Articoli

ICI Le Mans , 2017 24 Hours

 

2017 ricami le mans 008

 

Ici Mans. Come ogni anno nell’approssimarsi alla settimana della Corsa delle 24 Ore, agli appassionati viene offerta una abbondante disponibilità di nuove pubblicazioni. Il posto d’onore spetta di sicuro ad un libro di sole 96 pagine, ma che ha avuto il merito di bruciare tutti sul filo di lana , era già nelle edicole nel week end dei test preliminari. Curato dai due quotidiani del Dipartimento, Ouest France e La Maine, si compone di un centinaio di fotografie in bianco e nero, inedite. Il Signor Henri Béroul si installò a Le Mans subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e decise che fare il fotografo sarebbe stato il suo mestiere, ACO, in quegli anni forniva l’accredito in cambio di fotografie della corsa ai professionisti cittadini, così il nostro Henri accumulò negli anni migliaia di scatti sulla corsa e ora il figlio li ha messi a disposizione per questa pubblicazione.

Il duello Porsche vs Toyota è il fulcro del racconto sul numero #24 della rivista francese Grand Prix. La toyota GT One e la Porsche 956 focalizzano un passato lontano ma ami dimenticato. La chicca della narrazione è una intervista a Martin Peter che lavorava alla galleria del vento di Parigi dove vennero sviluppate numerose vetture che corsero con successo a Le Mans, una su tutte la Porsche 917.

Nel numero di giugno 2017, la rivista LaVie Mancelle & Sarthoise, ottima pubblicazione di storia locale della regione, si occupa di focalizzarsi sulla partecipazione della marca francese D.B. dal  1950 al 1962.

Last but not least, il programma ufficiale, una intrigante pubblicazione di 114 pagine bilingue che oltre alle normali informazioni per seguire al meglio la corsa, si concentra sulle situazioni che, nella lunga storia dellaOre di Le Mans, hanno visto due marche scontarsi per la vittoria.

La prossima ventiquattrore

affiche-24-heures-du-mans-2017 piccola

Davanti ad una platea web di circa 75.000 utenti, si sono svolte le presentazioni dei Campionati Endurance 2017, in particolare ci soffermiamo sulla lista degli invitati per la 24 Ore di Le Mans che si correrà il prossimo 17 e 18 giugno. Per chi ha seguito il nuovo accattivante formato, che di fatto ha escluso un lungo viaggio attraverso l’Europa, le sorprese in diretta non sono mancate, della terza Toyota si sapeva da qualche ora, mentre la partecipazione dell’ex formula 1, il polacco Robert Kubica era rimasta compressa nelle speranze  non ancora confermate. La 85° edizione vivrà dunque, dopo il ritiro di Audi, sul duello Porsche-Toyota, che già lo scorso giugno offrì al pubblico emozioni ad alto contenuto di adrenalina; sessanta in tutto le vetture al via della prossima edizione, suddivise fra 6 in categoria LMP1, 25 in categoria LMP2, 13 in classe LM GTE PRO e infine 16 in classe LM GTE AM. Detto della classe regina dove la novità Kubica sarà al volante della Bykolles ENSO CLM P1/01 a motore Nismo, la categoria cadetta dei prototipi continua la propria effervescenza di competitors con nuovi telai che si affacciano sulla pista come i Riley e le Dallara. Ridimensionato il parterre Ligier con solo sei vetture la parte del leone viene all’onore di Oreca e della nuova 07 con tredici equipaggi sulla linea di partenza due le Alpine Campioni del Mondo, per tutti la motorizzazione Gibson. Plafonato sullo scorso anno il settore delle GT piloti PRO, continua lo sforzo del Team americano Ford con quattro iscrizioni , due Corvette, tre Ferrari, due Porsche e due Aston Martin. La cronaca degli ultimi giorni segnala il forfait del campione italiano Gimmi Bruni passato da Ferrari a Porsche e fermo, al momento, per dettagli contrattuali . Fra le sedici vetture piloti Am la parte del leone è di Ferrari che schiera ancora una vecchia 458 Italia a fronte di sette nuove 488 GTE. Una sola Corvette , quattro nuove Porsche 911 e tre Aston Martin Vantage. Presto i test collettivi sul circuito brianzolo di Monza e fra le varianti del parco ritornerà forte il ruggito dei prototipi. L’elenco completo della entry list lo trovate qui.

 

Il regolamento della nuova Asian Le Mans Sprint Cup

md_325208

Il Grande Fratello dell’automobilismo sportivo europeo, sponda endurance, ha colpito ancora, se in gennaio era stata diffusa la notizia della creazione di un nuovo campionato asiatico, ora la cortina fumogena sulla segretezza sta diradando e siamo  in grado di conoscere dei dettagli approfonditi.

L’Asian Le Mans Sprint Cup, sarà un campionato riservato alle vetture di tipo LMP3, solo se in regola con le norma ACO, alle vetture tipo CN con monoscocca in carbonio regolamentate dalla apposita Appendice del regolamento ACO, alle vetture GT Cup in linea con i vari regolamenti specifici dei campionati di Marca ( Lamborghini Super Trofeo, Ferrari Challenge, Porsche Carrera Cup, AudiR8LMS, McLaren 650 Sprint o Lotus Cup ) solo per fare esempi. Per questa ultima categoria, ACO si riserva di modificare le loro prestazioni.

Michelin sarà il fornitore unico di pneumatici.

Mentre ci sono ancora indecisioni su quelle che saranno le regole sportive finali, per fortuna i concorrenti, conoscono quante e quali saranno le prove del campionato, tutte le gare si svolgeranno sul circuito malese di Sepang:

Round uno  27/29 maggio 2016

Round due  7/9 agosto 2016

Round tre   2/4 settembre 2016

Non saranno ammessi concorrenti di età inferiore ai 16 anni e la licenza minima ammessa è quella Internazionale di grado C. La categorizzazione dei piloti ammessa seguirà quella stabilita dalla FIA. Un pilota di tipo bronzo o argento potranno guidare  soli. Sono autorizzati al massimo due piloti per vettura, di cui uno necessariamente deve essere bronzo. Il secondo non potrà essere platino e nemmeno oro ma bronzo o argento.

Il week end inizierà con due sessioni di prove libere della durata di 45 minuti cadauna. Due pure le sessioni di qualifica, ma da 15 minuti separate da un intervallo di 5 ( 15 + 5+15). Nel caso di due piloti su una vettura, ogni conducente deve prendere parte ad una delle due sessione di qualifiche e deve partire nella gara per la quale si è classificato.

Le corse saranno due e dureranno 60 minuti ciascuna con una interruzione certa per il pit fra il minuto 25° e il 35°.

Prima di ogni evento potrebbero essere organizzate ulteriori sessioni di prove a pagamento. Il fine settimana verrà impostato nel seguente modo, giovedì organizzazione dello spazio e verifiche sportive e amministrative, venerdì briefing e sessioni libere, sabato sessioni di qualifiche e gara 1, domenica gara 2.

Anche il personale di assistenza al pit è stato regolamentato, il team manager avrà il compito di fermare e rilanciare la vettura, ma non potrà toccarla in nessun modo, due saranno le persone indicate per eseguire il cambio gomma, ma potranno utilizzare una sola pistola avvitatrice, una persona sarà di aiuto al pilota ed un’altra avrà l’incarico della pulizia frontale, parabrezza e luci.

Il tipo di carburante ricade fra quelle norme non ancora definite, sicuramente le analisi verranno saranno eseguite ad ogni turno.

Un po’ macchinoso da seguire sarà il meccanismo di rotazione degli pneumatici, iniziamo con il dire che nelle sessioni a pagamento non ci saranno limitazioni all’uso di pneumatici. Il primo evento avrà regole diverse dagli altri due, ogni vettura sarà obbligata all’acquisto di almeno un set di gomme da bagnato, ma non ci sono limiti al loro uso. Ogni vettura, al primo round dovrà disporre di almeno quattro set di gomme nuove slick.

Quando si giungerà al secondo evento e così pure al terzo, i set di gomme nuove slick dovranno diventare tre, ma il loro uso potrà iniziare con le sessioni di qualifica e le due gare, nelle sessioni di prove libere si potranno usare gli pneumatici della gara precedente. Anche per i due eventi conclusivi non sono previste limitazioni alle gomme da bagnato.

Le iscrizioni alla Asian LM Sprint Cup sono aperte dal 15 febbraio e si chiuderanno l’8 maggio 2016. E’ lasciata massima libertà di partecipazione, i concorrenti avranno la facoltà di partecipare all’intero campionato oppure ad un singolo round a scelta.

Decidere velocemente o decidere una multipla iscrizione avrà vantaggi di tipo economico, per una LMP3 si dovrà pagare 11,900 USD se l’iscrizione perviene entro il 31 marzo, dopo il costo salirà a 13,000 USD, ma dalla terza vettura per squadra in poi, terza inclusa, il costo scenderà a 10,000 USD.

Il medesimo meccanismo viene applicato anche alle altre due categorie di auto, CN e GT, ma con cifre differenti, 10,900 USD fino al 31 marzo, passata la data, diventano 12,000 USD mentre si scontano per tre o più vetture, 9,500 USD.

Questi numeri rimangono validi se la squadra decide di iscriversi all’intero campionato, nel caso previsto di iscrizione tappa per tappa, si apre sempre il 15 di febbraio ma si  chiude ad otto giorni dalla data del’evento. I costi sono stati fissati uguali per ogni categoria, 4,500 USD a vettura che scendono a 3,750 USD in caso di tre o più vetture.

Per quanto riguarda il punteggio assegnato, si è pensato di favorire lo spettacolo assegnando un punto anche per la pole position di ogni classe, dopo ogni gara le classifiche verranno suddivise per categoria e premieranno sia il Team che il Pilota.

Sono stati riconosciuti specifici benefici ai vincitori e/o ai partecipanti con riferimento ad un particolare accordo fra gli enti organizzatori.

I vincitori di ogni classe della Sprint Cup 2016, potranno usufruire di una iscrizione gratuita nella prossima Asian LM Series nelle rispettive classi.

Se un concorrente decide l’iscrizione ad entrambi i Campionati, avrà diritto ad uno sconto pari al 15% sulla quota di iscrizione per ogni campionato. In questo caso al concorrente viene consentito di mantenere il medesimo numero di gara in entrambe le Serie.

Tutta l’organizzazione della Sprint Cup è di fatto in carico alla Asian LM Series, dalla gestione tecnico sportiva al servizio di cronometraggio, dalla gestione del catering alla produzione televisiva. Ogni concorrente avrà un proprio spazio nel paddock e un pit garage. Una tenda ospitalità dal giovedì alla domenica per il catering del team e degli ospiti verrà allestita da Asian LMS. Ogni iscrizione include sei pass ospite.

 

 

 

 

L’elenco degli invitati alla 24 Ore di Le Mans

OFFICIAL CARS PICTURE

OFFICIAL CARS PICTURE

La lista completa dei partecipanti alla prossima 24 Ore di Le Mans in programma il prossimo 18 e 19 giugno, verrà svelata alla conferenza di Parigi della prossima settimana. Seguendo i risultati dei vari campionati promossi da A.C.O., l’ultimo dei quali si è concluso ieri, l’ente organizzatore ha diffuso l’elenco delle quindici partecipazione ad invito, che includono il Garage 56.

Porsche Team – vittoria alla 24 Ore di LM in categoria  LMP1 ,  invito LMP1

KCMG – vittoria alla 24 Ore di LM in categoria LMP2 , invito LMP2

Corvette Racing GM – vittoria alla 24 Ore di LM in categoria LMGTE PRO , invito

LMGTE PRO

SMP Racing – vittoria alla 24 Ore di LM in categoria LM GTE Am , invito LMGTE Am

Greaves Motorsport – vittoria ELMS in categoria LMP2 ,  invito LMP2

Formula Racing – vittoria ELMS in categoria LM GTE , invito LM GTE PRO o Am

BMW Team Marc VDS – secondo ELMS in categoria LM GTE , invito LM GTE PRO o

Am

TDS Racing – vittoria ELMS in categoria GTC , invito LM GTE Am

Team LNT – vittoria ELMS in categoria LMP3 , invito LMP2

Michael Shank Racing –  nominato da  Tudor USSC , invito  LMP2

Scuderia Corsa – nominato da Tudor Ussc , invito GTE Am

Race performance – vittoria ALMS in categoria LMP2 , invito LMP2

Clearwater Racing – vittoria ALMS in categoria GT , invito LM GTE PRO o Am

DC Racing . vittoria ALMS in categoria LMP3 , invito LMP2 o GTE Am

Ogni iscrizione a invito, sarà valida solamente se i team in elenco risultano iscritti ad uno del seguenti campionati per l’anno 2016 , l’European Le Mans Series, L’Asian LMS, o il WeatherTech SportsCar Campionship IMSA.

L’invito per il Garage 56 è stato inviato al Team Frédéric Sausset Racing 41, per il progetto di tecnologia sportiva applicata alla disabilità, i dettagli verranno svelati prossimamente.

Questo elenco rappresenta un possibile impegno per 15 posti in griglia sui 58 previsti per sabato 18 giugno.

photo ACO Le Mans

 

A.C.O. festeggia il 110° Anniversario

pionniers1 368 pages.qxp

Il 2016 vedrà la celebrazione di un compleanno importante, il 110° anno dalla fondazione dell’Automobile Club de l’Ouest, per la ricorrenza sono state fatte cose superbe e si inizia presto, dal 3 al 7 febbraio a Parigi, durante la manifestazione Retromobile, un intero padiglione centrale, verrà occupato con una scenografia raffinata, giusto per deliziare il palato dei tanti fan della 24 Ore di Le Mans.

Grazie ad una mostra unica, ACO sarà al centro della manifestazione giunta ormai alla 41° edizione costruendo un ponte ideale che condurrà da Hall 1 alla  2.2, una superficie di 1300 mq dove verrà esposto l’illustre passato e sarà svelato il segreto di tanto futuro.

Il primo passo. La ricostruzione del bureau del 1906, l’epoca di George Durand, di René Pellier, di George Carel, di Gustave Singher. La posa della prima pietra con la fondazione dell’Automobile Club de la Sarthe, il desiderio di riunire gli appassionati di allora, mentre i rivoluzionari mezzi di locomozione, iniziavano a solcare le strade polverose. Intorno a quel tavolo la loro visione prendeva forma. Pochi mesi, in giugno, il 26 e il 27, nasceva il primo Gran Premio di Francia, pochi anni, il 1923, nasceva la prima 24 Ore di Le Mans.

Nella esposizione si potrà apprezzare il passato meno conosciuto di ACO, il settore dell’aviazione. I voli del 1908 sul rettilineo di Mulsanne  degli aeromobili del signor  Wilbur Wright che con l’appoggio di ACO riuscì a sviluppare il velivolo fino al primo volo della durata di due ore.

Una parte della esposizione sarà dedicata agli sforzi che sono dedicati fin dal lontano 1910, grazie al supporto di generazioni di automobilisti, alla lotta contro i pericoli del traffico, alla creazione delle infrastrutture migliorando i percorsi e la segnaletica, alla crescita e alla informazione attraverso centri mobili di milioni di fruitori delle strade. Si deve notare che A.C.O. è responsabile della Associazione di interesse generale       “ 40 milioni di automobilisti “ che dal 2005 è l’interlocutore privilegiato dei governi sui principali dossier della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile.

Oltre alle missioni associative, A.C.O. dal 1957 si riserva la vocazione al ruolo di allenatore delle nuove generazioni di automobilisti e piloti, motociclisti inclusi. Sul fronte professionale, accompagna i piloti nel loro affinamento delle attitudini necessarie alla specializzazione endurance. Intere generazioni di piloti kart si sono formati attraverso la scuola di pilotaggio presente all’interno del circuito, dai primi passi verso i livelli più elevati.

L’ultima parte della mostra è la mostra stessa, la 24 Ore di Le Mans, creata nel 1923, negli anni ha assunto il ruolo guida per tutto il mondo Endurance, vincere la classica della Sarthe significa entrare direttamente nell’immaginario collettivo dove solo campioni hanno diritto di residenza,  riuscire a dominare il mezzo e la fatica avvolge il pilota nell’aurea sportiva ed eroica di quei primi temerari. Nel tempo la gara è diventata sinonimo di evoluzione tecnologica, un laboratorio mobile che consente hai produttori di testare le loro innovazioni sul fronte della sicurezza o di sperimentare sul campo i nuovi accorgimenti per le vetture stradali. La 24 ore è oggi più che mai una gara dove si mescolano sfida tecnologica e avventura umana, una gara proiettata verso il futuro con le radici ben piantate in un passato antico e prestigioso.

Giovanazzi si impone nella 3 ore di Buriram

giovinazzi

Il campionato Asian LMS 2015 / 2016 è giunto alla sua terza tappa sul circuito thailandese del Buriram. Come è palese per tutti questo campionato muove poche pedine, ma senza i pionieri noi, oggi cosa saremmo? Quindi ben vengano gli  sforzi di ACO per promuovere il Motorsport anche nell’immenso continente asiatico.

Cinque in tutto le categorie, alcune con veramente poche unità al via. Dopo le tre ore di gara previste nella categoria principale la LMP2, vince l’italiano Antonio Giovanazzi su Oreca 03R motorizzata Nissan del team Yagonya Ayam with Eurasia. Il forte pilota cinese David Cheng fa sua la classifica della esordiente categoria LM P3 con la nuovissima Ligier JS P3.

Nel lotto più combattuto, quello delle GT, fra McLaren , Audi, BMW e Mercedes Benz al termine, passa per primo l’australiano Hunt a bordo della vecchia ma sempre affidabile Ferrari 458 GT3. Nessun sforzo plausibile di merito per il cinese Yuan Bo che con la sua Porsche GT3 Cup vince la categoria GT Am. E’ il solo che partecipa.

Fra i piccoli bolidi CN domina la Wolf e non poteva essere diversamente, l’unico dubbio in gara è sempre, quale Tem e quale pilota si metteranno in luce. In Thailandia è stata la volta del pilota svizzero Giorgio Maggi che corre per i colori del team di Singapore , Avelon Formula.

photo Asian LMS

Richard Lietz , il nuovo numero uno

Porsche Team Manthey:  Richard Lietz

Porsche Team Manthey: Richard Lietz

Il 21 novembre 2015 è una data che rimarrà impressa negli annali Porsche come memorabile, al termine della 6 Ore del Bahrain, ultima gara del Campionato del Mondo Endurance, sono stati quattro i Trofei mondiali che hanno preso la strada della Germania. Fra i piloti che non dimenticheranno così presto, c’è Richard Lietz.

Non appena il miglior  pilota Le Mans GTE PRO del WEC 2015 è sceso dalla sua Porsche 911 RSR,  è stato circondato di suoi meccanici che gli hanno rasato un bel numero 1 fra la sua chioma nera.

“ Anche se dovrò molte spiegazioni quando tornerò a casa, non potevo dire di no, i ragazzi si sono voluti divertire. Questo titolo è la nostra ricompensa per non aver mai mollato durante tutta la stagione, anche quando ci sono state battute d’arresto, anche quando, come a Le Mans, eravamo così indietro che nessuno ci teneva in considerazione per il campionato. Abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità e il modo in cui abbiamo rimontato durante la seconda parte della stagione è stato grandioso. Ci si può riuscire solo con una squadra come questa.”

2015 WEC BH gara 1 400

Non è stato un percorso facile, solo al Nurburgring, pista di casa del suo team, il Manthey, Richard ha dato la svolta nella classifica più combattuta, raggiungendo la testa con una vittoria ben meritata. Nel Trofeo Piloti PRO, ha dovuto assaggiare la determinazione degli equipaggi Ferrari di AF Corse, mentre il duo Bruni Vilander arrancava fra mille problemi, i giovani Rigon e Calado , acquisita esperienza, davano sfoggio di estrema concretezza accumulando punti su punti.

Lietz, austriaco di Ybbsitz, nella regione del Mostviertal, nella Bassa Austria, è, se mi passate il termine, nipote d’arte, già il nonno correva con una Porsche 550 nelle gare in salita, ha sviluppato le sue doti di guida in molteplici discipline dai percorsi da rally fino alle gare su pista, dal 2007 divenne Pilota Ufficiale. Grazie alla sua velocità e all’estrema costanza di rendimento, si è imposto in svariate serie agonistiche.

2015 WEC BH sessione autografi 037

Dopo aver sbalordito nei primi anni di Carrera Cup e Supercup, il sogno custodito per anni, diventa realtà, Porsche ripone fiducia in lui e lo piazza sulla GT2, Richard ripaga la fiducia e vince la classe GT2 a Le Mans e ottiene la vittoria assoluta al International GT Open. Con i risultati aumentano anche le aspettative di chi ti circonda, ma il giovane Lietz si ricarica con le arrampicate in solitario fra i boschi della sua regione e non ha mai perso il contatto con la realtà, è in costante miglioramento e non solo dal punto di vista sportivo.

Il suo compagno, Michael Christensen, team mate delle tre vittorie di questa stagione dichiara, “ Richard è il miglior amico e compagno di squadra che si possa desiderare.”

Porsche Team Manthey

Porsche Team Manthey

Agli osservatori esterni, può apparire freddo e calmo, ma quando le cose non vanno secondo i piani, può anche diventare molto emotivo. Non è sicuramente una persona che sfugge al confronto, e si assume le sue responsabilità, non necessariamente a proprio vantaggio, ma soprattutto nell’interesse della situazione. Questo lo rende il perfetto giocatore di squadra “  Solo quando l’ambiente è favorevole , ognuno può dare il meglio per contribuire al successo, il Team Manthey ne è l’esempio perfetto. Con questi ragazzi si può davvero arrivare dove si vuole, ciascuno di loro sa cosa deve fare. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra.”

Il dottor Frank-Steffen Walliser, Direttore di Porsche Motorsport, si esprime così nei suoi confronti “ Ha enormi doti di concretezza, il suo è un pensiero analitico e non si sofferma mai solo nel lavoro della pitlane, riesce a trasmettere grande familiarità anche all’interno del team. Quando i nostri piloti vogliono ottimizzare qualcosa all’interno della squadra, di solito è Richard a venire da me e a consigliare come riuscirci.”

Essendo uscito dai monomarca Porsche, è un esempio per molti giovani ragazzi che si identificano in lui, per esempio, il danese Christensen di sette anni più giovane che quest’anno ha diviso con Richard l’abitacolo della RSR “ Grazie alla sua grande esperienza, sa cosa serve per avere successo. Capisce come convincere i ragazzi ad andare avanti uniti e lavorare in una unica direzione, è affascinante osservarlo all’opera. Da quando mi trasferii a Vienna , due anni fa, mi è stato molto vicino, mi ha dato utili consigli per trovare casa, è divertente uscire con Richard. Trascorriamo piacevoli momenti insieme.”

Poiché Michel era stato inserito anche nei programmi Porsche per il Tudor United SpotsCar Championchip, non ha potuto essere sempre disponibile per le date WEC, quindi al termine le loro posizioni di classifica non coincidevano e Lietz ha vinto in solitario il Titolo Piloti “ Questo è il mio Titolo di maggior prestigio, ma sento di doverlo condividere con Christensen anche se le statistiche non lo dichiarano, in fin dei conti quando abbiamo vinto eravamo insieme.”

Nonostante tutte le vittorie accumulate in carriera la sua filosofia è racchiuse in queste parole “ Sedermi al volante di una Porsche e sapere che sto rappresentando in pista un marchio così ricco di storia, è sempre stato il mio obiettivo.”

 

Photo  Porsche Motorsport  /  6-12-24 stefanoiori

LM P3 e GT3 come contorno alla 24 Ore di Le Mans

2011-12-07-circuit-bugatti_CMA_1024M_D32_7402

Continua l’accerchiamento dei fan nella strategia ACO, dopo aver annunciato il 18 ottobre scorso la creazione di The Michelin GT3 Le Mans Cup, serie riservata alle vetture GT3 e di contorno al campionato europeo ELMS, si precisa ora che il prossimo giugno, nella tarda mattinata di sabato, come gara di contorno alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans, si svolgerà un evento di LM P3 ACO e GT3 Michelin LM Cup.

L’adesione delle LMP3 sembra al momento chiusa alla partecipazione delle sole LM P3 già iscritte alla ELMS o alla Asian LMS, mentre ACO si riserva il diritto di offrire una partecipazione alla 24 Ore più famosa su invito per aprire la possibilità a tutti di avere visione nel fine settimana.

Preceduta da una sessione di practice ed una di qualifica da svolgersi nella settimana della 24 Ore, la gara di sabato sarà di 60 minuti di corsa con la possibilità di partecipazione per uno o due piloti, con una sosta ai box con un tempo predefinito  minimo per regolamento.

Il calendario Asian LMS del 2016 / 2017

Asian-LMS-with-tagline-and-ACO-logo1

A volte penso che inseguendo i propri desideri, si raggiunga il punto di non ritorno e si corra il rischio di strafare, una iperattività che potrebbe ottenere il risultato opposto che ci si è prefissati.

Mentre il campionato 2015 della Asian LMS è in pieno svolgimento senza peraltro lasciare segni indelebili del suo passaggio, ACO , che ambisce a raggiungere la posizione leader fra gli organizzatori asiatici di motor sport, esibisce le date del nuovo Campionato 2016/2017.

Diversi fattori hanno suggerito ad ACO la presentazione del nuovo campionato così in anticipo sugli eventi, il crescente interesse per la serie da parte di nuovi competitors e la possibile creazione di una serie dedicata di gare sprint LM P3 e CN durante la prossima primavera ed estate, così da interessare tutti quei Team che vogliano sfruttare le vetture su un numero maggiore di eventi.

Questa è fondamentalmente la base della strategia ACO per il futuro.

Tutto è indirizzato a sostenere le squadre nei loro programmi di sviluppo delle vetture e dei piloti, consentendo di conseguenza alla Serie di crescere. Nella fase 2 della strategia ACO c’è anche l’intenzione di mantenere intatto il numero degli eventi, ma allungarne la durata, il tutto naturalmente in attesa dell’imprimatur della FIA e della finalizzazione dei contratti. Al momento le date diffuse sono :

Cina – Zhuhai   30 Ottobre 2016

Giappone – Fuji   4 Dicembre 2016

Thailandia – Buriram   8 Gennaio 2017

Malesia –  Sepang  22 Gennaio 2017

ELMS la migliore serie del 2015

serieslong

Da sempre il finale di stagione è il momento idoneo per le sintesi, quando il silenzio assordante riempie gli autodromi, quando i tecnici sono impegnati nel massimo sforzo per l’allestimento delle nuove vetture, giornalisti e addetti ai lavori di vario livello si prodigano in celebrazioni. Con l’assillo del presenzialismo più accanito, un premio non lo si nega a nessuno.

Dopo quelle istituzionali della FIA, dei massimi organi di informazioni, celeberrima quella del magazine britannico Autosport, molteplici realtà in ordine sparso, hanno negli anni organizzato premiazioni con i titoli più avvincenti o stravaganti. Quello della città di Colonia è giunto quest’anno al decimo anniversario.

Sotto il roboante titolo di Professional Motorsport Show, una giuria composta da Direttori di Team e giornalisti che rappresentano diversi settori dell’industria, giungono a Colonia per celebrare e premiare il migliore in diversi settori del business

Quest’anno sono sette i premi rilasciati, il Powertrain Innovation of the Year, la migliore struttura nel Motorsport, la migliore tecnologia applicata al Motorsport, la Squadra dell’Anno, l’Ingegnere dell’anno, la Serie Europea migliore, così come la vettura migliore dell’Anno. L’unica speranza è che con tanta carne al fuoco il catering fosse all’altezza.

Ci occuperemo solamente di ciò che in realtà fa parte del nostro Dna, al Gala Dinner della manifestazione, la Serie Europea ELMS è stata votata la miglior serie continentale del Motorsport. Cédric Vilatte e Gaelle Chouteau, rispettivamente, Events Manager e coordinatore degli eventi per la Serie erano presenti per ricevere il premio.

Gerard Neveu, CEO di ELMS ha preso la parola “ Il gruppo Promotore della Serie che ho il privilegio di rappresentare, è orgoglioso di ricevere questo premio. Per noi rappresenta il riconoscimento del lavoro di questi tre anni spesi per portare ELMS in pole position fra tutte le serie continentali. Congratulazioni a tutti nel nostro gruppo di lavoro , vediamo ora premiati i nostri sforzi e siamo riconoscenti a tutti , Team e piloti che hanno creduto in noi e nel nostro Campionato. Sarà nostro impegno di progredire e continuare a sviluppare questa meravigliosa serie proteggendo i valori della sana competizione.”

Nel 2016 la Serie si comporrà di sei gare rispetto alle cinque delle stagioni precedenti, le gare si svolgeranno in Inghilterra ( Silverstone ) Italia ( Imola ) Austria  ( Red Bull Ring ) Francia ( Le Castellet ) Belgio ( Spa- Francorchamps ) e Portogallo        ( Estoril ).

Tutto il dinamismo necessario per giungere a questi risultati viene supportato dal presidente di ACO , Pierre Fillon che presente in sala ha così descritto le sue emozioni “ Se il mondo dell’Endurance è una piramide con la 24 Ore di Le Mans al suo culmine, la serie ELMS ne è diventata la base , molto più che solida. Se è vero, come è vero, che rappresenta il trampolino di lancio verso il Campionato del Mondo, dobbiamo ricordare che Brendon Hartley fresco Campione del Mondo con la Porsche 919 Hybrid è uscito da queste file. Il Team Signatech Alpine , campione ELMS per gli anni 2013 e 2014 ha recentemente vinto la sua prima gara nel WEC, fra gli altri mi è d’obbligo ricordare il Team Jota Sport che ha vinto alla 24 Ore di Le Mans  nel 2014 ed è arrivato secondo nel 2015 ( LMP2 ) infine il Thiriet by TDS racing finito secondo sul podio di Le Mans lo scorso anno. Ecco, questi sono i risultati ai quali siamo giunti e dai quali vogliamo ripartire.”