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Olivier Pla e Ligier dominano i test di Sebring

24-25 February, 2016, Sebring, Florida USA 60, Honda HPD, Ligier JS P2, P, John Pew, Oswaldo Negri, Jr., AJ Allmendinger, Olivier Pla ©2016, Richard Dole LAT Photo USA

24-25 February, 2016, Sebring, Florida USA
60, Honda HPD, Ligier JS P2, P, John Pew, Oswaldo Negri, Jr., AJ Allmendinger, Olivier Pla
©2016, Richard Dole
LAT Photo USA

Sono terminati i test di preparazione alla prossima gara del Campionato americano IMSA  WeatherTech SportsCar, la Dodici Ore di Sebring, Powered by Fresh From Florida. Dopo le prime impressioni avute dai piloti, stimiamo che le condizioni della pista sono sensibilmente differenti rispetto allo scorso anno, di conseguenza tutte le informazioni storiche sul set-up delle vetture diventano obsolete.

In pole, al termine della due giorni si è presentato il francese Olivier Pla, per il quale, il cambio di casacca dal Krohn Racing al Michael Shank with Curb- Agajanian, ha significato un ritrovato spirito per la competizione e grande serenità interiore. Il driver al volante della Ligier JS P2/ Honda numero # 60 Tire Kingdom ha piazzato un tempo di 1:51. 546 che significa una media di 120.704 miglia orarie.

“ Ci spiace di non poter utilizzare informazioni dalla corsa dello scorso anno, la pista sembra notevolmente differente quindi dobbiamo lavorare duro per interpretare i nuovi valori di set-up, mancano ormai  tre settimane alla corsa e siamo sulla strada giusta, ieri la vettura era un po’ difficile da guidare ma abbiamo lavorato nella giusta direzione.”

Nicolas Lapierre sulla Oreca 05/Nissan del team  Dragon Speed si è assicurato la seconda posizione di classifica, precedendo tre prototipi Corvette, in sequenza la numero # 90 Visit Florida con alla guid Ryan Dalziel, la numero #5 di Action Express con Filipe Albuquerque e la numero #10 del Wayne Taylor Racing di Ricky Taylor.

La categoria Prototipi Challenge, PC per la lista, ha visto la supremazia del team Core Autosport , che per il secondo giorno consecutivo, hanno piazzato la loro Oreca 09 numero # 54 Flex-Box davanti alla vettura vincitrice della recente Rolex 24 di Daytona, la numero #85 del JDC-Miller Motorsport.

24-25 February, 2016, Sebring, Florida USA 25, BMW, F13 M6, GTLM, Bill Auberlen, Dirk Werner, Augusto Farfus, Bruno Spengler ©2016, Richard Dole LAT Photo USA

24-25 February, 2016, Sebring, Florida USA
25, BMW, F13 M6, GTLM, Bill Auberlen, Dirk Werner, Augusto Farfus, Bruno Spengler
©2016, Richard Dole
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Entrambe le classi delle vetture GT hanno segnato le migliori prestazioni durante la giornata di venerdì, per le più prestazionali GTLM, il miglior tempo spetta alla BMW M6 ufficiale numero # 25 con alla guida Dick Werner, mentre Alex Balzan con la 488 numero #63 del Team Scuderia Ferrari Corsa ha primeggiato nella classe GTD.

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La Ferrari numero # 62 del RISI Competizione ha potuto godere per la prima volta quest’anno di una vera sessione di test, utilizzandola al meglio per affiatarsi  con la nuova  488 GT3, oltre 200 giri sono stati compiuti dal piloti Toni Vilander e Davide Rigon, quest’ultimo al suo esordio a Sebring “ Mi avevano avvisato delle sconnessioni del tracciato, ma non mi sarei mai aspettato una situazione del genere, sia all’ingresso che in uscita dal rettilineo principale , i dossi sono veramente fastidiosi, per fortuna il mio ingegnere mi ha lasciato apprendere il circuito senza fretta, avevo molto da imparare. Non c’era stato il tempo, prima di Daytona, per un buon test, ora questa due giorni, assieme a Toni è stata una bella esperienza, anche se il nostro BoP non ci rende merito e speriamo che venga corretto per la gara, sono stati due giorni spesi al meglio. Al momento manca solo un po’di velocità di punta, con Rick abbiamo raggiunto un buon balance del set-up. Siamo fiduciosi per la gara.”

photo IMSA / RISI Competizione

Quasi un monomarca Onroak Automotive

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Negli elenchi diffusi recentemente dall’Automobile Club de l’Ouest a Parigi durante la conferenza del cinque di febbraio, elenchi che riguardano gli iscritti al campionato europeo ELMS, al campionato mondiale FIA WEC e dulcis in fundo la 24 Ore di Le Mans, si evince come un costruttore di automobili da competizione, surclassa tutti gli altri in termini di vetture iscritte, il suo nome è Onroak Automotive.

Fra le vetture offerte dal catalogo, sicuramente la più prestigiosa per risultati conseguiti, è la Ligier JS P2, dopo la vittoria del Trofeo 2015 FIA WEC per la classe LMP2, ha decisamente iniziato il nuovo anno ruggendo sui banking di Daytona, offrendo al suo Costruttore Jacques Nicolet, la vittoria alla famosa Rolex 24.

Il telaio Ligier è l’unico che, in base alla nuova normativa LMP2, è stato omologato per  tutti e tre i tipi di motori approvati dalla federazione, Judd, Nissan e Honda. Con questi presupposti, è subito ritornato fra i favoriti dai clienti. Otto vetture sono vincolate  alla classica della Sarthe più due sono considerate riserve, tre di queste si sfideranno in tutte le gare del campionato mondiale. Ulteriori sei vetture invece sono legate al campionato europeo ELMS, quattro delle quali, saranno al via anche della 24 Ore di Le Mans, quindi non meno di dieci, saranno i telai Ligier ingaggiati nelle competizioni  ACO.

Agguerrito il campo dei competitors per la Ligier, oltre alla cugina Morgan, costruita anch’essa nelle officine Onroak, ci saranno le Oreca 05 S e 03 R, la BR 01, le Alpine A 460 e la Gibson 015 S.

Il Presidente Jacques Nicolet sintetizza i numeri con l’enfasi del trionfatore “ Devo ammettere che il numero delle nostre vetture, scorrendo gli elenchi, è veramente impressionante, in particolare nella classe LM P3. La soddisfazione è doppia, alcuni clienti hanno rinnovato la loro fiducia  e nuove squadre hanno deciso di unirsi a noi. Ora la nostra priorità deve essere quella di fornire ai nostri clienti il massimo supporto post-vendita, vogliamo mantenere dei rapporti molto stretti con le nostre squadre e dobbiamo offrire un servizio ineccepibile, aiutarli a raggiungere grandi vittorie. Soddisfazioni come quelle condivise la settimana scorsa a Daytona con il Team Extreme Speed Motorsports, che ha ci ha donato al vittoria alla Rolex 24.”

Scorrendo gli schieramenti di LMP3, è come se il titolo fosse stato già assegnato alla Ligier, con uno strabiliante diciannove su venti, la JS P3 è diventata da subito la star della categoria. Evidentemente le prestazioni messe in pista durante la scorsa edizione della Asian LM Series , campionato peraltro vinto alla grande dalla Ligier, hanno convinto i team manager ad accaparrarsi una vettura made in Magny Cours.

Il primo marchio prestigioso della Onroak Automotive  fu Morgan, i recenti risultati dei telai Ligier sembrano averla messa in ombra, nonostante un prestigioso palmares gonfio di un trofeo FIA WEC LMP2 nel 2013, e due titoli Asian LMS per il 2013 e 2014, ma la barchetta che porta un nome così importante ha ancora le sue schiere di fans e nel 2016 offrirà uno spettacolo molto intrigante occhieggiando dal Garage 56, che come sapete è il box riservato alle innovazioni per il futuro.

Il costruttore francese ha adattato un telaio alle specifiche richieste del team SRT 41 che schiererà il pilota Frédéric Sausset, la particolarità di Frédéric è quella di essere una persona quadri amputata.

Il numero delle vetture iscritte è la prova incontestabile dell’interesse e della fiducia delle squadre verso i prodotti Onroak e il riconoscimento della professionalità dei tecnici e dei meccanici delle due strutture.

Prima che la parola passi alla pista, in fabbrica il reparto assistenza sta facendo le ore piccole, se si vuole mantenere alta la considerazione conquistata dal marchio, il servizio di back up per i clienti è fondamentale, la presenza agli eventi sarà rafforzata con una struttura in grado di offrire ad ogni team cliente il supporto che verrà richiesto.

 

 

 

 

Tequila Patron ESM vince la Rolex 24 di Daytona

 

12645184_1014993718572327_6645968329797413046_nTanti saranno i motivi per ricordare questa 54° edizione della Rolex 24 di Daytona, gara di apertura del campionato 2016 IMSA WeatherTech e del Trofeo Tequila Patron North America Endurance Cup, ma il filo conduttore della nostra memoria rimarrà la conduzione di gara del giovanissimo Pipo Derani, che a soli 22 anni, ha guidato la sua Ligier JsP2 numero #2 del Team Tequila Patron ESM con abilità da consumato veterano.

Superba fu l’idea di acquistare il prototipo francese e di abbandonare quel ferro precedente, l’equilibrio dell’equipaggio formato da Johannes van Overbeek, assieme ai proprietari del team Ed Brown e Scott Sharp, oltre naturalmente al giovane Pipo, ha fatto il resto. Un motore Honda affidabile e non solo performante ha chiuso il cerchio.

28-31 January, 2016, Daytona Beach, Florida USA 2, Honda HPD, Ligier JS P2, P, Scott Sharp, Ed Brown, Joannes van Overbeek, Luis Felipe Derani ©2016, Lesley Ann Miller LAT Photo USA

28-31 January, 2016, Daytona Beach, Florida USA
2, Honda HPD, Ligier JS P2, P, Scott Sharp, Ed Brown, Joannes van Overbeek, Luis Felipe Derani
©2016, Lesley Ann Miller
LAT Photo USA

“ Le ultime due ore di gara sono state piuttosto dure, l’impegno richiesto è stato intenso, la vettura dei fratelli Taylor, ci riempiva gli specchietti, un pit via l’altro, ci si dava il cambio in testa alla classifica. Sono rimasto molto concentrato, non volevo vanificare lo sforzo del Team con un mio errore, mi sarei accontentato di mantenere il gap, ma vederlo aumentare è stato fantastico. Ringrazio la squadra per avermi dato una vettura così performante.” Queste le parole di Derani appena giunto in Victory Lane.

L’alternarsi in testa con 76 cambi di leadership, ha prodotto una statistica di questo genere, 736 giri per un totale di 2620 miglia.

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Il 2015 era stato un anno complicato, si erano avviati numerosi cambiamenti all’interno della squadra e qualche volta accade che  venga smarrito il bandolo della matassa. Ed e Scott hanno tenuto solidamente la barra per uscire da una situazione che avrebbe potuto ingarbugliarsi sempre più. Quando si ha uno sponsor come Tequila Patron, non si possono compiere salti nel buio, e i fatti hanno dato loro ragione. La vittoria alla Rolex 24 ripaga pienamente gli sforzi profusi durante la scorsa stagione.

Questa vittoria proietta Tequila Patron  ESM in testa alla classifica del N.A.E.C., ora ci sono circa 45 giorni per mettere a fuoco le strategie per la Dodici Ore di Sebring, prossima gara in calendario.

Photo Tequila Patron ESM Team

 

Terminati i test a Daytona

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La tre giorni di test si è conclusa, ora tutti dovrebbero essere pronti per la prima alla scala della velocità, il catino di Daytona, l’appuntamento è per il fine settimana del 30-31 gennaio. Alcuni saranno meno pronti di altri, la Ferrari 488 GTE di RISI non è arrivata in tempo utile e il team non ha girato.

Luis Felipe “ Pipo ” Derani, con la sua Ligier Js P2 del Tequila Patron ESM, ha staccato il tempo migliore di tutti, 1.39,249 che corrisponde a 129.130 miglia all’ora, ed ha meravigliato l’intero paddock. Il giovane brasiliano ha battuto di un soffio la vettura gemella di Ozz Negri del Michael Shank Racing Curb/Agajanian che aveva dominato in lungo e in largo per tre giorni. Saranno certamente brillati gli occhi al costruttore francese, Jacques Nicolet. Incredulo il Pipo quando ha visto la tabella dei tempi “ Io davvero non mi aspettavo di essere in cima alla lista, è la prima volta che corro negli Stati Uniti e Daytona è un posto speciale, pieno di storia, sono veramente felice.”

Il miglior tempo della categoria GTLM risale a venerdì ed è associato alla BMW M6 GT3 del team BMW ufficiale RLL, subito dietro si sono confermate le vecchie Corvette C7-R dimostrando che ancora per il momento l’affidabilità ha la meglio sulle nuove vetture, Ford GT in testa.

La nuova Porsche 911 GT3-R di Leh Keen ha dato  il ritmo alla categoria GTD con 1.47,852 , mentre fra i piccoli prototipi Oreca  si è imposto il miglior tempo di Jack Hawksworth a bordo della numero # 8 Starworks Motorsport con 1.42,118.

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SMP Racing in partnership con AF Corse, hanno portato al debutto americano la bellissima vettura progettata dall’ing. Paolo Catone, la BR01. La vettura è vecchia di un anno avendo debuttato nello scorso campionato mondiale FIA WEC e giungendo sesta alla classica della Sarthe, alla seconda esibizione in pista.

Nicolas Minassian e stato la voce del gruppo “ Fra prove e gara stiamo imparando a conoscere la macchina solo ora, e questa, è stata la nostra prima uscita con gli pneumatici Continental, quindi ci siamo concentrati sul lavoro di ricerca del set-up migliore, la gara è sempre molto lunga, ma la squadra ha lavorato bene e siamo pronti per dare il massimo. Siamo un team affiatato e anche se nella nostra testa vogliamo sempre vincere, ora possiamo affrontare questa nuova sfida con maggiore consapevolezza. L’auto è piacevole da guidare ed ha dimostrato una buona velocità anche a serbatoi pieni, abbiamo usato il medesimo telaio che avevamo in Bahrain per l’ultima gara del WEC, ma ovviamente con una configurazione aerodinamica diversa, al momento siamo solo un po’ a corto di coppia. Non siamo solo qui per fare numero.”

photo IMSA / SMP Racing

Debutto vincente per Ligier JS P3

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Anche se l’ultima gara del campionato Tudor USCC, la Petit Le Mans 2015, non si è conclusa con un buon risultato per la Ligier JS P2-Honda numero # 60 del Michael Shank Racing, complessivamente in casa Onroak Automobiles sono soddisfatti di come si è conclusa la stagione. Dopo il debutto promettente del 2014 nel FIA WEC, anche sul continente americano si erano registrati ottimi risultati, Austin e Petit Le Mans segnarono due belle pole positions, per tre volte le vetture segnarono il giro veloce in gara ed ottennero un lusinghiero podio. Tutto questo marcò un deciso sviluppo nel business quando Extreme Speed Motorsports sostituì le due vetture in dotazione con due fiammanti Ligier JS P2.

Nei riassunti del Tudor USCC 2015, la vettura verrà ricordata con questi risultati, due pole positions e nemmeno banali, Daytona e Sebring, per tre volte a podio, un bel P2 a Detroit ed un P3 rispettivamente a Laguna Seca e Mosport,quattro giri veloci in gara, Daytona, Sebring, Laguna Seca e Mosport. Nel 58% dei giri in prova, la Ligier si è dimostrata capace di comandare le fila della sua categoria. 18 su 31.

Jacques Nicolet, Presidente di Onroak Automotive si dice contento dei risultati ottenuti in questo primo anno “ E’ stato veramente piacevole poter lavorare con un Team così professionale come il Michael Shank Racing, a parte le difficoltà dell’ultima gara, complessivamente, se guardiamo all’intero campionato posso affermare che la collaborazione è stata positiva per entrambe le compagnie, Naturalmente la speranza e che il prossimo anno possa aumentare il target dei nostri risultati insieme.”

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Incontrando personaggi più famosi della storia, e allungando un pochino il concetto, possiamo affermare che sull’impero di Monsieur Nicolet non scende mai il sole, archiviato il campionato americano, ecco che si aprono gli scenari del nuovo Asian Le Mans Series, quello voluto e controllato dall’Automobile Club de L’Ouest . Nel week end giapponese della 6 Ore del Fuji si è svolta la prima gara e la nuova squadra DC Racing del cinese David Cheng ha subito offerto a Onroak la prima vittoria per la neonata Ligier JS P3. Al ballo delle debuttanti, l’ultima nata in casa Nicolet ha esordito con un week end perfetto, in gara si è costantemente mantenuta in contatto con le due LM P2 leader della corsa , concludendo sul podio ed incassando i primi punti.

Il lungo sodalizio di David Cheng e Ho Pin Tung con Onroak  Automotive  prosegue…

 

photo Onroak Automotive / DPPI Clèment Marin / MS Racing

la Ligier JS P2 è pronta …

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La Ligier-Judd  JS P2 # 57 del Krohn Racing, prima di arrivare  allo speedway di Daytona per effettuare la Roar before the 24, aveva svolto solamente dei test privati. Affidata a T.Krohn, O.Pla, Jonsson e Brundle, in questi test ha sempre segnato tempi entro i primi dieci della classifica generale, con la soddisfazione finale di un secondo posto in FP7 segnado1:53.774 ed un terzo in FP8 con 1:52.162.

Tracy al termine delle prove appare visibilmente soddisfatto “ E’ stato molto importante essere qui, abbiamo avuto condizioni meteo variabili compreso una leggera pioggia, era importante anche abituarsi al buio e al traffico delle vetture intorno. Sono soddisfatto della abitabilità della vettura, nonostante la mia altezza e anche la visibilità intorno è buona. Purtroppo il controllo di trazione non è al meglio, dovrà migliorare. Dopo i nostri test privati avevamo individuato una sospensione sulla quale erano necessarie modifiche, prima della gara ci sono ancora alcuni dettagli da mettere a punto, ma sono soddisfatto.”

Daytona ARCA test, December  2014

La Ligier-Honda JS P2 # 60 del Michael Shank Racing, al contrario della gemella con il motore Judd, si è sempre trovata nei primi posti della classifica, durante questi test di Daytona, arrivando anche a segnare un primo tempo assoluto in FP4, con 1:39.418 alla velocità indicata di 128.910 miglia orarie. I piloti ingaggiati per la missione Rolex 24 sono Pew, Negri jr, Allmendinger e McMurry.

Mike Shank è visibilmente euforico al termine delle prove “ Lasciatemi dire che la collaborazione ottenuta dagli uomini della Onroak Automotive è stata ottima, ogni cosa della quale avevamo bisogno, l’abbiamo avuta, quando ne avevamo bisogno. Hanno costruito una macchina che ogni nostro pilota ama guidare. Sono stato piacevolmente sorpreso di quanto fosse buona la vettura, ci sono stati piccoli problemi, ma nulla di grave, i tempi sono sempre stati molto competitivi, è un buon auspicio per la gara.”

Ovviamente Jacques Nicolet, presidente di Onroak Automotive gongola per i risultati che i suoi due clienti sono stati in grado di realizzare durante i tre giorni di prove sullo speedway e si dice curioso di verificare queste sensazioni durante la Rolex 24 del prossimo 24-25 gennaio.

Photo by  Krohn Racing / Michael Shank Racing