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Pipo Derani e la danza sulla pioggia

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E’ vero, avevamo osato lamentarci per troppe interruzioni, per troppe safety car che indeboliscono l’adrenalina della corsa, in questa sessantaquattresima edizione della Dodici Ore di Sebring, siamo stati accontentati, hanno ridotto il numero di yellow flag  e in compenso hanno richiamato un numero considerevole di tuoni e fulmini, come non si vedevano  da queste parti dal lontano 2009.

Mentre allora si trattò di una sporadica apparizione nelle libere del giovedì pomeriggio, in questo fine settimana si è consumata una interruzione per storm  di ben centotrentacinque minuti. I tifosi inglesi ringraziano, hanno goduto della pausa per il tea.

Un team, Tequila Patron ESM, ma soprattutto un pilota, Luis Felipe “ Pipo “ Derani, sono usciti trionfatori dalla bolgia di questa edizione, azzeccando le mosse necessarie nel momento giusto, hanno messo il giovane brasiliano nelle condizioni ideali per imporsi.

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A cinque minuti e quarantacinque secondi dalla bandiera a scacchi, Pipo si è liberato anche dell’ultimo ostacolo sulla via del successo, la Corvette DP # 31 Whelen / Team Fox, e si è involato verso il traguardo bissando il successo della recente Rolex 24 di Daytona. Evento storico da evidenziare, i cacciatori di memorabilia sono avvisati, era dal  1998 che non si ripeteva la doppietta, allora fu del compianto Momo Moretti e la sua Ferrari 333 SP.

“ Questa è stata una gara veramente difficile “ ha detto Derani al termine “ sapevo che con gomme nuove la nostra era una grande macchina e spostando tutto sulla parte anteriore era addirittura incredibile. Negli ultimi giri ero così concentrato che non ricordo nulla, l’unica preoccupazione era di portare la vettura sotto la bandiera a scacchi, avevo così tanta adrenalina da non riuscire a pensare ad altro. Dio aveva un occhio su di me, ne sono certo.”

Il munifico CEO di Tequila Patron Spirits, e co conduttore della Ligier JS P2 numero # 2, Ed Brown  dichiara con sarcasmo “ Pipo è folle, era fuori da un ora e mezza con le slick mentre tutti avevano pneumatici da pioggia, è sorprendente. Iniziare l’anno con la vittoria delle due gare più importanti degli Stati Uniti, è un ottimo modo di iniziare il Campionato.”

La seconda vittoria consecutiva nel Campionato IMSA WeatherTech 2016, proietta tutti i piloti della Ligier Honda # 2 in testa alla classifica del Tequila Patron N.A.E.C. a pari merito con i colleghi della Corvette DP # 5 del team Action Express Racing.

Nella speciale classifica dei motoristi, Honda prende le distanze da Chevrolet e doppia nei punti i cugini della Mazda.

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Sotto il palco della premiazione anche Jacques Nicolet, Presidente di Onroak Automotive “ Queste due grandi vittorie per il Team Extreme Speed Motorsport, sono di buon auspicio per l’inizio di stagione, sia per la qualità degli impegni che per la quantità dei risultati.”

Photo  copyright   stefanoiori

Intervista al Campione del Mondo . Roman Rusinov

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Da quando il nuovo Campionato del Mondo Endurance è rinato sotto l’egida della FIA, il neo campione del mondo della categoria LMP2, Roman Rusinov ha bigiato solo la prima uscita, a Sebring nel 2012, da allora è salito sul podio 17 volte in LMP2 e fra queste, per 12 volte ha ottenuto la vittoria. Un record paragonabile solo a quello del ferrarista Gimmi Bruni che però ha segnato i suoi record a bordo di una sola vettura, la 458 Italia, mentre il sovietico ha utilizzato una Oreca 03, una Morgan e una Ligier JS P2.

Il punto più alto della sua stagione di debutto nel WEC è stato in Gran Bretagna con un terzo posto, messo a segno assieme ai compagni Nelson Panciatici e Pierre Ragues a bordo della Oreca 03 Nissan del Team Signatech. L’equipaggio franco-russo ha sfiorato il podio a Le Mans e al termine del campionato la squadra si è piazzata al sesto posto nella graduatoria dei team.

E’ nel 2013 che si concretizza il passaggio ad un team russo, il G-Drive. I compagni sono l’australiano John Martin e il britannico Mike Conway, ma la vettura rimane una Oreca 03. In Brasile segna la prima delle sue dodici vittorie con una prestazione perfetta di tutto l’equipaggio, una vittoria flag to flag. Medesimo copione anche nella prima gara disputata in Texas sul Circuito delle Americhe ed in Cina, a Shanghai. Purtroppo la vittoria in Bahrain non è suffragata da una prestazione  onorevole durante le prove. Al termine, la G-Drive numero # 26 conquista la terza posizione nel Trofeo Endurance FIA classe LM P2.

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Si potrebbe parafrasare, anno nuovo macchina nuova, perché è durante la stagione 2014 che il team sostituisce in corso d’opera la vetusta Morgan con una fiammante Ligier JS P2. Nel frattempo sono stati sostituiti anche  entrambi i compagni di abitacolo, Olivier Pla e Julien Canal hanno soppiantato Conway e Martin. La stagione ha un inizio arrembante con due vittorie consecutive, Silverstone e Spa, ma ancora Le Mans è una delusione, arriva solamente una quarta posizione finale, nonostante la pole. Vittorie numero tre e quattro fra Giappone e Cina, tuttavia le speranze di lottare per il titolo sfumano ben presto fra prestazioni non all’altezza ed una incidente di gara al primo giro in Brasile.

Il Team G-Drive raddoppia gli sforzi nella stagione 2015 con una seconda Ligier, ma per Olivier Pla è venuto il momento di tentare strade più ambiziose e viene sostituito dal forte pilota britannico Sam Bird. Poteva sembrare una stagione facile, dopo la prima vittoria in stagione, nella gara inaugurale di Silverstone, invece non è stato così. Prima di risalire sul podio alto alla Ligier numero #26 hanno dovuto aspettare fino alla gara settembrina del Texas, da lì in poi un susseguirsi di risultati positivi ha portato alla conquista del titolo mondiale per il 2015 in LMP2. Vittoria in Giappone e Bahrain secondo posto in Cina.

Con un invidiabile record del 55 % di podi nelle sue partecipazioni WEC ed un 39% per quanto riguarda le vittorie, il Delegato Media della FIA, Jeff Carter, lo ha intervistato chiedendo con quali aspettative affronta la nuova stagione alle porte.

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Car #26 / G-DRIVE RACING (RUS) / Ligier JS P2 – Nissan / Roman Rusinov (RUS) / Julien Canal (FRA) / Sam Bird (GBR) – FIA WEC 6 hours of COTA at Circuit Of The Americas – Austin – United States

J.C. Qual è il suo ricordo della prima vittoria a Silverstone nel 2012 ?

R.R. Il 2012 è stato un anno molto tribolato per tutto il team, abbiamo avuto molti problemi meccanici e quella vittoria è stata una buona boccata di ossigeno. In realtà direi che quell’anno è stato un periodo di apprendistato  per capire al meglio cosa fare e cosa non fare nell’ approccio al Campionato del Mondo. Penso che il mio vero campionato sia iniziato nel 2013 con G-Drive assieme a Mike e John.

J.C. In 31 competizioni, Lei è salito sul podio ben diciassette volte, delle quali dodici sono vittorie. Quale Le ha dato maggior soddisfazione?

R.R. E’ un folle sentimento difficile da spiegare, ma sicuramente è molto bello stare in piedi sul gradino più alto del podio ad ascoltare l’inno russo. Il miglior feeling che ricordo è nel 2013 con la nostra prima vittoria in Brasile, ma anche al COTA quest’anno quando è iniziata la rimonta. Il momento più difficile è stato lo scorso anno quando abbiamo iniziato ad usare la Ligier, all’inizio avevamo molti problemi di affidabilità anche se abbiamo segnato sette pole in otto gare, ma queste non portano punti per il campionato. Però poi la squadra è rimasta unita ed ha continuato a lavorare duramente, il grande risultato è figlio della prestazione delle persone che gestiscono e lavorano per G-Drive.

J.C. Negli ultimi quattro anni siete finiti sul podio di Le Mans, ma non avete mai vinto la più grande corsa endurance del mondo. Quanto è frustrante per Lei non aver mai vinto  alla Sarthe?

R.R. La 24 H di Le Mans è l’obiettivo finale. E’ facile da dire ma così difficile da fare, anche se tutto è perfetto, non si ha la garanzia che si possa vincere. Nel 2016 mi piacerebbe fare la gara senza problemi, poi vedremo dove saremo. Posso dire che, da parte mia, la preparazione alla LM del prossimo anno è iniziata il giorno dopo che è terminata quella dello scorso anno.

J.C. Lei è un pilota russo in una squadra russa, ora è anche Campione del Mondo, questo aiuterà a sviluppare maggiormente l’Endurance nella sua nazione?

R.R. G-Drive Racing è diventata un’icona in Russia, siamo la squadra migliore della nostra categoria di tutto il pianeta. Cos’altro serve per migliorare l’immagine del nostro sport.

J.C. Lei ha corso con tre diverse vetture, qual è la sua preferita?

R.R. E’ difficile da stabilire, con tutte e tre ho avuto momenti indimenticabili della mia carriera. L’Oreca ricordo, era un auto molto veloce, la Morgan era piacevole da guidare sotto la pioggia, ma non riesco a paragonare la Ligier a qualsiasi altra cosa, è una macchina fantastica, ha tantissimo carico aerodinamico, non vorresti mai scendere. Dai primi test in Spagna con la vettura ancora in carbonio grezzo,fino al Bahrain dove abbiamo vinto il  Campionato, ricordo ogni singolo miglio che ho percorso, resterà sempre nel mio cuore. Quando la guidi ti senti partecipe di un progetto vincente, senti che sei parte di una grande avventura umana. Ed è in questi momenti che amo guidare nel WEC.

J.C. Nella gara in Bahrain, avevate un tale vantaggio sulla numero #47 del KCMG che non c’era la necessità di vincere la gara per raggiungere il titolo. Quali erano le sensazioni all’interno del team ? Avevate deciso prima di puntare alla vittoria ?

R.R. L’intenzione quando sali in macchina è quella di vincere, tuttavia nel briefing pre gara ci siamo detti di non rischiare nulla, almeno nelle prime due ore. Ma poi in pista, emerge la vera indole di noi piloti è vogliamo sempre vincere, finire con una vittoria ci sembrava la miglior cosa, insomma uno stile G-Drive. Voglio ringraziare tutti i meccanici e ogni componente del Team per questa grande avventura.

J.C. Quali sono i suoi obiettivi per il 2016 ?

R.R. Il mio obiettivo principale era quello di rinnovare con Jacques Nicolet, abbiamo avuto due anni fantastici, ma purtroppo gli affari sono affari e quando Oak racing ha firmato per Tequila Patron, mi sono dovuto dare da fare in altra maniera. Al momento sulla mia macchina c’è un sedile libero, ma stiamo lavorando duramente con Vey, ho un nuovo contratto e vogliamo essere ancora più forti. Dopo l’ultima gara ho passato un momento veramente difficile, ma come si dice, è proprio quando si lavora duro che poi i risultati arrivano. Stiamo impegnandoci per il terzo pilota e vorrei un nome che possa diventare una star dell’endurance, come lo sono diventati Mike Conway, Olivier Pla e Sam Bird, al momento sono molto felice, non sono mai stato in una fase così avanzata di un progetto come ora. Voglio essere fra i nomi da battere nel 2016. Annunceremo le nostre novità molto presto.

Intervista raccolta da Jeff Carter  photo  Fia/Adrenal Media

 

 

SO24 by Lombard . Nuovo team per l’ELMS

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Dall’incontro fra due appassionati di corse automobilistiche, Dominique Payen e Jean lombard è nato un nuovo team con il nome di SO24 by Lombard Racing, nasce da un partnerariato con Automobile Club de l’Ouest e si propone di accompagnare nella loro carriera giovani talenti preparati dal training di ACO per raggiungere il livello più elevato nelle gare di durata.

Jean Lombard ha formato intere generazioni di piloti nella sua scuola di Monthlery, è stato anche manager di molte squadre in diverse discipline. Per qualche anno molti piloti si sono onorati di vestire i colori SO24 e molte società hanno appoggiato le filosofia della impresa.

Il Team avrà base a Le Mans ed entrerà nel campionato ELMS con due vetture Ligier, uno in classe LMP2 e uno in classe LMP3. E’ molto probabile un invito alla prossima 24 Ore di LM.

Due profili di piloti sono stati selezionati, si tratta di Vincent Capillaire, pilota Alpine di questa stagione e Olivier Lombard già vincitore di classe LMP2 nella Le mans del 2011. Il terzo pilota verrà definito in futuro.

Per quanto riguarda la LMP3 in gioco c’è il nome di Thomas Dagoneau più altri due nomi ancora da decidere.

La presentazione del Team avverrà nel mese di marzo 2016.

 

Ancora doppietta Porsche nel WEC a Shanghai

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Pronta la starting grid del penultimo appuntamento del Mondiale Endurance, dopo aver dominato le ultime due sessioni di free practice , Porsche conquista la prima linea dello schieramento con la vettura numero #17 di  Webber Bernahard e Hartley. Nella fantasia dei sogni di qualcuno potrebbero chiudere il mondiale qui se una combinazione di risultati si realizzasse in pista, ma come abbiamo imparato ad apprezzare, i diretti concorrenti della Audi numero #7, Fassler Lotterer e Tréluyer, che si trovano ad un punto di distacco nella graduatoria, nelle prove , lavorano per la gara e non risultano per niente intimoriti dal P4 delle qualifiche.

Ancora doppietta Porsche, alla seconda piazzola di partenza si è intrufolata l’altra 919 Hybrid di Dumas, Jani e Lieb. Fanalino di coda della categoria ibrida le due Toyota con ala vettura di Davidson, Buemi e Nakajima che sopravanza la gemella di Wurz.

Poco più di mezzo secondo, dividono i primi due contendenti della LMP2, con i leader della classifica, Rusinov, Canal e Bird sulla loro Ligier- Nissan che dominano le qualifiche davanti ai diretti concorrenti per il Titolo piloti, l’equipaggio dell’ Oreca numero #47 del KCMG, Howson, Bradley e Tandy.

Nella categoria LMP1 non ibridi, assoluto dominio delle due Rebellion R ONE AER sulla unica Bykolles CLM P1/01in gara, con la vettura numero #13 del neo arrivato Mathéo Tucher in pole.

Attardato nelle qualifiche il capoclassifica Richard Lietz, la sua 911 RSR si è fermata alla quinta posizione, tattica o necessità? la pole è stata conquistata dall’equipaggio Campione del Mondo Bruni Vilander sulla Ferrari 458 Italia di AF Corse, che da maggior forza in questo modo, alla rincorsa nel campionato. La coppia della Ferrari numero # 51 è staccata di 16.5 punti dalla vetta. Nel mezzo, a solo sette punti da Lietz, c’è la seconda Ferrari AF Corse , quella di Calado, Rigon che si è piazzata al secondo posto nelle qualifiche.

In categoria LM GTE Am , Aston Martin Racing , conquista entrambe le posizioni dominanti, con la Vantage V8 di Lauda, Della Lana Lamy che guida le fila, al terzo posto la Corvette del Larbre Competition. Posizione attendista per la Ferrari 458 Italia di SMP Racing, solo quinti nelle qualifiche, al momento nessuno degli inseguitori può superare il trio Basov, Shaytar e Bertolini in Campionato.

photo FIA WEC

Mathéo Tuscher sostituisce Daniel Abt sulla Rebellion

2015 GP3 Series Round 7. Sochi Autodrom, Sochi, Russia Saturday 10 October 2015. Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)  Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service. ref: Digital Image _G7C6477

2015 GP3 Series Round 7.
Sochi Autodrom, Sochi, Russia
Saturday 10 October 2015.
Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)
Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service.
ref: Digital Image _G7C6477

Campionati che iniziano , che proseguono che finiscono. E’ tempo per i piloti erranti di fare le scelte più convenienti per la propria carriera, per i propri sponsor aldilà di ogni opportunità. In questa ottica il tedesco Daniel Abt lascia l’abitacolo della Rebellion R-One numero #13 allo svizzero Mathéo Tuscher per le ultime due gare del Campionato Mondiale Endurance 2015.

In una strategia consolidata dalla proprietà, il Team Rebellion ha sempre in uso, se possibile, di aiutare i giovani piloti svizzeri ad aumentare la loro esperienza di guida e in questo caso il giovane Mathéo potrà esplorare il mondo endurance al massimo livello dal posto di guida di una LMP1.

La sua carriera è stata fino ad ora, riservata alle monoposto nelle formule minori. Alla sua prima stagione di gare, nel 2011, con otto successi ha dominato il Trofeo Pilota in Cina, l’anno successivo è salito in Formula 2 ed ha collezionato due vittorie e nove podi. Dal 2014, Mathèo è in competizione nella Serie GP3 ed attualmente occupa la 12° posizione nella graduatoria piloti.

Bart  Hayden, Team manager di Rebellion spiega il perché della scelta “ Dovevamo sostituire Daniel che aveva impegni precedenti nella Formula E, quindi ci è sembrato logico offrire questa opportunità al giovane Tuscher, è molto talentuoso e sicuro delle sue capacità, conosce la pista di Shanghai, in più è svizzero quindi come già sapete, noi vogliamo aiutare i giovani piloti elvetici ad emergere. E’ venuto il momento che si faccia un po’ di esperienza anche con le sports car.”

Dal canto suo cosa può dichiarare un giovane pilota che si vede offrire una simile opportunità se non…” Mi sento molto onorato per questa occasione che mi è stata offerta dal Rebellion Racing, ho sempre pensato che un giorno mi sarei dovuto confrontare con questo tipo di competizioni, sarà tutto nuovo per me ad iniziare dai pitstop così come la guida in pista con vetture che hanno differenti velocità. Spero di ottenere molte informazioni dai miei compagni di scuderia, così da non commettere errori stupidi. Conosco la pista di Shanghai ma non il Bahrain, ho intenzione di lavorare sodo per conquistare un buon risultato per la squadra.”

 

Photo Rebellion Racing

ELMS Le Castellet la gara

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Alla 4 Ore del Castellet ha vinto la Jota Sport. Mentre tutti ritornano felici verso le loro case e le notizie volano attraverso i media, contrordine gente, ha vinto la Greaves Motorsport. Cosa è successo ?  Succede che Filipe Albuquerque guida per 1 minuto e 57 secondi oltre il limite consentito per un singolo stint di gara e la vettura viene penalizzata di 45 secondi  di conseguenza la Gibson 015 S Nissan dello Jota scivola in terza posizione di classifica, mentre la Gibson 015S Nissan del Greaves scala la graduatoria. Ne beneficia anche la BR 01 Nissan dell’AF Corse che era giunta terza sotto la bandiera a scacchi.

La lotta durante tutte le quattro ore della manifestazione era stata incandescente e tale rimarrà al prossimo e ultimo round sul circuito dell’Estoril dove la ELMS del 2015 terminerà il campionato. Se il trofeo per la LM P3 si è chiuso con l’aggiudicazione del titolo, ora in classifica per il Trofeo LM P2 Jota guida la classifica con un solo punto di vantaggio su Greaves. Nemmeno se l’avessero studiata a tavolino avrebbero fatto di meglio.

Seppure con alcuni piloti favoriti dal vantaggio guadagnato nella classifica, i due titoli piloti e team per le categorie GT rimangono fluidi e ancora aperti per la vittoria finale anche ai terzi in graduatoria.

Tutte classifiche dopo la quarta gara del Paul Ricard sono disponibili qui.

Photo ELMS / Adrenal Media

Il nuovo calendario 2016 per ELMS

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Nel circuito francese del Paul Ricard, in concomitanza con la gara del campionato Europeo Endurance ELMS, si è svolta una conferenza stampa per la presentazione del Campionato 2016, presenti Gérard Neveu Direttore Generale della Serie, Pierre Fillon Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest e Jean-Pascal Dauce Direttore Generale di Renaul Sport Competition.

La Le Mans Series Europea  incrementa il numero delle gare, che passerà nel 2016 a sei appuntamenti aggiungendo lo spettacolare circuito di Spa-Francorchamps  alle già note Silverstone, Imola , Red Bull Ring, Le Castellet ed Estoril.

Nell’ottica della ricerca sulla migliore soddisfazione per il pubblico pagante, si è pensato di aumentare gli eventi in pista unendo alla gran parte delle date, tappe della Eurocup Formula Renault 2.0 2016  e del Trofeo Renault Sport.

Rimane la formula del Prologo per la presentazione delle squadre ed una prima presa di contatto comune con la pista, si svolgerà come di norma al Paul Ricard nel week-end del 29-30 marzo 2016.

Il primo appuntamento è previsto sabato 16 aprile sul circuito di Silverstone, in Gran Bretagna, a margine della 6 Ore, evento WEC. La sequenza degli altri appuntamenti è la seguente, ricordando sempre la lunga pause che interseca la 24 Ore di Le Mans, in quanto molti equipaggi iscritti al Campionato Europeo parteciperanno anche alla classica della Sarthe.

13-15 Maggio – Imola – Italia  RST

15-17 Luglio – Red Bull Ring – Austria  RST / FR 2.0

26-28 Agosto  – Paul Ricard – Francia  RST / FR 2.0

23-25 Settembre – Spa-Francorchamps – Belgio  RST / FR 2.0

21-23 Ottobre – Estoril – Portogallo  RST / FR2.0

Pierre Fillon si dice soddisfatto  degli sforzi fatti nella direzione di incrementare gli eventi per rafforzare il Campionato Europeo ed è convinto che stabilizzare i week end di gara con un maggiore spettacolo sia il must necessario per la valorizzazione del Campionato.

Gérard Neveau, Direttore Generale della ELMS nel suo intervento ha ringraziato Renault Sport Technologies per la collaborazione “ Coinvolgere le vetture GT nella serie ELMS offrirà agli appassionati ulteriori motivi per condividere gli eventi del 2016, ho in mente dei week end di gara entusiasmanti.”

Al termine prende la parola anche Monsieur Dauce, Direttore di Renault Sport Competition “ Siamo lieti di questo accordo con ELMS, abbiamo avuto modo di testare quanto siano professionali i week end di gara, questa collaborazione ci permetterà di evidenziare una varietà di attrazioni buone  sia per il pubblico sia per i nostri concorrenti. Durante questi week-end i nostri giovani piloti avranno l’opportunità di entrare in contatto con le realtà più professionali del motor sport e questo non potrà che far bene alla loro esperienza ed alla loro visibilità.”

 

27 e 28 luglio , giornate test al Nurburgring

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Se vi trovate nei pressi del circuito tedesco del Nurburgring, oggi e domani, potete approfittare dell’evento. Su iniziativa del Toyota Racing è stata messa a calendario, una due giorni di prove per i Team che partecipano al Campionato del Mondo Endurance 2015.

Una ottima occasione per ammirare il tedioso lavoro di messa a punto, il circuito tedesco è orfano della categoria, il week end di gara alla fine del mese di agosto rappresenta una novità per  tutti i Team che gareggiano nel FIA WEC. Niente di meglio che una leggera sessione di test, in totale saranno presenti 20 vetture suddivise fra le categorie. Lo schieramento dei piloti sarà di eccezionale livello ad iniziare dai campioni in carica , Seb Buemi e Anthony Davidson che divideranno l’abitacolo dell’unica Toyota TS 040 Hybrid in campo con Alex Wurz.

Audi Sport Team Joest preferisce suddividere il lavoro in pista e sull’unica E-Tron Hybrid si alterneranno Lotterer e Tréluyer il primo dei due giorni previsti, Di Grassi e Duval sono incaricati di lavorare durante la seconda sessione.

Il team Bykolles ha annunciato la presenza di una vettura senza specificare i nomi dei piloti incaricati del lavoro in pista.

Porsche Motorsport sponda 919 Hybrid ha convocato Bernhard , Hartley, Dumas e Lieb che lavoreranno su di una sola vettura, sponda Team Manthey categoria LM GTE PRO i soli Christensen e Lietz per due vetture.

AF Corse non poteva mancare e mettere in pista i suoi equipaggi GTE PRO al completo per due vetture presenti mentre Aston Martin Racing ha preparato una sola Vantage V8 e la suddivide fra Nygaard, Thim, Sorensen, Rees e Stanaway.

Due le Ferrari 458 Italia presenti fra quelle iscritte in GTE Am, una iscritta da AF Corse pper Collard, Aguas e  Perrodo, l’altra è quella gestita per conto di SMP Racing del nostro Andrea Bertolini coadiuvato dai compagni di squadra Basov e Shaytar.

Due anche le Porsche 911 RSR che fanno capo al Proton Racing, quella del Dempsey Racing e dell’Abu Dhabi con equipaggi al completo quindi ghiotta occasione per il pubblico femminile per circondare l’attore pilota Patrick Dempsey.

Dalla Lana, Adams e Mathias Lauda completeranno l’organico in prova per la categoria GTE Am con la loro Aston Martin Vantage V8.

Saranno presenti anche sei  vetture per la categoria LM P2 , più precisamente tre Ligier JsP2 , una Morgan Evo Sard , una Oreca 05 e la Gibson 015 S. Fra i piloti scelti anche il recente vincitore della 24 Ore di Le Mans Nick Tandy.

Per incentivare la promozione dell’evento 6 Hours of Nurburgring è stato deciso che per questi due giorni di test l’accesso alle tribune è libero.

 

Un attimo di attenzione , parla Gérard Neveu

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Con tre vincitori diversi per tre gare, Greaves Motorsport a Silverstone, Thiriet by TDS Racing a Imola e Jota Sport a Spielberg, giunti a quella che si può considerare la metà della stagione ELMS, diventa importante conoscere  le opinioni a riguardo di Monsieur Gérard Neveu, Direttore Generale di Le Mans Endurance Management che , intervistato da Marie-Pierre Dupasquier, dischiude  l’orizzonte a 360° sulla serie continentale:

1) La gara del Red Bull Ring è il giro di boa del Campionato ELMS 2015  cosa ne pensi della evoluzione che ha avuto la serie?

Per tre anni abbiamo lavorato alla ricerca della giusta collocazione in Europa di questa Serie, pensiamo, nel 2015, di aver trovato l’equilibrio necessario. Cinque gare sui più bei circuiti del continente, dove accogliere le grandi squadre ed i migliori piloti. Penso che i dodicimila spettatori in Austria siano la risposta alla tua domanda.

Abbiamo affrontato la riorganizzazione del campionato ispirandoci alle esigenze dei nostri clienti, i piloti gentleman sono degli uomini d’affari che non hanno tempo da perdere, quindi è stato molto apprezzato il format di gara spalmato su due giorni solamente d’altra parte questo tempo è sufficiente per mettersi in luce a livello sportivo ed è un buon trampolino di lancio verso una carriera nelle gare endurance. Se guardiamo l’esempio di Brendon Hartley o di Harry Tincknell, sono maturati in questa categoria ed ora sono professionisti con Porsche e Nissan. Offriamo il miglior pacchetto di gare sul mercato e continueremo ad evolvere rimanendo a disposizione delle squadre per incrementare il livello del Campionato assieme.

2) Al meeting della 4 Ore del Red Bull Ring, gli spettatori hanno potuto assaporare anche due gare d’appoggio, il campionato TCR International e la Formula Renault 3.5, un vero e proprio festival del motor sport durante il  week end, sarà un format ripetibile nella prossima stagione?

Il nostro obiettivo è quello di sviluppare sempre la migliore opportunità di incontri e spettacolo possibile, già nel week end di aprile a  Silverstone il pubblico  aveva a disposizione la gara del Mondiale Endurance FIA ed una tappa del Campionato F3 Europeo, siamo convinti di aver offerto una manifestazione ad alto livello. Siamo stati felici di ospitare in Austria anche vetture turismo e di formula, è stata una grande festa di sport e ci piacerebbe ripetere questa esperienza quante più volte possibile, ma dipende dai calendari di ogni disciplina.

3) Per quale ragione il week end austriaco era accessibile al pubblico senza pagare un biglietto?

L’idea non è nuova, l’avevamo sperimentata durante la stagione 2013. Ad Imola, per esempio,nella gara precedente, le tribune erano aperte al pubblico senza pagare nulla. La 4 Ore del RBR si  svolge in un contesto eccezionale, il circuito si trova in mezzo alle Alpi della Stiria durante l’inizio del periodo vacanziero, le nostre competizioni offrono sempre uno spettacolo di grande emozione, quindi garantendo l’ingresso gratuito permettiamo al pubblico di entrare con amici e parenti in uno scenario coinvolgente ed entusiasmante. Non dimentichiamo che vedere le tribune piene di gente produce un buon risultato anche  per le televisioni e di conseguenza per gli sponsor dei nostri team. Insomma tutti sono contenti.

4) La prossima gara sarà sul circuito del Castellet il 5 e il 6 settembre, il campionato farà la sua finale all’Estoril in Portogallo il 17 ed il 18 ottebre. Tutto come lo scorso anno.  Perché è importante mantenere questa continuità ?

Vogliamo  consolidare la nostra presenza nei Paesi, stiamo seguendo la medesima strategia anche per il Campionato Mondiale, se noi visitiamo il medesimo circuito all’incirca nel medesimo periodo dell’anno, offriamo al pubblico che viaggia un motivo in più per programmare la presenza anche l’anno successivo. Se in quel periodo si sono divertiti in circuito con gli amici o la famiglia possono pianificare il ritorno con maggiore efficacia.

5) Pensate di prendere in considerazione un allargamento a nuovi circuiti per la prossima stagione 2016 ?

Siamo molto attenti nel prendere in considerazione ogni cambiamento che sia possibile fare al Campionato, intendiamo procedere solo se forniremo dei reali benefici agli attori del nostro spettacolo, non vogliamo semplicemente modificare qualcosa per aumentare i costi, al momento con cinque gare sono tutti  soddisfatti. Noi rimaniamo sintonizzati.

6) Quando annuncerete il programma 2016 ?

Lo faremo come sempre durante il mese di settembre.

Photo ELMS / Adrenal Media

ELMS riparte del Red Bull ring

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Il Campionato Europeo ELMS è prossimo a tornare in pista.

Vicino alla cittadina di Spielberg, sulle colline ai piedi delle alpi austriache nelle regione della Stiria, ha sede il circuito Red Bull Ring, di proprietà del magnate austriaco Dietrich Mateschitz, patron della famosa azienda di bibite energetiche,

che ospiterà l’11 e il 12 luglio prossimi il terzo round  ELMS. Un nuovo tracciato disegnato a misura di Formula 1.

Lo schieramento della categoria LMP2 si presenterà come il più affollato con ben dodici vetture in lizza; la classifica del campionato dopo le prime due gare vede in testa il team Thiriet by TDS racing con l’equipaggio tutto francese Thiriet, Badey e Gommendy. Greaves Motorsport con Hirsch, Wirdheim e Lancaster si gode la seconda posizione ad un soffio, solo due punti fanno la differenza. Fra i team in competizione, il team britannico Jota Sport, terzo in campionato, soffre di sei punti di distacco ma, alla recente 24 Ore di Le Mans, arrivando sul podio della gara endurance più famosa al mondo,  hanno mostrato la migliore performance del lotto.

SMP Racing schiererà, come ad Imola, le due nuovissime BR 01/ Nissan che hanno ben figurato nella Sarthe giungendo entrambe al traguardo. Due vetture anche per il team Sanmarinese Ibanez Racing con a bordo l’italiano Ivan Bellarosa.

Il team irlandese Murphy Prototype tenterà il riscatto dopo il quinto posto a Le Mans, con un buon piazzamento potrà incrementare la classifica dopo il buon secondo posto di Imola. La quarta Oreca 03/Nissan è quella del team Eurasia Motor sport con la guida condivisa  fra il pilota cinese  Pu Jun Jin e l’olandese Nico Pieter  de Bruijn.

Una sola Morgan al via, quella del Pegasus racing per Leo Russel, David Cheng e Julien Schell. Infine due le Ligier iscritte , quella del Khron Racing che esprime la colorazione verde classica di tutte le macchine di Tracy e unica nel lotto, un motore Judd, e quella dell’Algarve Pro Racing con l’italiano Andrea Roda, al debutto agonistico.

Per la categoria LM GTE la lotta è apertissima, in soli nove punti sono presenti ben sette squadre. Al Red Bull Ring sarà presente l’unico team austriaco, L’AT Racing che schiera una Ferrari 458 Italia per l’italiano Pier Guidi.

Proton Competition , a soli quattro punti dietro AT Racing, aggiunge all’equipaggio  giunto secondo a Imola, Richard Lietz, un cotributo di professionalità che non potrà che aiutare ai fini della classifica finale.

Voglia di riscatto fra le file del team belga Bmw MARCVDS, dopo due quarti posti nelle prime due gare, si auspica un arrivo a podio fra i boschi della Stiria. Quattro Ferrari 458 completano lo schieramento GTE, due per AF Corse, una per il team inglese JMW Motorsport ed una proveniente dalla Danimarca per Formula Racing.

Massiccia presenza del team piacentino AF Corse con ben tre vetture in categoria GTC a fronteggiare la sola Aston Martin del team danese Massive Motorsport. La griglia si conclude con la BMW Z4 presentata da TDS racing.

Infine quattro auto sono incluse nella nuova categoria LM P3, in attesa dei nuovi debutti, si tratta di quattro Ginetta motorizzate Nissan, due per il team inglese LNT, già vincitore nella gara di apertura a Silverstone , una per il Villorba corse e l’ultima iscritta dagli spagnoli di SVK by Spee Factory.

La corsa prenderà il via alle 13.30 di domenica 12 luglio 2015.