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Cantando sotto la pioggia

2015 TUDOR United SportsCar Championship Watkins Glen

2015 TUDOR United SportsCar Championship Watkins Glen

Prima o poi doveva accadere, il primo equipaggio a rompere il tabù della seconda vittoria nel campionato TUDOR USCC 2015, è stato quello della Corvette DP numero #90 VisitFlorida. Nella ultima ora di gara alla Sahlen’s Six Hoursof the Glen, sul circuito di Watkins Glen,  causa condizioni meteo avverse, si è toccato il massimo dell’azione e del divertimento, sotto la bandiera a scacchi , per primo si è presentato l’equipaggio che ora guida la classifica generale del campionato, proprio grazie a questa seconda vittoria,  Richard Westbrook e Michael Valiante.

La prima vittoria del team era stata al Continental Tire Monterey Grand  Prix al Mazda Raceway di Laguna Seca lo scorso maggio.

Mancavano due ore di gara e si era appena ripartiti dopo uno stop di 14 minuti per un forte temporale quando il leader della gara Ricky Taylor sulla Konica Minolta Corvette DP numero # 10 ha sbattuto violentemente contro le barriere provocando una caution durante la quale il povero Fittipaldi, che si era ritrovato in testa con la sua Mustang Sampling/Cider Tree numero # 5  si è beccato una penalità per eccesso di velocità in pit- lane.

A quel punto è toccato alla Ford Ecoboost/ Riley DP numero # 01 del Chip Ganassi Racing with Felix Sabates , prendere la leadership della gara e condurla in condizioni di bagnato pesante fino a meno di 16minuti dalla fine, quando la necessità di carburante si è fatta pressante per la macchina di Chip. Hand in quel momento al volante, ha perso la posizione in favore di Westbrook.

Ancora un brivido prima della fine per un incidente che ha coinvolto una delle Aston Martin, più precisamente la Vantage Gt di Kuno Wittmer. La sei ore è terminata in regime di safety car.

Quando Richard è sceso dalla macchina dopo la bandiera a scacchi ha spiegato tutto così “ Dopo l’ultimo pit di Michael abbiamo capito che saremmo stati in buona forma nel finale, il nostro serbatoio non era in sofferenza di carburante quindi ci siamo anche divertiti a guidare sotto l’acqua e a tenere tutto sotto controllo. Credo che la direzione gara abbia governato bene le fasi concitate di maggiore intensità di pioggia, hanno fatto un buon lavoro. Alla fine avevo perso anche la spazzola del tergi ed era complicato anche vedere la safety car, ma ero deciso a riportare la vernice della mia vettura intonsa ai box.”

Joey Hand tenta una spiegazione di quanto accaduto “ Non abbiamo potuto fare l’ultimo giro , ero a secco ed ho dovuto fermarmi. Di solito adoro guidare con la pioggia, mi piace molto, quando mi sono svegliato questa mattina ho pensato , oggi sarà un giorno frenetico e pazzesco, perché e per questo che io vivo, correre. Ma con tutta quell’acqua sugli specchietti è stato molto difficile, ho cercato di costruire un gap con i nostri inseguitori ma è stato tutto inutile.”

Photo Imsa

ELMS riparte del Red Bull ring

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Il Campionato Europeo ELMS è prossimo a tornare in pista.

Vicino alla cittadina di Spielberg, sulle colline ai piedi delle alpi austriache nelle regione della Stiria, ha sede il circuito Red Bull Ring, di proprietà del magnate austriaco Dietrich Mateschitz, patron della famosa azienda di bibite energetiche,

che ospiterà l’11 e il 12 luglio prossimi il terzo round  ELMS. Un nuovo tracciato disegnato a misura di Formula 1.

Lo schieramento della categoria LMP2 si presenterà come il più affollato con ben dodici vetture in lizza; la classifica del campionato dopo le prime due gare vede in testa il team Thiriet by TDS racing con l’equipaggio tutto francese Thiriet, Badey e Gommendy. Greaves Motorsport con Hirsch, Wirdheim e Lancaster si gode la seconda posizione ad un soffio, solo due punti fanno la differenza. Fra i team in competizione, il team britannico Jota Sport, terzo in campionato, soffre di sei punti di distacco ma, alla recente 24 Ore di Le Mans, arrivando sul podio della gara endurance più famosa al mondo,  hanno mostrato la migliore performance del lotto.

SMP Racing schiererà, come ad Imola, le due nuovissime BR 01/ Nissan che hanno ben figurato nella Sarthe giungendo entrambe al traguardo. Due vetture anche per il team Sanmarinese Ibanez Racing con a bordo l’italiano Ivan Bellarosa.

Il team irlandese Murphy Prototype tenterà il riscatto dopo il quinto posto a Le Mans, con un buon piazzamento potrà incrementare la classifica dopo il buon secondo posto di Imola. La quarta Oreca 03/Nissan è quella del team Eurasia Motor sport con la guida condivisa  fra il pilota cinese  Pu Jun Jin e l’olandese Nico Pieter  de Bruijn.

Una sola Morgan al via, quella del Pegasus racing per Leo Russel, David Cheng e Julien Schell. Infine due le Ligier iscritte , quella del Khron Racing che esprime la colorazione verde classica di tutte le macchine di Tracy e unica nel lotto, un motore Judd, e quella dell’Algarve Pro Racing con l’italiano Andrea Roda, al debutto agonistico.

Per la categoria LM GTE la lotta è apertissima, in soli nove punti sono presenti ben sette squadre. Al Red Bull Ring sarà presente l’unico team austriaco, L’AT Racing che schiera una Ferrari 458 Italia per l’italiano Pier Guidi.

Proton Competition , a soli quattro punti dietro AT Racing, aggiunge all’equipaggio  giunto secondo a Imola, Richard Lietz, un cotributo di professionalità che non potrà che aiutare ai fini della classifica finale.

Voglia di riscatto fra le file del team belga Bmw MARCVDS, dopo due quarti posti nelle prime due gare, si auspica un arrivo a podio fra i boschi della Stiria. Quattro Ferrari 458 completano lo schieramento GTE, due per AF Corse, una per il team inglese JMW Motorsport ed una proveniente dalla Danimarca per Formula Racing.

Massiccia presenza del team piacentino AF Corse con ben tre vetture in categoria GTC a fronteggiare la sola Aston Martin del team danese Massive Motorsport. La griglia si conclude con la BMW Z4 presentata da TDS racing.

Infine quattro auto sono incluse nella nuova categoria LM P3, in attesa dei nuovi debutti, si tratta di quattro Ginetta motorizzate Nissan, due per il team inglese LNT, già vincitore nella gara di apertura a Silverstone , una per il Villorba corse e l’ultima iscritta dagli spagnoli di SVK by Spee Factory.

La corsa prenderà il via alle 13.30 di domenica 12 luglio 2015.

Si animano le Ardenne

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A meno di un mese dall’affascinante e suggestiva Total 24 Ore di Spa, sul circuito delle Ardenne si sono svolti i test in preparazione dell’evento. Quasi sessanta le vetture partecipanti, dopo otto ore di pista, la miglior vettura è risultata essere la BMW # 45 del Team Trophy Marc VDS davanti alla Lamborghini # 63 del Grasser Racing Team.

Le prove si sono svolte in condizioni di tempo buono. Ideale quindi per una preparazione approfondita delle vetture, mentre la sessione del mattino è stata interrotta un paio di volte dalla bandiera rossa, nel pomeriggio, le cinque ore di test sono state fermate una sola volta, quindi tanto tempo a disposizione per i team.

Il tempo più veloce in Pro-Am è stato appannaggio della Ferrari 458 Italia numero #47 di AF Corse, che ingaggia Lemeret, Pier Guidi, Lathouras assieme al Campione del Mondo Gimmi Bruni. La più veloce in Am Cup è sempre una Ferrari, la numero    # 25 del Glorax Corse, fresca vincitrice di classe al Paul Ricard la settimana scorsa.

Bas Leinders, team principal di BMW Team Marc VDS al termine della giornata di lavoro “ E’ stata una giornata molto proficua di lavoro, siamo riusciti a completare un numero soddisfacente di giri ed abbiamo trovato subito un buon set-up. Essere al Castellet ci ha permesso di fare esperienza con i nuovi pneumatici Pirelli, ciò significa che ora possiamo concentrarci sui nostri obiettivi di stagione .”

 

 

24 H Le Mans , alle 16.00 le prime prove libere

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Dopo il bel risultato del 2013, dove ha piazzato un formidabile uno-due in LM GTE PRO, il team di Olaf Manthey, che gestisce le Porsche 911 RSR ufficiali, lo scorso anno si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. Il progetto della vettura è giunto al termine e necessita non più solo di aggiornamenti o piuttosto il boxer sei cilindri piatto risulterà ancora vittorioso sul complicato circuito della Sarthe ? Il team di Olaf è garanzia di successo, nulla da obiettare, oltre cento vittorie a fianco del Costruttore tedesco non si costruiscono per caso, ma di fronte c’è la compagine di Amato Ferrari con le sue 458 Italia.

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Una sinergia di successo, con la vettura #51 dei Campioni del Mondo Gimmi Bruni e Toni Vilander, in questa gara di Le Mans affiancati dal solito team mate Giancarlo Fisichella, a fare la punta di diamante dello schieramento AF Corse. Sono al momento le vetture da battere, solo un errore ai box ha privato Gimmi Bruni di una solida vittoria nell’ultima gara del FIA WEC a Spa, al momento partono con il favore dei pronostici.

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Il giovane equipaggio dell’altra Ferrari PRO , Davide Rigon e James Calado, viene per questa gara rafforzato dalla presenza del affidabile  pilota monegasco Olivier Beretta, un mix di esperienza e dinamismo giovanile, già provato sul campo che non potrà che rinvigorire le possibilità del team tre volte Campione del Mondo di ottenere un buon piazzamento a fine gara.

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Da quando il team americano Corvette ha fatto il suo debutto a Le Mans nel 2000, è riuscito ad imporre nel risultato finale della gara almeno una volta , ogni variante della sua vettura per un totale di nove vittorie di classe. A questo punto la ciliegina sulla torta sarebbe quella di celebrare degnamente il 55mo anno dalla prima apparizione di una Corvette a Le Mans e di più, un hat-trick unico, dopo la vittoria di Daytona e di Sebring, con la line-up Antonio Garcia, Jan Magnussen e Ryan Briscoe.

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Fra i pretendenti nella categoria LM GTE PRO, anche il team inglese di David Richard si presenta con le credenziali in perfetta regola, la Vantage V8 si è dimostrata molto veloce , forse non altrettanto affidabile. Il team deve concentrarsi sulla gestione di gara che qualche volta ha dato segni di cedimento, tuttavia a dispetto di un progetto vecchiotto la presenza di Richie Stanaway ha portato  velocità all’equipaggio della numero # 99 di Rees , MacDowall, equiparandosi in prestazione alla gemella numero #97 di  Bell, Mucke e Darren.

La parola ai cronometri da questo pomeriggio, alle 16.00 le prime prove libere, con l’arrivo della notte le prime prove di qualifica, il cielo coperto promette qualche scroscio di pioggia.

Photo 6-12-24 / Stefanoiori

Aston Martin Racing e Hotel de France si ritrovano

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Se vi trovate , per caso, a Le Mans, nel mese di giugno, ed avete un pomeriggio libero, un consiglio su come spenderlo, potrebbe essere quello di recarsi nella cittadina di Mulsanne, in pratica dove termina il rettilineo più ambito da ogni pilota da corsa sulla faccia del pianeta, proseguite verso sud per circa 40 km, sulla provinciale  D338 fino al confine del Dipartimento della Sarthe.

Il percorso non implica particolari difficoltà, in pratica è un lungo rettilineo, quindi potrete ammirare il paesaggio rurale tipico di queste zone, che alterna prati infiniti coltivati con fitte boscaglie impenetrabili, se non dagli abili cervi che imperversano attorno.

Arriverete ad un villaggio che le mappe chiamano Chartre sur le Loir.

Niente rocche medievali legate ad un passato epico, nessuna cattedrale con vestigia preziose all’interno, ma un solo grazioso alberghetto, in pieno centro, che risponde al nome di Hotel de France. Se vi accomodate ai pochi tavolini della distesa esterna vi giungeranno i profumi delle balconate sovrastanti, questa pratica oltre che oziosa è anche inutile. Perché il bello è tutto all’interno.

L’Hotel de France era la base operativa del team Aston Martin durante la gestione gloriosa di John Wyer, negli anni cinquanta. E lo rimase anche nei successivi decenni quando ritornò a Le Mans alla guida delle squadre Ford e Mirage.

L’interno è un susseguirsi di foto e cimeli di quegli anni, la lunga parete in fronte al bancone del bar è un susseguirsi di immagini autografate sbiadite dal tempo, Jim Clark, Roy Salvadori, Graham Hill, Carroll Shelby e Stirling Moss , non ancora Sir, curiosano fra i vostri dessert e le vostre bibite.

A lato, il piccolo cortile, dove imperdibili immagini a colori mostrano quale era il colore corretto delle DBR 1 di quegli anni. Il piccolo mulino al lato della piazzetta muove ancora come allora le sue pale seguendo il ritmo della memoria.

Dopo le due giornate di test in preparazione della edizione 2015, Aston Martin e Hotel de France si rincontrano dopo più di cinquant’anni. Le tre Vantage V8 GTE con i piloti Darren Turner, Richie Stanaway e Mathias Lauda, si sono schierate di fronte all’albergo per ricreare foto e filmati come all’epoca.

Anche in questo modo si coltiva il rapporto con gli appassionati da parte di Aston Martin, un brand che presenta una storia gloriosa da 102 anni.

Era presente anche David Richard, Presidente di Aston Martin Racing che ha spiegato così l’iniziativa “ l’Hotel de France è parte integrante della storia del nostro motor sport, qui venivano preparate le nostre macchine che hanno vinto la 24 Ore di Le Mans nel 1959 e raggiungevano il circuito percorrendo le strade aperte al traffico, guidate dai meccanici per oltre quaranta chilometri. Quest’anno abbiamo voluto ricreare la nostalgia di quegli anni. Il connubio nacque nel 1952 quando John Wyer venne incaricato da David Brown di costituire una squadra corse e durò per tutti gli anni che impegnarono Aston Martin nella gara di Le Mans.

L’albergo non è più dello stesso proprietario di allora. Era di una cortesia innata, se poteva accorgersi che avresti apprezzato, era disposto a sedersi al tuo tavolo aprendo il faldone dei ricordi, pieno di biglietti di auguri, fotografie private della allegra compagnia dei piloti, lettere di ringraziamento piene di calore.

Ora la signora Martin Overington, come una perfetta pr dichiara “ Oggi la storia riprende se stessa, ringrazio Aston Martin , il signor Richard ed i suoi piloti, siamo lieti di porgere il nostro benvenuto al Team Aston Martin Racing.”

Segni di un tempo che cambia.

Photo Aston Martin racing

24 H Le Mans 2015 prima giornata di test

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Mentre calano le ombre della sera su questa prima giornata di test in preparazione della classica settimana della 24 Ore di Le Mans, il cielo mantiene quello che il meteo ha solo previsto per domani, nuvole nere cariche di pioggia si preparano lontane, sopra i boschi della Sarthe.

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Fra le cose in programma oggi, quella più intrigante, è sicuramente la foto delle vetture schierate lungo il rettilineo dei box, come  un ricordo comune da conservare nei cassetti della memoria. Una buona occasione per scoprire le nuove livree, gara nella gara fra i creativi più eleganti e geniali.

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Alle quindici, nel luogo dove sessant’anni fa si consumò una delle più gravi tragedie dell’automobilismo sportivo, la commemorazione con l’omaggio alle vittime dell’incidente del 1955.

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Dalle nove di domani mattina le parole stanno a zero, pneumatici full wet montati, bandiera verde, alle tredici le prime classifiche. Giusto il tempo di uno spuntino e si ricomincia fino alle diciotto. Ecco pronte le liste dei buoni e dei cattivi.

Solo dieci giorni per rimediare poi si farà la storia.

Il Consiglio Generale di A.C.O.

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Ieri, giovedì 21 maggio 2015, nei locali Welcome, del circuito della 24 Ore, in quel di Le Mans, si è tenuta l’Assemblea Generale dell’Automobile Club de L’Ouest.

Monsieur Pierre Fillon, Presidente di A.C.O., in nome del Consiglio Direttivo, oltre ai dettagli di tipo amministrativo, che vogliamo riassumere con un fatturato complessivo per l’anno 2014 pari a 57.007.895 milioni di Euro con un utile netto di 2.681.931 milioni, ha riassunto anche i risultati sportivi dell’anno appena concluso.

“ La 24 Ore di Le Mans ha segnato l’introduzione del nuovo regolamento tecnico LM P1, e l’ingresso di Porsche fra i costruttori al più alto livello, la novità più rilevante, da facoltà ai concorrenti di sviluppare ed utilizzare una quantità di energia al giro, consentendo lo sviluppo di tecnologie specifiche che troveranno nel futuro, sempre maggiore applicazione nell’uso delle vetture di serie. In conseguenza di ciò, il risparmio reale di combustibile fossile, a pari prestazione, rispetto al 2013, è stato del 30%.

Alla gara hanno assistito 263.000 spettatori, dopo la bandiera verde esposta per l’occasione dal pilota spagnolo Fernando Alonso, il Team Audi Sport Joest ha vinto una gara dominata per almeno 10 ore dal Team Toyota Motorsport. Da parte sua il Team Porsche Motorsport, non ha avuto l’occasione di un buon risultato nell’anno del ritorno. Aston Martin e Ferrari hanno dominato le rispettive categoria GT ed il Team Jota si è imposto nei prototipi LM P2.

Nell’anno 2014, terzo anno dall’introduzione del FIA WEC, il successo si è rafforzato in ogni nazione dove si è corso, la qualità della organizzazione è diventata un punto di riferimento e si è cercato di migliorare nella visibilità in collaborazione con i media. Da parte nostra, abbiamo messo a punto una applicazione che permette sui dispositivi mobili di  seguire tutta la 24 Ore, questa applicazione è stata riconosciuta da Apple come la migliore fra tutte quelle introdotte nel 2014.

L’affluenza degli spettatori nell’arco dell’intero campionato è stata in media di 40.000 unità per gara.

La serie continentale ELMS ha confermato il trend di crescita del 2013 con una media  oscillante fra 33 e 38 concorrenti a gara,  i Team Alpine e SMP, sono stati premiati con i titoli al termine delle gare.

Il nuovo campionato americano TUDOR USCC, nato dalla fusione dei precedenti Grand Am e American Le Mans Series, ha incoronato il Team Action Express e la loro Corvette. Il partenariato ACO-IMSA ha dato i frutti che ci eravamo prefissi.

I risultati, invece, della serie ASIAN Le Mans non sono stati quelli sperati, ed è per questo che abbiamo deciso di assumere il controllo totale della Serie per tentarne il rilancio su un territorio che continua il suo trend positivo di crescita. Congratulazioni ad OAK Racing ed il team AAI per essersi aggiudicati i titoli in palio.

In totale abbiamo registrato 28 eventi organizzati seguendo i nostri regolamenti.

L’attività è stata sostenuta da un totale di otto eventi motociclistici fra i quali , il MOTO GP, la 24 Ore Moto e la France Superbike, fra gli eventi auto , abbiamo organizzato la V de V, la Fun Cup, la GT Tour oltre naturalmente alla 24 Ore Classic.

Per la prima volta si sono svolte le Finali Mondiali sul circuito Karting, l’X30. Il successo della 24 Ore Karting ha decretato definitivamente l’ingresso del nostro circuito fra quelli maggiormente apprezzati nel mondo.

Nel 2014, in totale, abbiamo organizzato 99 eventi coinvolgendo i membri delle nostre  14 Associazioni Sportive per un totale di 4119 piloti licenziati. Questo nonostante la disponibilità ridotta del tracciato a seguito dei lavori di miglioramento svolti durante l’annata.

A fianco delle nostre missioni in Francia e all’estero per il consolidamento delle nostre attività, la nostra divisione sportiva sta pianificando il futuro con l’introduzione della categoria LM P3, la finalizzazione del nuovo regolamento GTE per il 2016, quello LMP2 per il 2017 parallelamente alla costruzione , la preparazione al funzionamento del nuovo Porsche Experience Center.”

 

 

 

 

Uno spazio donna alla 24 Ore di Le Mans 2015

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Durante la prossima 24 Ore di Le Mans, per la prima volta, con o senza effetti speciali, grazie alla collaborazione fra Pandora e  L’Automobile Club de L’Ouest, verrà aperto uno spazio di 400mq nel centro del villaggio, dedicato esclusivamente alle donne. Sarà un punto di incontro sugli interessi tipicamente femminili. Sulle mappe sarà da ricercare con il nome “ Pavillon des Femmes “.

Pandora è il marchio danese dei gioielli, famosi per i loro bracciali  in argento personalizzati con charms ed ha collaborato alla organizzazione di questa idea innovativa per i circuiti automobilistici portando tutto il loro  know-how di competenza e precisione con l’intento di avvicinare il motor sport, infatti nel padiglione avranno un loro spazio e saranno a disposizione delle persone interessate con esempi di personalizzazioni a tema 24 Ore di Le Mans, ma anche con le loro novità della collezione Primavera.

Fin dal 1923 anno della prima edizione, il rapporto fra le donne e la corsa più famosa al mondo, è stato molto stretto, sia che si trattasse di donne pilota sia che fossero impegnate nella assistenza, come giornaliste o come commissari di pista, quindi è sembrato legittimo che fosse arrivato il tempo di dedicare loro uno spazio adeguato.

Tutte le donne presenti all’evento saranno ospiti privilegiate del Padiglione che offrirà tre aree principali :

1) un primo spazio sarà di carattere espositivo e commerciale sul tema, cosa sono state le 24 Ore di Le Mans, il luogo è deputato anche allo svolgimento di piccole conferenze a tema. Un angolo A.C.O. per esporre tutto quello che non è 24 Ore auto.

2) lo spazio Beauty offrirà servizi di trucco, capelli e manicure in collaborazione con la Scuola di Bellezza Estetica e Formazione della comunità mancelle. Sarà qui il punto vendita di Pandora.

3) sarà lo spazio salotto, adatto per un cocktail, uno scambio di opinioni o la lettura di una rivista di interesse femminile.

Alcune  fra le auto che hanno scritto le migliori pagine di questa competizione saranno esposte nel padiglione, un simulatore di guida ed un photocall faranno parte delle attività di contorno.

Il Padiglione delle Donne ha lo scopo di avvicinare maggiormente il pubblico femminile alla corsa  nel momento stesso che dimostra quanto sia grande il coinvolgimento delle donne nel mondo dei motori, della tecnologia e dello sport.

Questo spazio espositivo così innovativo  verrà inaugurato giovedì 11 giugno.

Audi si aggiudica per la terza volta la 24 ore del Nurburgring

24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife Foto: Gruppe C GmbH

24 Stunden Nürburgring 2015, Nürburgring-Nordschleife
Foto: Gruppe C GmbH

Per rendersi conto di cosa significa una gara come la ADAC-ZURICH 24 H sul circuito misto che include la parte nuova parte diciamo Gran Prix e la vecchia Nordschleife, tradotto, 24 Ore del Nurburgring, basta leggere la performance dei vincitori, 156 giri  accumulati in ventiquattrore. Sembrerebbe un numero semplicemente basso, ma considerato il luogo e le condizioni meteo di parte della gara, direi ottimo.

All’appuntamento con la bandiera a scacchi si è presentato tale Christopher Mies, che ha condotto alla vittoria la sua Audi R8 LMS numero # 28 del team Audi Sport WRTcon i compagni di equipaggio Edward  Sandstrom, Nico Muller e Laurens Vanthoor.

Un altro aiuto per capire meglio viene dal distacco ottenuto sulla linea del traguardo rispetto alla BMW Z4 GTE numero #25 giunta seconda con l’equipaggio Maxime Martin, Lucas Luhr, Markus Palttala e Richard Westbrooke, cioè 40,729 secondi dopo 24 ore di gara, come dire una inezia. Questo per gli amanti delle statistiche è il distacco più breve nella storia della 24 Ore.

Ultimo gradino del podio per la Porsche  911 GT3 R numero # 44 del Falken Motorsport, condotta da Peter Dumbreck, Lupo Henzler, Martin Ragginger e  Alexandre Imperatori.

Per chiudere in buona posizione una maratone di questo genere sono necessari diversi fattori concomitanti, a maggior ragione in una edizione che ha avuto condizioni meteo così variabili soprattutto durante la notte. La preparazione fisica dei piloti così come quella tecnica delle vetture necessita anche di una componente di buona sorte che ti fa essere nel posto giusto al momento giusto. E’ sufficiente le distrazione di uno dei tanti gentlemen in pista per ritrovarsi con i propri programmi distrutti. Infatti sono numerosi i piloti favoriti che hanno terminato anzitempo la gara.

Christopher Mies sintetizza “ L’ultimo giro mi ha dato la pelle d’oca “ più loquace Nico Muller, idolo dei tifosi DTM “ Era la prima uscita per la nuova versione della nostra AUDI R8 LMS, anche se al termine sembra sia stato tutto facile, non è così, la vettura è sopravvissuta con eleganza, sono orgoglioso di far parte di questa piccola storia, è stata la mia seconda 24 ore e vincere è semplicemente fantastico.”

Sandstrom rivela  di aver avuto un piccolo inconveniente durante un pit “ E’ vero al rifornimento non siamo stati perfetti, ma lo stesso problema è stato riscontrato anche dal team della BMW, così nel computo finale non siamo rimasti penalizzati più di tanto, la macchina è stata molto affidabile è questa è una caratteristica molto apprezzata in questo genere di competizioni.”

“ Sono molto orgoglioso di far parte del team WRT, lo scorso anno ho vinto con loro la 24 Ore di Spa, ora questa del Nurburgring, è bello averle vinte entrambe.” vanta felice Laurens Vanthoor.

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Thiriet by TDS Racing vince a Imola

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Allo stesso modo in cui nel 2011, il team Thiriet by TDS Racing, aveva offerto ad Oreca la prima vittoria del modello 03, ora a Imola, la bella favola si ripete, vincendo la seconda prova del Campionato ELMS 2015 sul tracciato del Santerno, Thiriet, Badey e Gommendy offrono ad Oreca, la prima vittoria di uno chassis tipo 05.

I tre piloti non hanno sbagliato nulla e con la vittoria si regalano anche la testa della classifica.

La costruzione della vittoria era iniziata durante le prove libere, dove l’affiatamento di tutte le componenti del team e la bontà delle regolazioni aveva permesso di tenere costantemente la prima posizione nella classifica dei tempi. Un errore di Gommendy durante la qualifica aveva sprecato l’opportunità di una pole certa, la Oreca Nissan 05 partiva dalla quinta fila nello schieramento.

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Senza perdersi d’animo, alla partenza con alla guida Thiriet, facendo uno stint di guida eccezionale, raggiungeva la seconda posizione in meno di venticinque minuti, poi, Badey entro il cinquantesimo minuto viaggiava già in testa alla corsa.

Ritornata in pista dopo un pit,  al quarto posto, l’equipaggio non molla il ritmo della vettura leader e nonostante le fermate necessarie per il carburante ed il cambio piloti, la Oreca # 46 non ha mai ceduto la prima posizione.

Dopo l’errore in qualifica, Tristan Gommendy, otteneva di guidare la vettura fino al traguardo, a quel punto solo giri veloci per rinfrancarsi lo spirito e cancellare la delusione della mattina, il 104° giro rimarrà quello più veloce fra tutti. Taglierà il traguardo con 15 secondi  di distacco dal suo più diretto avversario.

Dopo il podio di Silverstone, questa gara era da considerare la prova in vista di Le Mans , tutto il lavoro di sviluppo portato nelle componenti meccaniche della vettura era in funzione della 24 Ore. Vittoria e testa del campionato hanno sancito il più bel riconoscimento per il lavoro svolto, la ciliegina è quella di aver offerto la prima vittoria a questa macchina ancora in piena fase evolutiva.

“ Ero molto imbarazzato dopo l’errore di questa mattina, ma i miei compagni mi hanno sostenuto ed alla fine abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissati, Pierre ha fatto un lavoro magnifico e dopo un ora di corsa il mio errore era superato. Le gomme hanno lavorato benissimo, non si sono degradate molto e anche durante il mio stint, l’ultimo, ho potuto spingere forte, quindi ringrazio soprattutto Dunlop Motorsport che ci ha consegnato degli ottimi pneumatici , Oreca per aver costruito una vettura indistruttibile ed infine sono orgoglioso di essere parte di questo team.”

Pierre Thiriet a fine gara commenta quanto si diverta a partire in condizioni di difficoltà “ Sapevamo di aver lavorato bene sulla vettura, quindi anche se partire indietro un po’ mi spaventava, ho accettato la sfida con determinazione. La macchina ha funzionato perfettamente e quando ho consegnato la vettura ai compagni loro hanno migliorato il mio lavoro. A quel punto la vittoria è arrivata facile. Ora la grande sfida di Le Mans, ci arriviamo in testa alla nostra classifica, ma la affronteremo con umiltà, la 24 Ore non perdona nemmeno i piccoli errori.”

Photo TDS Racing