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I programmi Aston Martin Racing per il 2016

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Quella che si aprirà con i test del Paul Ricard a fine marzo, sarà la dodicesima stagione nel Campionato Mondiale Endurance e alla 24 ore di Le Mans, per il team Aston Martin Racing, con il supporto tecnico di Total e Dunlop  la nuova Vantage V8 GTE sarà la vettura incaricata di difendere l’onore del Marchio britannico.

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Sono previste tre vetture nel FIA WEC, due gareggeranno nella categoria LM GTE PRO, una sola nel GTE Am, avranno il non facile incarico di espandere le 23 vittorie assolute nel WEC da quando, nel 2005 il costruttore di Gaydon è tornato sui circuiti.

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Dopo un leggero shake down in Bahrain lo scorso novembre, i tecnici hanno esasperato le funzioni aerodinamiche del nuovo diffusore posteriore in linea con il nuovo regolamento GTE, appena entrato in obbligo.

Con l’applicazione delle nuove regole che permetteranno un pacchetto aerodinamico più libero, i tecnici del team sono convinti di poter combattere ad armi pari con le nuove arrivate della classe GT, Ferrari e Ford in primis, in guisa soprattutto, dei nuovi pneumatici Dunlop modello Sport Maxx GT, utilizzati in virtù dei nuovi contratti di collaborazione fra le case.

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Nulla è stato lasciato al caso per la nuova stagione, il buonsenso suggerisce che una vettura straordinaria lasciate nelle mani di un pilota scadente soffre di risultati scarsi, quindi un occhio particolare lo si è indirizzato a riequilibrare le formazioni dei piloti ingaggiati, pur mantenendo volti familiari, il team è orgoglioso di annunciare nuovi contratti e, come attitudine alla continuità, di lungo periodo.

In classe PRO, le due vetture sono state affidate ai seguenti equipaggi, per la numero # 95 del sempreverde Darren Turner ci sono due piloti danesi, Nicki Tiim e Marco Sorensen, per la vetture numero # 97 del brasiliano Fernando Rees, la coppia Richie Stanaway e Jonny Adams.

Per la vettura della categoria GTE Am, nulla cambia, l’abitacolo della numero # 98 verrà condiviso come lo scorso campionato da Della Lana, Lauda e Lamy.

Un vento di novità invece, soffia sul versante della collaborazione tecnica e riguarda la  ricerca  nella fluidodinamica  interna alla vettura, il marchio francese Total, da 60 anni grande specialista nel settore, ha concluso un accordo di collaborazione con Aston  Martin Racing che include anche la factory delle stradali. Il segno più evidente di questo rapporto commerciale e sportivo sarà sottolineato dall’applicazione in livrea, per le vetture da competizione del colore “ Stirling green “, una tonalità che verrà inclusa anche in una serie selezionata di vetture sportive del marchio.

A dimostrazione dell’impegno e della serietà con i quali il brand Aston Martin Racing partecipa alle grandi corse internazionali di durata, due nuove Vantage V12 GT3 sono pronte all’ingaggio, in classe SP9, alla prossima 24 ore del Nurburgring. Al Green Hell, oltre alla Dunlop che fornirà le coperture anche in questa occasione, apparirà un nuovo partner commerciale, la società di broker IQ che diventerà main sponsor nel caso della livrea alla N24 numero #007. L’accordo prevede che il marchio apparirà anche in tutte le livree WEC in primo piano.

Photo  Aston Martin Racing

 

la nuova Audi GT3

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La novità piacevole degli ultimi anni è che a seguito di una nuova vettura sportiva stradale, si aggiunge velocemente sulla medesima piattaforma la corrispondente versione da corsa.

Oggi riportiamo l’esempio della Audi R8 che presentata allo scorso salone di Ginevra in Svizzera viene affiancata dalla 2016 R8 LMS, costruita per competere nella GT3 World Class.

Come sapete le nuove specifiche GT3 FIA, consentiranno ai costruttori partendo dai campionati del prossimo anno, di avere un unico modello che potrà competere in qualsiasi campionato nel mondo, in numerose serie diverse, molto importante, sarà anche la disponibilità dei ricambi direttamente dalla casa madre per i team in gara. I primi contatti sono in corso e non è da escludere che saranno parecchie le squadre destinate a cambiare casacca.

Audi R8 LMS

Audi R8 LMS

La lunga e impressionante serie di vittorie che Audi può vantare potrà rappresentare un surplus nelle decisioni dei prossimi mesi. Nel Campionato Tudor Uscc al momento, Audi è rappresentata dal team di Paul Miller che ha dominato la scorsa edizione della Petit Le Mans ed è arrivato secondo nel campionato; con i piloti Dion von Moltke, Christopher Haase e nella gare più lunghe con l’ausilio di Bryce Miller, il team ha conquistato quest’anno tre podi. Allo stato attuale von Moltke e Haase sono secondi in classifica piloti a soli due punti dalla vetta.

Al momento non ci sono impegni con Audi per il prossimo anno.

Le prime informazioni che riguardano la nuova R8 per il 2016 ci ragguagliano sui miglioramenti aerodinamici della vettura, si parla di una struttura più leggera ma soprattutto più sicura, prendendo a prestito soluzioni interne dalla sorella maggiore R18 E-Tron quattro, questo al fine di migliorare la resistenza nei crash test previsti in sede di omologazione. Nonostante questa serie di interventi a suggerire miglior sicurezza, complessivamente il peso si è abbassato.

L’uso di un componente strutturale CFRP miscelato all’alluminio, consente di costruire la gabbia dell’abitacolo e il telaio più leggeri, nello stesso tempo la rigidità torsionale del complesso risulta migliorata del 39 %. Il motore rimane quello della versione base , un V10 5.2 litri associato ad una potenza di 585 cv, ma con un intervallo programmato per la ricostruzione a 20.000 km, stabilisce nuovi record per la categoria.

Per la prima volta la sospensione usa quadrilateri specificatamente progettati per le corse, il cambio, sempre governato dalle leve poste sul volante è più leggero rispetto al predecessore ed è aumentata la sua efficienza in quanto sono stati usati componenti interni di nuove generazione.

Il pavimento è stato completamente riprogettato per essere maggiormente integrato nella aerodinamica inferiore, negli spazi ruota sono previste maggiori aperture posteriori tali da migliorare il raffreddamento e la circolazione dell’aria, la quantità d’aria per raffreddare il radiatore nella parte anteriore è aumentata del 10%.

Per mantenere i costi il linea con il mercato, Audi userà il 50% delle parti che compongono la vettura da competizione provenienti dalla serie.

Photo copyright  IMSA / Audi

I test di Porsche Motorsport

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Marc Lieb

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Marc Lieb

Dopo i primi tre appuntamenti del Campionato Mondiale Endurance sotto l’egida FIA  la classifica Costruttori vede al comando Porsche con 140 punti, seguono Audi con 124 e Toyota fanalino di coda con 71.

I due giorni di test sul circuito del Nurburgring sono serviti ai Team per un primo approccio conoscitivo della pista, mai prima d’ora questo genere di vetture aveva percorso questo tracciato. Porsche ha messo in pista una sola 919 Hybrid a disposizione di Timo Bernhard e Brendon Hartley per la giornata di lunedì mentre il giorno successivo per il test sono subentrati Romain Dumas e Marc Lieb, in totale i quattro piloti hanno percorso 1.275 km.

Andreas Seidl, Direttore del Team, dopo le prove,  sintetizza in poche parole concetti assolutamente condivisibili senza lasciar trapelare nulla su eventuali migliorie apportate per mantenere la leadership “ Aspettiamo con impazienza la gara di casa, il tracciato del Nurburgring sarà un circuito nuovo per tutti, quindi è stato molto importante portare una 919 Hybrid e vedere le reazioni in pista. Siamo stati fortunati ed abbiamo potuto testare anche diverse condizioni meteo, saranno dati importanti per il set-up in gara, ne avevamo necessità. E’ stata una esperienza utile a tutti, c’erano alcuni aspetti nuovi che volevamo approfondire prima di tornare qui nel week end di gara in particolare sulla gestione ibrida. Porsche ha una lunga tradizione abbinata a questo circuito, sarà un appuntamento storico.”

Porsche 911 RSR (92), Porsche Team Manthey: Michael Christensen

Porsche 911 RSR (92), Porsche Team Manthey: Michael Christensen

Alla due giorni era presente anche il Team Manthey con le 911RSR schierate in categoria LM GTE PRO a disposizione dei piloti Michael Christensen e Richard Lietz. Aria di casa per loro, il Team Manthey ha sede a Meuspath proprio a due passi dal Nurburgring.

“ Avevamo già lavorato su questa pista” confessa Olaf Manthey, Direttore del Team “e siamo venuti per affinare i dettagli sui nostri assetti in previsione della gara di 6 Ore, siamo abituati a non avere tempo clemente da queste parti, così abbiamo sfruttato l’occasione per testare le condizioni estreme, ad esempio quanto la vettura poteva correre in pista con pneumatici slick sotto la pioggia, oppure per quanto tempo i nostri pneumatici da bagnato potevano resistere su pista asciutta. E’ stato molto importante avere entrambe le vetture, tutto sommato questa sessione di test è stata molto produttiva.”

“ Non capita spesso di poter effettuare così tanti test su una pista poco prima di doverci correre, dovevamo risolvere alcuni problemi e lo abbiamo fatto, non vedo l’ora di correre su questo tracciato” sentenzia Richard Lietz.

Hanno preso parte a questi test sul circuito del Nurburgring anche due team privati il Dempsey Proton Racing che schierava Patrick Dempsey e Marco Seefried e il Dhabi Proton Racing con i piloti ufficiali Christian Ried e Khaled Al Qubaisi, assieme all’ex Junior Team, l’austriaco Klaus Bachler. Le vetture in questi due casi erano le 911 RSR impegnate nella categoria LM GTE-Am.

Photo Porsche Motorsport

Audi si aggiudica per la terza volta la 24 ore del Nurburgring

24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife Foto: Gruppe C GmbH

24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife
Foto: Gruppe C GmbH

Per rendersi conto di cosa significa una gara come la ADAC-ZURICH 24 H sul circuito misto che include la parte nuova parte diciamo Gran Prix e la vecchia Nordschleife, tradotto, 24 Ore del Nurburgring, basta leggere la performance dei vincitori, 156 giri  accumulati in ventiquattrore. Sembrerebbe un numero semplicemente basso, ma considerato il luogo e le condizioni meteo di parte della gara, direi ottimo.

All’appuntamento con la bandiera a scacchi si è presentato tale Christopher Mies, che ha condotto alla vittoria la sua Audi R8 LMS numero # 28 del team Audi Sport WRTcon i compagni di equipaggio Edward  Sandstrom, Nico Muller e Laurens Vanthoor.

Un altro aiuto per capire meglio viene dal distacco ottenuto sulla linea del traguardo rispetto alla BMW Z4 GTE numero #25 giunta seconda con l’equipaggio Maxime Martin, Lucas Luhr, Markus Palttala e Richard Westbrooke, cioè 40,729 secondi dopo 24 ore di gara, come dire una inezia. Questo per gli amanti delle statistiche è il distacco più breve nella storia della 24 Ore.

Ultimo gradino del podio per la Porsche  911 GT3 R numero # 44 del Falken Motorsport, condotta da Peter Dumbreck, Lupo Henzler, Martin Ragginger e  Alexandre Imperatori.

Per chiudere in buona posizione una maratone di questo genere sono necessari diversi fattori concomitanti, a maggior ragione in una edizione che ha avuto condizioni meteo così variabili soprattutto durante la notte. La preparazione fisica dei piloti così come quella tecnica delle vetture necessita anche di una componente di buona sorte che ti fa essere nel posto giusto al momento giusto. E’ sufficiente le distrazione di uno dei tanti gentlemen in pista per ritrovarsi con i propri programmi distrutti. Infatti sono numerosi i piloti favoriti che hanno terminato anzitempo la gara.

Christopher Mies sintetizza “ L’ultimo giro mi ha dato la pelle d’oca “ più loquace Nico Muller, idolo dei tifosi DTM “ Era la prima uscita per la nuova versione della nostra AUDI R8 LMS, anche se al termine sembra sia stato tutto facile, non è così, la vettura è sopravvissuta con eleganza, sono orgoglioso di far parte di questa piccola storia, è stata la mia seconda 24 ore e vincere è semplicemente fantastico.”

Sandstrom rivela  di aver avuto un piccolo inconveniente durante un pit “ E’ vero al rifornimento non siamo stati perfetti, ma lo stesso problema è stato riscontrato anche dal team della BMW, così nel computo finale non siamo rimasti penalizzati più di tanto, la macchina è stata molto affidabile è questa è una caratteristica molto apprezzata in questo genere di competizioni.”

“ Sono molto orgoglioso di far parte del team WRT, lo scorso anno ho vinto con loro la 24 Ore di Spa, ora questa del Nurburgring, è bello averle vinte entrambe.” vanta felice Laurens Vanthoor.

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ADAC-ZURICH 24H Pronti via. I risultati delle qualifiche

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Dalla BMW Z4 GT3 numero # 26 di Jorg Muller, Augusto Farfus, Dirk Adorf e Nicky Catsburg alla Renault Clio RS numero #144 di Girardo Massimiliano, Abril Nicolas e i due Lamadrid Jr e Sr. tutte le vetture qualificate per la partenza di oggi sull’anello terribile del Nurburgring. Tempi e posizioni di schieramento, qui.

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Photo 24 H Rennen

 

ADAC-ZURICH 24 H la qualifica Top 30

Motorsports / 24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife, GER

Con la classifica della seconda sessione di qualifica, annullata per reclamo, la griglia per la Top 30 era stata determinata, nonostante si erano rese disponibili alcune posizioni per effetto del ritiro di alcuni concorrenti. I rimpiazzi sono stati scelti nel combinato fra i tempi della prima e quelli della seconda sessione.

Al termine della Qualifica del Top 30,  non  può passare inosservato che ci sono quattro BMW Z4 GT3 nelle prime sei posizioni, quella meglio posizionata è la numero # 26 di Augusto Farfus, Jorg Muller, Nicky Catsburg e Dirk Adorf del Team belga Marc VDS.

Bernd Schneider incalza dalla seconda posizione a meno di un secondo, 0.947 il suo tempo con la Mercedes Benz SLS AMG numero # 2 del team Black Falcon. L’Audi che aveva sbeffeggiato tutti in qualifica uno, è scivolata in nona posizione , sopravanzata anche dalla prima Bentley Continental GT3 di Jeroen Bleekemolen.

Nonostante i proclami , solo dodicesima la prima Aston Martin, la Vantage Gt di Pedro Lamy,Stefan Mucke, Darren Turner e Richie Stanaway.

La classifica completa della Top 30 è qui. 

Photo 24 H rennen

Audi domina qualifica uno al Nurburgring

Motorsports / 24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife, GER

Tempo variabile per la prima delle sessioni di qualifica per la ADAC-ZURICH 24 al Nurburgring, l’approccio dei team è stato prudente, nonostante la necessità di segnare un buon tempo sul giro, la strategia è risultata molto conservativa senza prendere dei grossi rischi. La temperatura si è surriscaldata grazie ad alcune contestazioni durante la notte.

Grazie all’azione combinata di una pista che tendeva ad asciugarsi e al poco traffico in pista, abbiamo assistito ad un progressivo abbassarsi dei tempi sul giro, alla fine della prima qualifica, la pole provvisoria è stata assegnata all’equipaggio vincitore della scorsa edizione, Christopher Haase, Christian Mamerow, Renè Rast e Markus Winkelhock a bordo della loro Audi R8 LMS hanno segnato il tempo di  8:29,806. A soli 0.0898 secondi , la BMW Z4 GT3 # 25dello Sport Team Trophy Marc VDS di Maxime Martin, Lucas Luhr, Markus Palttala e Richard Westbrooke.

Le due Audi R8 LMS  del team Audi Sport WRT, hanno terminato la qualifica al terzo posto, la numero # 29 ed al quarto, la numero #28, a completare i primi cinque dello schieramento, la Aston Martin Vantage GT3 di Matthias Lauda e Stephan Mucke.

La classifica completa della qualifica uno , la trovate qui .

Photo  24 H Rennen

Aston Martin Racing pensa alla conquista del Nurburgring

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L’annuncio arriva direttamente dal reparto corse Aston Martin, per l’edizione 2015 della ADAC-ZURICH N24che si correrà da sabato prossimo sull’infernale tracciato della Nordschleife, Nurburgring ,  Aston Martin Racing ha previsto l’ingaggio di ben cinque vetture.

L’intenzione è quella di dominare la classe top dell’evento, la SP9, con la presenza di due  V12 Vantage GT3 ufficiali, nonostante sia da un decennio che la presenza della casa inglese è costante, quella di quest’anno è solamente la terza partecipazione ufficiale del Team Aston Martin nella classe SP9 GT3.

E’ dal 2013 che, grazie all’appoggio del partner tecnico Bilstein, le vetture ufficiali hanno assunto una sgargiante livrea gialla e azzurra, in quell’anno, dopo aver condotto per più di metà gara, è arrivato solo un decimo posto in classifica. Nel 2014 il team ha raggiunto la quinta posizione e nelle previsioni di John Gaw, team principal per questa edizione sarebbe prevista la vittoria.

“ La cosa peggiore che si possa fare da queste parti è sottovalutare il tracciato, abbiamo imparato molto negli ultimi due anni ed ora le nostre vetture sono profondamente affidabili, disponiamo di una line-up di piloti al top, tutti gli ingredienti per ottenere ottimi risultati.”

Continuando nella tradizionale evoluzione del prodotto, per quanto riguarda la classe SP8, quella che allinea le vetture maggiormente simili alla produzione, Aston Martin ha iscritto due Vantage GT12 S. La GT12 dopo la presentazione a Ginevra lo scorso Salone, ha visto esaurita la produzione di 100 esemplari prima ancora che le consegne avessero inizio, ora prendendo come base lo sviluppo che hanno avuto  in passato le Racing Vantage GT3, considerato l’apprendimento che ha assunto il Team in questi dieci anni di corse, si pensa a quest’ultimo modello come alla nuova base sulla quale fare esperienze.

In questo caso l’idea è quella di aggiungere solamente gli equipaggiamenti minimi di sicurezza per la pista, cercando di dimostrare le qualità della vettura immersa nelle condizioni più estreme di uso.

David King, Direttore del Reparto Progetti Speciali, ha dichiarato a margine della presentazione di questa iniziativa “  La collaborazione fra la nostra squadra Corse e i nostri professionisti a Gaydon, nei casi di piccole produzioni , è molto stretta, diventa sinergia, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista organizzativo, sono molto orgoglioso del fatto che manteniamo alti gli standard di finitura, competere come una unica entità mantiene uno spirito speciale nel gruppo. Siamo molto fortunati ad avere l’appoggio di alcuni fra i nostri fornitori, come Bilstein e Castrol per quanto riguarda la parte meccanica e Michelin per gli pneumatici.”

La quinta vettura infine, è una Vantage GT4, presentata con la stessa livrea gialla della prima Vantage N24 del 2006 e sarà pilotata dal Dr. Ulrich Bez, Presidente non esecutive di Aston Martin, che da sempre ha creduto nel rilancio del marchio attraverso le attiivtà sportive.

# 007  Vantage GT3 – Pedro Lamy , Stefan Mucke, Darren Turner

# 009  Vantage GT3 –  Jonny Adam,  Mathias Lauda, Richie Stanaway

# 048  Vantage GT12 – Florian Kamelger, Wolfgang Schuhbauer, Liam Talbot

# 050  Vantage GT12 – Peter Cate, Andreas Gulden, Chris Harris, Shinichi Katsura

# 049  GT4 N 430 – Dr. Ulrich Bez, Dr Andreas Baenziger, Peter Leemhuis, Mel Rose

Photo Aston Martin Racing

 

Da oggi la 24 Ore del Nurburgring

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Una incredibile esperienza di quattro giorni full throttle sulla mitica Nordschleife per la ADAC  ZURICH 24-HOUR  RACE.  Da oggi  fino a domenica sulla pista raccordata fra il vecchio tracciato e il Gran Prix  Circuit, numerosi piloti, leggete la entry list, qui spariranno , tuffandosi nei boschi intorno al castello di Adenau. Una razza di superlativi, coraggiosi, che per 24 ore si sfideranno sul tracciato fra i più lunghi al mondo.

Come sempre numerose le categorie in lizza che permettono di competere con il più variegato lotto di partenti possibile, oltre 200 le vetture iscritte.

Uno sparuto gruppetto di italiani risultano iscritti alla gara, direi che onore al merito,iniziamo a citare da una ragazza, Michela Cerruti, sarà al via a bordo di una splendida BMW Z4 GT3 in categoria SP9 GT3.  Due Porsche Cup saranno l’ufficio per questi quattro giorni di Rossi Gianvito, SP7 997 Cup e Andreas Cairoli, 911 GT3 Cup MR. Bruno Barbaro si presenta al via con una ToyotaGT86 categoria V3.

Fra i tanti iscritti spicca, per i più curiosi, la presenza in categoria SP-x della vettura SCG 003c, la celeberrima Glickenhaus, vista crescere attraverso i social network più disparati, grazie alla disponibilità del suo creatore, il signor Glickenhaus appunto.  Affidata come sempre , secondo tradizione, ad un professionista di valore, quest’anno la Scuderia Cameron Glickenhaus si affida a Marino Franchitti, il forte pilota inglese sarà affiancato di tedeschi Lauck Manuel e Jahn David e dal pilota francese Mailleux Franck.

Le case tedesche, padrone di casa, come sempre schierano alcuni equipaggi top, presentando i loro migliori pro, alcuni saranno in pista per mantenere l’allenamento, come Marcel Fassler, Bernd Schneider, alcuni per migliorare la preparazione in vista della prossima 24 Ore di Le Mans come Matthias Lauda e Markus Winkelhock.

Si presenta molto agguerrita Aston Martin con una Vantage GT3affidata a Stefan Mucke, Pedro Lamy e Darren Turner.

Il team AUDI Race experience tenta la carta dell’equipaggio esotico schierando quattro piloti asiatici in grande crescita, si tratta  di Alexander Joong Loong, malese, del cinese Franky Cheng e di Marchy Lee e Shaun Thong entrambi residenti a Hong Kong.

Good Luck!

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