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Marco Ujhasi, soddisfatti dei test

Porsche 911 RSR, Porsche North America: Patrick Pilet, Nick Tandy, Kevin Estre

Porsche 911 RSR, Porsche North America: Patrick Pilet, Nick Tandy, Kevin Estre

Il conto alla rovescia per la prossima 24 Ore di Daytona è iniziato, il test collettivi sono passati all’archivio e Porsche Motorsport ha sfruttato l’occasione per mettere a punto le versioni 2016 delle sue vetture, la 911 RSR e la 911 GT3-R. Le due RSR che verranno schierate ufficialmente nel Campionato IMSA WeatherTech Sports Car hanno percorso complessivamente 2.672 km sul percorso misto che prevede lunghi tratti veloci sulle sopraelevate ed un percorso lento nell’infield stretto e tortuoso del tracciato.

Nuove regole sono state introdotte per la categoria GTD e Porsche Motorsport affronterà  questo importante campionato per vetture sportive sul continente americano con la collaborazione dei campioni in carica nella categoria GTLM, in totale verranno schierati nove piloti Porsche ufficiali e un pilota Junior è stato testato durante lo svolgimento di questi test.

Le condizioni  meteo variabili, dalla nebbia del primo mattino al sole caldo, con temperature che hanno sfiorato i 25°, passando per qualche scroscio di pioggia, durante la giornata, hanno incentivato un numeroso pubblico che ha assiepato i garage per vedere le vetture da vicino.

La RSR in fabbrica ha subito alcune modifiche essenziali, in particolare nella aerodinamica, la posizione dell’ala posteriore è stata spostata ulteriormente verso il dietro della macchina e il diffusore ora è notevolmente più grande. E’ stato applicato un labbro spoiler anteriore modificato, mentre i longheroni laterali sono stati allargati nella forma.

Porsche 911 GT3 R, Frikadelli Racing: Klaus Abbelen, Patrick Huisman, Frank Stippler, Connor De Phillippi, Sven Mueller

Porsche 911 GT3 R, Frikadelli Racing: Klaus Abbelen, Patrick Huisman, Frank Stippler, Connor De Phillippi, Sven Mueller

La nuova 911 GT3-R è stata messa a disposizione dei Team clienti per la prima volta a Daytona, presenta un nuova versione del classico 6 cilindri piatto Porsche, è un quattro litri con iniezione diretta da 500 cavalli e rispetta le direttive di omologazione del nuovo regolamento GT3 valido per ogni competizione a livello mondiale. Nello sviluppare la nuova vettura, gli ingegneri di Weissach, hanno prestato molta attenzione allo sviluppo aerodinamico, al design leggero, ma anche le funzioni di sicurezza sono state sottoposte a ulteriori ottimizzazioni, riducendo i consumi senza perdere di vista il miglioramento delle maneggevolezza. E’ stato curato anche l’aspetto economico della gestione in pista, le revisioni periodiche e i pezzi di ricambio , hanno beneficiato di una riduzione dei costi.

Sulla RSR numero # 911, il campione IMSA in carica, Patrick Pilet, ha condiviso il sedile con Kévin Estre e Nick Tandy, nel week end di test hanno percorso 1.229 km; i colleghi della vettura numero # 912, Earl Bamber, Fredérik Makowiecki e Michael Christensen, hanno fermato gli orologi su 1.443 km. Le vetture così come sono state provate sono pronte per le gare di lunga durata previste nel campionato IMSA WeatherTech, oltre alla Rolex 24, la Sebring 12H e la Petit Le Mans.

Tutti gli altri piloti coinvolti nei test, Wolf Henzler, Patrick Long, Jorg Bergmeister così come il giovane Sven Muller, hanno completato la Roar before the 24 sulle 911 GT3 R dei team privati.

Il responsabile del progetto GT Works, Marco Ujhasi è stato molto soddisfatto al termine della tre giorni, “ Avevamo in programma di svolgere test di qualifica e long run, tutto si è svolto senza il ben che  minimo problema tecnico, quindi siamo molto appagati. Per quanto ci riguarda, potremmo correre anche domani.”

Unanime il parere di Sascha Pilz, responsabile della sezione vetture clienti, “ I nostri clienti hanno fatto un uso sapiente del tempo che avevano a disposizione per testare la nuova 911 GT3-R, il feedback che abbiamo ottenuto è completamente positivo. Le squadre ed i piloti hanno familiarizzato con la nuova macchina in modo rapido. Lasciamo Daytona molto fiduciosi e desiderosi di iniziare presto. Pensiamo di vedere grandi corse a tanta emozione in pista.”

photo Porsche Motorsport

 

I piloti Ford nel WEC

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Si delineano i programmi Ford GT, due vetture correranno nel campionato americano IMSA WSC e due nel campionato mondiale WEC, le due squadre si intersecheranno a giugno nella famosa 24 Ore di Le Mans, dove Ford vuole celebrare il cinquantesimo anniversario della celeberrima tripletta del 1966.

Il Team Ganassi ha annunciato la line-up dei piloti per il Mondiale che sono, Marino Franchitti, Stefan Mucke, Andy Priaulx e Olivier Pla. Per il campionato IMSA Weather Tech i piloti scelti sono Richard Westbrook, Dirk Muller, Joey Hand e Ryan Briscoe, Mucke è confermato di supporto per la prossima Rolex 24 di fine mese.

2016 World Endurance Championship. Banbury, England Ford GT Launch.  5th January 2016. Photo: Drew Gibson.

2016 World Endurance Championship.
Banbury, England
Ford GT Launch.
5th January 2016.
Photo: Drew Gibson.

Chip Ganassi si è presentato oggi nel quartier generale della Ford nel Regno Unito per la presentazione dei piloti WEC “ Sono entusiasta di essere qui con voi, con gli stessi criteri usati per scegliere i nostri piloti per il campionato WeatherTech S.C. abbiamo operato le nostre scelte anche per quanto riguarda il campionato del mondo, sono tutti piloti dal grande cuore, possiedono una grande velocità in pista e sono di provata esperienza per quanto riguarda le gare di durata. Il nostro sarà un Team globale per una lotta globale in entrambi i campionati, non vedo l’ora di iniziare.”

Il direttore di Ford Performance, Dave Pericak, dal canto suo ha ribadito “ Corriamo per vincere, non potremo commettere errori.  Per competere a questi livelli, occorre la macchina migliore , guidata dai piloti migliori, assumendo Marino, Stefan, Andy e Olivier siamo convinti di aver scelto i migliori.”

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Il britannico Marino Franchitti è uno specialista di corse endurance ed ha al suo attivo non meno di cinque partecipazioni alla Le Mans, il connazionale Andy Priaulx è un triplo campione di vetture turismo e vanta una vittoria nelle difficilissima 24 Ore del Nurburgring. Il francese Olivier Pla è giovane ma ha al suo attivo una grande esperienza costruita negli ultimi anni di partecipazione alle competizioni ad alto livello, il tedesco Stefan Mucke ha molte vittorie WEC al suo arco e sa cosa serve per vincere in questo tipo di competizioni.

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Howard Chappell, sarà il coordinatore della squadra ed ha al suo attivo tre vittorie a Le Mans “ Non c’è nulla di comparabile al mondo con la 24 Ore di Le Mans, ed è per questo che ha questo terribile fascino, tutto nella squadra deve essere perfetto, ed anche allora devi avere un pizzico di fortuna per riuscire a tagliare il traguardo per primo. La Ford GT è stata costruita per fare questo e tutti nel team siamo consapevoli dell’impegno che dovremo mettere per vincere la competizione più dura al mondo. “

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Mucke sarà al volante della vettura già da venerdì per i test collettivi sull’ovale di Daytona, dove salirà sulla vettura numero #67 al fianco di Ryan Briscoe e Richard Westbrook, in preparzione della gara di 24 ore prevista per il prossimo 30-31 gennaio . “ Le Mans è una gara molto speciale per ogni pilota, far parte di questa squadra riempie di orgoglio, sappiamo tutti cosa rappresenta Le Mans per Ford. In passato ho solo sfiorato la vittoria e mi auguro con Ford di riuscire a sfatare questo mio tabù.”

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Se ogni pilota sogna di poter partecipare alla 24 Ore di Le Mans , il fascino accresce quando il pilota in questione è di nazionalità francese, come Olivier Pla “ E’ un grande onore per me rappresentare Ford sui tracciati del Mondiale e soprattutto a Le Mans, Ford Gt è una vettura speciale, guidarla in quella occasione sarà una grande emozione.”

Marino Franchitti fa parte del Team di Chip Ganassi da tempo, nel 2014 ha vinto la 12 Ore di Sebring, riportando alla vittoria il nome Ford dopo 45 anni sull’asfalto dell’Hendricks Field “ Ford ed i suoi Partner hanno fatto un lavoro meraviglioso sulla GT, la vettura è facile da guidare pur essendo molto prestazionale, ci sarà da divertirsi. Sono orgoglioso di far parte di questo progetto, il binomio Ford –Le Mans fa parte della storia, sul quel circuito hanno scritto pagine leggendarie.”

“ Nulla è paragonabile all’immagine iconica delle vecchie GT 40 e sono orgoglioso di poter dare il mio contributo al ritorno della Ford nelle corse del Campionato del Mondo. Sono pronto e non vedo l’ora di cominciare .” dice Priaulx visibilmente su di giri.

La nuova Ford Gt rappresenta la massima espressione della tecnologia di Ford Performance , monta un motore V6 biturbo con tecnologia EcoBoost, il più potente motore che adotta queste soluzioni.

 

Photo Ford Performance

 

 

RISI Competizione quarto in Campionato

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La gara di Road Atlanta ha concluso il campionato TUDOR Uscc 2015, il Team Risi Competizione  si trova al quarto posto in classifica in entrambe le graduatorie, piloti e Team. Il Team Owner Giuseppe Risi è soddisfatto di poter esporre nello showroom di Houston la sua Ferrari 458 senza danneggiamenti dopo la competizione. Le dieci ore previste sono diventate sette e 51 minuti, martoriate da 10 bandiere gialle, una rossa che ha provocato una interruzione di un ore e cinque minuti, acqua a volontà. La Ferrari numero # 62 è giunta sotto la bandiera a scacchi nona assoluta e quinta di classe.

Fisichella che era stato il driver di partenza, verso il giro 148, ha avvisato i box che gli era diventato impossibile vedere oltre il vetro anteriore a causa dell’immonda sporcizia depositata, rientrato quasi cieco alla guida verso i box, è ripartito subito dopo con la sola rimozione della pellicola a strappo “ Oggi abbiamo disputato tutti una gara troppo pericolosa, c’era troppa acqua in pista e il pericolo di acquaplaning è stato reale, penso che avrebbero fatto meglio ad interrompere la gara anche prima di quando lo hanno fatto. Abbiamo fatto del nostro meglio ma speriamo di avere maggiori opportunità il prossimo anno.”

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Toni Vilander si era aggiunto per l’occasione al Team “ Voglio ringraziare il Signor Risi per l’opportunità che mi ha concesso, il circuito di Road Atlanta è spettacolare , ma con tutta questa acqua in pista diventa molto pericoloso. Lo dimostrano i numerosi crash che si sono verificati. Non volevo fare la figura dello stupido andando a muro, ma oggi non c’era possibilità di errore, ho dovuto guidare con molta attenzione e mantenere un buon ritmo di gara è stato praticamente impossibile. Ora ritorno con la mia testa al WEC, mancano ancora tre gare e per noi ci sono ancora delle possibilità.”

Photo Risi Competizione /Ferrari of Houston

Vilander con Risi Competizione alla Petit Le Mans

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Fra le montagne, nel Nord della Georgia, un iconico circuito automobilistico, accoglie fin dal 1998 una gara chiamata Petit Le Mans, quell’anno venne vinta dal Team Risi Competizione che orgogliosamente schierava una barchetta Ferrari 333 SP con alla guida Wayne Taylor, Eric van de Poele ed Emmanuel Collard.

Nel periodo 1998-2005,oltre alla PLM sul circuito di Road Atlanta, si corse pure una gara sprint denominata Gran Prix di Atlanta, fra le due, sono ben 24 le partecipazioni del Team di Giuseppe Risi che sono in pochissimi casi ha mancato l’appuntamento.

Quest’anno la consueta coppia di piloti della Ferrari numero # 62, Fisichella e Kaffer, verranno affiancati per la gara di sabato dal finlandese Toni Vilander. Ognuno di loro ha ottenuto almeno  una vittoria in una precedente edizione.

Lo score del Team nella gara della Georgia, oltre alle tre vittorie già citate, include dieci piazzamenti a podio e sei partenze dalla pole position, quest’anno la # 62 è ancora a secco di vittorie fino ad oggi, con questo passato alle spalle tutti i ragazzi sperano nella opportunità che avranno a questo giro di ruota.

Fra i polti della Ferrari di Risi, Pierre Kaffer è il pilota con il miglior risultato qui a Road Atlanta, vanta due vittorie, 2009 e 2011,  un podio nel 2004 , il tutto in sole cinque partecipazioni. Nel 2011 Giancarlo Fisichella marca la sua vittoria assieme a Kaffer e Gimmi  Bruni. Toni Vilander ha la sua vittoria nel 2012 e vanta un podio nel 2010, sempre in compagnia di Bruni. Nel 2012 quando correva sulla Extreme Speed Motorsport segnò anche la pole position.

“ Sono felice di avere la possibilità di correre nel campionato TUDOR e ancora con il Team Risi Competizione, conosco Giancarlo molto bene e so che non avremo problemi, con Pierre non ho mai corso ma conosco la sua professionalità. Sono passato prendere le impronte del sedile e penso che faremo una buona gara, non credo alle possibilità per il campionato ma cercheremo di portare a casa più punti possibile. Mi piace il circuito di Road Atlanta . E’ bello essere di nuovo con Risi.”

photo 6-12-24 / stefanoiori

 

Ventotto piloti per il Trofeo NAEC

1-3 October, 2015, Braselton, Georgia USA Tequila Patron North American Endurance Cup contenders ©2015, Michael L. Levitt LAT Photo USA

1-3 October, 2015, Braselton, Georgia USA
Tequila Patron North American Endurance Cup contenders
©2015, Michael L. Levitt
LAT Photo USA

Il lungo campionato iniziato in gennaio sulla spiaggia di Daytona con la Rolex 24, si chiuderà in questo week end sul circuito di Road Atlanta dove è in programma la Petit Le Mans, una dieci ore generata dalla passione del Patron ALMS , Don Panoz.

Con il Campionato TUDOR Uscc, si chiude anche la classifica speciale del Trofeo NAEC sponsorizzato da Tequila Patron, riservato alle corse più lunghe della stagione a partire dalla 24 Ore di Daytona, passando per la 12 Ore di Sebring , la sei ore del Glen ed ora questa 10 Ore di Road Atlanta.

In lizza per il trofeo si trovano ancora una ventina di piloti fra le varie categorie e sono , Barbosa , Fittipaldi, Hand , Pruett, Bourdais, i fratelli Taylor, Angelelli, Valiante, Westbrook per la categoria P, Guash, Kimber-Smith, Palmer,Bennet,Gue e Braun per la categoria PC, Garcia , Magnussen, Gavin, Milner, Briscoe, Sellers e Henzler per le GTLM, Carter , Lawrence, Bell e Sweedler per la categoria GTD.

Pierre Kaffer bifronte ad Austin

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Il circuito delle Americhe dove sabato prossimo si correrà la penultima tappa del Campionato americano TUDOR USCC, si percorre in senso antiorario, ha una lunghezza di  5.515metri , un dislivello di 40.5 metri e si presenta con le sue 20 curve, alcune piuttosto insidiose .

Giuseppe Risi farà gli onori di casa, il suo Team, il RISI Competizione infatti ha sede a Houston, poco distante da Austin dove si correrà la Lone Star Le Mans. Lo scorso anno la Ferrari 458 Italia numero # 62 terminò la gara in quarta posizione di categoria, decima sull’assoluto.

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Quest’anno il duo Fisichella /Kaffer giunge ad Austin forte di quattro podi in otto gare, tra cui due secondi , Sebring e Long Beach, e due terzi, Road America e VIR, sarebbe grandioso vincere proprio la gara di casa. Il prestigio aumenterebbe in quanto questo tracciato è l’unica pista sul territorio statunitense ad essere certificato al Primo Grado dalla FIA.

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“ E’ stata una stagione altalenante con risultati che ci lasciano un po’ di amaro in bocca, non siamo ancora riusciti a regalare ai nostri ragazzi una vittoria, sarei molto felice di poterlo fare qui, è un posto accogliente, il circuito mi piace molto, ha delle caratteristiche che lo avvicinano ai tracciati europei.” In controtendenza con la sua anima latina, Giancarlo spesso, non è molto loquace, al contrario del suo compagno tedesco Pierre Kaffer “ Essendo la gara di casa del nostro Team, sono molto contento di essere qui, è un tracciato che miscela le due concezioni di corse, quella europea e quella americana, è molto impegnativo, penso che non troverete fra i mie colleghi qualcuno disposto a dirvi che non gradisce questa pista, è veloce ma lento, è molto tecnico, ha curve da percorrere con molto fluidità, insomma sarà un piacere guidare la nostra Ferrari su questi saliscendi. Stiamo bruciando dentro, vogliamo concludere la nostra stagione con almeno una vittoria e sarebbe appropriato farlo nella gara di casa, i ragazzi lo meritano, hanno lavorato duramente per tutta la stagione. Anche se sarò impegnato su due fronti in questo fine settimana, considero quella con la Ferrari la gara principale, il campionato è alla fine e devo concentrarmi su questo fronte. Nel WEC i miei colleghi dovranno lavorare un po’ di più durante le prove, ma poi per la gara sarò pronto a collaborare con i miei stint.

Photo RISI Competizione  –  6-12-24 / stefanoiori

Tutto è pronto ad Austin per il Lone Star Le Mans

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Mancano solo due gare al termine del Campionato Tudor IMSA Uscc, e tutte e quattro le classi non hanno ancora definito il vincitore del 2015, quindi da sabato 19, sul circuito di Austin dove è in programma la Lone Star Le Mans, occhi bene aperti.

Sul filo di lana la classifica della classe regina, quella dei Prototipi, due Corvette DP sono in testa , la numero #90 Visit Florida è in testa, seguita dalla numero #5 del team Action Express ad una sola lunghezza di distanza. Un altro punto e troviamo al terzo posto della graduatoria la vettura numero #31, sempre una Corvette DP ma quella del team Whelen Engineering/ Team Fox.

Tutti i piloti coinvolti nella bagarre  dimostrano nelle dichiarazioni di amare questo tipo di situazione così combattiva anche se preferirebbero aver già chiusi i giochi, il campionato si concluderà il 3 ottobre con lo svolgimento della Petit Le Mans.

Colin Braun e Jon Bennett con la loro Oreca FLM09 del team Autosport Flex-Box sono i leader temporanei della classe PC Challenge con un leggero margine di cinque punti sui secondi classificati. “ Con la vittoria a Mosport abbiamo solidificato la nostra posizione e ci piacerebbe bissare il successo in campionato dello scorso anno, ma tutte le gare portano gli stessi punti e anche se mancano solo due appuntamenti dobbiamo lavorare sodo, gli avversari non ci daranno tregua.”

Nonostante le tre gare vinte, Mike Guash e Tom Kimber-Smith seduti dentro al loro numero #52 PR1-Mathiasen Motorsport Cuttwood , occupano la seconda posizione in classifica con 248 punti.

Per tentare il recupero dalla terza posizione,  Starworks Motorsport schiererà ad Austin anche una seconda vettura per Renger van der Zande ed un co-pilota ancora da definire.

Photo IMSA Tudor

Podio per RISI Competizione

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Il Team Risi Competizione era giunto sul circuito della Virginia con il ricordo della bella vittoria dello scorso anno, quando Giancarlo Fisichella riuscì ad imporsi sulla Porsche in testa alla gara fino a quel momento, con un sorpasso mozzafiato proprio all’ultima curva dell’ultimo giro. Non solo, anche l’anno precedente Il Team aveva beneficiato di una grande vittoria sempre nella gara al Virginia International Race Track ed è risaputo come le memorie dolci siano incancellabili dalla mente, ma nel frattempo, il balace of performance del Campionato Tudor, è stato leggermente modificato. A questo punto non è stato sufficiente nemmeno essere fra i migliori esecutori delle operazioni ai pit stop, semplicemente l’assetto scelto dalle Porsche ufficiali era migliore e ottimizzava il consumo degli pneumatici.

Giancarlo Fisichella ha guidato nello stint centrale, è stato capace di mantenere la seconda posizione nonostante un grande problema di graining stesse affliggendo i suoi pneumatici “ Ho guidato durante le ore più calde della corsa, ho sofferto con le gomme, la vettura scivolava da tutte le parti e nonostante sia riuscito a mantenere la seconda posizione è stata una gara veramente complicata, sono molto deluso.”

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Pierre Kaffer da parte sua, dopo una buona partenza, ha condotto una gara sempre in lotta con la Porsche numero # 912 di Bamber e Bergmeister, toccandosi ancora una volta “ Siamo sempre i migliori durante i pits, purtroppo in certe circostanze, si nota la differenza fra la nostra macchina che è pur sempre una gestione privata dalle due Porsche ufficiali, sembra che le vetture numero #912 e # 62 abbiano una attrazione reciproca , spero che la prossima volta, dopo un contatto, la sorte riservi a noi le gioie migliori. Abbiamo battuto ancora le Corvette e le BMW e se la gara avesse potuto durare ancora pochi minuti, chissà forse sarei riuscito a sopravanzare la RSR, i miei ultimi pneumatici non risentivano di nessun problema. Un grazie a tutta la squadra ed in particolare a Giuseppe Risi per il materiale che mi fornisce, riesco sempre ad ottenere buoni prestazioni, in campionato siamo alla quarta posizione in classifica, ma sono fiducioso e spero soprattutto nella Petit Le Mans per il buon esito finale. “

Photo Risi Competizione

Ancora doppietta per la 911 RSR

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©2015, Richard Dole
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Mentre nell’Europa continentale siamo prossimi alla ripresa del Campionato Mondiale Endurance, domenica prossima sul circuito del Nurburgring, nel Nuovo Mondo, il Campionato Tudor non ha mai smesso di combattere in pista, ieri sul circuito salotto della Virginia si è disputata una corsa breve destinata alle vetture GT.

In gran spolvero le due Porsche ufficiali che hanno conquistato i primi due gradini del podio GTLM relegando la Ferrari del Risi Competizione sul gradino basso. Dietro troviamo la coppia delle BMW Z4 GTE e le due Corvette C7R , fra loro la 911 RSR  di Henzler / Sellers.

Molto più combattuta la categoria GTD che ha visto trionfare la Ferrari 458 Italia del team Corsa con Bill Sweedler e Townsend Bell davanti alla Aston Martin V12 Vantage di Wittmer / Nielsen e alla Porsche 911 GT America pilotata da Farnbacher / James.

Nick Tandy e Patrick Pilet segnano quindi la loro terza vittoria stagionale, il team Porsche Motorsport North America la seconda doppietta consecutiva, la Porsche # 912 di Bamber / Bergmeister si becca un distacco di 27.267 secondi di distacco, non male per una gara di sole 2h40 minuti. Pilet allunga la leadership in classe GTLM. La vittoria è stata inappuntabile un flag to flag ininterrotto nemmeno dai pit stop necessari al cambio pilota.

La Ferrari 458 del Risi Competizione è riuscita ad impensierire solo la seconda delle due Porsche RSR giungendo al finale con un distacco minimo di 0.575 secondi, buono solo per conquistare la terza posizione del podio per la seconda volta nelle ultime due gare.

Patrick Pilet si dice dispiaciuto di essere in testa alla classifica in solitario , proveremo a crederci … “ E’ stato un weekend di gara fantastico, anche se dall’esterno è sembrato tutto facile, al vero siamo stati molto impegnati per controllare che ogni cosa continuasse a funzionare al meglio, la vettura è stata semplicemente perfetta e nei primi giri, nel traffico, siamo riusciti a conquistare un vantaggio considerevole sulla Ferrari, dopo si è trattato solamente di controllare .”

Continua l’anno perfetto di Nick Tandy “ Solo a Le Mans avevo avuto l’opportunità di guidare per la vittoria assoluta in questa stagione, ed è impressionante l’emozione che si prova nel vedere sventolare la bandiera a scacchi sopra la propria  testa. Per rimanere davanti alla Ferrari di Risi avevamo messo in gioco una interruzione con la safety car,  ma non è avvenuto, quindi almeno nei primi stint l’impegno è stato veramente massimo, gestire il carburante e gli pneumatici ha comportato una forte concentrazione  e solo nel finale quando il distacco è aumentato abbiamo potuto entrare in modalità controllo di gara.”

Ora i due piloti sono in viaggio verso la Germania, Nick prenderà possesso dell’abitacolo della sua Oreca 05 S del team KCMG mentre Patrick ritroverà la 911 RSR del Team Manthey.

Photo IMSA

la nuova Audi GT3

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La novità piacevole degli ultimi anni è che a seguito di una nuova vettura sportiva stradale, si aggiunge velocemente sulla medesima piattaforma la corrispondente versione da corsa.

Oggi riportiamo l’esempio della Audi R8 che presentata allo scorso salone di Ginevra in Svizzera viene affiancata dalla 2016 R8 LMS, costruita per competere nella GT3 World Class.

Come sapete le nuove specifiche GT3 FIA, consentiranno ai costruttori partendo dai campionati del prossimo anno, di avere un unico modello che potrà competere in qualsiasi campionato nel mondo, in numerose serie diverse, molto importante, sarà anche la disponibilità dei ricambi direttamente dalla casa madre per i team in gara. I primi contatti sono in corso e non è da escludere che saranno parecchie le squadre destinate a cambiare casacca.

Audi R8 LMS

Audi R8 LMS

La lunga e impressionante serie di vittorie che Audi può vantare potrà rappresentare un surplus nelle decisioni dei prossimi mesi. Nel Campionato Tudor Uscc al momento, Audi è rappresentata dal team di Paul Miller che ha dominato la scorsa edizione della Petit Le Mans ed è arrivato secondo nel campionato; con i piloti Dion von Moltke, Christopher Haase e nella gare più lunghe con l’ausilio di Bryce Miller, il team ha conquistato quest’anno tre podi. Allo stato attuale von Moltke e Haase sono secondi in classifica piloti a soli due punti dalla vetta.

Al momento non ci sono impegni con Audi per il prossimo anno.

Le prime informazioni che riguardano la nuova R8 per il 2016 ci ragguagliano sui miglioramenti aerodinamici della vettura, si parla di una struttura più leggera ma soprattutto più sicura, prendendo a prestito soluzioni interne dalla sorella maggiore R18 E-Tron quattro, questo al fine di migliorare la resistenza nei crash test previsti in sede di omologazione. Nonostante questa serie di interventi a suggerire miglior sicurezza, complessivamente il peso si è abbassato.

L’uso di un componente strutturale CFRP miscelato all’alluminio, consente di costruire la gabbia dell’abitacolo e il telaio più leggeri, nello stesso tempo la rigidità torsionale del complesso risulta migliorata del 39 %. Il motore rimane quello della versione base , un V10 5.2 litri associato ad una potenza di 585 cv, ma con un intervallo programmato per la ricostruzione a 20.000 km, stabilisce nuovi record per la categoria.

Per la prima volta la sospensione usa quadrilateri specificatamente progettati per le corse, il cambio, sempre governato dalle leve poste sul volante è più leggero rispetto al predecessore ed è aumentata la sua efficienza in quanto sono stati usati componenti interni di nuove generazione.

Il pavimento è stato completamente riprogettato per essere maggiormente integrato nella aerodinamica inferiore, negli spazi ruota sono previste maggiori aperture posteriori tali da migliorare il raffreddamento e la circolazione dell’aria, la quantità d’aria per raffreddare il radiatore nella parte anteriore è aumentata del 10%.

Per mantenere i costi il linea con il mercato, Audi userà il 50% delle parti che compongono la vettura da competizione provenienti dalla serie.

Photo copyright  IMSA / Audi