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Marco Ujhasi, soddisfatti dei test

Porsche 911 RSR, Porsche North America: Patrick Pilet, Nick Tandy, Kevin Estre

Porsche 911 RSR, Porsche North America: Patrick Pilet, Nick Tandy, Kevin Estre

Il conto alla rovescia per la prossima 24 Ore di Daytona è iniziato, il test collettivi sono passati all’archivio e Porsche Motorsport ha sfruttato l’occasione per mettere a punto le versioni 2016 delle sue vetture, la 911 RSR e la 911 GT3-R. Le due RSR che verranno schierate ufficialmente nel Campionato IMSA WeatherTech Sports Car hanno percorso complessivamente 2.672 km sul percorso misto che prevede lunghi tratti veloci sulle sopraelevate ed un percorso lento nell’infield stretto e tortuoso del tracciato.

Nuove regole sono state introdotte per la categoria GTD e Porsche Motorsport affronterà  questo importante campionato per vetture sportive sul continente americano con la collaborazione dei campioni in carica nella categoria GTLM, in totale verranno schierati nove piloti Porsche ufficiali e un pilota Junior è stato testato durante lo svolgimento di questi test.

Le condizioni  meteo variabili, dalla nebbia del primo mattino al sole caldo, con temperature che hanno sfiorato i 25°, passando per qualche scroscio di pioggia, durante la giornata, hanno incentivato un numeroso pubblico che ha assiepato i garage per vedere le vetture da vicino.

La RSR in fabbrica ha subito alcune modifiche essenziali, in particolare nella aerodinamica, la posizione dell’ala posteriore è stata spostata ulteriormente verso il dietro della macchina e il diffusore ora è notevolmente più grande. E’ stato applicato un labbro spoiler anteriore modificato, mentre i longheroni laterali sono stati allargati nella forma.

Porsche 911 GT3 R, Frikadelli Racing: Klaus Abbelen, Patrick Huisman, Frank Stippler, Connor De Phillippi, Sven Mueller

Porsche 911 GT3 R, Frikadelli Racing: Klaus Abbelen, Patrick Huisman, Frank Stippler, Connor De Phillippi, Sven Mueller

La nuova 911 GT3-R è stata messa a disposizione dei Team clienti per la prima volta a Daytona, presenta un nuova versione del classico 6 cilindri piatto Porsche, è un quattro litri con iniezione diretta da 500 cavalli e rispetta le direttive di omologazione del nuovo regolamento GT3 valido per ogni competizione a livello mondiale. Nello sviluppare la nuova vettura, gli ingegneri di Weissach, hanno prestato molta attenzione allo sviluppo aerodinamico, al design leggero, ma anche le funzioni di sicurezza sono state sottoposte a ulteriori ottimizzazioni, riducendo i consumi senza perdere di vista il miglioramento delle maneggevolezza. E’ stato curato anche l’aspetto economico della gestione in pista, le revisioni periodiche e i pezzi di ricambio , hanno beneficiato di una riduzione dei costi.

Sulla RSR numero # 911, il campione IMSA in carica, Patrick Pilet, ha condiviso il sedile con Kévin Estre e Nick Tandy, nel week end di test hanno percorso 1.229 km; i colleghi della vettura numero # 912, Earl Bamber, Fredérik Makowiecki e Michael Christensen, hanno fermato gli orologi su 1.443 km. Le vetture così come sono state provate sono pronte per le gare di lunga durata previste nel campionato IMSA WeatherTech, oltre alla Rolex 24, la Sebring 12H e la Petit Le Mans.

Tutti gli altri piloti coinvolti nei test, Wolf Henzler, Patrick Long, Jorg Bergmeister così come il giovane Sven Muller, hanno completato la Roar before the 24 sulle 911 GT3 R dei team privati.

Il responsabile del progetto GT Works, Marco Ujhasi è stato molto soddisfatto al termine della tre giorni, “ Avevamo in programma di svolgere test di qualifica e long run, tutto si è svolto senza il ben che  minimo problema tecnico, quindi siamo molto appagati. Per quanto ci riguarda, potremmo correre anche domani.”

Unanime il parere di Sascha Pilz, responsabile della sezione vetture clienti, “ I nostri clienti hanno fatto un uso sapiente del tempo che avevano a disposizione per testare la nuova 911 GT3-R, il feedback che abbiamo ottenuto è completamente positivo. Le squadre ed i piloti hanno familiarizzato con la nuova macchina in modo rapido. Lasciamo Daytona molto fiduciosi e desiderosi di iniziare presto. Pensiamo di vedere grandi corse a tanta emozione in pista.”

photo Porsche Motorsport

 

Richard Lietz , il nuovo numero uno

Porsche Team Manthey:  Richard Lietz

Porsche Team Manthey: Richard Lietz

Il 21 novembre 2015 è una data che rimarrà impressa negli annali Porsche come memorabile, al termine della 6 Ore del Bahrain, ultima gara del Campionato del Mondo Endurance, sono stati quattro i Trofei mondiali che hanno preso la strada della Germania. Fra i piloti che non dimenticheranno così presto, c’è Richard Lietz.

Non appena il miglior  pilota Le Mans GTE PRO del WEC 2015 è sceso dalla sua Porsche 911 RSR,  è stato circondato di suoi meccanici che gli hanno rasato un bel numero 1 fra la sua chioma nera.

“ Anche se dovrò molte spiegazioni quando tornerò a casa, non potevo dire di no, i ragazzi si sono voluti divertire. Questo titolo è la nostra ricompensa per non aver mai mollato durante tutta la stagione, anche quando ci sono state battute d’arresto, anche quando, come a Le Mans, eravamo così indietro che nessuno ci teneva in considerazione per il campionato. Abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità e il modo in cui abbiamo rimontato durante la seconda parte della stagione è stato grandioso. Ci si può riuscire solo con una squadra come questa.”

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Non è stato un percorso facile, solo al Nurburgring, pista di casa del suo team, il Manthey, Richard ha dato la svolta nella classifica più combattuta, raggiungendo la testa con una vittoria ben meritata. Nel Trofeo Piloti PRO, ha dovuto assaggiare la determinazione degli equipaggi Ferrari di AF Corse, mentre il duo Bruni Vilander arrancava fra mille problemi, i giovani Rigon e Calado , acquisita esperienza, davano sfoggio di estrema concretezza accumulando punti su punti.

Lietz, austriaco di Ybbsitz, nella regione del Mostviertal, nella Bassa Austria, è, se mi passate il termine, nipote d’arte, già il nonno correva con una Porsche 550 nelle gare in salita, ha sviluppato le sue doti di guida in molteplici discipline dai percorsi da rally fino alle gare su pista, dal 2007 divenne Pilota Ufficiale. Grazie alla sua velocità e all’estrema costanza di rendimento, si è imposto in svariate serie agonistiche.

2015 WEC BH sessione autografi 037

Dopo aver sbalordito nei primi anni di Carrera Cup e Supercup, il sogno custodito per anni, diventa realtà, Porsche ripone fiducia in lui e lo piazza sulla GT2, Richard ripaga la fiducia e vince la classe GT2 a Le Mans e ottiene la vittoria assoluta al International GT Open. Con i risultati aumentano anche le aspettative di chi ti circonda, ma il giovane Lietz si ricarica con le arrampicate in solitario fra i boschi della sua regione e non ha mai perso il contatto con la realtà, è in costante miglioramento e non solo dal punto di vista sportivo.

Il suo compagno, Michael Christensen, team mate delle tre vittorie di questa stagione dichiara, “ Richard è il miglior amico e compagno di squadra che si possa desiderare.”

Porsche Team Manthey

Porsche Team Manthey

Agli osservatori esterni, può apparire freddo e calmo, ma quando le cose non vanno secondo i piani, può anche diventare molto emotivo. Non è sicuramente una persona che sfugge al confronto, e si assume le sue responsabilità, non necessariamente a proprio vantaggio, ma soprattutto nell’interesse della situazione. Questo lo rende il perfetto giocatore di squadra “  Solo quando l’ambiente è favorevole , ognuno può dare il meglio per contribuire al successo, il Team Manthey ne è l’esempio perfetto. Con questi ragazzi si può davvero arrivare dove si vuole, ciascuno di loro sa cosa deve fare. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra.”

Il dottor Frank-Steffen Walliser, Direttore di Porsche Motorsport, si esprime così nei suoi confronti “ Ha enormi doti di concretezza, il suo è un pensiero analitico e non si sofferma mai solo nel lavoro della pitlane, riesce a trasmettere grande familiarità anche all’interno del team. Quando i nostri piloti vogliono ottimizzare qualcosa all’interno della squadra, di solito è Richard a venire da me e a consigliare come riuscirci.”

Essendo uscito dai monomarca Porsche, è un esempio per molti giovani ragazzi che si identificano in lui, per esempio, il danese Christensen di sette anni più giovane che quest’anno ha diviso con Richard l’abitacolo della RSR “ Grazie alla sua grande esperienza, sa cosa serve per avere successo. Capisce come convincere i ragazzi ad andare avanti uniti e lavorare in una unica direzione, è affascinante osservarlo all’opera. Da quando mi trasferii a Vienna , due anni fa, mi è stato molto vicino, mi ha dato utili consigli per trovare casa, è divertente uscire con Richard. Trascorriamo piacevoli momenti insieme.”

Poiché Michel era stato inserito anche nei programmi Porsche per il Tudor United SpotsCar Championchip, non ha potuto essere sempre disponibile per le date WEC, quindi al termine le loro posizioni di classifica non coincidevano e Lietz ha vinto in solitario il Titolo Piloti “ Questo è il mio Titolo di maggior prestigio, ma sento di doverlo condividere con Christensen anche se le statistiche non lo dichiarano, in fin dei conti quando abbiamo vinto eravamo insieme.”

Nonostante tutte le vittorie accumulate in carriera la sua filosofia è racchiuse in queste parole “ Sedermi al volante di una Porsche e sapere che sto rappresentando in pista un marchio così ricco di storia, è sempre stato il mio obiettivo.”

 

Photo  Porsche Motorsport  /  6-12-24 stefanoiori

Il WEC fa rotta ad oriente, 6 H of Shanghai

Shanghai costruzione

Siamo entrati nella settimana che ci condurrà alla penultima gara del Campionato Mondiale Endurance FIA  2015, domenica primo di novembre il parco partenti si darà battaglia sul circuito cinese di Shanghai e nell’intreccio  dei risultati potrebbero essere assegnati alcuni fra gli undici titoli in palio.

Quella di domenica prossima sarà la quarta gara endurance su questo circuito e come sempre ci sono fatti e curiosità da conoscere.

I lavori per la costruzione di questo impianto iniziarono nel 2003 e furono necessari 18 mesi per la trasformazione della superficie rurale in un circuito da corsa, sembra che oltre tremila ingegneri vennero impiegati per giungere al termine dell’opera.

Il tracciato è ispirato dal carattere cinese  shang, la prima lettera del nome della città di Shanghai e significa , ascensione; dista dall’agglomerato urbano 41.7 km e misura una lunghezza complessiva di 5.451 metri.

Come ogni pista che si rispetti, anche il circuito di Shanghai  ha i suoi record,  per la categoria regina la LMP1, lo scozzese McNish con al sua Audi R18 e-tron quattro detiene la miglior prestazione con 1m47.442 sul giro, segnata il 9 novembre 2013.

Nella stessa gara venne registrato  il record ancora in vigore  per la categoria LMP2, è a carico del pilota J. Martin sulla Oreca 03 Nissan del team G-Drive Racing con 1m55.109.

Fra le GTE PRO, la migliore prestazione, rimane quella di Bruno Senna sulla sua Aston Martin V8 Vantage, messa a segno nel novembre 2013, con 2m04.099. In categoria GTE Am, rimane valido il 2m.04.008 di Pedro lamy sempre su Aston Martin V8 Vantage, ma messo a segno nella gara dell’anno successivo, il 2014.

Fra le curiosità, mettiamo in evidenza che Pedro Lamy, Stefan Mucke, Darren Turner,  Roman Rusinov, Julien Canal e John Martin hanno tutti segnato due vittorie a Shanghai.  Julien Canal ha vinto in due classi differenti,  LM GTE Am nel 2012 e LM P2 nel 2014. Pedro Lamy si è esibito in una doppia vittoria nella categoria LM GTE Am, ma in due differenti vetture, Corvette nel 2012 e Aston martin nel 2014.

Nella categoria LM GTE PRO, Ferrari non ha mai vinto, Porsche è risultata vincente nel 2014 e prima in questa speciale classifica è Aston Martin con due vittorie, 2012 e 2013.

La categoria LM GTE Am ha consegnato l’alloro del vincitore a tre vetture differenti in tre anni successivi, Corvette nel 2012 con il team Larbre Competition, Ferrari nel 2013 con il team 8 Star Motorsport e ultima, ma solo in ordine di tempo la Aston martin nel 2014.

Il percorso di gara più lungo, è appannaggio di Toyota con Alex Wurtz e Nicolas Lapierre, e risale all’edizione 2012 della gara, quando vinsero percorrendo 191 giri, l’anno successivo la gara terminò al 190 giro e peggio fu nel 2014 con 188 giri.

L’elenco degli iscritti alla edizione 2015 lo trovate qui.

photo FIA WEC

Prima vittoria per il Dempsey Proton nel WEC

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Prima vittoria in stagione per la star di Hollywood Patrick Dempsey e la sua Porsche 911 RSR numero 77 alla sei ore del Fuji, un risultato arrivato grazie al lavoro sporco dei suoi compagni di abitacolo, Patrick Long e Marco Seefried.

Christian Ried, nella sua doppia veste di team Manager e copilota dell’altra Porsche 911 RSR del Team, sostiene che la vittoria per il Dempsey –Proton, sarebbe già dovuta arrivare ad Austin, ma un piccolo inconveniente che lui definisce come un bastone fra le ruote ha impedito allora, il successo pieno. Successo che è arrivato in territorio giapponese ad opera della Superstar della televisione, quasi come un copione già scritto. In questo caso la strategia , ma soprattutto la determinazione alla guida di Seefried, hanno fatto la differenza. Long dal canto suo, intervistato dalla televisione durante la gara, ha ammesso che l’unico scopo durante il suo stint è stato quello di controllare la situazione. Il più noto Patrick, invece, ha ripreso la vettura a 16 minuti dal termine e l’ha portata al traguardo, spesso guidando in mezzo alla pista per evitare quelle strane zone verdi che chiamano prato.

Se a Le Mans avevamo visto qualche lacrima di commozione sul viso di Dempsey per il primo podio importante al Fuji, l’attore si è presentato non meno emozionato“ Da oggi, il Fuji, assieme a Le Mans saranno le mie piste preferite. Avevo fatto uno stint sotto la pioggia battente all’inizio , poi di nuovo alla fine per tagliare il traguardo, il mio unico target era quello di non commettere errori stupidi. Ringrazio il Team e Porsche per quello che mi hanno insegnato durante la stagione, tutto questo mi ha fatto crescere come pilota e come uomo. E’ una grande sensazione per me, vincere la mia prima gara del Mondiale, abbiamo lavorato duramente per questo e la strategia è stata quella corretta.”

Il vero fautore del risultato è stato Marco Seefried “ Quando ero fuori, sotto la pioggia, non avrei immaginato che avremmo fatto un risultato così importante per il team, ho cercato solo di dare il 120% del mio potenziale, le condizioni in alcuni momenti sono state veramente difficili. La nostra 911 RSR mi ha sempre concesso di stare concentrato sulla guida , il feeling con la pista è sempre stato molto buono, una macchina veramente sorprendente.”

Patrick Long che allinea un palmares di vittorie impressionante si è limitato a notare che “ Non avrei mai pensato di ritrovare emozioni intense come quelle del podio di Le Mans in questa stagione “

Photo Porsche AG

Nick Tandy assoluto alla Petit Le Mans

1-3 October, 2015, Braselton, Georgia USA , 911, Porsche, 911 RSR, GTLM, Nick Tandy, Patrick Pilet ©2015, Michael L. Levitt LAT Photo USA

1-3 October, 2015, Braselton, Georgia USA
, 911, Porsche, 911 RSR, GTLM, Nick Tandy, Patrick Pilet
©2015, Michael L. Levitt
LAT Photo USA

Per il pilota britannico Nick Tandy, il 2015, sarà indimenticabile. Dopo la vittoria nella classica 24 Ore di Le Mans, in giugno, chiuso dentro l’abitacolo di un sofisticatissimo animale da competizione quale si sta dimostrando la Porsche 919 Hybrid, ieri, sul circuito di Road Atlanta dove si svolgeva l’ultima gara del campionato TUDOR Uscc, ha tenuto in scacco tutti i prototipi con la sua Porsche 911 RSR del North  America Racing Team  ed ha vinto la Petit Le Mans 2015. Team mate dell’avventura sono stati Pilet e Lietz.

Sotto un vero e proprio diluvio, i ragazzi di Porsche hanno colto la loro quarta vittoria in stagione nella categoria GTLM e si sono aggiudicati il titolo TUDOR United Sports Car 2015 della classifica a squadre. Il risultato ha proiettato Patrick Pilet in testa alla classifica Piloti 2015 mentre Nick Tandy per i suoi impegni europei ha mancato la classifica.

Il francese Patrick Pilet confonde le lacrime di gioia con la pioggia “ Sono con Porsche dal 2008 ed ora ho vinto con loro un campionato, sono molto felice. Se guardiamo indietro all’inizio della stagione, siamo partiti molto male, ma sapevamo in quale direzione dovevamo andare, abbiamo fatto insieme un lavoro molto duro ma visti i risultati straordinario. La lotta con BMW e Corvette è stata molto serrata, non abbiamo perso di vista nulla, tutto è stato sviluppato al meglio, ora cercherò di godermi questo momento.”

Nick Tandy si limita a dire “ Vincere la classifica assoluta davanti ai prototipi con una GTLM è un risultato fantastico.”

Photo IMSA / TUDOR Uscc

 

 

Porsche ad Austin. Chapeau !

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La lunga estate calda di Porsche Motorsport  prosegue, al Circuito delle Americhe di Austin la 919 Hybrid di Webber, Bernhard e Hartley consegna alla storia la terza vittoria consecutiva della nuova Sport di Stoccarda che diventa la quarta nel palmares se si include la prima posizione dello scorso anno a Interlagos . Porsche consolida con questa vittoria la leadership in Campionato Costruttori con 220 punti a fronte dei 184 di Audi.

Dominio incontrastato delle due 911 RSR in categoria LM GTE Pro con la numero #91 di Lietz / Christensen che precede la gemella di Makowiecki / Pilet. A questo punto della stagione con solo tre gare rimanenti la classifica Costruttori GT assume una configurazione  molto intrigante, Porsche è seconda con solo due punti di distacco da Ferrari.

La vettura numero # 17 di Webber prende la testa della corsa nei primi giri superando il compagno di squadra Neel Jani, solo un malaugurato, secondo, stop and go toglie dalla prima posizione la # 17 a vantaggio della #18 che purtroppo per un problema elettrico al circuito dei 12 v di bordo è costretta a riconsegnare la leadership alla vettura vincitrice quando mancano 35 minuti al termine della gara. Brendon Hartley segna il giro veloce in gara,il 118° con 1.47.436.

Wolfgang Hatz, membro del board Ricerca e Sviluppo sintetizza in poche parole lo spirito che anima oggi il Team Porsche “E’ stata una gara quasi perfetta, certo, abbiamo perso l’opportunità per una doppietta ma sono molto felice per aver vinto la gara.” Al Team Principal Andreas Seidl tocca il privilegio di inquadrare la vittoria in un contesto più di lungo respiro “ Rispetto allo scorso anno, abbiamo fatto un chiaro passo in avanti, entrambe le nostre macchine stavano dominando la gara di Austin, solo un piccolo problema ha rovinato la gioia dei ragazzi della vettura numero #18, ma tre vittorie in fila sono un risultato straordinario per una squadra giovane come siamo, abbiamo imparato la sfida alle alte temperature di gara e devo un pubblico ringraziamento alla Michelin per il lavoro eccelso che hanno fatto sugli pneumatici. Siamo molto contenti di aver consolidato la nostra posizione nel Campionato.”

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Mark Webber ammette l’errore di guida, sciocco per un pilota del suo calibro “ Ero soddisfatto per una partenza senza sbavature che non riesco a capire come abbia potuto sbagliare il mio secondo stop al box mettendo in seria difficoltà i ragazzi del pit, voglio rendere merito al mio compagno, quando si tratta di fare doppi stint, Timo è l’uomo giusto.” “ E’ stata una gara entusiasmante con sentimenti contrastanti, dopo la penalità abbiamo pensato ad una giornata storta, invece abbiamo reagito bene ed alla fine è arrivato un altro successo, peccato per la doppietta, sarebbe stata alla nostra portata.” Gli fa eco Bernhard. Il giovane Brendon èal settimo cielo “ Mark ha fatto un lavoro fantastico nella prima parte di gara, siamo anche stati un po’ sfortunati con le penalità, ma la nostra 919, oggi era talmente perfetta che vincere era quasi un dovere.”

I 470 Cv della RSR hanno svolto un lavoro perfetto sui 4.513 metri del circuito alla periferia di Austin, sono riusciti anche a sconfiggere i 35 gradi Celsius della giornata di gara. Dopo tre giri Makowiecki ha preso la testa della gara mentre il suo team mate si stava riprendendo dalle fatiche della gara che si era svolta nel primo pomeriggio per il campionato Tudor Uscc, mentre Richard Lietz, fiero condottiero della classifica piloti dopo la gara del Nurburgring,  rimaneva incollato al suo paraurti posteriore. Le due vetture si sono scambiate le posizioni a vicenda in funzione dei pit stop programmati . Strategia di gara perfetta dell’intero Team Manthey che ha permesso un risultato pieno a fine gara. La 911 si è dimostrata una vettura convincente e affidabile se si considera che nel campionato americano IMSA ha raggiunto la quota di quattro vittorie, una performance resa possibile anche dalla perfetta preparazione dei piloti impegnati in corsa.

Matthias Muller, Presidente e CEO di Porsche AG “ Ad una settimana dalle celebrazioni dalla Porsche  Reunion sul circuito Laguna Seca della prossima settimana, questo risultato ci riempie di orgoglio, quasi come vincere un Campionato, le due 911 RSR hanno corso per sei ore praticamente incollate l’una all’altra mantenendo la concorrenza a distanza. Non c’è niente di meglio.”

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In campionato Team Manthey ha conquistato la vetta della classifica Team LM GTE Pro superando la Ferrari numero # 71 di AF Corse di sei punti, nella classifica piloti GT Lietz domina sulla coppia Rigon / Calado con un favorevole + 11.

“ Fin dall’inizio la mia 911 è stata molto veloce e si comportava benissimo nonostante le alte temperature, chiudere una gara emozionante come questa aumentando il vantaggio in classifica non può che farmi considerare questa giornata come perfetta. E’ stato un grande lavoro di squadra , anche durante la notte quando eravamo su gomma morbida niente ci ha impensierito, sono orgoglioso di far parte della grande famiglia Porsche.”

photo Porsche Motorsport

Rennsport Reunion V a Laguna Seca

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Non solo corse, ma anche sublimi appuntamenti come quello al Mazda Raceway di Laguna  Seca il prossimo 25-27 settembre, il Rennsport Reunion giunto alla quinta edizione, si presenta come il più autorevole e completo raduno di Porsche da competizione con rispettivi piloti, per quest’anno ci sarà anche la solida presenza di IMSA.

Il Porsche North America Team sarà presente con tre fra i suoi piloti più rappresentativi, Earl Bamber, Nick Tandy e Joerg Bergmeister, naturalmente se le due vetture tipo 911 RSR se la dovessero cavar d’impaccio dalla prossima competizione del 19 settembre saranno presenti. Il Team Falken ha annunciato la presenza di Wolf  Henzler e Bryan Sellers.

IMSA sarà rappresentata anche da una tappa del Campionato Porsche GT3 Cup by Yokohama che disputerà due gare nel week end da 45 minuti.

2015 museo Porsche 129

L’appuntamento come tradizione riunisce il mondo Porsche dei progettisti e dei piloti che sulle vetture di Stoccarda si sono guadagnati lustro sulle piste di tutto il mondo. Dopo i primi due appuntamenti che si svolsero sulla costa est, Lime Rock Park in Connecticut e Daytona International Speedway, nel 2011 Rennsport Reunion IV si trasferì a Laguna Seca offrendo anche agli appassionati della West Coast il brivido di correre con le loro Porsche d’epoca accanto alle più blasonate sorelle.

Il programma di tre giorni prevede una kermesse fra pista e paddock dove sarà possibile ascoltare e vedere le straordinarie vetture da corsa di Porsche scatenare di nuovo le prestazioni su di una pista da leggenda.

Gli appassionati potranno parlare ed incontrare i protagonisti che hanno imparato ad amare attraverso le gesta nelle piste di tutto il mondo, centinaia di proprietari di vetture Porsche potranno sfilare nei tre giorni della manifestazione con le loro vetture, è previsto un Concorso d’Eleganza  Porsche in stile europeo.

Maggiori informazioni sull’evento porscherennsportreunion.com

Photo IMSA  / 6-12-24 stefanoiori

 

Ancora doppietta per la 911 RSR

21-23 August  2015, Alton, Virginia, USA 912, Porsche, 911 RSR, GTLM, Joerg Bergmeister, Earl Bamber ©2015, Richard Dole LAT Photo USA

21-23 August 2015, Alton, Virginia, USA
912, Porsche, 911 RSR, GTLM, Joerg Bergmeister, Earl Bamber
©2015, Richard Dole
LAT Photo USA

Mentre nell’Europa continentale siamo prossimi alla ripresa del Campionato Mondiale Endurance, domenica prossima sul circuito del Nurburgring, nel Nuovo Mondo, il Campionato Tudor non ha mai smesso di combattere in pista, ieri sul circuito salotto della Virginia si è disputata una corsa breve destinata alle vetture GT.

In gran spolvero le due Porsche ufficiali che hanno conquistato i primi due gradini del podio GTLM relegando la Ferrari del Risi Competizione sul gradino basso. Dietro troviamo la coppia delle BMW Z4 GTE e le due Corvette C7R , fra loro la 911 RSR  di Henzler / Sellers.

Molto più combattuta la categoria GTD che ha visto trionfare la Ferrari 458 Italia del team Corsa con Bill Sweedler e Townsend Bell davanti alla Aston Martin V12 Vantage di Wittmer / Nielsen e alla Porsche 911 GT America pilotata da Farnbacher / James.

Nick Tandy e Patrick Pilet segnano quindi la loro terza vittoria stagionale, il team Porsche Motorsport North America la seconda doppietta consecutiva, la Porsche # 912 di Bamber / Bergmeister si becca un distacco di 27.267 secondi di distacco, non male per una gara di sole 2h40 minuti. Pilet allunga la leadership in classe GTLM. La vittoria è stata inappuntabile un flag to flag ininterrotto nemmeno dai pit stop necessari al cambio pilota.

La Ferrari 458 del Risi Competizione è riuscita ad impensierire solo la seconda delle due Porsche RSR giungendo al finale con un distacco minimo di 0.575 secondi, buono solo per conquistare la terza posizione del podio per la seconda volta nelle ultime due gare.

Patrick Pilet si dice dispiaciuto di essere in testa alla classifica in solitario , proveremo a crederci … “ E’ stato un weekend di gara fantastico, anche se dall’esterno è sembrato tutto facile, al vero siamo stati molto impegnati per controllare che ogni cosa continuasse a funzionare al meglio, la vettura è stata semplicemente perfetta e nei primi giri, nel traffico, siamo riusciti a conquistare un vantaggio considerevole sulla Ferrari, dopo si è trattato solamente di controllare .”

Continua l’anno perfetto di Nick Tandy “ Solo a Le Mans avevo avuto l’opportunità di guidare per la vittoria assoluta in questa stagione, ed è impressionante l’emozione che si prova nel vedere sventolare la bandiera a scacchi sopra la propria  testa. Per rimanere davanti alla Ferrari di Risi avevamo messo in gioco una interruzione con la safety car,  ma non è avvenuto, quindi almeno nei primi stint l’impegno è stato veramente massimo, gestire il carburante e gli pneumatici ha comportato una forte concentrazione  e solo nel finale quando il distacco è aumentato abbiamo potuto entrare in modalità controllo di gara.”

Ora i due piloti sono in viaggio verso la Germania, Nick prenderà possesso dell’abitacolo della sua Oreca 05 S del team KCMG mentre Patrick ritroverà la 911 RSR del Team Manthey.

Photo IMSA

La RSR domina a Road America

2015_TUDORChampionship_RoadAmerica_2

Prosegue l’annata esaltante per Nick Tandy, dopo la vittoria alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans sulla 919 Hybrid, la vittoria in categoria GTLM nella tappa in terra canadese del campionato Tudor Uscc a metà luglio eccolo donare a Porsche Motorsport sul circuito di Road America, la seconda vittoria della stagione sempre in compagnia del francese Patrick Pilet, completa l’eccellente risultato per il team  il secondo posto sul podio dell’altra RSR, quella di Bergmeister e Bamber.

Patrick Pilet che aveva iniziato la gara all’inseguimento, avendo la vettura sostituito il motore nel post qualifica, ha chiuso con un vantaggio di solo 5.241 secondi sul compagno Bergmeister, il quale al limite della scorrettezza , appoggiandosi in una curva sulla Ferrari 458 del Risi Competizione, proprio all’ultimo giro, invitava il tedesco Kaffer, in quel momento alla guida, a scivolare largo quel tanto da poterlo sopravanzare.

In termini di paragone pallonaro, se rigore è quando arbitro fischia, la Ferrari di Kaffer e Fisichella giunge terza al traguardo e Begmeister regala a Porsche ed al suo team mate Bamber il miglior risultato stagionale della RSR numero # 912.

I leader della classifica GTLM, Garcia/ Magnussen sulla loro Corvette C7.R giungendo quarti consolidano il primato sugli alfieri BMW Auberlen/ Werner terminati al quinto posto in classifica generale della gara.

Pilet scende dalla vetture euforico del risultato “ E’ stato un weekend folle, siamo stati sempre molto veloci ma purtroppo non abbiamo potuto prendere parte alle qualifiche per un problema al motore, lo abbiamo sostituito e la decisione vincente è stata quella di utilizzare un set-up da massima downforce. Il feeling con la vettura era pessimo ma questa scelta ci ha permesso di essere molto veloci nei rettifili, una sensazione diversa dal solito ma ero sorpreso dal grip che la nostra RSR ha dimostrato, è stato incredibile.”

Tandy è più serafico nel suo commento alla gara “ Siamo stati i più veloci in gara e abbiamo vinto.”

Photo IMSA

 

I test di Porsche Motorsport

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Marc Lieb

Porsche 919 Hybrid, Porsche Team: Romain Dumas, Marc Lieb

Dopo i primi tre appuntamenti del Campionato Mondiale Endurance sotto l’egida FIA  la classifica Costruttori vede al comando Porsche con 140 punti, seguono Audi con 124 e Toyota fanalino di coda con 71.

I due giorni di test sul circuito del Nurburgring sono serviti ai Team per un primo approccio conoscitivo della pista, mai prima d’ora questo genere di vetture aveva percorso questo tracciato. Porsche ha messo in pista una sola 919 Hybrid a disposizione di Timo Bernhard e Brendon Hartley per la giornata di lunedì mentre il giorno successivo per il test sono subentrati Romain Dumas e Marc Lieb, in totale i quattro piloti hanno percorso 1.275 km.

Andreas Seidl, Direttore del Team, dopo le prove,  sintetizza in poche parole concetti assolutamente condivisibili senza lasciar trapelare nulla su eventuali migliorie apportate per mantenere la leadership “ Aspettiamo con impazienza la gara di casa, il tracciato del Nurburgring sarà un circuito nuovo per tutti, quindi è stato molto importante portare una 919 Hybrid e vedere le reazioni in pista. Siamo stati fortunati ed abbiamo potuto testare anche diverse condizioni meteo, saranno dati importanti per il set-up in gara, ne avevamo necessità. E’ stata una esperienza utile a tutti, c’erano alcuni aspetti nuovi che volevamo approfondire prima di tornare qui nel week end di gara in particolare sulla gestione ibrida. Porsche ha una lunga tradizione abbinata a questo circuito, sarà un appuntamento storico.”

Porsche 911 RSR (92), Porsche Team Manthey: Michael Christensen

Porsche 911 RSR (92), Porsche Team Manthey: Michael Christensen

Alla due giorni era presente anche il Team Manthey con le 911RSR schierate in categoria LM GTE PRO a disposizione dei piloti Michael Christensen e Richard Lietz. Aria di casa per loro, il Team Manthey ha sede a Meuspath proprio a due passi dal Nurburgring.

“ Avevamo già lavorato su questa pista” confessa Olaf Manthey, Direttore del Team “e siamo venuti per affinare i dettagli sui nostri assetti in previsione della gara di 6 Ore, siamo abituati a non avere tempo clemente da queste parti, così abbiamo sfruttato l’occasione per testare le condizioni estreme, ad esempio quanto la vettura poteva correre in pista con pneumatici slick sotto la pioggia, oppure per quanto tempo i nostri pneumatici da bagnato potevano resistere su pista asciutta. E’ stato molto importante avere entrambe le vetture, tutto sommato questa sessione di test è stata molto produttiva.”

“ Non capita spesso di poter effettuare così tanti test su una pista poco prima di doverci correre, dovevamo risolvere alcuni problemi e lo abbiamo fatto, non vedo l’ora di correre su questo tracciato” sentenzia Richard Lietz.

Hanno preso parte a questi test sul circuito del Nurburgring anche due team privati il Dempsey Proton Racing che schierava Patrick Dempsey e Marco Seefried e il Dhabi Proton Racing con i piloti ufficiali Christian Ried e Khaled Al Qubaisi, assieme all’ex Junior Team, l’austriaco Klaus Bachler. Le vetture in questi due casi erano le 911 RSR impegnate nella categoria LM GTE-Am.

Photo Porsche Motorsport