la presenza dell’ex formula 1, Nico Hulkenberg, al suo fianco, la scelta, è caduta sul neozelandese Earl Bamber e sull’inglese Nick Tandy. Entrambi rimarranno attivi anche come piloti GT.

L’ACO ha confermato i numeri di gara previsti per le tre Porsche 919 Hybrid, sulla vettura che ha ricevuto il # 17 c’è il trio Timo Bernhard , Brendon Hartley e Mark Webber. Con il numero # 18, invariato rispetto allo scorso anno, ci sono Romain Dumas, Neel Jani e Marc Lieb. Al nuovo trio, Hulkenberg, Bamber e Tandy, viene assegnato il numero # 19.

 

 

Wolfgang Hatz, membro del Consiglio di Amministrazione e responsabile del settore Ricerca e Sviluppo di Porsche AG. Nonché della gestione Motorsport ha anticipato le aspettative “ L’obiettivo principale del nostro impegno nella LMP1 consiste nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie più promettenti per le nostre vetture stradali. Per Porsche, come costruttore di vetture stradali, vale il principio della massima sportività a fronte della efficienza più elevata. A questo scopo, il rivoluzionario regolamento WEC sui consumi offre l’ambito di ricerca ideale. Il 2014 ha messo in evidenza il coraggioso concetto di trasmissione della 919 Hybrid. La seconda generazione dei nostri prototipi non è quindi un aggiornamento di base, ma una completa evoluzione. Per il 2015 vogliamo disporre di un pacchetto vincente fin dall’inizio.”

Fritz Enzinger, responsabile del programma LMP1 “ Il fatto che ognuno sia veloce ed intelligente è, ovviamente, il presupposto fondamentale. Ma nel WEC e soprattutto a Le Mans, contano altri fattori. La capacità di mantenere costantemente elevati i livelli di concentrazione e rendimento è indispensabile nelle gare di durata. Un altro aspetto importante, è rappresentato dalla capacità di integrarsi a fare un lavoro di squadra. Questo sport non è per solisti. Ogni pilota deve lottare duramente per i propri compagni, poiché anche la loro velocità rappresenta un vantaggio personale e per l’intero Team Porsche. L’intesa è richiesta anche nei momenti di traffico intenso nelle fasi di doppiaggio delle vetture più lente. Anche queste situazioni non sono adatte alle personalità egocentriche, poiché ciascun pilota deve sapersi controllare nell’interesse di tutto il gruppo. Ho piena fiducia nei nostri uomini. “

“ Siamo molto contenti di poter schierare una terza vettura già nel secondo anno di attività. Ciò dimostra, ancora una volta, con quanta forza l’azienda sostenga il programma LMP1. Allo stesso tempo, abbiamo ben presente l’impegno operativo che comporta la gestione di questi tre complessi prototipi e dei nuovi piloti. Anche in questa prospettiva è giusto non scombinare le due formazioni collaudate, che si sono affrontate nel 2014. Adesso, questi sei piloti conoscono anche ogni  pista del campionato WEC. L’anno scorso, tutto il team ha dovuto affrontare il ruolo come debuttante, quest’anno possiamo chiaramente contare sull’esperienza acquisita nel 2014 quindi, per la nostra seconda stagione, ci siamo posti obiettivi ambiziosi. Le Mans sarà nuova per gli esordienti Nico Hulkenberg e Earl Bamber, li sosterremo nel migliore dei modi.”

La nuova vettura verrà presentata il giorno 26 marzo 2015 sul circuito del Paul Ricard nel sud della Francia , dove nei giorni successivi si svolgeranno i test collettivi per il campionato 2015.

photo Porsche Motorsport

24 Ore di Le Mans , la entry list

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Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ovest, ente organizzatore della 24 ore di Le Mans, apre la presentazione della nuova edizione del 2015 con queste parole “ Ancora una volta siamo lieti di offrire un plateau di partenti di grande valore, 56 equipaggi saranno al via della prossima 24 ore di Le Mans il 13 e 14 giugno 2015. Tredici saranno le nazionalità rappresentate dai team iscritti, per noi è motivo di grande orgoglio e dimostra il carattere internazionale della nostra corsa. Che i principali paesi del settore e della cultura automobilistica mondiale siano presenti rafforza ancora di più il collegamento fra il nostro lavoro, l’industria automobilistica e il modo che noi abbiamo di interpretare l’automobile del futuro.

Un grande benvenuto a Nissan, quarto costruttore ad impegnarsi direttamente in corsa con una vettura di assoluta innovazione tecnologica.”

Sabato 15 Giugno 2015, quando alle ore 15.00 verrà data la partenza della 83° edizione della 24 ore di Le Mans, le 56 vetture in gara saranno così suddivise, 14 LMP1 ( Le Mans Prototype 1), 20 LMP2 ( Le Mans Prototype 2), 9 LM GTE PRO e 13 LM GTE Am.

La prova sarà valevole come terza del Campionato del Mondo Endurance FIA 2015.

La categoria LMP1 si presenta come il grande scontro fra costruttori tedeschi, Audi e Porsche da un lato e giapponesi Toyota e Nissan dall’altro, saranno presenti anche due concorrenti privati, Rebellion Racing e Bykolles. In totale sei costruttori allineati.

La categoria LMP2 è la più numerosa e vede allineati al via, otto diversi costruttori di telai, al primo posto per numero di chassis ingaggiati c’è Ligier.

Il team più importante è Jota Motorsport che ha affinato e migliorato lo Chassis che lo ha condotto al successo nel 2014 ed ora questo telaio è stato ribattezzato Gibson 015S-Nissan.

Fra gli altri anche ORECA con al vettura tipo 05e la HPD con un telaio denominato ARX-04B.

Dopo la vittoria alla scorsa 24 Ore di Daytona, la prestigiosa marca americana Corvette entra nell’arena dello scontro più ravvicinato, lo schieramento  GTE PRO. Il tentativo di scalzare Ferrari dal podio alto la vedrà opporsi a Porsche e Aston Martin.

In categoria GTE Am, Aston Martin mette in palio il titolo 2014 e dovrà difendersi dalle rasoiate taglienti delle Ferrari di AF Corse, JMW Motorsport, Scuderia Corsa e SMP Racing.

Nota di merito per il famoso attore americano Patrick Dempsey alla quarta apparizione sulla Sarthe con la Porsche 911 RSR del suo team Dempsey-Proton.

L’offerta complessiva dello spettacolo si racchiude nello scontro sportivo fra 34 prototipi e 22 vetture GT, che racchiudono 17 costruttori diversi fra i migliori al mondo, tutti presenti per offrire una competizione ad alto livello agli spettatori.

In totale fra le 31 squadre iscritte rileviamo 11 team che provengono dalla Germania, 9 dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, 6 dal Giappone, 5 dalla Russia, dall’Italia e dalla Francia.

L’elenco completo degli iscritti alla 24 ore di Le Mans 2015 è qui.

photo ACO Le Mans

 

24 Ore di Le Mans , il poster

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Ogni buon collezionista di memorabilia legata alla 24 Ore di le Mans, sa che il poster rappresenta il top del desiderio, integrato con gli autografi dei piloti raccolti nella settimana della corsa, raggiunge l’apoteosi.

Eravamo abituati ad aspettare il Salone dell’Automobile di Ginevra nei primi giorni di marzo per vedere la nuova grafica, invece quest’anno la gradita sorpresa. Eccolo qua.

La cortesia dell’accoglienza omaggia il nuovo costruttore Nissan, la sua GT-R LM NISMO ha l’onore del primo piano. Al suo fianco, ma nascosta, trova posto la regina della scorsa edizione, l’Audi R-18 e-tron quattro, subito dietro ma ben visibile, mi stupisce di trovare la Porsche 919 Hybrid e non la Toyota S40 Hybrid Campione del Mondo.

Sullo sfondo viene omaggiato il costruttore di categoria GT, Corvette, che giunse sul secondo gradino del podio di categoria LM GTE PRO la scorsa edizione.

photo by ACO

Sir Lindsay Owen-Jones introduce la nuova stagione

AUTO - ACO / WEC PRESS CONFERENCE 2013

Sir Lindsay Owen-Jones, Presidente della Commissione Endurance della FIA ha dichiarato “  Avere quattro grandi costruttori nelle file della categoria LMP, altri tre in quelle della categoria Gt, dimostra quanto sia buono lo stato di salute del Campionato del Mondo Endurance.

L’arrivo della nuova vettura Nissan GT-R Lm Nismo, non solo ha dimostrato quanto interesse mediatico ci sia intorno al nostro campionato, ma pure che il nostro regolamento ha norme che permettono ad un grande costruttore di esprimersi con dei concetti ingegneristici completamente diversi dagli altri competitors e mantenere nel contempo un alto livello di innovazione tecnologica.

Questo è un fattore chiave di quanto devono esprime le gare di durata e noi siamo molto felici di aver espresso un quadro che ha permesso all’innovazione tecnologica di essere preminente.

Sono fiducioso che il nuovo Campionato del Mondo Endurance sia altrettanto entusiasmante nelle diverse categorie che lo compongono. “

L’elenco ufficiale degli iscritti lo trovate  qui.

WEC 2015 , 35 vetture , le GT

Paris - Eiffel Tower

Prima di introdurre le due categorie Gt, si deve prendere buona nota di quanto espresso, durante la conferenza stampa di presentazione a Parigi, da Monsieur Jean Todt, Presidente della Federazione Internazionale  dell’Automobile “ Negli ultimi tre anni, il WEC, ha superato tutte le nostre aspettative in termini di crescita, popolarità, innovazione ed entusiasmo. Con l’annuncio di oggi, una nuova stagione e 35 macchine partecipanti, nuovi elementi saliranno alla ribalta, nuovi team, nuovi driver e la prospettiva di una concorrenza ancora più stretta. Sono certo che il nuovo Campionato sarà un’altra stagione emozionante.”

Categoria LM GTE PRO

Come non cominciare dal nostro orgoglio nazionale, la Ferrari 458 Italia # 51 di Gimmi Bruni, pluri Campione del Mondo. Sotto l’emblema del fortissimo team di Piacenza, AF Corse, è iscritta anche una seconda vettura per Davide Rigon, la giovane promessa è sulla vettutra # 71.

Sarà grande lotta nella categoria, contro lo squadrone italiano ci saranno le due Porsche del Team Manthey e le tre Aston Martin Racing ufficiali.

Meglio non dimenticare che sotto il team Manthey si cela la presenza di Porsche e delle sue due 911 RSR ufficiali, dopo le due gare vinte nella scorsa stagione ed il secondo posto nel Campionato, Richard Lietz e Patrick Pilet, nominati rispettivamente piloti di punta degli equipaggi # 91 e # 92, saranno più che determinati a vender cara la pelle delle vetture tedesche.

Gioco di prestigio in casa Aston, il due diventa tre, l’equipaggio dello Young DriverAMR, campione di GTE Am dello scorso anno , scivola in GTE PRO. La vettura # 97 sarà di pertinenza di Darren Turner mentre la vettura #  99 di Fernando Rees. La vettura # 95 è caratterizzata da un equipaggio “ tutto danese “ come pilota di riferimento è stato chiamato in causa la riserva Lotus F1, Marco Sorensen.

Categoria LM GTE Am

Quattro diversi costruttori, proveranno a rendere movimentate la gare e la classifica nella categoria.

L’attore  americano Patrick Dempsey, stella del Dempsey-Proton, unirà la propria Porsche 911 RSR con una seconda vettura in fase di allestimento e che si presenterà sotto la bandiera dell’Abu-Dhabi-Proton per Christian Ried.

Da osservare con attenzione per noi italiani , la Corvette C7R  del Larbre Competition, dopo il successo di classe a Le Mans e nel campionato GTE Am del 2012, il team francese entra nella competizione mondiale 2015 con la nuova vettura affidata alla grande esperienza di Gianluca Roda, affiancato come sempre da Paolo Ruberti.

Il team Campione del Mondo di categoria LMP2 , l’SMP Racing, ha iscritto una sola Ferrari 458 Italia per il Campione ELMS, Victor Shaitar, mentre Af Corse conferma la presenza nella categoria con una Ferrari 458 Italia affidata a  Francois Perrodo.

Dopo la vittoria perentoria dello scorso campionato, non possono mancare le Aston Martin nella categoria GTE Am, due sono le Vantage V8 iscritte, una a nome del tedesco Roald Goethe e l’altra a nome del canadese Paul Dalla Lana.

 

 

La Alpine A 450b , sfida mondiale

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Dopo aver ottenuto i miglior risultati possibili nei due passati campionati ELMS, il team Signatec-Alpine, punta in alto, e per la stagione 2015, è iscritto al Campionato Mondiale Endurance della FIA.  La vettura A450b, guidata da Nelson Panciatici, Paul-Loup Chatin e Vincent Capillaire, sarà presente nella categoria LMP2 a tutte le otto prove del campionato più la 24 Ore di Le Mans.

Dopo il ritorno in pista, annunciato all’inizio del 2013, Alpine ha raggiunto un numero impressionante di vittorie, culminate nei due titoli ELMS del 2013 e 2014, come ciliegina sulla torta, un onorevole podio alla 24 Ore di Le Mans nel 2014.

Bernard Ollivier, CEO di Alpine è soddisfatto del salto di categoria “ Il campionato del mondo rappresenta una sfida unica, per noi sarà la possibilità di continuare ad imparare, ma anche dimostrare quanto siamo stati capaci di realizzare. Cercheremo di valorizzare il nostro nome fra i competitors di LMP2.  Porteremo valore aggiunto al nostro marchio in quei paesi che rappresentano per Alpine,  delle opportunità commerciali.”

“ Il nostro coinvolgimento nel FIA WEC è un grande passo, ma anche la logica conseguenza  in linea con le nostre ambizioni. Competere a livello mondiale richiede doti di assoluta umiltà, la line-up dei piloti è stata integrata con Vincent Capillaire, lo seguivamo da tempo, è  un ottimo pilota e pensiamo che fosse giunto il momento di lavorare insieme. La nostra squadra di piloti francesi è incredibile.”

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Rebellion Racing, dopo il Toyota arriva il motore AER

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Domani, giovedì 5 febbraio 2015, alle 15.30, verrà tolto il velo al nuovo Campionato del Mondo Endurance sotto il patrocinio della FIA, si conosceranno i volti nuovi ed i vecchi concorrenti.

Nel frattempo, nello scorrere dei comunicati che si susseguono, scopriamo che il team vincitore nel 2014 del titolo LMP1 vetture non ibride, cioè il Rebellion Racing, abbandona la unit power Toyota in favore del motore Advanced Engine Research.

Il nuovo motore che spingerà le due R-ONE LMP1, non sarà più di tipo aspirato ma doppio turbo, non sarà più un otto cilindri bensì un sei. Da Basildon, Essex, Regno Unito, la nuova unità motrice si chiamerà AER P60 V6 Twin turbos.

Se tutto è scritto, le due nuove R-ONE AER  LMP1 del Team Rebellion Racing, correranno nel Campionato del Mondo FIA Endurance e alla 24 Ore di Le Mans, con i numeri # 12 e # 13.

“ La decisione è stata solamente anticipata di un anno, nel team tutti erano consapevoli che il 2015 sarebbe stato comunque, l’ultimo anno del motore Toyota RV8K-LM. E’ stata una decisione difficile da prendere, perché la collaborazione con TGM era ottima e sono stati quattro anni di successi condivisi con tutto il personale, meccanici ed ingegneri di Toyota Motorsport.”

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Nel 2011, Rebellion Racing ha vinto il Campionato LMS per Team, categoria LMP1 ed ha assicurato al binomio Lola-Toyota, il titolo Costruttori LMP1. Nel medesimo anno Rebellion ha vinto il titolo Intercontinental LMC per Team ed è giunto primo fra i team privati.

Nel 2012, Rebellion Racing ha vinto il FIA Endurance Trophy in categoria LMP1 team privati, registrando sette vittorie di categoria ed un quarto posto alla 24 Ore di Le Mans. Grande risultato per il team svizzero anche negli Stati Uniti, dove ha riportato la vittoria in classifica generale alla Petit Le Mans.

Nel 2013, seconda vittoria per il team  nel FIA Endurance Trophy, LMP1 cat. team privati, risultato ottenuto con sei vittorie di classe. Ottimi ancora i risultati americani, podio a Sebring e vittoria di classifica generale alla Petit Le Mans.

Nel 2014, dopo l’introduzione della nuova vettura denominata R-ONE LMP1, terza vittoria nel FIA WEC , trofeo Team privati , conseguenza di otto vittorie complessive durante a stagione ed un quarto posto nella classica della Sarthe.

La scelta di rivolgersi ad AER ed al loro pacchetto motore nella configurazione P60, è stata considerata dal tecnici Rebellion , come la più soddisfacente in termini di potenza ed efficienza, fra quelle disponibili sul mercato.

Il Team, assieme al partner Oreca, per quanto riguarda la telaistica della vettura, stanno da tempo lavorando sulle modifiche da apportare per accogliere il V6 biturbo.

Cambiare il motore, comporterà dei sacrifici di carattere sportivo, la squadra ha da tempo comunicato alla Federazione che non sarà possibile mantenere la presenza delle due vetture al Prologo del Paul Ricard e nemmeno alla prima uscita sul circuito di Silverstone. Si sta lavorando alacremente per consentire il debutto stagionale nella seconda gara programmata, la sei ore di Spa-Frncorchamps.

Mike Lancaster, Direttore di Advanced Engine Research, dopo la stesura dell’accordo è completamente soddisfatto di portare nel campionato del mondo Endurance e alla 24 Ore di Le Mans, l’esperienza AER.

photo Rebellion Racing