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ICI Le Mans , 2017 24 Hours

 

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Ici Mans. Come ogni anno nell’approssimarsi alla settimana della Corsa delle 24 Ore, agli appassionati viene offerta una abbondante disponibilità di nuove pubblicazioni. Il posto d’onore spetta di sicuro ad un libro di sole 96 pagine, ma che ha avuto il merito di bruciare tutti sul filo di lana , era già nelle edicole nel week end dei test preliminari. Curato dai due quotidiani del Dipartimento, Ouest France e La Maine, si compone di un centinaio di fotografie in bianco e nero, inedite. Il Signor Henri Béroul si installò a Le Mans subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e decise che fare il fotografo sarebbe stato il suo mestiere, ACO, in quegli anni forniva l’accredito in cambio di fotografie della corsa ai professionisti cittadini, così il nostro Henri accumulò negli anni migliaia di scatti sulla corsa e ora il figlio li ha messi a disposizione per questa pubblicazione.

Il duello Porsche vs Toyota è il fulcro del racconto sul numero #24 della rivista francese Grand Prix. La toyota GT One e la Porsche 956 focalizzano un passato lontano ma ami dimenticato. La chicca della narrazione è una intervista a Martin Peter che lavorava alla galleria del vento di Parigi dove vennero sviluppate numerose vetture che corsero con successo a Le Mans, una su tutte la Porsche 917.

Nel numero di giugno 2017, la rivista LaVie Mancelle & Sarthoise, ottima pubblicazione di storia locale della regione, si occupa di focalizzarsi sulla partecipazione della marca francese D.B. dal  1950 al 1962.

Last but not least, il programma ufficiale, una intrigante pubblicazione di 114 pagine bilingue che oltre alle normali informazioni per seguire al meglio la corsa, si concentra sulle situazioni che, nella lunga storia dellaOre di Le Mans, hanno visto due marche scontarsi per la vittoria.

La prossima ventiquattrore

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Davanti ad una platea web di circa 75.000 utenti, si sono svolte le presentazioni dei Campionati Endurance 2017, in particolare ci soffermiamo sulla lista degli invitati per la 24 Ore di Le Mans che si correrà il prossimo 17 e 18 giugno. Per chi ha seguito il nuovo accattivante formato, che di fatto ha escluso un lungo viaggio attraverso l’Europa, le sorprese in diretta non sono mancate, della terza Toyota si sapeva da qualche ora, mentre la partecipazione dell’ex formula 1, il polacco Robert Kubica era rimasta compressa nelle speranze  non ancora confermate. La 85° edizione vivrà dunque, dopo il ritiro di Audi, sul duello Porsche-Toyota, che già lo scorso giugno offrì al pubblico emozioni ad alto contenuto di adrenalina; sessanta in tutto le vetture al via della prossima edizione, suddivise fra 6 in categoria LMP1, 25 in categoria LMP2, 13 in classe LM GTE PRO e infine 16 in classe LM GTE AM. Detto della classe regina dove la novità Kubica sarà al volante della Bykolles ENSO CLM P1/01 a motore Nismo, la categoria cadetta dei prototipi continua la propria effervescenza di competitors con nuovi telai che si affacciano sulla pista come i Riley e le Dallara. Ridimensionato il parterre Ligier con solo sei vetture la parte del leone viene all’onore di Oreca e della nuova 07 con tredici equipaggi sulla linea di partenza due le Alpine Campioni del Mondo, per tutti la motorizzazione Gibson. Plafonato sullo scorso anno il settore delle GT piloti PRO, continua lo sforzo del Team americano Ford con quattro iscrizioni , due Corvette, tre Ferrari, due Porsche e due Aston Martin. La cronaca degli ultimi giorni segnala il forfait del campione italiano Gimmi Bruni passato da Ferrari a Porsche e fermo, al momento, per dettagli contrattuali . Fra le sedici vetture piloti Am la parte del leone è di Ferrari che schiera ancora una vecchia 458 Italia a fronte di sette nuove 488 GTE. Una sola Corvette , quattro nuove Porsche 911 e tre Aston Martin Vantage. Presto i test collettivi sul circuito brianzolo di Monza e fra le varianti del parco ritornerà forte il ruggito dei prototipi. L’elenco completo della entry list lo trovate qui.

 

Debutto per Oman Racing Team alla 12 Ore del Golfo

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Come direbbero nella fortunata trasmissione di RTL, che c’è c’è, chi non c’è non parla. In questa ottica dove i principali team tengono mute le fonti di news, forse in attesa delle qualifiche, quando ancora la entry list è sprovvista dei nomi dei piloti, fa piacere riscontrare un po’ di interesse per la sacrosanta fame di notizie dei fans.

A meno di quattro giorni dalle gare primeggia la novità che proviene dal Sultanato dell’Oman, il pilota più famoso, Ahmad Al Harty con il suo Team Oman Racing celebrano il debutto nella 12 Ore del Golfo, il pilota di Muscat, farà la sua prima al volante di una Aston Martin V12 Vantage GT3 assistito di piloti ufficiali Aston, Darren Turner e Jonny Adam .

Nonostante le voci di un prossimo interessamento del brand Aston Martin per la Formula 1, al momento il prestigioso Team britannico scende nel Golfo per questa iniziativa sostenuto da Oman Air, dal Ministero degli Affari Sportivi, dalla National Bank of Oman, dalla compagnia Qtel e dal Al Hashar Group.

Il trentaquattrenne Ahmad ha dichiarato di sentirsi onorato da questa nuova esperienza ”  Sono assolutamente felice di correre in Medio Oriente per la prima volta sotto la bandiera di Oman Racing, è una prima volta per tutti ( equipaggio, brand , team ) noi e sarà un grande evento. La griglia di partenza è composta da nomi illustri per l’endurance, ma i miei compagni sono esperti e incredibilmente veloci, penso che saremo in grado di fare una buona corsa, sono molto fiducioso sulle nostre possibilità.”

Per Lui il tracciato di Yas Marina non ha segreti, anche se non ha mai corso sul tracciato con la potentissima V12 Vantage, nel corso delle gare di contorno al Gran Premio di Formula 1, si è imposto a bordo della sua Porsche  nel GT3 Challenge di quindici giorni fa.

“ Qualunque cosa accadrà in pista, sarà un piacere essere qui negli Emirati, il mio paese è vicino e avrò un sacco di sostegno da amici e sponsor, mi auguro di poter fare una bella gara, sarà comunque una grande festa per tutti.”

Photo  Jakob Ebray

I piloti del Rookie test al B.I.C.

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La bandiera a scacchi sulla Sei Ore del Bahrain concluderà la stagione 2015 del Campionato del Mondo Endurance, nelle classifiche si riempiranno le caselle vuote ed i Trofei, ancora da assegnare , avranno i loro Campioni.

Dopo che anche l’ultima bottiglia aperta per i festeggiamenti sarà svuotata, domenica 22, andrà in scena l’epilogo prima della grande pausa invernale, almeno 11 vetture e non meno di 28 piloti affronteranno in Medio Oriente il Rookie Test, da un lato atto conclusivo, dall’altro prologo alla nuova stagione.

La parte principale, quella che genera l’attesa , è senza dubbio focalizzata sui tre piloti selezionati da FIA per testare una LMP1 che sono, il britannico Sam Bird e i due neozelandesi Richie Stanaway e Mitch Evans.

L’attuale leader del campionato LMP2 guiderà la Toyota TS040 al fianco del collega britannico Alex Lynn, già Campione 2014 in GP3, a carico del pilota ufficiale Mike Conway alcuni giri di installazione e l’incarico di tutore per i nuovi piloti.

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Il pilota della Aston , Richie Stanaway, proverà a mettere sotto pressione una Audi R18 E-Tron, dovrà ascoltare attentamente i consigli del tre volte Vincitore di Le Mans , il francese Benoit Treluyer, per riuscire nell’impresa.

Due piloti da provare per il team Porsche fresco vincitore del Titolo Costruttori 2015, a fianco della leggenda IndyCars  il colombiano Juan Pablo Montoya, il ventunenne ex Campione  GP3, Mitch Evans, che in stagione è salito sul podio alla 24 Ore di Le Mans con Jota Sport.

Per il team ByKolles non sono stati annunciati i nomi dei piloti.

Signatec Alpine, metterà a disposizione una vettura per il pilota di formula 3, Matteo Rao che sarà supportato dal campione della ELMS 2014, Paul Loup Chatin.

Strakka Racing usufruirà della opportunità del Rookie test per testare due giovani promesse dell’automobilismo, lo scozzese Lewis Williamson, già vincitore del prestigioso McLaren  Autosport Young Driver of the Year nel 2010 e il cipriota, di 23 anni, Tio Ellinas, che attualmente corre con Strakka nel Formula Renault 3.5.

La BR 01- Nissan del team russo gestita da AF Corse, sarà la terza LMP2 in pista, due i nomi in elenco, il messicano  Memo Rojas tre volte vincitore della 24 Ore di Daytona e il giovane colombiano che ha partecipato al campionato GP2 Julian Leal Covelli.

Il Porsche Team Manthey metterà a disposizione entrambe le vetture per un test più completo, sulla RSR numero # 91, assistito dall’austriaco Richard Lietz, il fresco campione di Porsche Supercup Philipp Eng da Salisburgo. Sulla vettura gemella, Patrick Pilet farà da balia al vincitore della recente Spa 24, l’olandese Nick  Catsburg.

Gran lavoro per l’ Aston Martin V8 Vantage numero #99, è previsto un impiego per nove piloti nelle due sessioni, i giovani leoni della Evoluzione Academy avranno la possibilità di testare una GT PRO per la prima volta in carriera, fra i nomi che sono in lista vengono evidenziati, Ross Gunn, Jamie Chadwick, Jody Fannin, Dan Lloyd e Devon Modell.

Una seconda Vantage sarà a disposizione di Jonathan Adam e Marco Sorensen, sotto la supervisione attenta di Darren Turner.

La giornata di test sarà composta da due sessioni per un totale di cinque ore di pista, dalle 10.00 alle 12.00 della mattina e dalle 13.00 alle 16.00 del pomeriggio.

Arrivederci al prologo di primavera.

Porsche vince il Titolo Mondiale Costruttori 2015

Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid  / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit - Shanghai - China Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit - Shanghai - China

Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit – Shanghai – China Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit – Shanghai – China

Mark Webber, Timo Bernhard e Brendon Hartley con la vittoria della penultima gara del Campionato Mondiale Endurance,a Shanghai,  aumentano il loro vantaggio in classifica e regalano a Porsche il Trofeo Costruttori.

La categoria LMP2 per la prima volta in stagione viene vinta dalla Alpine Signatech di Tom Dillmann, Nelson Panciatici e Paul Loup Chatin. In seconda posizione i leader della classifica piloti, Sam Bird, Julien Canal e Roman Rusinov , equipaggio della Ligier Nissan numero # 26 del G-Drive Racing.

Rebellion racing vince la categoria con la vettura numero # 12 nonostante l’incidente e la fermata ai box.

La Porsche 911 RSR numero #91 del Team Manthey vince la classe LM GTE PRO e mette il suo pilota Richard Lietz in pole position per la vittoria del Titolo Piloti. Sarò gara bollente per la categoria nell’ultima sei ore in Bahrain il 21 Novembre.

AF Corse celebra la prima vittoria in LM GTE Am della Ferrari 458 Italia di Francois Perrodo, Rui Aguas e  Emmanuel Collard.

photo fia wec

Ancora doppietta Porsche nel WEC a Shanghai

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Pronta la starting grid del penultimo appuntamento del Mondiale Endurance, dopo aver dominato le ultime due sessioni di free practice , Porsche conquista la prima linea dello schieramento con la vettura numero #17 di  Webber Bernahard e Hartley. Nella fantasia dei sogni di qualcuno potrebbero chiudere il mondiale qui se una combinazione di risultati si realizzasse in pista, ma come abbiamo imparato ad apprezzare, i diretti concorrenti della Audi numero #7, Fassler Lotterer e Tréluyer, che si trovano ad un punto di distacco nella graduatoria, nelle prove , lavorano per la gara e non risultano per niente intimoriti dal P4 delle qualifiche.

Ancora doppietta Porsche, alla seconda piazzola di partenza si è intrufolata l’altra 919 Hybrid di Dumas, Jani e Lieb. Fanalino di coda della categoria ibrida le due Toyota con ala vettura di Davidson, Buemi e Nakajima che sopravanza la gemella di Wurz.

Poco più di mezzo secondo, dividono i primi due contendenti della LMP2, con i leader della classifica, Rusinov, Canal e Bird sulla loro Ligier- Nissan che dominano le qualifiche davanti ai diretti concorrenti per il Titolo piloti, l’equipaggio dell’ Oreca numero #47 del KCMG, Howson, Bradley e Tandy.

Nella categoria LMP1 non ibridi, assoluto dominio delle due Rebellion R ONE AER sulla unica Bykolles CLM P1/01in gara, con la vettura numero #13 del neo arrivato Mathéo Tucher in pole.

Attardato nelle qualifiche il capoclassifica Richard Lietz, la sua 911 RSR si è fermata alla quinta posizione, tattica o necessità? la pole è stata conquistata dall’equipaggio Campione del Mondo Bruni Vilander sulla Ferrari 458 Italia di AF Corse, che da maggior forza in questo modo, alla rincorsa nel campionato. La coppia della Ferrari numero # 51 è staccata di 16.5 punti dalla vetta. Nel mezzo, a solo sette punti da Lietz, c’è la seconda Ferrari AF Corse , quella di Calado, Rigon che si è piazzata al secondo posto nelle qualifiche.

In categoria LM GTE Am , Aston Martin Racing , conquista entrambe le posizioni dominanti, con la Vantage V8 di Lauda, Della Lana Lamy che guida le fila, al terzo posto la Corvette del Larbre Competition. Posizione attendista per la Ferrari 458 Italia di SMP Racing, solo quinti nelle qualifiche, al momento nessuno degli inseguitori può superare il trio Basov, Shaytar e Bertolini in Campionato.

photo FIA WEC

i nuovi leoni della LM P1 scalpitano

Car #99 / ASTON MARTIN RACING V8 (GBR) / Aston Martin Vantage V8 / Alex MacDowall (GBR) / Fernando Rees (BRA) / Richie Stanaway (NZL) - FIA WEC 6 hours of Spa-Francorchamps at Stavelot - Route du Circuit - Belgium

Car #99 / ASTON MARTIN RACING V8 (GBR) / Aston Martin Vantage V8 / Alex MacDowall (GBR) / Fernando Rees (BRA) / Richie Stanaway (NZL) – FIA WEC 6 hours of Spa-Francorchamps at Stavelot – Route du Circuit – Belgium

Mentre la data del rookie test si avvicina, il trio di piloti destinati alle vetture LMP1, stanno contando i giorni che li separano dal fatidico 22 novembre. Sam Bird destinato alla Toyota, Richie Stanaway all’Audi e Mitch Evans alla Porsche.

In attesa scaricano la tensione davanti ad un microfono, Stanaway oggi si è espresso così “ Queste opportunità sono regali preziosi, non sono appuntamenti frequenti, mi sento pronto anche se il mio background sono le monoposto, cercherò di mettere a frutto l’esperienza che mi sono fatto in questa stagione con i miei due programmi GT. Il mio rapporto con Aston Martin Racing in categoria LM GTE Pro mi ha permesso di vedere da vicino il comportamento di una moderna LMP1, ed io aspiro a guidarne una. Sono grato alla FIA, all’ ACO e all’Audi per avermi concesso questa occasione.”

Sam Bird  - 6 Hours of Nurburgring at Nurburgring Circuit - Nurburg - Germany

Sam Bird – 6 Hours of Nurburgring at Nurburgring Circuit – Nurburg – Germany

Mentre Stanaway sta sognando la sua Audi R18 e-tron quattro, l’attuale leader della categoria LM P2, Sam Bird, è intento ad imparare ogni segreto della Toyota TS 040 Hybrid. E’ considerato il pilota di riferimento fra quelli che combattono nei prototipi leggeri ed è impaziente di ottenere la sua chance al sedile di una LM P1.

“ Quando mi hanno comunicato che avrei avuto l’opportunità di guidare una top car della categoria LMP1, sono stato molto orgoglioso, ringrazio per questo il team Toyota. Mi si è offerta una grande prospettiva e non voglio sprecare l’occasione.”

Mitch Evans è il più giovane fra i piloti che sono coinvolti nella sessione di test, guiderà per Porsche e nelle sue speranze più recondite c’è di raggiungere presto il connazionale Brendon Hartley nell’abitacolo di una Porsche 919 Hybrid.

photo John  Rourke Adrenal media / FIA

 

Spulciando nella entry list di Shanghai

"#29 PEGASUS RACING - Le Mans 24 Hours at Circuit Des 24 Heures - Le Mans - France "

“#29 PEGASUS RACING – Le Mans 24 Hours at Circuit Des 24 Heures – Le Mans – France “

Non esistono persone sconosciute, sono amici che non incontravamo da tempo, nel caso specifico, dalla 24 Ore di Le Mans dello scorso giugno. Il team alsaziano Pegasus Racing, con la sua Morgan – Nissan numero #29, fa ritorno nelle file di uno schieramento del Campionato del Mondo Endurance a Shanghai. Mai opportunità  fu più azzeccata. La presenza degli unici due piloti cinesi in griglia ha giustificato appieno la scelta. David Cheng e Ho Pin Tung, sono i campioni in carica della Asian LMS, con il britannico Alex Brundle, nonostante l’assenza dalle piste di quest’ultimo per una lunga malattia, formano un equipaggio consolidato nei risultati, conoscono molto bene il tracciato e soprattutto la vettura. Domenica la Pegasus sarà la sola in categoria LM P2 a calzare pneumatici Michelin al posto dei Dunlop.

Il giovane svizzero Mathéo Tuscher, farà il suo debutto nel mondo endurance, dentro l’abitacolo della Rebellion numero #13, sostituendo il tedesco Daniel Abt, che sarà impegnato nella Formula E. Suo compagni di avventura saranno Alexandre Imperatori e Dominik Kraihamer.

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Un altro debuttante, almeno nella categoria LM P2, domenica prossima nella gara sul circuito cinese, sarà Tom Dillmann. Le sue credenziali arrivano dalle monoposto cosiddette minori, F3, GP2 e Formula Renault 3.5, ma in stagione si è fatto le ossa anche in qualche gara GT3, salirà sulla Alpine A 450B nel posto lasciato vagante da Vincent Capillaire per le ultime due gare della stagione mondiale.

photo John Rourke / Adrenal Media

photo Alpine

 

Mathéo Tuscher sostituisce Daniel Abt sulla Rebellion

2015 GP3 Series Round 7. Sochi Autodrom, Sochi, Russia Saturday 10 October 2015. Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)  Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service. ref: Digital Image _G7C6477

2015 GP3 Series Round 7.
Sochi Autodrom, Sochi, Russia
Saturday 10 October 2015.
Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)
Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service.
ref: Digital Image _G7C6477

Campionati che iniziano , che proseguono che finiscono. E’ tempo per i piloti erranti di fare le scelte più convenienti per la propria carriera, per i propri sponsor aldilà di ogni opportunità. In questa ottica il tedesco Daniel Abt lascia l’abitacolo della Rebellion R-One numero #13 allo svizzero Mathéo Tuscher per le ultime due gare del Campionato Mondiale Endurance 2015.

In una strategia consolidata dalla proprietà, il Team Rebellion ha sempre in uso, se possibile, di aiutare i giovani piloti svizzeri ad aumentare la loro esperienza di guida e in questo caso il giovane Mathéo potrà esplorare il mondo endurance al massimo livello dal posto di guida di una LMP1.

La sua carriera è stata fino ad ora, riservata alle monoposto nelle formule minori. Alla sua prima stagione di gare, nel 2011, con otto successi ha dominato il Trofeo Pilota in Cina, l’anno successivo è salito in Formula 2 ed ha collezionato due vittorie e nove podi. Dal 2014, Mathèo è in competizione nella Serie GP3 ed attualmente occupa la 12° posizione nella graduatoria piloti.

Bart  Hayden, Team manager di Rebellion spiega il perché della scelta “ Dovevamo sostituire Daniel che aveva impegni precedenti nella Formula E, quindi ci è sembrato logico offrire questa opportunità al giovane Tuscher, è molto talentuoso e sicuro delle sue capacità, conosce la pista di Shanghai, in più è svizzero quindi come già sapete, noi vogliamo aiutare i giovani piloti elvetici ad emergere. E’ venuto il momento che si faccia un po’ di esperienza anche con le sports car.”

Dal canto suo cosa può dichiarare un giovane pilota che si vede offrire una simile opportunità se non…” Mi sento molto onorato per questa occasione che mi è stata offerta dal Rebellion Racing, ho sempre pensato che un giorno mi sarei dovuto confrontare con questo tipo di competizioni, sarà tutto nuovo per me ad iniziare dai pitstop così come la guida in pista con vetture che hanno differenti velocità. Spero di ottenere molte informazioni dai miei compagni di scuderia, così da non commettere errori stupidi. Conosco la pista di Shanghai ma non il Bahrain, ho intenzione di lavorare sodo per conquistare un buon risultato per la squadra.”

 

Photo Rebellion Racing

Il WEC fa rotta ad oriente, 6 H of Shanghai

Shanghai costruzione

Siamo entrati nella settimana che ci condurrà alla penultima gara del Campionato Mondiale Endurance FIA  2015, domenica primo di novembre il parco partenti si darà battaglia sul circuito cinese di Shanghai e nell’intreccio  dei risultati potrebbero essere assegnati alcuni fra gli undici titoli in palio.

Quella di domenica prossima sarà la quarta gara endurance su questo circuito e come sempre ci sono fatti e curiosità da conoscere.

I lavori per la costruzione di questo impianto iniziarono nel 2003 e furono necessari 18 mesi per la trasformazione della superficie rurale in un circuito da corsa, sembra che oltre tremila ingegneri vennero impiegati per giungere al termine dell’opera.

Il tracciato è ispirato dal carattere cinese  shang, la prima lettera del nome della città di Shanghai e significa , ascensione; dista dall’agglomerato urbano 41.7 km e misura una lunghezza complessiva di 5.451 metri.

Come ogni pista che si rispetti, anche il circuito di Shanghai  ha i suoi record,  per la categoria regina la LMP1, lo scozzese McNish con al sua Audi R18 e-tron quattro detiene la miglior prestazione con 1m47.442 sul giro, segnata il 9 novembre 2013.

Nella stessa gara venne registrato  il record ancora in vigore  per la categoria LMP2, è a carico del pilota J. Martin sulla Oreca 03 Nissan del team G-Drive Racing con 1m55.109.

Fra le GTE PRO, la migliore prestazione, rimane quella di Bruno Senna sulla sua Aston Martin V8 Vantage, messa a segno nel novembre 2013, con 2m04.099. In categoria GTE Am, rimane valido il 2m.04.008 di Pedro lamy sempre su Aston Martin V8 Vantage, ma messo a segno nella gara dell’anno successivo, il 2014.

Fra le curiosità, mettiamo in evidenza che Pedro Lamy, Stefan Mucke, Darren Turner,  Roman Rusinov, Julien Canal e John Martin hanno tutti segnato due vittorie a Shanghai.  Julien Canal ha vinto in due classi differenti,  LM GTE Am nel 2012 e LM P2 nel 2014. Pedro Lamy si è esibito in una doppia vittoria nella categoria LM GTE Am, ma in due differenti vetture, Corvette nel 2012 e Aston martin nel 2014.

Nella categoria LM GTE PRO, Ferrari non ha mai vinto, Porsche è risultata vincente nel 2014 e prima in questa speciale classifica è Aston Martin con due vittorie, 2012 e 2013.

La categoria LM GTE Am ha consegnato l’alloro del vincitore a tre vetture differenti in tre anni successivi, Corvette nel 2012 con il team Larbre Competition, Ferrari nel 2013 con il team 8 Star Motorsport e ultima, ma solo in ordine di tempo la Aston martin nel 2014.

Il percorso di gara più lungo, è appannaggio di Toyota con Alex Wurtz e Nicolas Lapierre, e risale all’edizione 2012 della gara, quando vinsero percorrendo 191 giri, l’anno successivo la gara terminò al 190 giro e peggio fu nel 2014 con 188 giri.

L’elenco degli iscritti alla edizione 2015 lo trovate qui.

photo FIA WEC