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ICI Le Mans , 2017 24 Hours

 

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Ici Mans. Come ogni anno nell’approssimarsi alla settimana della Corsa delle 24 Ore, agli appassionati viene offerta una abbondante disponibilità di nuove pubblicazioni. Il posto d’onore spetta di sicuro ad un libro di sole 96 pagine, ma che ha avuto il merito di bruciare tutti sul filo di lana , era già nelle edicole nel week end dei test preliminari. Curato dai due quotidiani del Dipartimento, Ouest France e La Maine, si compone di un centinaio di fotografie in bianco e nero, inedite. Il Signor Henri Béroul si installò a Le Mans subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e decise che fare il fotografo sarebbe stato il suo mestiere, ACO, in quegli anni forniva l’accredito in cambio di fotografie della corsa ai professionisti cittadini, così il nostro Henri accumulò negli anni migliaia di scatti sulla corsa e ora il figlio li ha messi a disposizione per questa pubblicazione.

Il duello Porsche vs Toyota è il fulcro del racconto sul numero #24 della rivista francese Grand Prix. La toyota GT One e la Porsche 956 focalizzano un passato lontano ma ami dimenticato. La chicca della narrazione è una intervista a Martin Peter che lavorava alla galleria del vento di Parigi dove vennero sviluppate numerose vetture che corsero con successo a Le Mans, una su tutte la Porsche 917.

Nel numero di giugno 2017, la rivista LaVie Mancelle & Sarthoise, ottima pubblicazione di storia locale della regione, si occupa di focalizzarsi sulla partecipazione della marca francese D.B. dal  1950 al 1962.

Last but not least, il programma ufficiale, una intrigante pubblicazione di 114 pagine bilingue che oltre alle normali informazioni per seguire al meglio la corsa, si concentra sulle situazioni che, nella lunga storia dellaOre di Le Mans, hanno visto due marche scontarsi per la vittoria.

La prossima ventiquattrore

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Davanti ad una platea web di circa 75.000 utenti, si sono svolte le presentazioni dei Campionati Endurance 2017, in particolare ci soffermiamo sulla lista degli invitati per la 24 Ore di Le Mans che si correrà il prossimo 17 e 18 giugno. Per chi ha seguito il nuovo accattivante formato, che di fatto ha escluso un lungo viaggio attraverso l’Europa, le sorprese in diretta non sono mancate, della terza Toyota si sapeva da qualche ora, mentre la partecipazione dell’ex formula 1, il polacco Robert Kubica era rimasta compressa nelle speranze  non ancora confermate. La 85° edizione vivrà dunque, dopo il ritiro di Audi, sul duello Porsche-Toyota, che già lo scorso giugno offrì al pubblico emozioni ad alto contenuto di adrenalina; sessanta in tutto le vetture al via della prossima edizione, suddivise fra 6 in categoria LMP1, 25 in categoria LMP2, 13 in classe LM GTE PRO e infine 16 in classe LM GTE AM. Detto della classe regina dove la novità Kubica sarà al volante della Bykolles ENSO CLM P1/01 a motore Nismo, la categoria cadetta dei prototipi continua la propria effervescenza di competitors con nuovi telai che si affacciano sulla pista come i Riley e le Dallara. Ridimensionato il parterre Ligier con solo sei vetture la parte del leone viene all’onore di Oreca e della nuova 07 con tredici equipaggi sulla linea di partenza due le Alpine Campioni del Mondo, per tutti la motorizzazione Gibson. Plafonato sullo scorso anno il settore delle GT piloti PRO, continua lo sforzo del Team americano Ford con quattro iscrizioni , due Corvette, tre Ferrari, due Porsche e due Aston Martin. La cronaca degli ultimi giorni segnala il forfait del campione italiano Gimmi Bruni passato da Ferrari a Porsche e fermo, al momento, per dettagli contrattuali . Fra le sedici vetture piloti Am la parte del leone è di Ferrari che schiera ancora una vecchia 458 Italia a fronte di sette nuove 488 GTE. Una sola Corvette , quattro nuove Porsche 911 e tre Aston Martin Vantage. Presto i test collettivi sul circuito brianzolo di Monza e fra le varianti del parco ritornerà forte il ruggito dei prototipi. L’elenco completo della entry list lo trovate qui.

 

Corvette Racing , Wow che doppietta !

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Grandi risultati con il minimo sforzo, il compendio di Corvette Racing negli ultimi anni., la politica dei piccoli passi che ripaga sempre, Oliver Gavin, Tommy Milner e Marcel Fassler attraversano da vincitori anche il traguardo della 12 Ore di Sebring powered by Fresh from Florida.

E’ passato poco più di un mese da quando il medesimo equipaggio compì la stessa impresa, allora fu sull’ovale di Daytona per la Rolex 24, gara di apertura della stagione 2016 dell’International MotorSport Association.

E’ la seconda vittoria consecutiva a Sebring per Corvette e la terza in quattro anni, la squadra a stelle e strisce ha vinto negli ultimi cinque anni, le più importanti gare nel mondo dell’endurance, un 2015 da incorniciare, iniziato con la doppietta Daytona, Sebring seguita dalla vittoria in terra francese alla 24 Ore di Le Mans.

In attesa dell’arrivo in Victory Lane dell’equipaggio, è Jim Campbell, Vice Presidente del Dipartimento Motorsport di Chevrolet USA a prendere la parola “ Un grande lavoro di squadra oggi, la GTLM è sempre stata una categoria molto competitiva, l’arrivo dei nuovi competitors ha alzato il livello e la nostra vittoria da il senso del nostro spirito, “ never give up “ è il nostro migliore atteggiamento, questo risultato è speciale perché diventa la seconda vittoria consecutiva a Sebring e la seconda del Campionato, un inizio di stagione che meglio non poteva essere.”

Marcel Fassler scende dal podio raggiante “ Una giornata davvero incredibile, la mia gara è stata molto difficile, non avevo mai guidato una GT sul bagnato, le traiettorie sono completamente differenti da quelle che sono solito fare con il prototipo, ma alla fine è stato molto emozionante ritrovare il feeling con la macchina e la giusta concentrazione di guida. Penso che siamo rientrati sulle gomme da asciutto troppo presto, è stato complicato rimanere in pista, purtroppo sono uscito ed ho colpito anche uno dei banner, ci siamo dovuti fermare perché il motore surriscaldava e abbiamo perso anche qualche giro. Il lavoro sporco però, lo ha fatto Tommy, credo abbia corso per metà della durata, davvero impressionante. La nostra Corvette era un razzo.”

Tommy ha la tendenza alla modestia e da parte sua descrive così la Twelve Hours of Sebring “ Abbiamo avuto una corsa altalenante, che fortuna correre con dei compagni come Oliver e Marcel che hanno una grande esperienza;  siamo partiti e non eravamo i più veloci, ma la macchina era come se fosse su rotaie e mentre il tempo passava, acquisivo sempre maggior sicurezza alla guida e  sulle nostre possibilità, abbiamo avuto qualche incertezza solamente nelle fasi di pioggia, alla fine essere in P1 mi ha dato grande gioia, sono contento per tutti i ragazzi del team che hanno lavorato duramente per tutto il week end.”

Doug Fehan, Direttore del Programma Racing di Corvette sintetizza la gioia del risultato con poche parole “ Stiamo correndo contro i migliori al mondo e oggi abbiamo dimostrato perché Corvette Racing è al top. Una strategia tremenda, pit stop impeccabili e grandi piloti, ci vuole uno sforzo enorme per ottenere questi risultati.”

Photo  stefanoiori

 

Porsche vince il Titolo Mondiale Costruttori 2015

Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid  / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit - Shanghai - China Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit - Shanghai - China

Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit – Shanghai – China Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit – Shanghai – China

Mark Webber, Timo Bernhard e Brendon Hartley con la vittoria della penultima gara del Campionato Mondiale Endurance,a Shanghai,  aumentano il loro vantaggio in classifica e regalano a Porsche il Trofeo Costruttori.

La categoria LMP2 per la prima volta in stagione viene vinta dalla Alpine Signatech di Tom Dillmann, Nelson Panciatici e Paul Loup Chatin. In seconda posizione i leader della classifica piloti, Sam Bird, Julien Canal e Roman Rusinov , equipaggio della Ligier Nissan numero # 26 del G-Drive Racing.

Rebellion racing vince la categoria con la vettura numero # 12 nonostante l’incidente e la fermata ai box.

La Porsche 911 RSR numero #91 del Team Manthey vince la classe LM GTE PRO e mette il suo pilota Richard Lietz in pole position per la vittoria del Titolo Piloti. Sarò gara bollente per la categoria nell’ultima sei ore in Bahrain il 21 Novembre.

AF Corse celebra la prima vittoria in LM GTE Am della Ferrari 458 Italia di Francois Perrodo, Rui Aguas e  Emmanuel Collard.

photo fia wec

Ancora doppietta Porsche nel WEC a Shanghai

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Pronta la starting grid del penultimo appuntamento del Mondiale Endurance, dopo aver dominato le ultime due sessioni di free practice , Porsche conquista la prima linea dello schieramento con la vettura numero #17 di  Webber Bernahard e Hartley. Nella fantasia dei sogni di qualcuno potrebbero chiudere il mondiale qui se una combinazione di risultati si realizzasse in pista, ma come abbiamo imparato ad apprezzare, i diretti concorrenti della Audi numero #7, Fassler Lotterer e Tréluyer, che si trovano ad un punto di distacco nella graduatoria, nelle prove , lavorano per la gara e non risultano per niente intimoriti dal P4 delle qualifiche.

Ancora doppietta Porsche, alla seconda piazzola di partenza si è intrufolata l’altra 919 Hybrid di Dumas, Jani e Lieb. Fanalino di coda della categoria ibrida le due Toyota con ala vettura di Davidson, Buemi e Nakajima che sopravanza la gemella di Wurz.

Poco più di mezzo secondo, dividono i primi due contendenti della LMP2, con i leader della classifica, Rusinov, Canal e Bird sulla loro Ligier- Nissan che dominano le qualifiche davanti ai diretti concorrenti per il Titolo piloti, l’equipaggio dell’ Oreca numero #47 del KCMG, Howson, Bradley e Tandy.

Nella categoria LMP1 non ibridi, assoluto dominio delle due Rebellion R ONE AER sulla unica Bykolles CLM P1/01in gara, con la vettura numero #13 del neo arrivato Mathéo Tucher in pole.

Attardato nelle qualifiche il capoclassifica Richard Lietz, la sua 911 RSR si è fermata alla quinta posizione, tattica o necessità? la pole è stata conquistata dall’equipaggio Campione del Mondo Bruni Vilander sulla Ferrari 458 Italia di AF Corse, che da maggior forza in questo modo, alla rincorsa nel campionato. La coppia della Ferrari numero # 51 è staccata di 16.5 punti dalla vetta. Nel mezzo, a solo sette punti da Lietz, c’è la seconda Ferrari AF Corse , quella di Calado, Rigon che si è piazzata al secondo posto nelle qualifiche.

In categoria LM GTE Am , Aston Martin Racing , conquista entrambe le posizioni dominanti, con la Vantage V8 di Lauda, Della Lana Lamy che guida le fila, al terzo posto la Corvette del Larbre Competition. Posizione attendista per la Ferrari 458 Italia di SMP Racing, solo quinti nelle qualifiche, al momento nessuno degli inseguitori può superare il trio Basov, Shaytar e Bertolini in Campionato.

photo FIA WEC

Spulciando nella entry list di Shanghai

"#29 PEGASUS RACING - Le Mans 24 Hours at Circuit Des 24 Heures - Le Mans - France "

“#29 PEGASUS RACING – Le Mans 24 Hours at Circuit Des 24 Heures – Le Mans – France “

Non esistono persone sconosciute, sono amici che non incontravamo da tempo, nel caso specifico, dalla 24 Ore di Le Mans dello scorso giugno. Il team alsaziano Pegasus Racing, con la sua Morgan – Nissan numero #29, fa ritorno nelle file di uno schieramento del Campionato del Mondo Endurance a Shanghai. Mai opportunità  fu più azzeccata. La presenza degli unici due piloti cinesi in griglia ha giustificato appieno la scelta. David Cheng e Ho Pin Tung, sono i campioni in carica della Asian LMS, con il britannico Alex Brundle, nonostante l’assenza dalle piste di quest’ultimo per una lunga malattia, formano un equipaggio consolidato nei risultati, conoscono molto bene il tracciato e soprattutto la vettura. Domenica la Pegasus sarà la sola in categoria LM P2 a calzare pneumatici Michelin al posto dei Dunlop.

Il giovane svizzero Mathéo Tuscher, farà il suo debutto nel mondo endurance, dentro l’abitacolo della Rebellion numero #13, sostituendo il tedesco Daniel Abt, che sarà impegnato nella Formula E. Suo compagni di avventura saranno Alexandre Imperatori e Dominik Kraihamer.

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Un altro debuttante, almeno nella categoria LM P2, domenica prossima nella gara sul circuito cinese, sarà Tom Dillmann. Le sue credenziali arrivano dalle monoposto cosiddette minori, F3, GP2 e Formula Renault 3.5, ma in stagione si è fatto le ossa anche in qualche gara GT3, salirà sulla Alpine A 450B nel posto lasciato vagante da Vincent Capillaire per le ultime due gare della stagione mondiale.

photo John Rourke / Adrenal Media

photo Alpine

 

Mathéo Tuscher sostituisce Daniel Abt sulla Rebellion

2015 GP3 Series Round 7. Sochi Autodrom, Sochi, Russia Saturday 10 October 2015. Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)  Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service. ref: Digital Image _G7C6477

2015 GP3 Series Round 7.
Sochi Autodrom, Sochi, Russia
Saturday 10 October 2015.
Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)
Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service.
ref: Digital Image _G7C6477

Campionati che iniziano , che proseguono che finiscono. E’ tempo per i piloti erranti di fare le scelte più convenienti per la propria carriera, per i propri sponsor aldilà di ogni opportunità. In questa ottica il tedesco Daniel Abt lascia l’abitacolo della Rebellion R-One numero #13 allo svizzero Mathéo Tuscher per le ultime due gare del Campionato Mondiale Endurance 2015.

In una strategia consolidata dalla proprietà, il Team Rebellion ha sempre in uso, se possibile, di aiutare i giovani piloti svizzeri ad aumentare la loro esperienza di guida e in questo caso il giovane Mathéo potrà esplorare il mondo endurance al massimo livello dal posto di guida di una LMP1.

La sua carriera è stata fino ad ora, riservata alle monoposto nelle formule minori. Alla sua prima stagione di gare, nel 2011, con otto successi ha dominato il Trofeo Pilota in Cina, l’anno successivo è salito in Formula 2 ed ha collezionato due vittorie e nove podi. Dal 2014, Mathèo è in competizione nella Serie GP3 ed attualmente occupa la 12° posizione nella graduatoria piloti.

Bart  Hayden, Team manager di Rebellion spiega il perché della scelta “ Dovevamo sostituire Daniel che aveva impegni precedenti nella Formula E, quindi ci è sembrato logico offrire questa opportunità al giovane Tuscher, è molto talentuoso e sicuro delle sue capacità, conosce la pista di Shanghai, in più è svizzero quindi come già sapete, noi vogliamo aiutare i giovani piloti elvetici ad emergere. E’ venuto il momento che si faccia un po’ di esperienza anche con le sports car.”

Dal canto suo cosa può dichiarare un giovane pilota che si vede offrire una simile opportunità se non…” Mi sento molto onorato per questa occasione che mi è stata offerta dal Rebellion Racing, ho sempre pensato che un giorno mi sarei dovuto confrontare con questo tipo di competizioni, sarà tutto nuovo per me ad iniziare dai pitstop così come la guida in pista con vetture che hanno differenti velocità. Spero di ottenere molte informazioni dai miei compagni di scuderia, così da non commettere errori stupidi. Conosco la pista di Shanghai ma non il Bahrain, ho intenzione di lavorare sodo per conquistare un buon risultato per la squadra.”

 

Photo Rebellion Racing

Il WEC fa rotta ad oriente, 6 H of Shanghai

Shanghai costruzione

Siamo entrati nella settimana che ci condurrà alla penultima gara del Campionato Mondiale Endurance FIA  2015, domenica primo di novembre il parco partenti si darà battaglia sul circuito cinese di Shanghai e nell’intreccio  dei risultati potrebbero essere assegnati alcuni fra gli undici titoli in palio.

Quella di domenica prossima sarà la quarta gara endurance su questo circuito e come sempre ci sono fatti e curiosità da conoscere.

I lavori per la costruzione di questo impianto iniziarono nel 2003 e furono necessari 18 mesi per la trasformazione della superficie rurale in un circuito da corsa, sembra che oltre tremila ingegneri vennero impiegati per giungere al termine dell’opera.

Il tracciato è ispirato dal carattere cinese  shang, la prima lettera del nome della città di Shanghai e significa , ascensione; dista dall’agglomerato urbano 41.7 km e misura una lunghezza complessiva di 5.451 metri.

Come ogni pista che si rispetti, anche il circuito di Shanghai  ha i suoi record,  per la categoria regina la LMP1, lo scozzese McNish con al sua Audi R18 e-tron quattro detiene la miglior prestazione con 1m47.442 sul giro, segnata il 9 novembre 2013.

Nella stessa gara venne registrato  il record ancora in vigore  per la categoria LMP2, è a carico del pilota J. Martin sulla Oreca 03 Nissan del team G-Drive Racing con 1m55.109.

Fra le GTE PRO, la migliore prestazione, rimane quella di Bruno Senna sulla sua Aston Martin V8 Vantage, messa a segno nel novembre 2013, con 2m04.099. In categoria GTE Am, rimane valido il 2m.04.008 di Pedro lamy sempre su Aston Martin V8 Vantage, ma messo a segno nella gara dell’anno successivo, il 2014.

Fra le curiosità, mettiamo in evidenza che Pedro Lamy, Stefan Mucke, Darren Turner,  Roman Rusinov, Julien Canal e John Martin hanno tutti segnato due vittorie a Shanghai.  Julien Canal ha vinto in due classi differenti,  LM GTE Am nel 2012 e LM P2 nel 2014. Pedro Lamy si è esibito in una doppia vittoria nella categoria LM GTE Am, ma in due differenti vetture, Corvette nel 2012 e Aston martin nel 2014.

Nella categoria LM GTE PRO, Ferrari non ha mai vinto, Porsche è risultata vincente nel 2014 e prima in questa speciale classifica è Aston Martin con due vittorie, 2012 e 2013.

La categoria LM GTE Am ha consegnato l’alloro del vincitore a tre vetture differenti in tre anni successivi, Corvette nel 2012 con il team Larbre Competition, Ferrari nel 2013 con il team 8 Star Motorsport e ultima, ma solo in ordine di tempo la Aston martin nel 2014.

Il percorso di gara più lungo, è appannaggio di Toyota con Alex Wurtz e Nicolas Lapierre, e risale all’edizione 2012 della gara, quando vinsero percorrendo 191 giri, l’anno successivo la gara terminò al 190 giro e peggio fu nel 2014 con 188 giri.

L’elenco degli iscritti alla edizione 2015 lo trovate qui.

photo FIA WEC

Rookie test per il WEC in Bahrain

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Una piccola postilla per il Campionato del Mondo Endurance 2015, è stata aggiunta all’ultimo weekend di gara previsto sul Circuito del Bahrain International dal 19 al 21 di novembre prossimo, oppure potremmo considerarla un gustoso anticipo della nuova stagione.  Approfittando della presenza dell’intero parco vetture, domenica 22 è stata fissata una prova rookie valevole per la prossima stagione.

E’ prevista la presenza di una rappresentanza per ogni singola categoria, tre piloti sono stati selezionati per mostrare le grandi potenzialità delle vetture ibride che hanno corso in stagione.

Sono Richie Stanaway per Audi R18 e-tron Quattro, Mitch Evans per Porsche 919 Hybrid e Sam Bird per Toyota TS 040Hybrid.

E’ iniziata ad Austin la marcia di avvicinamento al WEC di Juan Pablo Montoya, la superstar colombiana ex di tante categorie, Formula 1, NASCAR e Indycar, dopo un passaggio radente a Stoccarda per la preparazione di un sediolo adatto alle sue dimensioni, sarà in Bahrain per adattarsi alle sensazioni di un moderno prototipo ibrido.

Anche ByKolles sarà in pista con la sua CLM P1 /01 AER alla ricerca di nuovi talenti da presentare al via il prossimo anno.

La categoria più effervescente sarà come sempre la LM P2. Il giovane pilota britannico di origini francesi, Matteo Rao, mostrerà le sue doti per convincere i vertici si Signatech Alpine ad inserirlo nell’abitacolo della A450B / Nissan per la nuova stagione.

Dalle categorie di monoposto minori, giungerà lo scozzese Lewis Williamson che testerà la Dome di Strakka Racing. A questi si uniranno KCMG, SARD Morand e AF Corse che si accinge al debutto in categoria proprio in Bahrain.

Nessun nome è trapelato con riferimento alla GT, ad ogni modo , è stata richiesta l’ammissione da parte del team tedesco Manthey con due Porsche 911 RSR e della squadra Aston Martin Racing per le sue V8 Vantage.

La entry-list completa verrà divulgata martedì 10 novembre.

photo Adrenal Media / Richard Washbrooke

Patrick Pilet arriva al COTA da leader

21-23 August 2015, Alton, Virginia USA 911, Porsche, 911 RSR, GTLM, Nick Tandy, Patrick Pilet celebrate their GTLM class and overall victory at VIR. ©2015, Richard Dole LAT Photo USA

21-23 August 2015, Alton, Virginia USA
911, Porsche, 911 RSR, GTLM, Nick Tandy, Patrick Pilet celebrate their GTLM class and overall victory at VIR.
©2015, Richard Dole
LAT Photo USA

Anche le graduatorie delle due categorie Gt sono molto strette e tutto può succedere con i punti in palio per le ultime due gare in calendario, ma la storia dice che l’alfiere Porsche Patrick Pilet al momento guida la classifica in solitario con cinque punti di vantaggio sul duo Corvette Antonio Garcia  e Jan Magnussen.

Nick “giramondo” Tandy in classifica non è legato al suo compagno perché appunto  non sempre è stato presente,  in giugno , per esempio ha dovuto vincere la 24 Ore di Le Mans con la Porsche 919 H, due settimane fa sul circuito del Nurburgring ha dovuto vincere la gara di sei ore per il team cinese KCMG, insomma Nick è molto impegnato. Ad ogni buon conto sabato prossimo sarà allineato e proverà a dare il suo contributo per consentire a Patrick di vincere questo campionato categoria GTLM.

“ Questo circuito delle Americhe è splendido” dice Nick appena sbarcato ad Austin “la stagione sta volgendo al termine e non si può mollare ora, le Esse sono sorprendenti ad alta velocità anche se io preferisco la lunga sezione che c’è fra le curve 16 e 18, farla bene significa arrivare con l’assetto corretto per affrontare la difficile curva 19. Proviamo a trovare un buon compromesso che ci permetta di mantenere il ritmo di gara che serve.”

Al terzo posto della classifica troviamo la BMW Z4 GTLM del Team RLL, Dick Werner e Bill Auberlen staccati da Pilet di soli otto punti.

21-23 August 2015, Alton, Virginia USA 007, Aston Martin, V12 Vantage, GTD, Kuno Wittmer, Christina Nielsen ©2015, Scott R LePage  LAT Photo USA

21-23 August 2015, Alton, Virginia USA
007, Aston Martin, V12 Vantage, GTD, Kuno Wittmer, Christina Nielsen
©2015, Scott R LePage
LAT Photo USA

Dopo il secondo posto al VIR , Christina Nielsen ha allungato in classifica ed ora stacca il duo Ferrari Bell / Sweedler di sei lunghezze,  mentre la coppia Audi Haase/Moltke rimane a 8 punti.  Fiduciosa nelle capacità della sua Aston Martin V8 ha pensato ad una strategia che vorrebbe mantenere un minimo vantaggio per presentarsi a Road Atlanta con un margine di sicurezza.

“ Questa pista è veramente cool, ma la mia preferita rimane quella della Petit Le Mans, la nostra vettura si è sempre comportata bene qui ad Austin abbiamo delle buone informazioni di assetto. Vedremo, sto lottando duro perché vorrei diventare la prima donna a conquistare un campionato internazionale di sports car.”

photo  IMSA Tudor