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I nuovi motori Mazda a benzina per i prototipi

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La squadra Mazda ha equipaggiato le sue vetture per il nuovo campionato IMSA WeatherTech S.C.2016,con il nuovo motore a benzina chiamato MZ–2.0 T, prima di avvicinarsi ai test collettivi di inizio gennaio, l’unità motrice aveva già collezionato oltre 4.000 miglia di test, durante l’anno passato.

Il nuovo motore a quattro cilindri, costituisce una evoluzione del precedente MZR-R di progettazione Advanced Engine Research LTD in collaborazione con MAZDA che già conoscevamo in quanto era oggetto in uso sulle piste fin dal 2006,la descrizione delle caratteristiche è tutta nella sigla, dove MZ sta per Mazda, 2.0 fa riferimento alla capacità di due litri e T è il cenno all’uso del turbocompressore.

Oltre allo sviluppo della nuova unità dedicata all’endurance, le due compagnie sono al lavoro anche  sul vecchio tipo, lo MZR-R, in quanto alimenta l’intero parco macchine Indy- Light.

John Doonan, responsabile del Reparto Mazda Motorsport nel Nord America squarcia il velo sulle strategie nel settore dei motori “ In tre anni di stock-block, avevamo acquisito una buona conoscenza sul motore diesel, ma il cambio dei regolamenti per il 2017, ci ha convinti che per raggiungere più facilmente i nostri obiettivi a lungo termine, quindi lottare per i titoli ed i campionati, fosse più idoneo costruire un nuovo motore a benzina. La nostra squadra non ha goduto di festività, il lavoro per lo sviluppo ha richiesto enormi sacrifici a tutti i componenti del team, noi amiamo correre e con i risultati che abbiamo ottenuto, siamo fiduciosi nel farlo, il nuovo motore non è solo veloce, ma è anche molto affidabile.”

L’ingegnere Marcus Shen entra meglio nel dettaglio “ Il nostro nuovo motore a benzina ad iniezione diretta, oltre ad una grande potenza disponibile sul pedale dell’acceleratore, è anche molto parco nei consumi di carburante, produce circa 285 CV per litro ed è una stima migliore di  quella di altri motori della categoria. Questa potenza ci ha indicato una nuova direzione di sviluppo anche per quanto riguarda altre aree di lavoro della vettura, per esempio l’aerodinamica, andando più veloci, il corpo produce più downforce e il telaio lavora meglio, quindi non solo più potenza ma anche miglioramenti concreti nella performance collettiva.”

Queste opinioni teoriche del progettista sono state verificate sulla pista durante i recenti test a Daytona chiamati,  Roar before the 24, Jonathan Bomarito, uno dei piloti ingaggiati racconta così “ Questo nuovo motore ha una guidabilità eccellente, la potenza esce facile con ogni marcia e a qualsiasi regime di rotazione. La mancanza di turbo lag è impressionante e la coppia in basso è consistente. Questo significa che quando affronteremo icircuit dove saremo costretti a variare per le caratteristiche della pista, i nostri ingranaggi del cambio, potremo sempre disporre di una buona quantità di potenza.

Per il Campionato IMSA, Mazda schiererà due vetture, una con il numero # 55, a disposizione di Jonathan Bomarito e Tristan Nunez, e la numero # 70 per i piloti Joel Miller e Tom Long. In occasione della Rolex 24, in aiuto, arriveranno Spenser Pigot sulla # 55 e Ben Devlin sulla # 70.

photo IMSA

Porsche ad Austin. Chapeau !

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La lunga estate calda di Porsche Motorsport  prosegue, al Circuito delle Americhe di Austin la 919 Hybrid di Webber, Bernhard e Hartley consegna alla storia la terza vittoria consecutiva della nuova Sport di Stoccarda che diventa la quarta nel palmares se si include la prima posizione dello scorso anno a Interlagos . Porsche consolida con questa vittoria la leadership in Campionato Costruttori con 220 punti a fronte dei 184 di Audi.

Dominio incontrastato delle due 911 RSR in categoria LM GTE Pro con la numero #91 di Lietz / Christensen che precede la gemella di Makowiecki / Pilet. A questo punto della stagione con solo tre gare rimanenti la classifica Costruttori GT assume una configurazione  molto intrigante, Porsche è seconda con solo due punti di distacco da Ferrari.

La vettura numero # 17 di Webber prende la testa della corsa nei primi giri superando il compagno di squadra Neel Jani, solo un malaugurato, secondo, stop and go toglie dalla prima posizione la # 17 a vantaggio della #18 che purtroppo per un problema elettrico al circuito dei 12 v di bordo è costretta a riconsegnare la leadership alla vettura vincitrice quando mancano 35 minuti al termine della gara. Brendon Hartley segna il giro veloce in gara,il 118° con 1.47.436.

Wolfgang Hatz, membro del board Ricerca e Sviluppo sintetizza in poche parole lo spirito che anima oggi il Team Porsche “E’ stata una gara quasi perfetta, certo, abbiamo perso l’opportunità per una doppietta ma sono molto felice per aver vinto la gara.” Al Team Principal Andreas Seidl tocca il privilegio di inquadrare la vittoria in un contesto più di lungo respiro “ Rispetto allo scorso anno, abbiamo fatto un chiaro passo in avanti, entrambe le nostre macchine stavano dominando la gara di Austin, solo un piccolo problema ha rovinato la gioia dei ragazzi della vettura numero #18, ma tre vittorie in fila sono un risultato straordinario per una squadra giovane come siamo, abbiamo imparato la sfida alle alte temperature di gara e devo un pubblico ringraziamento alla Michelin per il lavoro eccelso che hanno fatto sugli pneumatici. Siamo molto contenti di aver consolidato la nostra posizione nel Campionato.”

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Mark Webber ammette l’errore di guida, sciocco per un pilota del suo calibro “ Ero soddisfatto per una partenza senza sbavature che non riesco a capire come abbia potuto sbagliare il mio secondo stop al box mettendo in seria difficoltà i ragazzi del pit, voglio rendere merito al mio compagno, quando si tratta di fare doppi stint, Timo è l’uomo giusto.” “ E’ stata una gara entusiasmante con sentimenti contrastanti, dopo la penalità abbiamo pensato ad una giornata storta, invece abbiamo reagito bene ed alla fine è arrivato un altro successo, peccato per la doppietta, sarebbe stata alla nostra portata.” Gli fa eco Bernhard. Il giovane Brendon èal settimo cielo “ Mark ha fatto un lavoro fantastico nella prima parte di gara, siamo anche stati un po’ sfortunati con le penalità, ma la nostra 919, oggi era talmente perfetta che vincere era quasi un dovere.”

I 470 Cv della RSR hanno svolto un lavoro perfetto sui 4.513 metri del circuito alla periferia di Austin, sono riusciti anche a sconfiggere i 35 gradi Celsius della giornata di gara. Dopo tre giri Makowiecki ha preso la testa della gara mentre il suo team mate si stava riprendendo dalle fatiche della gara che si era svolta nel primo pomeriggio per il campionato Tudor Uscc, mentre Richard Lietz, fiero condottiero della classifica piloti dopo la gara del Nurburgring,  rimaneva incollato al suo paraurti posteriore. Le due vetture si sono scambiate le posizioni a vicenda in funzione dei pit stop programmati . Strategia di gara perfetta dell’intero Team Manthey che ha permesso un risultato pieno a fine gara. La 911 si è dimostrata una vettura convincente e affidabile se si considera che nel campionato americano IMSA ha raggiunto la quota di quattro vittorie, una performance resa possibile anche dalla perfetta preparazione dei piloti impegnati in corsa.

Matthias Muller, Presidente e CEO di Porsche AG “ Ad una settimana dalle celebrazioni dalla Porsche  Reunion sul circuito Laguna Seca della prossima settimana, questo risultato ci riempie di orgoglio, quasi come vincere un Campionato, le due 911 RSR hanno corso per sei ore praticamente incollate l’una all’altra mantenendo la concorrenza a distanza. Non c’è niente di meglio.”

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In campionato Team Manthey ha conquistato la vetta della classifica Team LM GTE Pro superando la Ferrari numero # 71 di AF Corse di sei punti, nella classifica piloti GT Lietz domina sulla coppia Rigon / Calado con un favorevole + 11.

“ Fin dall’inizio la mia 911 è stata molto veloce e si comportava benissimo nonostante le alte temperature, chiudere una gara emozionante come questa aumentando il vantaggio in classifica non può che farmi considerare questa giornata come perfetta. E’ stato un grande lavoro di squadra , anche durante la notte quando eravamo su gomma morbida niente ci ha impensierito, sono orgoglioso di far parte della grande famiglia Porsche.”

photo Porsche Motorsport

Tutto è pronto ad Austin per il Lone Star Le Mans

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Mancano solo due gare al termine del Campionato Tudor IMSA Uscc, e tutte e quattro le classi non hanno ancora definito il vincitore del 2015, quindi da sabato 19, sul circuito di Austin dove è in programma la Lone Star Le Mans, occhi bene aperti.

Sul filo di lana la classifica della classe regina, quella dei Prototipi, due Corvette DP sono in testa , la numero #90 Visit Florida è in testa, seguita dalla numero #5 del team Action Express ad una sola lunghezza di distanza. Un altro punto e troviamo al terzo posto della graduatoria la vettura numero #31, sempre una Corvette DP ma quella del team Whelen Engineering/ Team Fox.

Tutti i piloti coinvolti nella bagarre  dimostrano nelle dichiarazioni di amare questo tipo di situazione così combattiva anche se preferirebbero aver già chiusi i giochi, il campionato si concluderà il 3 ottobre con lo svolgimento della Petit Le Mans.

Colin Braun e Jon Bennett con la loro Oreca FLM09 del team Autosport Flex-Box sono i leader temporanei della classe PC Challenge con un leggero margine di cinque punti sui secondi classificati. “ Con la vittoria a Mosport abbiamo solidificato la nostra posizione e ci piacerebbe bissare il successo in campionato dello scorso anno, ma tutte le gare portano gli stessi punti e anche se mancano solo due appuntamenti dobbiamo lavorare sodo, gli avversari non ci daranno tregua.”

Nonostante le tre gare vinte, Mike Guash e Tom Kimber-Smith seduti dentro al loro numero #52 PR1-Mathiasen Motorsport Cuttwood , occupano la seconda posizione in classifica con 248 punti.

Per tentare il recupero dalla terza posizione,  Starworks Motorsport schiererà ad Austin anche una seconda vettura per Renger van der Zande ed un co-pilota ancora da definire.

Photo IMSA Tudor

Ancora doppietta per la 911 RSR

21-23 August  2015, Alton, Virginia, USA 912, Porsche, 911 RSR, GTLM, Joerg Bergmeister, Earl Bamber ©2015, Richard Dole LAT Photo USA

21-23 August 2015, Alton, Virginia, USA
912, Porsche, 911 RSR, GTLM, Joerg Bergmeister, Earl Bamber
©2015, Richard Dole
LAT Photo USA

Mentre nell’Europa continentale siamo prossimi alla ripresa del Campionato Mondiale Endurance, domenica prossima sul circuito del Nurburgring, nel Nuovo Mondo, il Campionato Tudor non ha mai smesso di combattere in pista, ieri sul circuito salotto della Virginia si è disputata una corsa breve destinata alle vetture GT.

In gran spolvero le due Porsche ufficiali che hanno conquistato i primi due gradini del podio GTLM relegando la Ferrari del Risi Competizione sul gradino basso. Dietro troviamo la coppia delle BMW Z4 GTE e le due Corvette C7R , fra loro la 911 RSR  di Henzler / Sellers.

Molto più combattuta la categoria GTD che ha visto trionfare la Ferrari 458 Italia del team Corsa con Bill Sweedler e Townsend Bell davanti alla Aston Martin V12 Vantage di Wittmer / Nielsen e alla Porsche 911 GT America pilotata da Farnbacher / James.

Nick Tandy e Patrick Pilet segnano quindi la loro terza vittoria stagionale, il team Porsche Motorsport North America la seconda doppietta consecutiva, la Porsche # 912 di Bamber / Bergmeister si becca un distacco di 27.267 secondi di distacco, non male per una gara di sole 2h40 minuti. Pilet allunga la leadership in classe GTLM. La vittoria è stata inappuntabile un flag to flag ininterrotto nemmeno dai pit stop necessari al cambio pilota.

La Ferrari 458 del Risi Competizione è riuscita ad impensierire solo la seconda delle due Porsche RSR giungendo al finale con un distacco minimo di 0.575 secondi, buono solo per conquistare la terza posizione del podio per la seconda volta nelle ultime due gare.

Patrick Pilet si dice dispiaciuto di essere in testa alla classifica in solitario , proveremo a crederci … “ E’ stato un weekend di gara fantastico, anche se dall’esterno è sembrato tutto facile, al vero siamo stati molto impegnati per controllare che ogni cosa continuasse a funzionare al meglio, la vettura è stata semplicemente perfetta e nei primi giri, nel traffico, siamo riusciti a conquistare un vantaggio considerevole sulla Ferrari, dopo si è trattato solamente di controllare .”

Continua l’anno perfetto di Nick Tandy “ Solo a Le Mans avevo avuto l’opportunità di guidare per la vittoria assoluta in questa stagione, ed è impressionante l’emozione che si prova nel vedere sventolare la bandiera a scacchi sopra la propria  testa. Per rimanere davanti alla Ferrari di Risi avevamo messo in gioco una interruzione con la safety car,  ma non è avvenuto, quindi almeno nei primi stint l’impegno è stato veramente massimo, gestire il carburante e gli pneumatici ha comportato una forte concentrazione  e solo nel finale quando il distacco è aumentato abbiamo potuto entrare in modalità controllo di gara.”

Ora i due piloti sono in viaggio verso la Germania, Nick prenderà possesso dell’abitacolo della sua Oreca 05 S del team KCMG mentre Patrick ritroverà la 911 RSR del Team Manthey.

Photo IMSA

La RSR domina a Road America

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Prosegue l’annata esaltante per Nick Tandy, dopo la vittoria alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans sulla 919 Hybrid, la vittoria in categoria GTLM nella tappa in terra canadese del campionato Tudor Uscc a metà luglio eccolo donare a Porsche Motorsport sul circuito di Road America, la seconda vittoria della stagione sempre in compagnia del francese Patrick Pilet, completa l’eccellente risultato per il team  il secondo posto sul podio dell’altra RSR, quella di Bergmeister e Bamber.

Patrick Pilet che aveva iniziato la gara all’inseguimento, avendo la vettura sostituito il motore nel post qualifica, ha chiuso con un vantaggio di solo 5.241 secondi sul compagno Bergmeister, il quale al limite della scorrettezza , appoggiandosi in una curva sulla Ferrari 458 del Risi Competizione, proprio all’ultimo giro, invitava il tedesco Kaffer, in quel momento alla guida, a scivolare largo quel tanto da poterlo sopravanzare.

In termini di paragone pallonaro, se rigore è quando arbitro fischia, la Ferrari di Kaffer e Fisichella giunge terza al traguardo e Begmeister regala a Porsche ed al suo team mate Bamber il miglior risultato stagionale della RSR numero # 912.

I leader della classifica GTLM, Garcia/ Magnussen sulla loro Corvette C7.R giungendo quarti consolidano il primato sugli alfieri BMW Auberlen/ Werner terminati al quinto posto in classifica generale della gara.

Pilet scende dalla vetture euforico del risultato “ E’ stato un weekend folle, siamo stati sempre molto veloci ma purtroppo non abbiamo potuto prendere parte alle qualifiche per un problema al motore, lo abbiamo sostituito e la decisione vincente è stata quella di utilizzare un set-up da massima downforce. Il feeling con la vettura era pessimo ma questa scelta ci ha permesso di essere molto veloci nei rettifili, una sensazione diversa dal solito ma ero sorpreso dal grip che la nostra RSR ha dimostrato, è stato incredibile.”

Tandy è più serafico nel suo commento alla gara “ Siamo stati i più veloci in gara e abbiamo vinto.”

Photo IMSA

 

Michael Shank Racing con la nuova Ligier JS P2

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Allen Miller è il responsabile per il settore prototipi della Honda Performance Development, ha espresso  parole di elogio dopo la conclusione dell’accordo che metterà i motori Honda sulla Ligier JS P2 del Michael Shank Racing.” Sono  molto impaziente di sviluppare la partnership con MSR nel prossimo campionato Tudor USCC, hanno lavorato duramente in questi anni ed ora sono fra i migliori team delle corse endurance americane, penso che la loro scelta di passare alla categoria LMP2 con questo telaio e il nostro motore V6 turbo sia apprezzabile per i risultati che potrà dare.”

Il debutto della vettura è atteso per la prossima gara Rolex 24 di Daytona a fine gennaio con i piloti Ozz Negri e John Pew e il programma prevede la partecipazione alle 10 gare del Tudor Uscc.

Michael Shank Racing è nelle competizioni endurance dal 2004 ed ha al suo attivo non meno di 230 partenze in griglia con un numero vicino ai 32.000 giri percorsi in gara, a dimostrazione di un reparto tecnico di assoluto livello, il cambiamento verso la nuova Ligier ha motivazioni ben precise come dichiara lo stesso Shank “ Questa nuova direzione che abbiamo imboccato con l’acquisto della Ligier JS P2 ed il ritorno alla collaborazione con Honda non devono essere visti solamente nell’ottica del Tudor USCC, ma anche in previsione di una nostra partecipazione alla 24 Ore di Le Mans nel futuro. Il salto nella categoria LMP2 è un grande passo per noi e sono molto eccitato al pensiero. Dopo i tanti piazzamenti a podio dello scorso anno , con il nuovo pacchetto tecnico spero di godermi qualche vittoria molto presto.”

In attesa della partecipazione ai test del Roar before Rolex 24,che si svolgeranno dal 9 all’11 di gennaio, si andranno a definire gli accordi per il terzo pilota.

Seb rinnova con Action Express per il 2015

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Il nuovo anno di Sèbastien Bourdais inizia rinnovando con Action Express Racing, il suo contributo nella vittoria del 2014 North American Endurance Cup da parte del Team è stato sostanziale, tre podi su tre partecipazioni nelle quattro gare del trofeo, la vittoria alla 2014 Rolex 24. Seb sarà nuovamente copilota con Joao Barbosa e Christian Fittipaldi sulla # 5 per la Rolex 24 a Daytona, alla 63° Twelve Hours a Sebring e terminerà con la Petit Le Mans appoggiata da Mazda nel prossimo ottobre. Squadra che vince non si cambia.

“ Sono molto felice di avere l’opportunità di ritornare con Action Express Racing nel prossimo anno, con Joao e Christian abbiamo ottenuto dei grandi risultati lo scorso campionato, sono fiducioso di poterli ripetere.”

“ Sèbastian è una grande persona, un professionista esemplare con un palmares invidiabile, sono felice che abbia rinnovato con noi. Merita di essere parte nella famiglia Action Express, Seb ha un talento mostruoso e credo sarà di molto aiuto per provare a rivincere il N.A.E.C. “ questa è l’opinione che conta, quella di Bob Johnson, proprietario del Team.

Per il team si è aggiudicato nello scorso campionato il trofeo Total a seguito della Pole Position conquistata sul circuito di Sebring alla Mobil1 Twelve Hours.

Oltre a quattro titoli Champ Car consecutivi, Bourdais offre una esperienza costruita fra la Formula 1 e la 24 Ore di Le Mans.

WeatherTech Racing affila le armi per la Rolex 24

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Il modo migliore per aggiornare la bacheca dei trofei è, continuare a correre. Lo sa bene Cooper Mc Neil, vecchio campione di classe GTC nella passata serie America Le Mans Series, lo sa bene Leh Keen che ha sofferto di una stagione altalenante nel recente campionato Tudor e che oggi, scherzandoci, racconta che è stato solo come un warm up prolungato in prospettiva 2015, lo sa bene il “vecchio” Alex Job, che ha sempre in cura la 911 GT America del WeatherTech Racing #22. Quando il 9 del prossimo gennaio, il semaforo verde aprirà i giochi del Roar Before the 24, sul circuito di Daytona, loro saranno lì, pronti a disputare l’intero campionato nella classe GT Daytona.

Keen sostiene che “ è molto eccitante scoprire di avere una solida base, migliorata per gareggiare e vincere, gli aggiornamenti installati funzionano bene, credo che saremo la miglior Porsche del campionato. La cosa importante è aver guadagnato in stabilità, questo aiuterà in termini di tempo sul giro e facilità di guida, in più se la vettura non scivola sulla pista avremo dei benefici anche con i consumi delle gomme, sono contento di correre con Cooper e Alex ci garantisce l’esperienza giusta, WeatherTech Racing è un buon team, ha tutte le risorse che servono  per vincere.”

Alex Job “ E’ piuttosto raro che le squadre si mantengano intatte per la stagione successiva, abbiamo lottato per il campionato fino all’ultima gara, e questa è una buona ragione per confermare il team. Anche dopo il termine del campionato non abbiamo mai smesso lo sviluppo della 911, e siamo fiduciosi di vincere la gara inaugurale a Daytona, sarebbe un bel modo di iniziare la stagione. Alla Rolex 24 Cooper e Leh saranno affiancati da Shane Van Gisbergen, un equipaggio molto veloce, una bella accoppiata con la nostra Porsche 911 GT America WeatherTech. Il livello della competitività aumenta ogni anno, quindi ci aspettiamo un campionato molto duro nella classa GTD.”

Magnus Racing ancora con Porsche al TUDOR USCC

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Il team Magnus Racing, dalla sede di Salt Lake City, conferma la partecipazione al campionato Tudor USCC del 2015 nella categoria GTD con una Porsche 911 America John Potter proprietario del team e copilota scherza  “ Sappiamo di aver procurato un forte shock a qualcuno, ma faremo nel 2015 il medesimo programma che abbiamo fatto quest’anno, il prossimo sarà l’ultimo anno di questa categoria così come l’abbiamo conosciuta e la Porsche 911 America ha subito un forte sviluppo per questa ragione , siamo curiosi e nello stesso tempo eccitati di poter vedere in pista i risultati. Il nostro Team è stato fondato nel 2010, da allora siamo sempre stati fedeli a Porsche e ne siamo orgogliosi.” Nella stagione appena terminata, Magnus Racing ha segnato l’unica vittoria per una Porsche nella categoria GTD, alla Mobil 1 Twelve Hours of Sebring, di conseguenza il meritato festeggiamento a base di succo di frutta, Fresh from Florida of course , cinque podi su undici gare fanno terminare Magnus Racing al quinto posto sia nel campionato dei Team sia in quello dei piloti. La notizia del rinnovo è accolta con interesse dalla filiale americana di Porsche Motorsport “ Magnus Racing con il suo proprietario pilota ed il veterano Andy Lally sono da sempre un partner Porsche anche nel campionato GRAND-AM e ne siamo onorati, hanno l’attitudine a non mollare mai e con i loro piazzamenti e le loro vittorie hanno consentito a Porsche di vincere il titolo Costruttori. “

Ganassi Racing prova in vista della Rolex 24

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Anche se la nuova line-up del team per il 2015 non è ancora stata svelata, Scott Pruett è al volante della Riley Ford Ecoboost #1 per dei test in preparazione della prossima Rolex 24 di Daytona. “ L’idea era quella di lavorare in officina, ma non c’è niente di meglio della pista, ci sono moltissime cose da preparare prima di arrivare alla corsa. C’è gioia quando tagli il traguardo per primo, oppure il dispiacere se nemmeno ci riesci, tutte sensazioni che ho già provato nella mia carriera. La Rolex 24 è una corsa veramente speciale, ma devi affrontarla come gruppo, sei in un team, gli appassionati non vedono tutto il lavoro di preparazione, ma se vuoi essere pronto alla corsa allora devi lavorare in novembre. Avevamo bisogno di questo test, ci sono stati tanti affinamenti dallo scorso anno e in più il nuovo motore Ecoboost doppio turbo. E’ una bella cosa essere qui. Sono consapevole che per me la prossima vittoria potrebbe essere la sesta e potrei diventare il pilota che ne ha vinte di più in assoluto, ma non è il mio pensiero, adesso. Naturalmente voglio arrivare là e vincere di nuovo, ma al record non ci penso, sarebbe però un bel premio. E’ lo stimolo giusto per affrontare una Daytona 24 ancora una volta. Mi piacerebbe allargare la mia collezione di orologi con l’ultimo modello.”