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Pipo Derani e la danza sulla pioggia

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E’ vero, avevamo osato lamentarci per troppe interruzioni, per troppe safety car che indeboliscono l’adrenalina della corsa, in questa sessantaquattresima edizione della Dodici Ore di Sebring, siamo stati accontentati, hanno ridotto il numero di yellow flag  e in compenso hanno richiamato un numero considerevole di tuoni e fulmini, come non si vedevano  da queste parti dal lontano 2009.

Mentre allora si trattò di una sporadica apparizione nelle libere del giovedì pomeriggio, in questo fine settimana si è consumata una interruzione per storm  di ben centotrentacinque minuti. I tifosi inglesi ringraziano, hanno goduto della pausa per il tea.

Un team, Tequila Patron ESM, ma soprattutto un pilota, Luis Felipe “ Pipo “ Derani, sono usciti trionfatori dalla bolgia di questa edizione, azzeccando le mosse necessarie nel momento giusto, hanno messo il giovane brasiliano nelle condizioni ideali per imporsi.

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A cinque minuti e quarantacinque secondi dalla bandiera a scacchi, Pipo si è liberato anche dell’ultimo ostacolo sulla via del successo, la Corvette DP # 31 Whelen / Team Fox, e si è involato verso il traguardo bissando il successo della recente Rolex 24 di Daytona. Evento storico da evidenziare, i cacciatori di memorabilia sono avvisati, era dal  1998 che non si ripeteva la doppietta, allora fu del compianto Momo Moretti e la sua Ferrari 333 SP.

“ Questa è stata una gara veramente difficile “ ha detto Derani al termine “ sapevo che con gomme nuove la nostra era una grande macchina e spostando tutto sulla parte anteriore era addirittura incredibile. Negli ultimi giri ero così concentrato che non ricordo nulla, l’unica preoccupazione era di portare la vettura sotto la bandiera a scacchi, avevo così tanta adrenalina da non riuscire a pensare ad altro. Dio aveva un occhio su di me, ne sono certo.”

Il munifico CEO di Tequila Patron Spirits, e co conduttore della Ligier JS P2 numero # 2, Ed Brown  dichiara con sarcasmo “ Pipo è folle, era fuori da un ora e mezza con le slick mentre tutti avevano pneumatici da pioggia, è sorprendente. Iniziare l’anno con la vittoria delle due gare più importanti degli Stati Uniti, è un ottimo modo di iniziare il Campionato.”

La seconda vittoria consecutiva nel Campionato IMSA WeatherTech 2016, proietta tutti i piloti della Ligier Honda # 2 in testa alla classifica del Tequila Patron N.A.E.C. a pari merito con i colleghi della Corvette DP # 5 del team Action Express Racing.

Nella speciale classifica dei motoristi, Honda prende le distanze da Chevrolet e doppia nei punti i cugini della Mazda.

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Sotto il palco della premiazione anche Jacques Nicolet, Presidente di Onroak Automotive “ Queste due grandi vittorie per il Team Extreme Speed Motorsport, sono di buon auspicio per l’inizio di stagione, sia per la qualità degli impegni che per la quantità dei risultati.”

Photo  copyright   stefanoiori

Intervista al Campione del Mondo . Roman Rusinov

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Da quando il nuovo Campionato del Mondo Endurance è rinato sotto l’egida della FIA, il neo campione del mondo della categoria LMP2, Roman Rusinov ha bigiato solo la prima uscita, a Sebring nel 2012, da allora è salito sul podio 17 volte in LMP2 e fra queste, per 12 volte ha ottenuto la vittoria. Un record paragonabile solo a quello del ferrarista Gimmi Bruni che però ha segnato i suoi record a bordo di una sola vettura, la 458 Italia, mentre il sovietico ha utilizzato una Oreca 03, una Morgan e una Ligier JS P2.

Il punto più alto della sua stagione di debutto nel WEC è stato in Gran Bretagna con un terzo posto, messo a segno assieme ai compagni Nelson Panciatici e Pierre Ragues a bordo della Oreca 03 Nissan del Team Signatech. L’equipaggio franco-russo ha sfiorato il podio a Le Mans e al termine del campionato la squadra si è piazzata al sesto posto nella graduatoria dei team.

E’ nel 2013 che si concretizza il passaggio ad un team russo, il G-Drive. I compagni sono l’australiano John Martin e il britannico Mike Conway, ma la vettura rimane una Oreca 03. In Brasile segna la prima delle sue dodici vittorie con una prestazione perfetta di tutto l’equipaggio, una vittoria flag to flag. Medesimo copione anche nella prima gara disputata in Texas sul Circuito delle Americhe ed in Cina, a Shanghai. Purtroppo la vittoria in Bahrain non è suffragata da una prestazione  onorevole durante le prove. Al termine, la G-Drive numero # 26 conquista la terza posizione nel Trofeo Endurance FIA classe LM P2.

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Si potrebbe parafrasare, anno nuovo macchina nuova, perché è durante la stagione 2014 che il team sostituisce in corso d’opera la vetusta Morgan con una fiammante Ligier JS P2. Nel frattempo sono stati sostituiti anche  entrambi i compagni di abitacolo, Olivier Pla e Julien Canal hanno soppiantato Conway e Martin. La stagione ha un inizio arrembante con due vittorie consecutive, Silverstone e Spa, ma ancora Le Mans è una delusione, arriva solamente una quarta posizione finale, nonostante la pole. Vittorie numero tre e quattro fra Giappone e Cina, tuttavia le speranze di lottare per il titolo sfumano ben presto fra prestazioni non all’altezza ed una incidente di gara al primo giro in Brasile.

Il Team G-Drive raddoppia gli sforzi nella stagione 2015 con una seconda Ligier, ma per Olivier Pla è venuto il momento di tentare strade più ambiziose e viene sostituito dal forte pilota britannico Sam Bird. Poteva sembrare una stagione facile, dopo la prima vittoria in stagione, nella gara inaugurale di Silverstone, invece non è stato così. Prima di risalire sul podio alto alla Ligier numero #26 hanno dovuto aspettare fino alla gara settembrina del Texas, da lì in poi un susseguirsi di risultati positivi ha portato alla conquista del titolo mondiale per il 2015 in LMP2. Vittoria in Giappone e Bahrain secondo posto in Cina.

Con un invidiabile record del 55 % di podi nelle sue partecipazioni WEC ed un 39% per quanto riguarda le vittorie, il Delegato Media della FIA, Jeff Carter, lo ha intervistato chiedendo con quali aspettative affronta la nuova stagione alle porte.

Car #26 / G-DRIVE RACING (RUS) / Ligier JS P2 - Nissan / Roman Rusinov (RUS) / Julien Canal (FRA) / Sam Bird (GBR) - FIA WEC 6 hours of COTA at Circuit Of The Americas - Austin - United States

Car #26 / G-DRIVE RACING (RUS) / Ligier JS P2 – Nissan / Roman Rusinov (RUS) / Julien Canal (FRA) / Sam Bird (GBR) – FIA WEC 6 hours of COTA at Circuit Of The Americas – Austin – United States

J.C. Qual è il suo ricordo della prima vittoria a Silverstone nel 2012 ?

R.R. Il 2012 è stato un anno molto tribolato per tutto il team, abbiamo avuto molti problemi meccanici e quella vittoria è stata una buona boccata di ossigeno. In realtà direi che quell’anno è stato un periodo di apprendistato  per capire al meglio cosa fare e cosa non fare nell’ approccio al Campionato del Mondo. Penso che il mio vero campionato sia iniziato nel 2013 con G-Drive assieme a Mike e John.

J.C. In 31 competizioni, Lei è salito sul podio ben diciassette volte, delle quali dodici sono vittorie. Quale Le ha dato maggior soddisfazione?

R.R. E’ un folle sentimento difficile da spiegare, ma sicuramente è molto bello stare in piedi sul gradino più alto del podio ad ascoltare l’inno russo. Il miglior feeling che ricordo è nel 2013 con la nostra prima vittoria in Brasile, ma anche al COTA quest’anno quando è iniziata la rimonta. Il momento più difficile è stato lo scorso anno quando abbiamo iniziato ad usare la Ligier, all’inizio avevamo molti problemi di affidabilità anche se abbiamo segnato sette pole in otto gare, ma queste non portano punti per il campionato. Però poi la squadra è rimasta unita ed ha continuato a lavorare duramente, il grande risultato è figlio della prestazione delle persone che gestiscono e lavorano per G-Drive.

J.C. Negli ultimi quattro anni siete finiti sul podio di Le Mans, ma non avete mai vinto la più grande corsa endurance del mondo. Quanto è frustrante per Lei non aver mai vinto  alla Sarthe?

R.R. La 24 H di Le Mans è l’obiettivo finale. E’ facile da dire ma così difficile da fare, anche se tutto è perfetto, non si ha la garanzia che si possa vincere. Nel 2016 mi piacerebbe fare la gara senza problemi, poi vedremo dove saremo. Posso dire che, da parte mia, la preparazione alla LM del prossimo anno è iniziata il giorno dopo che è terminata quella dello scorso anno.

J.C. Lei è un pilota russo in una squadra russa, ora è anche Campione del Mondo, questo aiuterà a sviluppare maggiormente l’Endurance nella sua nazione?

R.R. G-Drive Racing è diventata un’icona in Russia, siamo la squadra migliore della nostra categoria di tutto il pianeta. Cos’altro serve per migliorare l’immagine del nostro sport.

J.C. Lei ha corso con tre diverse vetture, qual è la sua preferita?

R.R. E’ difficile da stabilire, con tutte e tre ho avuto momenti indimenticabili della mia carriera. L’Oreca ricordo, era un auto molto veloce, la Morgan era piacevole da guidare sotto la pioggia, ma non riesco a paragonare la Ligier a qualsiasi altra cosa, è una macchina fantastica, ha tantissimo carico aerodinamico, non vorresti mai scendere. Dai primi test in Spagna con la vettura ancora in carbonio grezzo,fino al Bahrain dove abbiamo vinto il  Campionato, ricordo ogni singolo miglio che ho percorso, resterà sempre nel mio cuore. Quando la guidi ti senti partecipe di un progetto vincente, senti che sei parte di una grande avventura umana. Ed è in questi momenti che amo guidare nel WEC.

J.C. Nella gara in Bahrain, avevate un tale vantaggio sulla numero #47 del KCMG che non c’era la necessità di vincere la gara per raggiungere il titolo. Quali erano le sensazioni all’interno del team ? Avevate deciso prima di puntare alla vittoria ?

R.R. L’intenzione quando sali in macchina è quella di vincere, tuttavia nel briefing pre gara ci siamo detti di non rischiare nulla, almeno nelle prime due ore. Ma poi in pista, emerge la vera indole di noi piloti è vogliamo sempre vincere, finire con una vittoria ci sembrava la miglior cosa, insomma uno stile G-Drive. Voglio ringraziare tutti i meccanici e ogni componente del Team per questa grande avventura.

J.C. Quali sono i suoi obiettivi per il 2016 ?

R.R. Il mio obiettivo principale era quello di rinnovare con Jacques Nicolet, abbiamo avuto due anni fantastici, ma purtroppo gli affari sono affari e quando Oak racing ha firmato per Tequila Patron, mi sono dovuto dare da fare in altra maniera. Al momento sulla mia macchina c’è un sedile libero, ma stiamo lavorando duramente con Vey, ho un nuovo contratto e vogliamo essere ancora più forti. Dopo l’ultima gara ho passato un momento veramente difficile, ma come si dice, è proprio quando si lavora duro che poi i risultati arrivano. Stiamo impegnandoci per il terzo pilota e vorrei un nome che possa diventare una star dell’endurance, come lo sono diventati Mike Conway, Olivier Pla e Sam Bird, al momento sono molto felice, non sono mai stato in una fase così avanzata di un progetto come ora. Voglio essere fra i nomi da battere nel 2016. Annunceremo le nostre novità molto presto.

Intervista raccolta da Jeff Carter  photo  Fia/Adrenal Media

 

 

Porsche vince il Titolo Mondiale Costruttori 2015

Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid  / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit - Shanghai - China Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit - Shanghai - China

Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit – Shanghai – China Start of The Race- 6 Hours of Shanghai at Shanghai International Circuit – Shanghai – China

Mark Webber, Timo Bernhard e Brendon Hartley con la vittoria della penultima gara del Campionato Mondiale Endurance,a Shanghai,  aumentano il loro vantaggio in classifica e regalano a Porsche il Trofeo Costruttori.

La categoria LMP2 per la prima volta in stagione viene vinta dalla Alpine Signatech di Tom Dillmann, Nelson Panciatici e Paul Loup Chatin. In seconda posizione i leader della classifica piloti, Sam Bird, Julien Canal e Roman Rusinov , equipaggio della Ligier Nissan numero # 26 del G-Drive Racing.

Rebellion racing vince la categoria con la vettura numero # 12 nonostante l’incidente e la fermata ai box.

La Porsche 911 RSR numero #91 del Team Manthey vince la classe LM GTE PRO e mette il suo pilota Richard Lietz in pole position per la vittoria del Titolo Piloti. Sarò gara bollente per la categoria nell’ultima sei ore in Bahrain il 21 Novembre.

AF Corse celebra la prima vittoria in LM GTE Am della Ferrari 458 Italia di Francois Perrodo, Rui Aguas e  Emmanuel Collard.

photo fia wec

Ancora doppietta Porsche nel WEC a Shanghai

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Pronta la starting grid del penultimo appuntamento del Mondiale Endurance, dopo aver dominato le ultime due sessioni di free practice , Porsche conquista la prima linea dello schieramento con la vettura numero #17 di  Webber Bernahard e Hartley. Nella fantasia dei sogni di qualcuno potrebbero chiudere il mondiale qui se una combinazione di risultati si realizzasse in pista, ma come abbiamo imparato ad apprezzare, i diretti concorrenti della Audi numero #7, Fassler Lotterer e Tréluyer, che si trovano ad un punto di distacco nella graduatoria, nelle prove , lavorano per la gara e non risultano per niente intimoriti dal P4 delle qualifiche.

Ancora doppietta Porsche, alla seconda piazzola di partenza si è intrufolata l’altra 919 Hybrid di Dumas, Jani e Lieb. Fanalino di coda della categoria ibrida le due Toyota con ala vettura di Davidson, Buemi e Nakajima che sopravanza la gemella di Wurz.

Poco più di mezzo secondo, dividono i primi due contendenti della LMP2, con i leader della classifica, Rusinov, Canal e Bird sulla loro Ligier- Nissan che dominano le qualifiche davanti ai diretti concorrenti per il Titolo piloti, l’equipaggio dell’ Oreca numero #47 del KCMG, Howson, Bradley e Tandy.

Nella categoria LMP1 non ibridi, assoluto dominio delle due Rebellion R ONE AER sulla unica Bykolles CLM P1/01in gara, con la vettura numero #13 del neo arrivato Mathéo Tucher in pole.

Attardato nelle qualifiche il capoclassifica Richard Lietz, la sua 911 RSR si è fermata alla quinta posizione, tattica o necessità? la pole è stata conquistata dall’equipaggio Campione del Mondo Bruni Vilander sulla Ferrari 458 Italia di AF Corse, che da maggior forza in questo modo, alla rincorsa nel campionato. La coppia della Ferrari numero # 51 è staccata di 16.5 punti dalla vetta. Nel mezzo, a solo sette punti da Lietz, c’è la seconda Ferrari AF Corse , quella di Calado, Rigon che si è piazzata al secondo posto nelle qualifiche.

In categoria LM GTE Am , Aston Martin Racing , conquista entrambe le posizioni dominanti, con la Vantage V8 di Lauda, Della Lana Lamy che guida le fila, al terzo posto la Corvette del Larbre Competition. Posizione attendista per la Ferrari 458 Italia di SMP Racing, solo quinti nelle qualifiche, al momento nessuno degli inseguitori può superare il trio Basov, Shaytar e Bertolini in Campionato.

photo FIA WEC

i nuovi leoni della LM P1 scalpitano

Car #99 / ASTON MARTIN RACING V8 (GBR) / Aston Martin Vantage V8 / Alex MacDowall (GBR) / Fernando Rees (BRA) / Richie Stanaway (NZL) - FIA WEC 6 hours of Spa-Francorchamps at Stavelot - Route du Circuit - Belgium

Car #99 / ASTON MARTIN RACING V8 (GBR) / Aston Martin Vantage V8 / Alex MacDowall (GBR) / Fernando Rees (BRA) / Richie Stanaway (NZL) – FIA WEC 6 hours of Spa-Francorchamps at Stavelot – Route du Circuit – Belgium

Mentre la data del rookie test si avvicina, il trio di piloti destinati alle vetture LMP1, stanno contando i giorni che li separano dal fatidico 22 novembre. Sam Bird destinato alla Toyota, Richie Stanaway all’Audi e Mitch Evans alla Porsche.

In attesa scaricano la tensione davanti ad un microfono, Stanaway oggi si è espresso così “ Queste opportunità sono regali preziosi, non sono appuntamenti frequenti, mi sento pronto anche se il mio background sono le monoposto, cercherò di mettere a frutto l’esperienza che mi sono fatto in questa stagione con i miei due programmi GT. Il mio rapporto con Aston Martin Racing in categoria LM GTE Pro mi ha permesso di vedere da vicino il comportamento di una moderna LMP1, ed io aspiro a guidarne una. Sono grato alla FIA, all’ ACO e all’Audi per avermi concesso questa occasione.”

Sam Bird  - 6 Hours of Nurburgring at Nurburgring Circuit - Nurburg - Germany

Sam Bird – 6 Hours of Nurburgring at Nurburgring Circuit – Nurburg – Germany

Mentre Stanaway sta sognando la sua Audi R18 e-tron quattro, l’attuale leader della categoria LM P2, Sam Bird, è intento ad imparare ogni segreto della Toyota TS 040 Hybrid. E’ considerato il pilota di riferimento fra quelli che combattono nei prototipi leggeri ed è impaziente di ottenere la sua chance al sedile di una LM P1.

“ Quando mi hanno comunicato che avrei avuto l’opportunità di guidare una top car della categoria LMP1, sono stato molto orgoglioso, ringrazio per questo il team Toyota. Mi si è offerta una grande prospettiva e non voglio sprecare l’occasione.”

Mitch Evans è il più giovane fra i piloti che sono coinvolti nella sessione di test, guiderà per Porsche e nelle sue speranze più recondite c’è di raggiungere presto il connazionale Brendon Hartley nell’abitacolo di una Porsche 919 Hybrid.

photo John  Rourke Adrenal media / FIA

 

Spulciando nella entry list di Shanghai

"#29 PEGASUS RACING - Le Mans 24 Hours at Circuit Des 24 Heures - Le Mans - France "

“#29 PEGASUS RACING – Le Mans 24 Hours at Circuit Des 24 Heures – Le Mans – France “

Non esistono persone sconosciute, sono amici che non incontravamo da tempo, nel caso specifico, dalla 24 Ore di Le Mans dello scorso giugno. Il team alsaziano Pegasus Racing, con la sua Morgan – Nissan numero #29, fa ritorno nelle file di uno schieramento del Campionato del Mondo Endurance a Shanghai. Mai opportunità  fu più azzeccata. La presenza degli unici due piloti cinesi in griglia ha giustificato appieno la scelta. David Cheng e Ho Pin Tung, sono i campioni in carica della Asian LMS, con il britannico Alex Brundle, nonostante l’assenza dalle piste di quest’ultimo per una lunga malattia, formano un equipaggio consolidato nei risultati, conoscono molto bene il tracciato e soprattutto la vettura. Domenica la Pegasus sarà la sola in categoria LM P2 a calzare pneumatici Michelin al posto dei Dunlop.

Il giovane svizzero Mathéo Tuscher, farà il suo debutto nel mondo endurance, dentro l’abitacolo della Rebellion numero #13, sostituendo il tedesco Daniel Abt, che sarà impegnato nella Formula E. Suo compagni di avventura saranno Alexandre Imperatori e Dominik Kraihamer.

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Un altro debuttante, almeno nella categoria LM P2, domenica prossima nella gara sul circuito cinese, sarà Tom Dillmann. Le sue credenziali arrivano dalle monoposto cosiddette minori, F3, GP2 e Formula Renault 3.5, ma in stagione si è fatto le ossa anche in qualche gara GT3, salirà sulla Alpine A 450B nel posto lasciato vagante da Vincent Capillaire per le ultime due gare della stagione mondiale.

photo John Rourke / Adrenal Media

photo Alpine

 

Mathéo Tuscher sostituisce Daniel Abt sulla Rebellion

2015 GP3 Series Round 7. Sochi Autodrom, Sochi, Russia Saturday 10 October 2015. Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)  Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service. ref: Digital Image _G7C6477

2015 GP3 Series Round 7.
Sochi Autodrom, Sochi, Russia
Saturday 10 October 2015.
Matheo Tuscher (SUI, Jenzer Motorsport)
Photo: Sam Bloxham/GP3 Series Media Service.
ref: Digital Image _G7C6477

Campionati che iniziano , che proseguono che finiscono. E’ tempo per i piloti erranti di fare le scelte più convenienti per la propria carriera, per i propri sponsor aldilà di ogni opportunità. In questa ottica il tedesco Daniel Abt lascia l’abitacolo della Rebellion R-One numero #13 allo svizzero Mathéo Tuscher per le ultime due gare del Campionato Mondiale Endurance 2015.

In una strategia consolidata dalla proprietà, il Team Rebellion ha sempre in uso, se possibile, di aiutare i giovani piloti svizzeri ad aumentare la loro esperienza di guida e in questo caso il giovane Mathéo potrà esplorare il mondo endurance al massimo livello dal posto di guida di una LMP1.

La sua carriera è stata fino ad ora, riservata alle monoposto nelle formule minori. Alla sua prima stagione di gare, nel 2011, con otto successi ha dominato il Trofeo Pilota in Cina, l’anno successivo è salito in Formula 2 ed ha collezionato due vittorie e nove podi. Dal 2014, Mathèo è in competizione nella Serie GP3 ed attualmente occupa la 12° posizione nella graduatoria piloti.

Bart  Hayden, Team manager di Rebellion spiega il perché della scelta “ Dovevamo sostituire Daniel che aveva impegni precedenti nella Formula E, quindi ci è sembrato logico offrire questa opportunità al giovane Tuscher, è molto talentuoso e sicuro delle sue capacità, conosce la pista di Shanghai, in più è svizzero quindi come già sapete, noi vogliamo aiutare i giovani piloti elvetici ad emergere. E’ venuto il momento che si faccia un po’ di esperienza anche con le sports car.”

Dal canto suo cosa può dichiarare un giovane pilota che si vede offrire una simile opportunità se non…” Mi sento molto onorato per questa occasione che mi è stata offerta dal Rebellion Racing, ho sempre pensato che un giorno mi sarei dovuto confrontare con questo tipo di competizioni, sarà tutto nuovo per me ad iniziare dai pitstop così come la guida in pista con vetture che hanno differenti velocità. Spero di ottenere molte informazioni dai miei compagni di scuderia, così da non commettere errori stupidi. Conosco la pista di Shanghai ma non il Bahrain, ho intenzione di lavorare sodo per conquistare un buon risultato per la squadra.”

 

Photo Rebellion Racing

Il WEC fa rotta ad oriente, 6 H of Shanghai

Shanghai costruzione

Siamo entrati nella settimana che ci condurrà alla penultima gara del Campionato Mondiale Endurance FIA  2015, domenica primo di novembre il parco partenti si darà battaglia sul circuito cinese di Shanghai e nell’intreccio  dei risultati potrebbero essere assegnati alcuni fra gli undici titoli in palio.

Quella di domenica prossima sarà la quarta gara endurance su questo circuito e come sempre ci sono fatti e curiosità da conoscere.

I lavori per la costruzione di questo impianto iniziarono nel 2003 e furono necessari 18 mesi per la trasformazione della superficie rurale in un circuito da corsa, sembra che oltre tremila ingegneri vennero impiegati per giungere al termine dell’opera.

Il tracciato è ispirato dal carattere cinese  shang, la prima lettera del nome della città di Shanghai e significa , ascensione; dista dall’agglomerato urbano 41.7 km e misura una lunghezza complessiva di 5.451 metri.

Come ogni pista che si rispetti, anche il circuito di Shanghai  ha i suoi record,  per la categoria regina la LMP1, lo scozzese McNish con al sua Audi R18 e-tron quattro detiene la miglior prestazione con 1m47.442 sul giro, segnata il 9 novembre 2013.

Nella stessa gara venne registrato  il record ancora in vigore  per la categoria LMP2, è a carico del pilota J. Martin sulla Oreca 03 Nissan del team G-Drive Racing con 1m55.109.

Fra le GTE PRO, la migliore prestazione, rimane quella di Bruno Senna sulla sua Aston Martin V8 Vantage, messa a segno nel novembre 2013, con 2m04.099. In categoria GTE Am, rimane valido il 2m.04.008 di Pedro lamy sempre su Aston Martin V8 Vantage, ma messo a segno nella gara dell’anno successivo, il 2014.

Fra le curiosità, mettiamo in evidenza che Pedro Lamy, Stefan Mucke, Darren Turner,  Roman Rusinov, Julien Canal e John Martin hanno tutti segnato due vittorie a Shanghai.  Julien Canal ha vinto in due classi differenti,  LM GTE Am nel 2012 e LM P2 nel 2014. Pedro Lamy si è esibito in una doppia vittoria nella categoria LM GTE Am, ma in due differenti vetture, Corvette nel 2012 e Aston martin nel 2014.

Nella categoria LM GTE PRO, Ferrari non ha mai vinto, Porsche è risultata vincente nel 2014 e prima in questa speciale classifica è Aston Martin con due vittorie, 2012 e 2013.

La categoria LM GTE Am ha consegnato l’alloro del vincitore a tre vetture differenti in tre anni successivi, Corvette nel 2012 con il team Larbre Competition, Ferrari nel 2013 con il team 8 Star Motorsport e ultima, ma solo in ordine di tempo la Aston martin nel 2014.

Il percorso di gara più lungo, è appannaggio di Toyota con Alex Wurtz e Nicolas Lapierre, e risale all’edizione 2012 della gara, quando vinsero percorrendo 191 giri, l’anno successivo la gara terminò al 190 giro e peggio fu nel 2014 con 188 giri.

L’elenco degli iscritti alla edizione 2015 lo trovate qui.

photo FIA WEC

ELMS riparte del Red Bull ring

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Il Campionato Europeo ELMS è prossimo a tornare in pista.

Vicino alla cittadina di Spielberg, sulle colline ai piedi delle alpi austriache nelle regione della Stiria, ha sede il circuito Red Bull Ring, di proprietà del magnate austriaco Dietrich Mateschitz, patron della famosa azienda di bibite energetiche,

che ospiterà l’11 e il 12 luglio prossimi il terzo round  ELMS. Un nuovo tracciato disegnato a misura di Formula 1.

Lo schieramento della categoria LMP2 si presenterà come il più affollato con ben dodici vetture in lizza; la classifica del campionato dopo le prime due gare vede in testa il team Thiriet by TDS racing con l’equipaggio tutto francese Thiriet, Badey e Gommendy. Greaves Motorsport con Hirsch, Wirdheim e Lancaster si gode la seconda posizione ad un soffio, solo due punti fanno la differenza. Fra i team in competizione, il team britannico Jota Sport, terzo in campionato, soffre di sei punti di distacco ma, alla recente 24 Ore di Le Mans, arrivando sul podio della gara endurance più famosa al mondo,  hanno mostrato la migliore performance del lotto.

SMP Racing schiererà, come ad Imola, le due nuovissime BR 01/ Nissan che hanno ben figurato nella Sarthe giungendo entrambe al traguardo. Due vetture anche per il team Sanmarinese Ibanez Racing con a bordo l’italiano Ivan Bellarosa.

Il team irlandese Murphy Prototype tenterà il riscatto dopo il quinto posto a Le Mans, con un buon piazzamento potrà incrementare la classifica dopo il buon secondo posto di Imola. La quarta Oreca 03/Nissan è quella del team Eurasia Motor sport con la guida condivisa  fra il pilota cinese  Pu Jun Jin e l’olandese Nico Pieter  de Bruijn.

Una sola Morgan al via, quella del Pegasus racing per Leo Russel, David Cheng e Julien Schell. Infine due le Ligier iscritte , quella del Khron Racing che esprime la colorazione verde classica di tutte le macchine di Tracy e unica nel lotto, un motore Judd, e quella dell’Algarve Pro Racing con l’italiano Andrea Roda, al debutto agonistico.

Per la categoria LM GTE la lotta è apertissima, in soli nove punti sono presenti ben sette squadre. Al Red Bull Ring sarà presente l’unico team austriaco, L’AT Racing che schiera una Ferrari 458 Italia per l’italiano Pier Guidi.

Proton Competition , a soli quattro punti dietro AT Racing, aggiunge all’equipaggio  giunto secondo a Imola, Richard Lietz, un cotributo di professionalità che non potrà che aiutare ai fini della classifica finale.

Voglia di riscatto fra le file del team belga Bmw MARCVDS, dopo due quarti posti nelle prime due gare, si auspica un arrivo a podio fra i boschi della Stiria. Quattro Ferrari 458 completano lo schieramento GTE, due per AF Corse, una per il team inglese JMW Motorsport ed una proveniente dalla Danimarca per Formula Racing.

Massiccia presenza del team piacentino AF Corse con ben tre vetture in categoria GTC a fronteggiare la sola Aston Martin del team danese Massive Motorsport. La griglia si conclude con la BMW Z4 presentata da TDS racing.

Infine quattro auto sono incluse nella nuova categoria LM P3, in attesa dei nuovi debutti, si tratta di quattro Ginetta motorizzate Nissan, due per il team inglese LNT, già vincitore nella gara di apertura a Silverstone , una per il Villorba corse e l’ultima iscritta dagli spagnoli di SVK by Spee Factory.

La corsa prenderà il via alle 13.30 di domenica 12 luglio 2015.

24 H Le Mans 2015 prima giornata di test

2015 24H LM test sabato 060

Mentre calano le ombre della sera su questa prima giornata di test in preparazione della classica settimana della 24 Ore di Le Mans, il cielo mantiene quello che il meteo ha solo previsto per domani, nuvole nere cariche di pioggia si preparano lontane, sopra i boschi della Sarthe.

2015 24H LM test sabato 147

 

2015 24H LM test sabato 160

Fra le cose in programma oggi, quella più intrigante, è sicuramente la foto delle vetture schierate lungo il rettilineo dei box, come  un ricordo comune da conservare nei cassetti della memoria. Una buona occasione per scoprire le nuove livree, gara nella gara fra i creativi più eleganti e geniali.

2015 24H LM test sabato 137

Alle quindici, nel luogo dove sessant’anni fa si consumò una delle più gravi tragedie dell’automobilismo sportivo, la commemorazione con l’omaggio alle vittime dell’incidente del 1955.

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Dalle nove di domani mattina le parole stanno a zero, pneumatici full wet montati, bandiera verde, alle tredici le prime classifiche. Giusto il tempo di uno spuntino e si ricomincia fino alle diciotto. Ecco pronte le liste dei buoni e dei cattivi.

Solo dieci giorni per rimediare poi si farà la storia.